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Vibo Valentia. La perizia dell’agronomo decreta la pericolosità degli alberi in viale Affaccio

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L’amministrazione comunale di Vibo Valentia comunica che è pervenuta all’ente la perizia dell’agronomo incaricato di effettuare un’attività approfondita, attraverso l’uso di apposita strumentazione, sulla stabilità degli alberi ricadenti nell’area di cantiere di viale Affaccio. Sebbene già da una prima analisi fossero emerse forti criticità, l’amministrazione ha voluto procedere con una articolata perizia tecnica per avere certezza sulle reali condizioni degli alberi e comprendere se vi fossero dei margini di sicurezza per evitare la rimozione. Il professionista incaricato ha utilizzato il metodo VTA (Visual Tree Assessment) finalizzato all’individuazione, valutazione e quantificazione, nel miglior modo possibile e secondo classi predefinite, del pericolo fitostatico. Si è poi proceduto ad una “prova di trazione controllata” (pulling test) finalizzata a determinare, con la minore approssimazione possibile, la probabilità di cedimento ipogeo (ribaltamento della zolla radicale) e/o di rottura epigea (rottura del fusto). Ebbene, l’esito delle prove ha condotto alla conclusione che tutti gli alberi analizzati presentano fattori di debolezza e condizioni eccessivamente compromesse per valutare forme di gestione e mantenimento, e pertanto si rende necessario provvedere alla rimozione degli stessi, poiché il loro mantenimento comprometterebbe la pubblica incolumità. In alcuni casi, inoltre, l’agronomo ha rilevato come la pianta presentasse “ferite da potatura non cicatrizzate, eseguite in modo errato”. “Purtroppo - commenta il sindaco Enzo Romeo - abbiamo tentato in tutti i modi di evitare questo epilogo. Ma non possiamo permetterci di ignorare potenziali pericoli per l’incolumità dei cittadini che viene prima di ogni cosa. Per questa ragione ci troviamo costretti, nostro malgrado, a disporre la rimozione degli alberi, ma possiamo assicurare che ognuno di questi verrà prontamente sostituito con una nuova specie arborea”.

Pizzo. Via libera del Ministero al finanziamento alla Provincia per l’installazione di un ascensore all' Istituto Nautico

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La Direzione generale per i fondi strutturali per l’edilizia scolastica e la scuola digitale, che fa capo al Dipartimento per il sistema educativo e di formazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha concesso alla Provincia di Vibo Valentia, guidata dal presidente Corrado Antonio L’Andolina, un finanziamento di 100mila euro per l’abbattimento delle barriere architettoniche mediante l’installazione di un ascensore e delle relative opere murarie da effettuare all’Istituto Omnicomprensivo Statale Nautico di Pizzo. Tale intervento - seguito nelle fasi tecnico-istruttorie dall’architetto Carolina Bellantoni, responsabile della Macro Struttura Edilizia Scolastica dell’Ente e dal geometra, Ottaviano De Masi - rientra nelle misure indispensabili per garantire il diritto allo studio e il regolare svolgimento delle attività didattiche. Soddisfazione per l’importante finanziamento ottenuto è stata espressa dal presidente L’Andolina e dal consigliere provinciale, Vincenzo Pagnotta, che detiene la delega All’Edilizia Scolastica. «In quest’ultimo periodo, anche in considerazione dell’apposita delega conferitami dal presidente L’Andolina, ho avuto diverse e proficue interlocuzioni con i tecnici e il personale del settore Edilizia scolastica dell’Ente, di cui - ha evidenziato il consigliere Pagnotta - ho avuto modo di apprezzare lo spirito di abnegazione e la professionalità. Oltre all’installazione dell’ascensore al Nautico di Pizzo - che seguiremo, fase per fase, anche al fine di rispettare i canoni progettuali e i tempi di realizzazione (“entro 18 mesi”) previsti dal bando ministeriale, ha reso noto Pagnotta - molti sono gli interventi in essere e programmati che, nel rispetto delle competenze burocratiche, amministrative e istituzionali ad ognuno demandate, stiamo analizzando e seguendo assieme, con fare sinergico e concertato, con l’intento di concretizzare al più presto ogni opera e rendere le scuole del Vibonese sempre più sicure ed efficienti». Il consigliere provinciale Pagnotta, che è anche amministratore al Comune di Pizzo, entrando nello specifico della realtà scolastica interessata all’intervento ha, inoltre, sottolineato «il ruolo di eccellenza che ricopre, nel panorama scolastico del Mezzogiorno d’Italia, l’istituto Nautico di Pizzo. Ruolo di primo piano sancito, due anni fa, con l’apertura nazionale dell’anno scolastico avvenuta alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una scuola di qualità, dunque, che dati alla mano - ha chiosato Vincenzo Pagnotta - dà, tra l’altro, immediate opportunità di lavoro ai neo diplomati».  

