Quattro comuni del vibonese Filadelfia, Maierato, Monterosso Calabro e Polia, dicono no al progetto di un nuovo parco eolico presentato da un gruppo societario altoatesino alla Regione Calabria, alle pendici delle Serre Occidentali.
NOTA STAMPA CONGIUNTA DEI SINDACI DI FILADELFIA, MAIERATO, MONTEROSSO CALABRO E POLIA
“L’ennesimo progetto eolico incombe sui Comuni dell’entroterra Vibonese di Filadelfia, Maierato, Monterosso Calabro e Polia. Come se non bastassero le tante pale già presenti nell’area, un gruppo societario altoatesino ha presentato alla Regione Calabria la domanda di autorizzazione per la realizzazione di un ulteriore impianto di produzione energetica. Manifestiamo la nostra decisa e ferma contrarietà alla realizzazione di questo ulteriore impianto dagli irreversibili, e negativi, effetti ecosistemici e invitiamo tutta la società civile a mobilitarsi a difesa della vita dell’ambiente.
Il progetto prevede l’installazione di sette pale, alte più di duecento metri, di cui cinque nel territorio di Polia e due in quello di Filadelfia, nonché opere connesse ed infrastrutture varie che coinvolgeranno anche i vicini territori di Monterosso Calabro e Maierato. Ancora una volta i Comuni delle basse pendici delle Serre Occidentali, affacciati sull’area protetta del Lago Angitola, potrebbero essere interessati da un piano industriale che non solo non ha alcuna positiva ricaduta sociale ed economica sulla popolazione, ma impatta negativamente sul paesaggio e l’ambiente, vanificando le iniziative di promozione del territorio e compromettendo i programmi di sviluppo naturalistico-ambientale dell’area.
Purtroppo ci risiamo. Già tre anni fa grazie anche alla salda opposizione delle amministrazioni e delle popolazioni, un altro impianto eolico, che avrebbe dovuto sorgere nella faggeta del Monte Coppari, tra i Comuni di Monterosso, Polia e Capistrano, è stato respinto dalla Regione Calabria per incompatibilità ambientale ed inidoneità dell’area. Ora un nuovo progetto viene presentato da un’altra multinazionale energetica e nuovamente si ripropone il tema della difesa del paesaggio e della tutela dell’ambiente. Da sempre, infatti, i Comuni dell’area dell’Angitola, riconoscono il valore ecologico e paesaggistico del patrimonio boschivo e forestale, indispensabile presidio per la salvaguardia della ricca biodiversità e del delicato assetto idrogeologico del territorio. In questo senso, ai fini di uno sviluppo sostenibile per la collettività, quali amministratori delle nostre piccole e orgogliose comunità locali, che nella limitatezza delle proprie risorse economiche e produttive vivono la realtà contemporanea con responsabilità e consapevolezza, riteniamo prioritario preservare e valorizzare i paesaggi, i boschi, le acque, le specie animali e vegetali, l’integrità storico-culturale e tutti gli elementi di naturalità che caratterizzano i nostri territori incastonati nel cuore verde della Calabria“.