Monterosso Calabro. Incendio in appartamento, Due ustionati
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Affiancato da quasi tutta la giunta (assente per motivi personali il solo assessore Salvatore Monteleone), il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, ha tenuto questa mattina in municipio la conferenza stampa di fine anno per tracciare un bilancio di quanto fatto nei pochi mesi dall’insediamento, ma soprattutto per delineare quali sono gli obiettivi che rivestono priorità nel 2025. “Questi cinque mesi effettivi di amministrazione - ha esordito il sindaco - ci hanno consentito di avere un quadro chiaro della situazione sotto molteplici punti di vista, da quello economico a quello del personale con cui attuare il nostro programma. Su questo aspetto, mi piace evidenziare l’apporto che abbiamo ottenuto dai volontari del Servizio civile così come da alcuni ex detenuti impiegati grazie alla convenzione col Tribunale cui abbiamo dato esecuzione. Aspetti che potrebbero apparire secondari ma che in realtà danno l’idea del nostro approccio inclusivo e partecipativo per la costruzione della nostra società”. Dal punto di vista economico, il sindaco ha parlato di un “bilancio non flessibile, estremamente rigido, ma nel quale siamo riusciti a trovare la quadra rimodulando il Patto salva città. Per efficientare la riscossione abbiamo poi definito un percorso collaborativo con Soget, che tra l’altro avrà una nuova sede vicino al Comune ed implementerà l’organico”. Fissato poi il primo grande obiettivo del 2025: “A fine gennaio discuteremo delle problematiche dell’acqua, partendo da un consiglio comunale al quale intendo invitare anche i dirigenti di Sorical e della costituenda Arrical. Questo e quello della depurazione sono due dei problemi cui intendiamo dare assoluta priorità, per evitare le situazioni vissute la scorsa estate”. Un passaggio anche sulle piazze “che ora sono riqualificate e questo è un aspetto estremamente positivo, ma senza polemica ed al netto delle scelte progettuali che magari potevano essere diverse e maggiormente identitarie, basti pensare all’illuminazione installata”. Sul teatro, invece, il primo cittadino ha ricordato il finanziamento da 500mila euro ottenuto per superare quei limiti oggettivi riguardanti l’assenza, a titolo esemplificativo, di tutte quelle attrezzature tecniche in grado di farlo funzionare: “La nostra priorità, oggi, è procedere con l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni che speriamo possa concludersi a breve e con i successivi regolamenti per la gestione e per l’utilizzazione, per i quali abbiamo intenzione di avviare un proficuo confronto con gli altri capoluoghi di provincia”. Quasi al traguardo è anche il Piano spiaggia, “presto avremo la conferenza dei servizi finale”, mentre sul fronte della mobilità urbana “ho intenzione di chiamare al tavolo del confronto sia il presidente di Ferrovie della Calabria che l’assessore regionale Gallo, perché la nostra idea è di una mobilità moderna e funzionale: dobbiamo mettere fine a questi bus che vagano inutilmente vuoti per la città, così è solo uno spreco di chilometri”. Di grande rilevanza per l’amministrazione Romeo è lo sviluppo industriale e del porto: “Sono felicissimo del rapporto instaurato con l’ammiraglio Agostinelli, per la prima volta l’Autorità portuale investirà 40 milioni di euro nella nuova programmazione”. Pari importanza viene inoltre data dall’amministrazione alla questione dei depositi costieri, alla vicenda Meridionale Petroli con le autorizzazioni in scadenza nel 2025 ed ancora alla transazione con la Cadi Srl: “Sono molto contento dell’esito di questa ventennale vicenda, e spero vivamente che l’azienda voglia attuare quell’investimento programmato tanti anni fa”. Sulla sicurezza delle frazioni costiere, il sindaco ha ricordato la stipula della convenzione per la messa in sicurezza dei torrenti (un totale di 22 milioni di euro), interventi che si integreranno con il piano di recupero del Pennello. Non sono poi mancati dei passaggi sul grande lavoro svolto nel settore della Pubblica istruzione (con la consegna dei testi scolastici e l’avvio della mensa), sul Turismo e la Cultura, che ha visto la partecipazione attiva di tutti i consiglieri di maggioranza oltre che della giunta, sulle Politiche sociali, settore cardine nel quale finalmente si sta dando il giusto ordine rimettendo in moto un processo virtuoso capace di attrarre nuovi finanziamenti, e ancora sul Commercio con la grande partecipazione dei negozi anche in queste festività natalizie, ed ancora sulla Digitalizzazione nonché sull’Ambiente, settore in cui si stanno ottenendo risultati straordinari sul fronte della raccolta differenziata. “Questo Natale - ha concluso il sindaco Romeo - è stata per noi l’occasione di dimostrare che attraverso la programmazione riusciamo a centrare gli obiettivi che ci siamo posti, questo Natale è solo un’anteprima di ciò che faremo, ma non siamo l’amministrazione dello scintillio, noi siamo e vogliamo essere l’amministrazione che attraverso processi organici e idee chiare porterà alla rinascita economica e sociale della città. In pochi mesi abbiamo fatto un grandissimo lavoro, come avete potuto vedere non siamo portati all’annuncio, ma ci piace essere fattivi, ci piace, come ho detto all’atto dell’insediamento facendo storcere il naso a qualcuno, essere dei politici-operai. Gente che si rimbocca le maniche e lavora per la propria città”.
