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Provincia di Vibo. La presidente Calzone al lavoro: studio degli atti, ascolto e audizioni per un Ente più trasparente, innovato ed efficiente

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È già entrata nel vivo dell’attività istituzionale Maria Angela Calzone che, nelle vesti di presidente della Prima Commissione consiliare permanente della Provincia di Vibo Valentia – competente in Affari Generali, Personale, Pari Opportunità, Bilancio e Programmazione, Servizi Finanziari, Avvocatura e Contenzioso ed Informazione Pubblica – ha avviato una fase di studio e ascolto destinata a tradursi a breve in un ciclo di audizioni dei responsabili di settore e del segretario generale, figura di raccordo delle attività tecnico-amministrative dell’ente. L’obiettivo, sottolinea, è chiaro: «migliorare l’organizzazione interna e rendere i servizi più efficienti per i cittadini del Vibonese». Il metodo perseguito è quello della concretezza: «analisi degli atti, verifica dei processi, confronto con la struttura organizzativa dell’ente». Alla guida della prima Commissione, Calzone punta «a un’azione improntata alla massima correttezza istituzionale, alla piena tracciabilità degli atti e a una gestione chiara e verificabile dei processi decisionali, nel rispetto dei ruoli che la legge assegna tanto al Consiglio quanto al Presidente. Un equilibrio istituzionale che dovrà tradursi in scelte trasparenti e condivise, orientate esclusivamente all’interesse del territorio». Tra le attività imminenti figura l’esame approfondito del DUP, il Documento Unico di Programmazione che definisce obiettivi, priorità, risorse e interventi che l’amministrazione intende realizzare nel medio periodo e costituisce la base di riferimento per il bilancio di previsione. «Analisi che faremo collegialmente in Commissione assieme a tutti i consiglieri. In una logica di piena condivisione dell’azione istituzionale consiliare». Come annunciato in Consiglio fondamentale sarà da parte delle Commissioni la valutazione preventiva di ogni provvedimento: «gli atti dovranno essere trasmessi per tempo e in via telematica, così da consentire istruttorie puntuali e deliberazioni consapevoli. Stop, dunque, a opacità o approvazioni last minute - sottolinea la presidente Calzone - la bussola saranno i principi di efficacia, efficienza ed economicità che regolano la buona amministrazione. Avvocato civilista e tributarista, nata a Vibo Valentia e residente a Jonadi, Calzone ha maturato un’esperienza politica e civica radicata nel territorio, dall’impegno in giunta nel Comune di Jonadi fino alla recente elezione in Provincia. Nel suo programma trovano spazio la difesa della scuola contro il ridimensionamento, commissioni territoriali sulla viabilità, maggiore partecipazione dei cittadini e un percorso costituente aperto a sindaci, forze sociali e imprese. Una linea improntata a rigore, ascolto e responsabilità. «Poiché, prima delle parole, -  ha chiosato la presidente Calzone - contano la qualità, la concreta efficacia degli atti e, quindi, la fiducia dei cittadini: è da qui che passa il rilancio dell’ente e della comunità provinciale».

 

