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Vibo Valentia. Cambio al vertice della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera

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Si svolgerà venerdì 18 settembre 2026, alle ore 10.30, nel piazzale antistante la Capitaneria di porto di Vibo Valentia, la cerimonia di cambio di comando della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Vibo Valentia. A presiedere la cerimonia, quale massima autorità militare, sarà il Direttore marittimo della Calabria e Basilicata tirrenica, Contrammiraglio Giuseppe Sciarrone, alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose della provincia di Vibo Valentia. Nel corso della cerimonia, secondo il tradizionale rito del passaggio delle consegne, il Capitano di Fregata (CP) Guido Avallone cederà il comando al Capitano di Fregata (CP) Fabrizio Vittozzi, nuovo Comandante designato alla guida della Capitaneria di porto di Vibo Valentia.

Il Capitano di Fregata (CP) Fabrizio Vittozzi proviene dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, dove ha ricoperto, da ultimo, l’incarico di Capo Sezione Impiego Sottufficiali e Graduati presso il Reparto I – Personale. Il Comandante Avallone lascia il comando del Compartimento marittimo di Vibo Valentia dopo due anni di intensa attività, caratterizzati da un costante impegno nel presidio del territorio marittimo e costiero e nel rafforzamento delle attività di vigilanza e controllo nei diversi settori di competenza della Guardia Costiera, con particolare riferimento alla tutela dell’ambiente marino e costiero, alla salvaguardia del demanio marittimo, alla vigilanza sull’intera filiera della pesca, nonché alla sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare. Al termine del mandato a Vibo Valentia, il Comandante Avallone assumerà un nuovo incarico a Roma, presso il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Reparto VI – Sicurezza della navigazione e marittima.

 

Vibo Valentia. Attentato incendiario al cantiere di via degli Artigiani, il sindaco Romeo stigmatizza l’accaduto: “Tutta la nostra vicinanza a ditta e operai. La protervia criminale non prevarrà”

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Nel corso della notte ignoti hanno appiccato un incendio al cantiere di via degli Artigiani, davanti al terminal bus di Vibo Valentia, dove è in corso un importante intervento sui sottoservizi cittadini per la realizzazione del cosiddetto “Progetto Maione”. Un episodio che il sindaco Enzo Romeo intende condannare con forza: “Non possiamo accettare che questi rigurgiti criminali possano offuscare l’opera di crescita e risanamento sociale della nostra città, che prosegue all’insegna della legalità. Una città che vuole svilupparsi non può prescindere dalla conclusione di fondamentali opere pubbliche come è quella in corso, fatta oggetto di un vile attentato incendiario. Alla ditta ed agli operai va tutta la nostra vicinanza e solidarietà, al pari della condanna che indirizziamo a coloro che credono di poter piegare l’interesse pubblico e la legalità al volere criminale. 

Sono certo che la magistratura e le forze dell’ordine sapranno assicurare gli autori alla giustizia. Da parte nostra - conclude il primo cittadino - posso assicurare che l’amministrazione comunale proseguirà incessantemente nel suo lavoro, assicurando tutto il sostegno necessario agli organi inquirenti ed alle tante ditte impegnate sul territorio”.

Il Comune di Tropea e il Tropea Film Festival annunciano la partecipazione del Maestro Yutaka Mizutani

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Il 26 settembre la proiezione di “Piccola felicità”. Al Maestro giapponese il Tropea Film Festival Honorary Award.
Il Comune di Tropea e il Tropea Film Festival annunciano congiuntamente la partecipazione del Maestro Yutaka Mizutani alla quarta edizione del Festival, in programma nella città calabrese dal 20 al 26 settembre 2026.
Attore, regista, sceneggiatore e produttore tra i più conosciuti e apprezzati del panorama audiovisivo giapponese, celebre in particolare per il ruolo di Ukyō Sugishita nella popolarissima serie televisiva Aibō, Mizutani sarà Ospite Ufficiale del Tropea Film Festival e protagonista di uno degli appuntamenti internazionali più significativi dell’edizione.