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Natale è tempo di regali anche per chi è meno fortunato, con il Chapter di Vibo Valentia della Filitalia International diretto da Michele La Rocca che ha organizzato per domani 28 dicembre il Christmas Seal (Sigillo di Natale). L’iniziativa si svolgerà nella sala CEV di Palazzo Gagliardi a Vibo Valentia alle ore 16:30 e per l’occasione saranno presenti il primo cittadino Enzo Romeo e il direttore dell’ufficio diocesano Caritas don Antonio Pileggi. Per l’occasione ci saranno in collegamento dagli Stati Uniti il fondatore della Filitalia International, il dottor professor Pasquale Nestico, la presidente della Commissione Lingua & Cultura Anna Di Nardo e il presidente del sodalizio italoamericano Saverio Nestico. Con la moderazione del professor Pino Cinquegrana, presidente della Commissione Lingua & Cultura del Chapter di Vibo Valentia, i lavori saranno aperti dal Presidente del capitolo Vibonese e vice presidente del Distretto Italia Michele La Rocca, dal fondatore, nonché assistente esecutivo della Casa Madre Nicola Pirone. Il Christmas Seal della Filitalia International, per la prima volta si svolgerà anche nel capitolo di Vibo Valentia che ha accettato le direttive provenienti direttamente da Philadelphia, dove già da diversi anni la Casa Madre ha dato il via a una raccolta di fondi, giocattoli o beni di prima necessita da destinare ai poveri e bisognosi. L’attività è stata legata a un altro evento che ogni anno il Chapter Vibonese organizza, la consegna della borse di studio ai ragazzi vincitori dell’edizione 2024, assegnate lo scorso mese di settembre con cerimonia negli Stati Uniti. Saranno proprio loro, i premiati, i protagonisti del Cristmas Seal, poiché ognuno porterà un giocattolo da destinare ai bambini meno fortunati. Per quanto riguarda la premiazione delle borse di studio saranno 12 i piccoli soci che riceveranno l’attestato e il contributo economico proveniente dagli Stati Uniti: Stella e Anna Fera, Marisol e Gabriel Martino, Francesca e Stella Pia Cosentino, Davide e Bianca Buonanno, Roberto Martino, Sarah e Francesco Pasceri, Sabrina Bertuccio.