Al via il Premio “Vibo Smart” con la seconda edizione dedicata alle imprese

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Dopo il grande successo della prima edizione rivolta al mondo della scuola, il Comune di Vibo Valentia lancia la seconda edizione del Premio “Vibo Smart”, per il 2026, questa volta interamente dedicata alle imprese del territorio. L’iniziativa è promossa dall’assessorato alla Digitalizzazione e Innovazioni tecnologiche e mira a valorizzare progetti e soluzioni in grado di rendere la città sempre più digitale, sostenibile, inclusiva e attenta alla qualità della vita, con particolare riguardo al recupero delle aree degradate. Potranno candidarsi tutte le imprese interessate, presentando progetti o iniziative, già realizzati o in corso di svolgimento, che propongano modelli innovativi di sviluppo digitale e sostenibile, con un impatto positivo sui servizi e sulla vivibilità urbana. Scadenza per la presentazione del progetto: 15 maggio 2026. Una Giuria di esperti, nominata dal Comune, valuterà le candidature sulla base di criteri quali l’impatto sul miglioramento dei servizi pubblici e della vivibilità, il valore e la qualità del contenuto digitale e tecnologico, la coerenza con i temi del bando e l’efficacia comunicativa del progetto.  All’impresa vincitrice sarà assegnato un premio del valore di 5.000 euro per la realizzazione del progetto, oltre alla possibilità di beneficiare di forme di sponsorizzazione e visibilità istituzionale. L’assessore all’Innovazione tecnologica, Luisa Santoro: “Con la seconda edizione di “Vibo Smart” compiamo un passo ulteriore nel percorso di trasformazione della nostra città in una comunità realmente digitale, sostenibile e inclusiva, coinvolgendo questa volta in modo diretto il tessuto imprenditoriale locale. Le imprese sono attori fondamentali del cambiamento e possono mettere in campo soluzioni innovative capaci di migliorare concretamente i servizi, gli spazi urbani e la qualità della vita delle persone, soprattutto nei quartieri e nelle aree che hanno più bisogno di rigenerazione”. “Lo scorso anno - prosegue l’assessore Santoro - abbiamo scelto di dedicare il Premio “Vibo Smart” alle scuole superiori, ottenendo una partecipazione straordinaria di studenti, docenti e dirigenti scolastici. È nata così l’app “Pietre di Fede”, un progetto che ha saputo unire tecnologia, valorizzazione del patrimonio storico-religioso e coinvolgimento dei giovani, diventando un esempio concreto di come l’innovazione possa raccontare e rilanciare la nostra città. Vogliamo che la stessa energia e creatività si sprigioni ora dal mondo delle imprese, creando nuove opportunità di sviluppo, lavoro e innovazione sociale per Vibo Valentia”. Da qui l’invito a “tutte le realtà produttive - conclude l’assessore - a cogliere questa occasione, candidando progetti che guardino al futuro con coraggio e visione. Vibo ha dimostrato di avere talenti e idee all’altezza delle sfide della transizione digitale ed ecologica: con “Vibo Smart” intendiamo continuare a fare rete e a costruire, passo dopo passo, una città sempre più intelligente e accogliente”.

Vibo Valentia. Riscossione tributaria in crescita

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Superare la paralisi strutturale, transitare dalla cultura del debito a quella  della responsabilità fiscale e ridare dignità istituzionale al Comune di Vibo  Valentia. Sebbene il risanamento sia fondamentale, non può rappresentare  l'unico obiettivo: per stimolare lo sviluppo e generare opportunità per la  comunità, è indispensabile promuovere una maggiore equità fiscale. Sono  questi i cardini della dettagliata relazione sulle attività dell'Assessorato al  Bilancio presentata dall'Assessore Pina Puntillo. Il documento traccia un  bilancio netto tra l’eredità del passato e la nuova strategia di "risanamento  proattivo" avviata dall’Amministrazione per liberare il potenziale della città. 

UN CAMBIO DI PARADIGMA: DAL "RISANAMENTO  STRAORDIANRIO" ALLA STRATEGIA D'URTO 

Secondo quanto illustrato dall'Assessore, il Comune ha superato la fase del  mero "trasferimento del deficit sulle generazioni future" - tipico della  procedura di risanamento straordinario adottata - per intervenire finalmente sulle cause profonde del disavanzo: la storica e insufficiente capacità di  riscossione delle entrate locali. "Il risanamento non è un fine in sé, ma la  condizione necessaria per gettare fondamenta solide su cui edificare uno  sviluppo economico e sociale sostenibile," ha dichiarato l’Assessore Puntillo. "Abbiamo trasformato una condanna a decenni di austerità in un’opportunità di rinascita attraverso una strategia d’urto fondata su  quattro pilastri interconnessi: gestione del Piano di rientro, potenziamento  della riscossione, riforma amministrativa e partnership strategiche." 

I RISULTATI DELLA TASK FORCE: UN BALZO RECORD NELLA  RISCOSSIONE 

Il cuore della relazione risiede nell'efficacia della Task Force Tributaria  (istituita con Delibera n. 74/2024), un’unità operativa interna che ha  rivoluzionato il monitoraggio sulla società concessionaria. I numeri  certificano un cambiamento radicale: Recupero IMU: Si è passati da una riscossione del 6,5% nel 2023  (appena 100.000 € su 1,7 milioni) a un eccezionale 45,5% nel 2024,  con circa 900.000 € già incassati (su 1.9 milioni). Accertamenti Esecutivi: Per il 2025, l'attività di emissione è stata  potenziata drasticamente, passando da 1,9 a 3,2 milioni di euro.  Questo sforzo ha riguardato anche l'identificazione di evasori titolari  di partita IVA, il censimento dei Dehors e l'accertamento sugli  immobili in corso di costruzione (F3), equiparati fiscalmente ad aree  edificabili. L’Amministrazione è inoltre intervenuta con tempestività  per correggere le criticità nel servizio di front office della società di  riscossione, a tutela del rapporto con l’utenza. Miglioramenti significativi nella riscossione della tassa sui rifiuti  (TARI), passata dal 40% nel 2024 al 46% nel 2025. Ciò che rende questi risultati ancora più rilevanti è che sono stati ottenuti senza  unUfficio Tributi interno strutturato, smantellato negli anni a causa  dell’esternalizzazione del servizio. Il miglioramento non deriva dal ripristino  della vecchia struttura, ma dalla creazione di una Task Force interna incaricata  di potenziare il monitoraggio della società concessionaria, esercitando un controllo che ha determinato l’incremento della riscossione. 