Sabato 26 settembre sarà presentato al pubblico “Piccola felicità”, il suo quarto lungometraggio da regista, scelto dal Tropea Film Festival quale Opera Speciale Invitata. Nel film Mizutani ricopre contemporaneamente cinque ruoli – ideatore, regista, sceneggiatore, produttore e protagonista – dando vita a un’opera corale in cui si intrecciano le vicende di tre coppie appartenenti a tre diverse generazioni – sessantenni, quarantenni e trentenni – alle prese con momenti decisivi delle loro vite. Attraverso incontri, separazioni e inattesi cambiamenti, il film esplora con sensibilità le relazioni umane e la possibilità di ritrovare speranza e felicità proprio nei momenti più imprevedibili della vita. Accanto a Yutaka Mizutani, il cast comprende Nobue Ikeya, Nahana, Gamon Kasai, Shuri e Jun Hashimoto. Particolarmente significativa è la presenza di Shuri, figlia di Yutaka Mizutani e affermata attrice giapponese: “Piccola felicità” segna la prima volta in assoluto in cui padre e figlia recitano insieme in un’opera cinematografica. La fotografia è firmata da Masahiro Aida, direttore della fotografia che da oltre vent’anni collabora alla serie Aibō e che ha curato anche tutti i precedenti film diretti da Mizutani. Le musiche sono composte da Yoshiki Yamamoto, già autore della colonna sonora di Taiyō to Bolero, terzo lungometraggio diretto da Mizutani.

Prodotto in Giappone nel 2026, “Piccola felicità” ha una durata di 151 minuti. La produzione e la distribuzione sono curate da TRYSOME BROS., con la collaborazione di Toei Agency per la distribuzione. Il film ha iniziato il suo percorso nelle sale e nelle proiezioni in tutto il Giappone il 24 aprile 2026.

Nel corso della sua permanenza a Tropea, il Maestro Mizutani riceverà inoltre il Tropea Film Festival Honorary Award, riconoscimento con il quale il Festival intende rendere omaggio alla sua lunga e prestigiosa carriera e al contributo offerto alla cultura cinematografica e audiovisiva. Mizutani sarà il primo artista giapponese a ricevere questo riconoscimento nella storia del Tropea Film Festival. Una scelta che assume un valore ulteriore all’interno del percorso di apertura internazionale intrapreso dalla manifestazione e del rapporto sempre più intenso che Tropea sta costruendo con il Giappone.

«La presenza del Maestro Yutaka Mizutani rappresenta un momento di particolare prestigio per la nostra città e testimonia come il dialogo culturale tra Tropea e il Giappone stia assumendo una dimensione sempre più concreta», dichiara il Sindaco di Tropea, Giovanni Macrì. «Attraverso la cultura e il cinema vogliamo costruire relazioni capaci di durare nel tempo, facendo conoscere Tropea nel mondo e, allo stesso tempo, aprendola all’incontro con culture e sensibilità differenti».

Il Direttore Artistico del Tropea Film Festival, Emanuele Bertucci, sottolinea: «Ospitare Yutaka Mizutani è per noi un grande onore. Non volevamo limitarci a invitarlo come protagonista di una serata, ma rendere omaggio al suo intero percorso artistico e offrire al pubblico italiano l’opportunità di incontrarlo attraverso la sua opera più recente. Piccola felicità racconta sentimenti e relazioni profondamente umane e dimostra ancora una volta come il cinema possa superare qualsiasi distanza geografica o linguistica».

L’arrivo di Mizutani si inserisce in un più ampio percorso di scambio culturale tra Tropea e il Giappone, promosso congiuntamente dall’Amministrazione comunale e dal Tropea Film Festival. La Città di Tropea ha già conferito la cittadinanza onoraria a Naoyoshi Itani, oggi anche Consulente del Tropea Film Festival, mentre nella quarta edizione sarà presente nella Giuria dei Lungometraggi la produttrice giapponese Yuka Kobayashi, prima professionista giapponese chiamata a ricoprire questo ruolo nella storia della manifestazione. La presenza di Yutaka Mizutani e la proiezione di Piccola felicità rappresentano quindi un ulteriore passo nella costruzione di un rapporto che, attraverso il cinema, punta ad avvicinare Italia e Giappone, creando nuove occasioni di incontro, conoscenza e collaborazione. Sabato 26 settembre Tropea accoglierà così uno dei protagonisti più rappresentativi della cultura audiovisiva giapponese, trasformando ancora una volta il cinema in un linguaggio capace di unire luoghi, storie e popoli lontani.