Vibo Valentia. Intitolazione aula consiliare al Sen. Antonino Murmura, L'Andolina: "Il valore di un’autorità pubblica è un dato oggettivo"

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L'intervento e le riflessioni del Presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado L'Andolina.

"Buongiorno e benvenuti a tutti. Dovrei limitarmi a un saluto istituzionale e cioè a qualcosa di rito. E invece permettetemi, sia pure in modo sintetico, qualche riflessione". 

Il riconoscimento da parte di un socialista 

"Dico subito una cosa: provengo da una famiglia che si è formata a una scuola politica diversa da quella del senatore Antonino Murmura, quella socialista e riformista. Perché dico questo? Perché proprio per questa ragione, la cerimonia odierna ha un valore se così si può dire, ancora più alto. Il riconoscimento del proprio valore e del proprio impegno pubblico è sempre gradito. L’affetto, l’amicizia, la vicinanza delle persone con le quali si è condiviso un percorso politico ed umano è un dato quasi naturale. Non così quello di persone che hanno alle spalle altri percorsi politici. E perché l’attuale Presidenza si è decisa ad accogliere la proposta d’intitolare l’Aula Consiliare al senatore Antonino Murmura? Per una ragione semplice. Perché il valore di un’autorità pubblica è un dato oggettivo. E non solo. Perché la democrazia non cresce e non si sviluppa (e con essa la società civile) sulle posizioni “partigiane”, ma sulla dialettica. Il confronto fra forze politiche ispirate dai valori della Costituzione e fra i loro rappresentanti, la sintesi di programmi e valori è il sale della democrazia. E questo me lo ha insegnato mio padre, il quale motivò la sua scelta di rompere con la tradizione di famiglia e imboccare la via del riformismo socialista. Una scelta non contro qualcuno o qualcosa, ma volta, invece, a veicolare e promuovere le istanze di emancipazione sociali secondo un altro metodo e un altro programma di priorità politiche".

Perché dell’Aula Consiliare

"E perché l’Aula Consiliare e non il Palazzo della Provincia o altro simbolo? In via preliminare va detto che Antonino Murmura, insieme a Nicola Signorello, rappresentò la Dc nel Cnel locale. E già questo la dice lunga sul suo amore per la democrazia. Ma vi è di più. Nel curriculum del senatore Murmura c’è anche il ruolo di consigliere provinciale e assessore della Provincia (di Catanzaro). C’è anche la proposta di legge per l’Istituzione della Provincia di Vibo Valentia, sulla quale lavora sin da giovane, che poi sarà licenziata nel 1992. Ma c’è di più. L’aula consiliare, di norma (a parte il momento storico che ha declassato, ingiustamente, la Provincia ad Ente di secondo livello) rappresenta il momento più alto dell’espressione popolare. E ciò era tangibile nella cosiddetta “Prima Repubblica” che fondava sul valore dell’assemblea pubblica le rappresentanze istituzionali. L’aula consiliare non a caso si chiama anche civico consesso. E cioè; “Adunanza solenne di persone ragguardevoli provenienti dalla civitas”. E le adunanze con il senatore Murmura erano sempre solenni. La sua presenza “ragguardevole” innalzava e dava prestigio all’adunanza stessa. E, soprattutto, la sua espressione era testimonianza diretta di una forza eccezionale fondata sul consenso, il pilastro fondamentale della democrazia che oggi si tende a relegare quasi come un inciampo o un elemento di secondo grado. E il consenso, il senatore Murmura ce l’ha sempre avuto. Sindaco, consigliere e assessore provinciale e, soprattutto, eletto senatore per ben sette volte consecutive…Non si viene eletti senatori per sette volte di seguito casualmente e solo perché inseriti nei circuiti verticistici di questo o quel partito. Si viene eletti e poi confermati perché c’è il consenso dell’elettorato. E perché proprio la sala provinciale. Per le ragioni già dette. Ma anche per un’altra ragione. La provincia di Vibo Valentia esisteva già prima della sua formale istituzione. E questo, il senatore Antonino Murmura lo aveva intuito ed elaborato politicamente. Nel pensiero e nell’azione del senatore Antonino Murmura, la Provincia di Vibo Valentia c’era già ben prima che essa fosse giuridicamente istituita.  Tralascio l’aspetto umano, politico ed istituzionale. Ci penseranno poi gli altri qualificati relatori a parlarne approfonditamente. E permettetemi un ricordo personale". 