PIANO DI RIENTRO E CREDIBILITÀ ISTITUZIONALE 

La relazione documenta il via libera del Ministero dell’Interno alla  rimodulazione del Piano di Rientro. Grazie alla validazione tecnica della Ragioneria Generale dello Stato, il Comune ha dimostrato affidabilità  previsionale, compensando l'impossibilità di ridurre i fitti passivi (causatadai  ritrovamenti archeologici in alcuni siti scolastici) con un aumento del gettito  IRPEF e una spending review sui costi gestionali della politica. Con la fine  della "protezione" biennale della Corte dei Conti lo scorso 31 dicembre, l'Ente entra ora in una fase di massima sorveglianza, affrontata con manovre  programmatiche (25/27 e 26/28) basate su un rigore assoluto. 

INNOVAZIONE AMMINISTRATIVA E PARTNERSHIP  ACCADEMICHE 

Sul fronte interno, dopo 13 anni è stato aggiornato il regolamento per la  premialità dei dipendenti (SMIVAP), introducendo criteri di merito. È stata  inoltre avviata la stabilizzazione dei tirocinanti, trasformando un precariato  storico in una risorsa di efficienza per i servizi di pubblica utilità. In ambito  turistico, spicca l'adozione della piattaforma Paytourist per la gestione  dell'imposta di soggiorno (che ha raddoppiato la riscossione rispetto al 2025)  e la definizione di nuove linee guida per la valorizzazione degli spazi  comunali, con tariffe agevolate per eventi di alto valore culturale e sociale. 

FOCUS: IL PROTOCOLLO D'INTESA CON L'UNIVERSITÀ DELLA  CALABRIA 

Un elemento centrale della relazione è il rafforzamento del legame con il  mondo accademico attraverso il protocollo con l'Università della Calabria.  L'accordo punta alla costituzione di un Centro di Alta Formazione sulle  Scienze Turistiche, un tassello fondamentale del progetto strategico "Vibo  città di tutte le epoche". Nello specifico, la collaborazione mira a: 

∙ Formazione d'eccellenza: Creare percorsi didattici specialistici per  formare professionisti capaci di gestire il settore turistico e culturale  con competenze manageriali moderne. 

∙ Ricerca e Monitoraggio: Utilizzare il supporto scientifico dell'Unical  per analizzare i flussi e valorizzare il patrimonio archeologico e  storico del territorio, trasformandolo in un asset economico concreto. 

∙ Sviluppo di Competenze Locali: Offrire ai giovani del territorio  l'opportunità di specializzarsi in loco, frenando la fuga di cervelli e  creando un collegamento diretto tra università, istituzioni e mercato  del lavoro turistico. 

LA DICHIARAZIONE DELL'ASSESSORE PINA PUNTILLO 

"La rotta è tracciata e non intendiamo tornare indietro. Il recupero della  stabilità finanziaria e della credibilità istituzionale non è una sfida che si  vince con misure tampone o con l'assistenzialismo, ma con il coraggio di  aggredire le cause strutturali del disavanzo. Ogni euro recuperato  dall'evasione fiscale non è un prelievo forzoso, ma un atto di equità che ci permette di garantire servizi migliori e di non gravare sulle generazioni future. Siamo consapevoli che il percorso di risanamento sarà ancora lungo  e che la fine del periodo di 'scudo' della Corte dei Conti ci impone una  disciplina ferrea e non negoziabile. Tuttavia, i risultati sulla riscossione e le  partnership di prestigio come quella con l'Unical dimostrano che Vibo  Valentia ha finalmente smesso di subire la propria crisi finanziaria e ha  iniziato a governarla. Il nostro obiettivo è rendere questi miglioramenti  permanenti, trasformando l'efficienza contabile in benessere sociale e  sviluppo turistico per tutta la comunità vibonese." 