Comune di Tropea
Tropea Film Festival

IV Tropea Film Festival
Tropea | 20–26 settembre 2026
Il cinema sul mare.

Vibo Valentia. Avvio dell’anno scolastico 2026/2027, gli auguri del sindaco Enzo Romeo a studenti, famiglie e personale: “La scuola è il cuore della comunità”

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Care ragazze e cari ragazzi, gentili famiglie, stimati dirigenti scolastici, docenti e tutto il personale della scuola, a nome dell’amministrazione comunale, rivolgo a ciascuno di voi il più sentito augurio per un sereno e proficuo inizio dell’anno scolastico 2026/2027. La scuola rappresenta il cuore della comunità: è il luogo in cui si formano le persone che domani contribuiranno a rendere migliore la nostra società. Per questo l’impegno del Comune nel sostenere il diritto allo studio, l’efficienza degli edifici scolastici e le opportunità educative resta una priorità costante. A voi, studenti, auguro di affrontare questo nuovo percorso con curiosità, impegno e fiducia nelle vostre capacità. Non abbiate timore delle difficoltà: ogni sfida è un'occasione per crescere, imparare e scoprire nuovi talenti. Alle famiglie rinnovo il ringraziamento per la collaborazione quotidiana con la scuola e l’invito a continuare a essere presenti, con fiducia e partecipazione, nel percorso educativo dei propri figli. Ai dirigenti, agli insegnanti e a tutto il personale scolastico va la nostra riconoscenza per la dedizione con cui svolgete il vostro compito, spesso complesso, ma fondamentale per il futuro della comunità. L’amministrazione comunale sarà al vostro fianco, come sempre, per garantire un ambiente scolastico sicuro, inclusivo e ricco di opportunità.

A tutti voi, buon anno scolastico, ricco di scoperte, amicizie e soddisfazioni. 

Con stima e vicinanza,

Il Sindaco di Vibo Valentia

Dott. Enzo Romeo

Tropea. La nuova attenzione riservata dal Sole 24 Ore conferma la forza raggiunta dalla destinazione turistica

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La nuova attenzione riservata a Tropea dal Sole 24 Ore conferma la forza raggiunta dalla destinazione turistica, ma offre anche l'occasione per affrontare una delle questioni più delicate che accompagnano questo successo: il rapporto tra sviluppo turistico, mercato immobiliare, affitti brevi, residenzialità e tutela dell'identità del borgo. – Nell'intervista pubblicata dal quotidiano economico, il Sindaco Giovanni Macrì pone una questione che riguarda Tropea oggi, ma che interessa già molte delle principali destinazioni turistiche italiane: come continuare a crescere senza espellere progressivamente la comunità residente? .L'approfondimento pubblicato sulle pagine Sud del Sole 24 Ore racconta una Tropea proiettata verso le 600 mila presenze complessive, con un turismo internazionale e ad alta capacità di spesa in crescita, oltre 100 mila pernottamenti nei sette otto mesi negli alberghi a 4 e 5 stelle e valori immobiliari che, per appartamenti ristrutturati nel borgo con affaccio sul mare, possono raggiungere i 10 mila euro al metro quadrato. Sono numeri importanti, che testimoniano il percorso compiuto dalla città e la crescente capacità attrattiva della destinazione.