Ricordo personale

 "Il senatore Antonio Murmura quando veniva presso il mio Comune faceva tappa nella sezione della Democrazia Cristiana. Una vecchia baracchetta sita nel cuore del centro abitato. A me incuriosiva quella sede, povera ma ben tenuta, ma, soprattutto, la tanta gente che andava al seguito di questi incontri. E ciò, mi resi conto da solo, non era il punto di rottura, di lotta con il senatore Antonino Murmura. Esattamente il contrario. Era il vero punto d’unione tra la sua esperienza politica matura e quella di chi, invece, spingeva sul piano della modernizzazione, dell’innovazione e delle riforme. Probabilmente, se crescita c’è stata, lo si deve proprio a questo elemento, alla saldatura assicurata da chi, da posizioni differenti, ha offerto, anche con la semplice militanza, il proprio contributo a rendere migliore questa terra. Antonino Murmura, grazie a quel consenso diede una lezione ancora carica di spunti per il presente, un correttivo contro lo: “strapotere dei vertici e delle oligarchie dei partiti” e il “contributo della periferia” per rendere compito il pluralismo politico".

 

Vibo Valentia. La “Dieta Mediterranea” tra letteratura e degustazione

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Tutto pronto per la prima nazionale del 13 Dicembre  presso la Biblioteca Comunale di Vibo Valentia che  ospiterà la presentazione  del libro “Dieta Mediterranea”, curato dal professore Vito Teti ed edito da Treccani. All’incontro nato dalla collaborazione di libreria Calabria 1.0 con Treccani, promosso da Valentia Academy e da altre Associazioni quali Gal Terre Vibonesi,  Saturnalia, e Valentia, si parlerà di alimentazione, di una dimensione storica, sociale e simbolica del cibo e di quelle culture alimentari del Mediterraneo considerate simili ma anche diverse nei loro contesti geografici, sociali e ambientali. Al termine della presentazione la serata si concludera’ con una degustazione di prodotti tipici calabresi grazie alla partecipazione straordinaria dell’Istituto professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione accompagnata da una degustazione di vini del territorio grazie alla partecipazione di quattro importanti cantine appartenenti all’Associazione Viticoltori Vibonesi.  All’evento, moderato dal giornalista Fabio Benincasa, presenzierà il Sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo, l’Editore di Libritalia e  di Calabria 1.0 Enrico Buonanno, il Presidente di Valentia Academy Valentina Fusca e il Presidente di Associazione Valentia Anthony Lobianco.  Durante la serata,  seguiranno gli interventi del Dirigente Scolastico Eleonora Rombolà, dell’Amministratore Gal Terre Vibonesi e Vice Sindaco di Spilinga Franco Barbalace e del Vice Presidente di Saturnalia Rosella Ruggiero. Il volume esposto a Roma alla Fiera Nazionale  “Più libri più liberi” in occasione dell’evento del 13 Dicembre, il noto scrittore, nonché finalista nazionale del Premio Campiello, Italo Calvino e Strega 2024, Direttore Editoriale di Treccani Libri, Paolo Di Paolo ha dato il suo contributo ai microfoni delle telecamere di Calabria 1.0  diretti da Chiara Laruffa, esponendo  i contenuti del volume e l’importanza della collana edita da Treccani. L’evento si prospetta particolarmente interessante e oggetto di attenzione per un libro che sembra già destinato ad avere un percorso particolarmente interessante nel panorama nazionale delle opere di successo.
 