 

Vibo Valentia. Antiracket, il sindaco Romeo chiama a raccolta tutta la provincia

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Non più solo una risposta securitaria, ma un modello di resistenza civile  multidisciplinare. È questo il nuovo paradigma tracciato dall'assemblea  dell'Associazione Antiracket e Antiusura della provincia di Vibo Valentia,  convocata dal Presidente, il Sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo. L’incontro, molto partecipato, s’è tenuto ieri pomeriggio, 3 febbraio, nella  sede municipale. Erano presenti oltre al Sindaco di Vibo: Saro Mazza Vice Sindaco del Comune di Ionadi; Rosalinda Romano per la Camera di Commercio; Rocco Colacchio Presidente di Confindustria;  Salvatore Nusdeo Presidente di Confcommercio; Giuseppe Porcelli per la Coldiretti; Francesco Malorzo per la Confederazione dell’Agricoltura;  Enrico Aiello per CNA; il Segretario Generale Area Vasta Enzo Scalese per  la CGIL assieme alla Segretaria Confederale Nadia Fortuna; Pasqualino  Mazzitelli Segretario provinciale della CISL-Scuola e Pino Baldo sempre in  rappresentanza della CISL; Roberto Incoronato per FENAILP SOS  Antiracket. Dalla Camera di Commercio ai sindacati (CGIL e CISL), dalle associazioni  di categoria (CNA, Confindustria, Coldiretti, Confagricoltori, Confcommercio, FENAILP SOS ANTIRACKET) ai comuni di Ionadi e  Spilinga – la cui adesione è stata ratificata all'unanimità – il messaggio  emerso è univoco: la criminalità si combatte su più piani. Al fianco della necessaria azione di Prefettura, Procura e Forze dell'Ordine, deve muoversi  una rete civile capace di coinvolgere scuole, organizzazioni sindacali,  associazioni di categoria, imprese ed enti locali. Un fronte comune che  non si limiti alla solidarietà di facciata, ma che punta alla concretezza  dell’organizzazione capillare. Il progetto dello "sportello diffuso" antiracket può divenire un passo  decisivo: un sistema di ascolto e accoglienza dove la sensibilità e la  vicinanza reale diventino strumenti per abbattere il muro della paura.  L'ingresso dei comuni di Ionadi e Spilinga rappresenta inoltre il segnale  tangibile di una rete istituzionale in rapida espansione. Tra le novità principali, la programmazione di una manifestazione corale  per fine febbraio.  Nel trarre le conclusioni di un dibattito davvero ricco e approfondito il  Sindaco di Vibo ha dichiarato: "La lotta alla criminalità non può essere  delegata solo a chi indossa una divisa. Richiede un modello  multidisciplinare che parta dalle scuole, per educare alla libertà, e arrivi  fino alle imprese e ai sindacati, per proteggere il lavoro. Abbiamo  convenuto tutti su un punto: serve concretezza. Non occorrono proclami, ma  una presenza fisica e costante sul territorio. Dobbiamo essere sentinelle di  ascolto e accoglienza, capaci di offrire una vicinanza reale a chi oggi si  sente schiacciato. Il messaggio deve essere diffuso in ogni comune della  nostra provincia: chi denuncia troverà un’intera comunità pronta a fare  scudo. Solo con questa partecipazione corale potremo dire di aver vinto  davvero." E ancora: "Non possiamo restare a guardare mentre la criminalità tenta di  soffocare la nostra economia e la nostra libertà. Oggi abbiamo tracciato  una linea netta: chi denuncia non sarà mai più solo. Lo sportello diffuso che  abbiamo immaginato non è solo un ufficio, ma un impegno morale di ogni  associazione e istituzione presente. Chiamerò personalmente ogni Sindaco  della provincia perché la nostra rete deve diventare una maglia d’acciaio.  La nostra forza è nei numeri e nella coesione; solo restando uniti possiamo  trasformare la preoccupazione in una visione positiva di riscatto per Vibo e  per tutto il vibonese." 