Ma dentro questi stessi numeri emerge il vero tema posto dal Sindaco: la crescita non può essere misurata soltanto attraverso il numero delle presenze, il valore degli immobili o la capacità di spesa dei visitatori. Deve essere misurata anche attraverso la capacità di una città di continuare ad essere abitata dai propri cittadini. È, questo, il dato che più preoccupa. Negli ultimi dieci anni Tropea ha perso circa 1.500 residenti. Una dinamica che si accompagna alla crescita delle presenze turistiche, dei posti letto, delle seconde case e dei valori immobiliari. Il turismo – sottolinea Macrì – è la nostra principale risorsa e dobbiamo continuare a farlo crescere, migliorandone sempre più la qualità. Ma dobbiamo avere la capacità di governarne gli effetti. Una città bellissima, ricca di turisti e di strutture ricettive, ma progressivamente priva dei propri residenti, rischierebbe di perdere proprio quella identità che la rende attrattiva.

Il problema è particolarmente evidente per le giovani coppie e per chi vive e lavora stabilmente sul territorio: l'aumento dei valori immobiliari e la maggiore redditività delle locazioni turistiche possono rendere sempre più difficile trovare un'abitazione per tutto l'anno a condizioni sostenibili. Tropea rappresenta oggi in Calabria uno dei casi nei quali questo fenomeno è più evidente e può, proprio per questo, diventare un laboratorio utile per comprenderlo prima che assuma dimensioni analoghe in altre destinazioni turistiche della regione.

Nel dibattito nazionale sugli affitti brevi vengono richiamati dati secondo i quali gli immobili con annunci online destinati alle locazioni brevi rappresenterebbero appena l'1,4% del patrimonio abitativo italiano e soltanto il 2,2% proverrebbe da precedenti locazioni a lungo termine. Numeri richiamati anche dal giornalista Nicola Porro nel dibattito sulla possibile regolamentazione del settore. Non contesto il dato in sé – osserva Macrì – ma il modo in cui viene utilizzato. Una media nazionale non può essere sbandierata per dimostrare che il mercato abitativo sia lontano da condizioni di squilibrio e che, quindi, non esista un problema di accesso alla casa per i residenti. Significa mettere insieme realtà territoriali profondamente diverse ottenendo una fotografia che può anche essere statisticamente corretta, ma che non rappresenta ciò che accade nelle aree sottoposte a fortissima pressione turistica. – Il fenomeno, infatti, non è distribuito uniformemente sul territorio nazionale. Si concentra soprattutto nelle città d'arte, nei grandi poli turistici e nelle piccole destinazioni ad altissima intensità turistica, dove anche poche centinaia di immobili sottratti alla residenzialità ordinaria possono incidere profondamente sull'equilibrio abitativo e sociale. Tropea ne è un esempio emblematico. Abbiamo perso circa 1.500 residenti tropeani in dieci anni, mentre aumentano presenze, posti letto, seconde case e valori immobiliari. Applicare a una realtà di queste dimensioni la media dell'intero patrimonio immobiliare italiano significa semplicemente non vedere il fenomeno nella sua dimensione territoriale. 