 
 

Volley femminile. Trasferta a Reggio Calabria per il Panificio Pesce

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Impegno lontano da casa per il Panificio Pesce Todosport, che domani pomeriggio renderà visita alla Elio Sozzi Reggio Calabria. La squadra reggina è ultima in graduatoria con zero punti, ma in questo girone di ritorno cercherà di risalire la china ed invertire il trend negativo dei risultati. Sulla carta quindi una gara tutto sommato facile per Lavecchia e compagne, che in settimana non hanno mollato un secondo ne in palestra pesi agli ordini del preparatore Fisico Falduto, ne tantomeno sul terreno di gioco, ottemperando in tutto e per tutto ai dettami del coach Vito Iurlaro. Ricordiamo che il Panificio Pesce è primo in classifica e li vuole rimanere ancora a lungo, avversarie permettendo. Ma il conseguimento di tale obiettivo passa anche da queste gare che, sembrando davvero facili, nascondono tante ma tante insidie. La prima potrebbe essere quella di prendere sotto gamba le avversarie e dare loro spazio. Ma questa è l’ultima cosa che vuole Iurlaro, che chiede sempre il massimo al gruppo e che sino ad ora ha sempre ricevuto ottime e proficue indicazioni. :” Affronteremo, il fanalino di coda Elio Sozzi – dice Iurlaro – ma ciò non deve certo farci pensare che i tre punti sono già in classifica. Chi pensa questo si sbagli davvero. In settimana abbiamo lavorato tanto e sarebbe un peccato gettare via tutto per una disattenzione. Vogliamo arrivare alla prossima gara interna contro Pizzo, che rimane l’avversaria da battere, nel miglior modo possibile, sia a livello fisico che mentale”.

GIANLUCA VASAPOLLO

Vibo Valentia. Approvata la rideterminazione della dotazione organica della Provincia

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La Commissione per la Stabilità Finanziaria degli Enti Locali (Cosfel), presieduta dal Sottosegretario Wanda Ferro, ha approvato la rideterminazione della dotazione organica della Provincia di Vibo Valentia. In particolare è stata esaminata, con esito favorevole, l’istanza posta dall’Ente intermedio Vibonese - guidato dal presidente Corrado Antonio L’Andolina - con la quale si è richiesta l’autorizzazione al passaggio da 34 a 36 ore per 20 dipendenti da più lustri in organico. «Un provvedimento atteso da anni e reso possibile grazie a una sana politica economico-finanziaria il cui atto determinante è stato l’approvazione del Bilancio avvenuta poche settimane fa, - ha evidenziato al riguardo il presidente L’Andolina. Un atto ministeriale che interessa 20 dipendenti, che da 34 ore passeranno a 36 ore, ovvero a tempo pieno. Un passaggio full-time atteso e auspicato da tempo che incide su quasi il 20% dei dipendenti dell’Ente, se si considera che l’organico della Provincia di Vibo si è ridotto, negli anni, a poco più di 100 unità. Le politiche di risanamento dell’Ente e di potenziamento delle risorse umane proseguiranno per il resto del mandato, - ha aggiunto, quindi, Corrado L’Andolina. Per questo risultato - ha chiosato il presidente dell’ente intermedio Vibonese - ringrazio sentitamente il Vice Ministro dell’Interno Wanda Ferro, che ha prestato estrema attenzione alla questione; la macrostruttura Economico-Finanziaria dell’Ente, guidata da Caterina Gambino, per lo spirito di abnegazione profuso; nonché l’Unione delle Province D’Italia (UPI) e il segretario, Domenico Arena, per il valido supporto tecnico-burocratico».