 

Vibo Valentia. Tari per impianti sportivi, l’assessore Soriano replica al presidente Callipo

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In merito alle dichiarazioni del presidente Pippo Callipo relative alla Tari sugli impianti sportivi, e nello specifico per quanto concerne il palazzetto in concessione alla Volley Tonno Callipo, ritengo opportuno chiarire la posizione del Comune di Vibo Valentia, nell’interesse della trasparenza e del dialogo costruttivo, alla luce delle affermazioni dello stesso rilasciate ad una emittente radiofonica e riprese da alcuni organi di informazione. Come il presidente ben sa, la scorsa settimana si è tenuta una riunione tra rappresentanti dell’ente e della società Callipo proprio per affrontare il dossier; il Comune sta compiendo ogni sforzo possibile per definire la questione in maniera ottimale per entrambe le parti coinvolte, nel rispetto pieno delle norme vigenti e delle procedure amministrative. Ricordo a me stesso che un ente pubblico, in quanto tale, non può derogare a tali obblighi, che garantiscono equità e legalità per tutti i cittadini e le imprese del territorio e che necessariamente soggiace a regole diverse rispetto alle società private siano esse sportive o di altra natura. L’applicazione della Tari limitatamente all’effettivo utilizzo di una parte degli impianti sportivi richiede verifiche puntuali e documentate, calibrate sulle specificità di ogni concessione. Ma non è nostro interesse aprire una disputa pubblica su chi abbia ragione e chi no, perché la volontà politica della nostra amministrazione è chiara: senza entrare nel merito di scelte gestionali che non ci competono, gli indirizzi che abbiamo indicato vanno nella direzione di verificare la possibilità di un epilogo positivo per tutte le parti in causa. E su questo gli uffici dell’ente stanno lavorando alacremente e con sollecitudine per concludere l’iter, evitando soluzioni affrettate che potrebbero compromettere la correttezza gestionale da una parte e dall’altra l’errata considerazione che una società sportiva per quanto importante sia trattata in modo diverso dai privati cittadini. Anche per questo motivo sono certo che in futuro vi sarà una maggiore sensibilità, conoscendo i fatti, nell’affrontare una situazione assai complessa, senza procedere con ricostruzioni parziali.

 

Stefano Soriano

Assessore allo Sport

Comune di Vibo Valentia

Vibo Valentia. L'attività realizzata dall'Assessore Monteleone per la depurazione, dissesto idrogeologico, scuole e servizi idrici

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Tra interventi straordinari, gestione delle emergenze e risoluzione di criticità strutturali, il settore Manutenzione del Comune di Vibo Valentia, con la delega affidata all’Assessore ai LL. PP. Salvatore Monteleone, traccia il bilancio delle attività svolte tra luglio 2024 e dicembre 2025. Un anno e mezzo di lavoro intenso, finalizzato a garantire la funzionalità delle infrastrutture, la tutela dell’ambiente e la sicurezza dei cittadini, nonostante la complessa eredità di reti e impianti obsoleti. 

DEPURAZIONE E TUTELA DEL LITORALE 

Dal 15 ottobre 2023, la gestione del depuratore di contrada Silica è tornata sotto la responsabilità diretta del Comune. Il nuovo affidamento a una ditta specializzata ha permesso non solo un controllo operativo più rigoroso e una continuità d’esercizio, ma anche una significativa ottimizzazione dei costi. Per proteggere le spiagge durante le stagioni balneari 2024 e 2025, l'Amministrazione ha siglato specifiche convenzioni con il Co.R.A.P. per il convogliamento temporaneo dei reflui verso l'impianto di Porto Salvo, evitando lo scarico nel torrente Sant’Anna. Sul fronte strutturale, è pronto l’avvio dei lavori per il collettamento permanente delle acque reflue del  depuratore di Silica alla condotta sottomarina di Porto Salvo, un'opera da 2,1 milioni di euro finanziata dalla Regione Calabria.

TORRENTI E RITORNO ALLA BALNEAZIONE 

Un’azione capillare di pulizia e manutenzione ha interessato i torrenti Sant’Anna e Antonucci. Grazie alla riparazione delle stazioni di sollevamento e alla rimozione degli scarichi irregolari, nell’estate 2025 i corsi d’acqua sono rimasti asciutti e i parametri microbiologici del mare sono rientrati nei limiti di legge. Il risultato è stato il pieno ripristino della balneazione, certificato da ARPACAL. Inoltre, in collaborazione con Calabria Verde, sono stati puliti i fossi Cutura, Tomarchiello, Sant’Anna e Candrilli, riducendo sensibilmente il rischio idrogeologico. 

PIANO STRAORDINARIO CONTRO IL DISSESTO IDROGEOLOGICO 

L’Assessorato ha programmato interventi per complessivi € 12.064.390,00 destinati alla mitigazione del rischio idraulico. Le progettazioni esecutive, in fase avanzata, riguardano: 

∙ Fosso Trainiti: adeguamento sezione e sottopassi ferroviari. ∙ Fosso Porto Salvo: interventi sul tratto tombato e vasche di laminazione. 