Il Sindaco chiarisce anche un punto essenziale: nessuna demonizzazione degli affitti brevi, che rappresentano una componente importante dell'economia turistica, né tantomeno una compressione indiscriminata del diritto di proprietà.  Il problema nasce quando, in determinati territori, la pressione del mercato turistico raggiunge livelli tali da rendere sempre più difficile soddisfare le esigenze abitative primarie della popolazione residente. Se una giovane coppia che vive e lavora a Tropea non riesce più a trovare una casa a condizioni sostenibili ed è costretta a trasferirsi altrove, mentre quello stesso immobile trova immediatamente collocazione sul mercato turistico, abbiamo un problema reale. E quel problema non scompare perché la percentuale nazionale è bassa. Per Macrì, proprio per questo, il confronto sulla futura disciplina non può essere circoscritto alle associazioni di categoria. – Gli operatori economici devono essere ascoltati e coinvolti, ma i Sindaci rappresentano le comunità sulle quali questi fenomeni producono concretamente i loro effetti. Se si vuole comprendere davvero il problema della residenzialità nelle destinazioni turistiche, bisogna ascoltare chi quei territori li amministra ogni giorno.  Anche l'Europa si sta occupando della materia. Per il Sindaco è un'occasione che deve essere affrontata senza contrapposizioni ideologiche e soprattutto evitando regolamentazioni indistinte. – Non servono divieti generalizzati. Servono dati, indicatori territoriali e strumenti proporzionati. Le politiche pubbliche serie non si costruiscono sulle medie, ma sulle differenze. Gli effetti del fenomeno non si fermano, peraltro, ai confini amministrativi di Tropea. Da anni una parte di coloro che lasciano la città trova casa nei comuni vicini, in particolare a Parghelia, Santa Domenica di Ricadi e Drapia, dove il mercato immobiliare presenta ancora condizioni relativamente più accessibili. Nell'immediato questa dinamica può rappresentare persino un'opportunità per i territori limitrofi, ma costituisce contemporaneamente un segnale da non sottovalutare: ciò che oggi è particolarmente evidente a Tropea potrebbe manifestarsi domani, con la crescita turistica, anche negli altri centri della Costa degli Dei. Per questo intervenire oggi non significa frenare lo sviluppo, ma evitare di dover rincorrere domani fenomeni ormai divenuti strutturali.

La Toscana ha già intrapreso una strada normativa volta a riconoscere ai territori maggiormente interessati dal fenomeno strumenti differenziati di governo delle locazioni turistiche. È un'esperienza che, secondo Macrì, merita di essere approfondita anche in Calabria, senza automatismi e tenendo conto delle peculiarità regionali. Sono convinto che il Presidente Roberto Occhiuto abbia la sensibilità e la visione necessarie per affrontare anche questa questione. Non chiediamo una disciplina contro il turismo o contro la proprietà privata. Chiediamo di poter governare gli effetti del successo turistico laddove essi producono squilibri concretamente misurabili. Tropea – conclude il Sindaco – può rappresentare un laboratorio utile. Dobbiamo continuare a crescere, ma dobbiamo farlo mantenendo un equilibrio. Il turismo deve creare ricchezza per una comunità, non sostituirsi alla comunità. Una destinazione senza residenti può continuare ad avere visitatori, ma smette lentamente di essere una città. Ed è esattamente questo che vogliamo evitare.

 

 

Tropea. Concerto-gemellaggio oggi 25 agosto al Teatro del Porto, con l’Orchestra di Fiati Città di Tropea e l’Orchestra di Fiati Vitino Zizzi di Cisternino

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La musica diventa ponte tra comunità, territori e tradizioni. È questo il senso del concerto-gemellaggio che martedì 25 agosto, alle ore 21.30, al Teatro del Porto di Tropea, unirà l’Orchestra di Fiati Città di Tropea e l’Orchestra di Fiati Vitino Zizzi di Cisternino in un incontro musicale costruito sulla stessa passione e sulla capacità delle bande di custodire memoria, educazione popolare e appartenenza. L’appuntamento, ad ingresso gratuito, offrirà al pubblico una serata di musica, condivisione e amicizia tra due realtà artistiche che rappresentano presìdi culturali importanti nei rispettivi territori. A dirigere saranno il Maestro Vincenzo Laganà e il Maestro Donato Semeraro. La serata sarà presentata da Pasqualino Pandullo. Anche iniziative come questa – sottolinea il sindaco Giovanni Macrì – arricchiscono il percorso culturale della Città e confermano il valore della musica come linguaggio capace di unire generazioni, luoghi e sensibilità diverse. Il gemellaggio tra l’Orchestra di Fiati Città di Tropea e l’Orchestra Vitino Zizzi di Cisternino è un’occasione bella, autentica e popolare, che valorizza il lavoro dei musicisti e restituisce alla comunità un momento di partecipazione condivisa. Il concerto è realizzato con il contributo economico concesso dall’Amministrazione comunale, con il contributo della BCC Locorotondo e con il patrocinio della Pro Loco Tropea. L’ingresso è gratuito. Tra i partner dell’iniziativa figurano anche Casa Romano, Valentour Incoming Calabria e Tropis.