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Nel documento di indirizzo Ministeriale per l’introduzione dell’Educazione Civica, fra anacronistici richiami ai “sacri confini nazionali”, si sottolinea la necessità di considerare la nuova disciplina come “trasversale e strategica”. In verità la trasversalità dovrebbe essere elemento comune a tutte le attività didattiche, in una società che richiede sempre più competenze che, per definizione, hanno caratteristiche di ologramma. Nei paesi europei che spesso si trovano al vertice delle classifiche delle indagini internazionali – di cui in verità non si avverte alcuna necessità - l’educazione civica conta quanto da noi l’italiano o la matematica; anche se il suo insegnamento è “affare di tutti”, perché è un obiettivo formativo unitario da promuovere in un sistema educativo ampio (formale, non formale ed informale); con continui rimandi alle scuole ed alle famiglie. Le scuole e le famiglie sono ancora le Istituzioni elettive all’interno delle quali si creano le basi della convivenza civile e della cittadinanza attiva. Eppure si conoscono pochi casi - mondo politico a parte - in cui fra elementi dello stesso percorso, spesso ci sia incomprensione più ampia. Gli elementi più innovativi di pedagogia e sociologia, concordano sulla necessità del miglioramento del clima relazionale per creare i presupposti del successo formativo e per strutturare le basi di una cittadinanza affiancata da un sostantivo – attiva – che ne esalta ed amplifica il valore. Il clima relazionale può essere migliorato con azioni di riflessione e di partecipazione nei due ambienti: nella scuola, con un’attenzione particolare alla qualità dei rapporti, delle informazioni e della comunicazione - in attesa della “ciarlata” ma mai attuata riforma degli organi collegiali fermi al …1974; nella famiglia, nella quale i genitori possono concorrere al raggiungimento delle finalità formative comuni, proprie della vita della scuola. Realizzare tutto ciò non è impresa da poco: ma la strada è obbligata, perché è il percorso che fa passare gli allievi dal ruolo di abitanti a quello di cittadini. Il presupposto perché quanto detto si realizzi richiama il principio secondo il quale la scuola debba essere” …vivaio di relazioni umane” e non semplice apprenditoio anche se tecnologicamente avanzato teso a migliorare performance confindustriali. Una scuola dunque autenticamente comunitaria, che condivide vision e mission; che si concentra oltre che sugli apprendimenti (anche per migliorare nelle statistiche Censis), sul clima relazionale e sulla costruzione di una cittadinanza scolastica basata su rispetto, senso di appartenenza, partecipazione, protagonismo giovanile. In poche parole un “essere scuola, non esserci soltanto dentro”, come recitava lo slogan del Progetto Giovani ‘93: con buona pace del Censis e delle sue …statistiche. Perché sarebbe diabolico non riconoscere che è prioritariamente la scuola, fra tutte quelle che la pedagogia sociale definisce “Istituzioni educative”, quella che meglio si presta a sperimentare il valore dell’uguaglianza e della differenza; l’impegno per l’affermazione personale ed il gusto per la collaborazione; il rispetto di ruoli diversi e le energie da profondere insieme per il conseguimento di obiettivi comuni. Solo una nuova scuola così intesa si caratterizzerà sempre più positivamente come “Laboratorio di Cittadinanza”; solo così si darà sostanza all’Educazione Civica.
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Non poteva esserci antivigilia di Natale migliore per i 19 lavoratori della Provincia di Vibo Valentia che, stamattina, davanti al presidente Corrado Antonio L’Andolina e al segretario generale, Domenico Arena, hanno finalmente sottoscritto - dopo ben 16 anni di lavoro part time - il loro contratto a tempo pieno a 36 ore settimanali.Soddisfazione massima per questo risultato è stata espressa dal presidente L’Andolina.«Prima di tutto perché si risponde positivamente a una necessità reale e oggettiva dei dipendenti. Un atto di giustizia - ha specificato L’Andolina - che va nella direzione della tutela dei diritti dei lavoratori. E poi perché la Provincia amplia la sua capacità operativa con professionalità già incardinate nella struttura burocratica e, quindi, esperte ed efficaci. Ancora una volta si ringrazia chi ha reso possibile tale risultato: il vice-ministro Wanda Ferro, per la sua sensibilità e attenzione, la ragioniera Caterina Gambino, per l’eccellente e fondamentale lavoro preparatorio, il segretario Domenico Arena per il supporto burocratico e procedurale, nonché l’Upi - ha chiosato il presidente della Provincia di Vibo - per il rigore e la puntualità con cui ha supportato l’iniziativa dell’Ente». Una sottoscrizione attesa da anni e resa possibile da una sana politica economico-finanziaria e dalla successiva rideterminazione della dotazione organica dell’Ente approvata, qualche giorno addietro, dalla Commissione per la Stabilità Finanziaria degli Enti Locali del Ministero dell’Interno.Un percorso amministrativo che, dopo oltre tre lustri, giunge dunque a compimento anche se non del tutto a lieto fine sotto il profilo umano. Nell’apporre la firma contrattuale dagli occhi di ogni lavoratore traspariva, stamattina, una legittima soddisfazione ma nel contempo un velo di malinconico dispiacere dovuto alla prematura scomparsa, poco tempo fa, del loro collega Saverio Del Giudice. Rino (così lo chiamavano tutti) farà comunque sempre parte del capitale umano della Provincia di Vibo Valentia e dei ricordi indelebili di ognuno di loro. «E a Natale quando si alzeranno gli occhi al cielo, un pensiero e un brindisi saranno solennemente rivolti anche a lui…».