∙ Fosso Tomarchiello: realizzazione scolmatore di piena e adeguamento foce. 

∙ Fosso Sant’Anna: manutenzione vasca e sottopasso. 

∙ Fosso Cutura: vasca di espansione e sottopasso. 

∙ Fosso Sant’Andrea: sistemazione tra SS 522 e via Parodi. ∙ Fosso Suriani: adeguamento tratto tombato in via Emilia. ∙ Fosso Galera: adeguamento alveo e sottopasso ferroviario. 

Le opere previste, che interessano fossi, torrenti e tratti urbani sensibili, consentiranno una  riduzione significativa del rischio idraulico, con benefici concreti per la sicurezza dei  cittadini, la protezione delle infrastrutture e la tutela del patrimonio pubblico e privato. 

INGEGNERIZZAZIONE DELLA RETE IDRICA 

Prosegue il piano strategico finanziato dai fondi POR FESR per il rinnovo della rete idrica. Ad oggi sono stati effettuati 180 km di rilievi, creati 6 distretti idrici (DMA) e riparate 42 perdite significative. Dopo le autorizzazioni ottenute nel 2025, i cantieri sono pienamente operativi per risanare una rete storicamente degradata.

MANUTENZIONE URBANA: STRADE, SCUOLE E CIMITERI 

∙ Interventi ordinari: Sono stati 680 gli interventi su reti idriche e fognarie, supportati da centinaia di operazioni di autospurgo. ∙ Viabilità: Ripristinati manti stradali in città e nelle frazioni, con un’attenzione specifica al recupero delle pavimentazioni in basole nel centro storico. 

∙ Edilizia Pubblica: Manutenzione costante su scuole e immobili comunali (antincendio, infissi, riscaldamento). Fondamentale il supporto del personale impegnato in lavori di pubblica utilità. 

∙ Servizi Cimiteriali: Avviati gli ampliamenti a Piscopio (96 loculi) e Vibo Centro (80 loculi). In progettazione un nuovo piano per oltre 400 posti, l ’a mp l i a me n t o d e l c i mi t e r o d i Ve n a S u p e r i o r e oltre alla ristrutturazione dei cimiteri di Bivona, Vena Media, Triparni e Longobardi. 

UNA GESTIONE COMPLESSA, UN LAVORO CONCRETO 

Tutte le attività si sono svolte in un contesto segnato da reti idriche e fognarie fatiscenti, che impongono interventi quotidiani, spesso emergenziali. Nonostante questo stato di cose, l’Assessorato ha garantito continuità dei servizi, sicurezza e tutela ambientale, avviando parallelamente opere strutturali di lungo periodo. 

LE DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORE SALVATORE MONTELEONE 

«Il bilancio che presentiamo oggi non è solo un elenco di cifre e cantieri, ma la testimonianza di un cambio di passo nella gestione del nostro patrimonio urbano. Quando ci siamo insediati, eravamo consapevoli della fragilità del territorio, segnato da decenni di criticità strutturali e reti ormai esauste. Abbiamo scelto di non limitarci a "rincorrere" l'emergenza, ma di affiancare alla manutenzione quotidiana una programmazione di lungo respiro. I 12 milioni di euro destinati alla mitigazione del dissesto idrogeologico e gli oltre 2 milioni per il sistema depurativo non sono interventi isolati, ma tasselli di un’unica visione: rendere Vibo Valentia una città resiliente e sicura. Vedere i torrenti puliti e i parametri del mare finalmente a norma è la prova che, con una gestione diretta e oculata, i risultati arrivano. Abbiamo messo mano a ferite aperte, come il depuratore di Silica e l'ingegnerizzazione della rete idrica, con l'obiettivo di ridurre gli sprechi e restituire dignità ai servizi essenziali. Questo sforzo imponente è stato possibile grazie alla sinergia costante con il Sindaco Vincenzo Romeo e tutta la Giunta, che hanno sostenuto ogni scelta politica e amministrativa. Un plauso sincero va alla struttura tecnica del Settore 6, guidata dall'architetto Andrea Nocita: dai tecnici ai RUP, fino agli operai e alle imprese, ognuno ha dimostrato che, nonostante la carenza cronica di risorse umane, la dedizione può fare la differenza. Il nostro impegno non si ferma qui: continueremo a lavorare per trasformare la manutenzione da "costo di emergenza" a "investimento per la qualità della vita" di ogni vibonese.»