Vibo Valentia. In Questura arrivano 3 nuovi Vice Ispettori e 20 Agenti
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L’assessorato all’Ambiente del Comune di Vibo Valentia ha avviato una nuova fase di potenziamento delle attività di contrasto all’abbandono indiscriminato dei rifiuti e alle irregolarità nella raccolta differenziata. Nei giorni scorsi, gli uffici del settore Ambiente, la polizia locale e la ditta Muraca hanno incontrato gli amministratori di condominio per condividere le criticità riscontrate e ribadire che verranno effettuati controlli sempre più serrati per individuare e sanzionare i trasgressori. Comportamenti scorretti come l’abbandono dei rifiuti o la mancata differenziazione contribuiscono infatti a compromettere il decoro urbano e la vivibilità degli stessi condomìni. È stato inoltre rammentato l’obbligo di esporre la targhetta con l’indicazione degli stessi amministratori e la sanzione prevista dal d. lgs. 152/2006 con multe da 1.000 a 10.000 euro per gli amministratori, con conseguente aggravio sul bilancio condominiale. L’assessore all’Ambiente, Marco Miceli, informa che nelle giornate dedicate alla raccolta della frazione indifferenziata saranno predisposti controlli a campione, con l’immediata applicazione delle sanzioni amministrative previste. Le attività di verifica proseguono anche grazie al supporto delle telecamere di videosorveglianza: l’amministrazione, in collaborazione con la Polizia Locale, è pronta ad acquisire anche i filmati provenienti da impianti privati per individuare tutti i responsabili. In questa fase, inoltre, è stata prestata particolare attenzione a quanto avvenuto in via Protettì, dove grazie a videosorveglianza e appostamenti sono stati individuati e sanzionati trasgressori abituali. Si ricorda che le violazioni possono comportare multe fino a 1.500 euro, denuncia penale e, qualora l’illecito venga commesso tramite veicolo, anche il ritiro della patente da uno a quattro mesi. L’azione di controllo è estesa all’intero territorio comunale, ma in questa fase si concentrerà in particolare sui condomìni, a partire da quelli già segnalati come meno virtuosi. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: tutelare l’ambiente, migliorare il decoro urbano e garantire una città più pulita e rispettosa delle regole.



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L’assessorato alla Cultura del Comune di Vibo Valentia informa che l’Archivio storico comunale, situato a Palazzo Gagliardi, amplia i propri orari di apertura per favorire una più ampia fruizione del patrimonio documentale cittadino. “L’estensione degli orari - dichiara l’assessore Stefano Soriano - rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione dell’Archivio, luogo di memoria e identità collettiva. Un luogo che prende vita grazie anche alla collaborazione con l’Associazione dei Bibliofili calabresi “G. Barrio”, l’Associazione “Agape” e il Liceo “Capialbi” attraverso il progetto PCTO (Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, ex alternanza scuola-lavoro), con i ragazzi che hanno seguito una apposita formazione e saranno pronti ad accogliere tutti nei locali di Palazzo Gagliardi”. A partire da lunedì 9 marzo, l’Archivio sarà accessibile anche il sabato mattina e per due pomeriggi a settimana, il giovedì e il venerdì, con la presenza degli studenti del Capialbi, mentre l’apertura mattutina dal lunedì al venerdì è garantita da volontari delle associazioni “Barrio” e “Agape”. In tal modo si offrono nuove opportunità di consultazione a studenti, ricercatori, studiosi e cittadini interessati alla storia della comunità vibonese. “Anche quest’ultima iniziativa - conclude l’assessore Soriano - rientra nel più ampio progetto di valorizzazione dei luoghi della cultura di cui la nostra città è ricchissima, un progetto che stiamo portando avanti su più fronti. Con l’Archivio storico puntiamo a rendere il patrimonio storico-documentale sempre più accessibile e a promuovere la partecipazione attiva della cittadinanza alla vita culturale della città”. Infine un ringraziamento alle due “associazioni e al Liceo Capialbi, che si sono fatte parte attiva per il rilancio e il mantenimento di un servizio dall’elevato valore sociale e culturale”.
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