Notizie

Vibo Valentia. Trasporto pubblico locale, la vicesindaca Pilegi replica all’ex assessore Scalamogna

Written by Redazione

Riceviamo e pubblichiamo la Dichiarazione della vicesindaca di Vibo Valentia, ed assessore all’Urbanistica, Loredana Pilegi. 

“Ho letto, con non poco stupore, le dichiarazioni rilasciate dal precedente assessore all’Urbanistica, attraverso le quali sproloquia di trasporto urbano, ritornato indietro, a suo dire, di due anni. Non è mia abitudine rimarcare le carenze di chi mi ha preceduto, ma essendo stata chiamata in causa non posso fare a meno di intervenire per fare un po’ di chiarezza. L’ex assessore Scalamogna ha avuto modo di mettersi alla prova per ben cinque anni in qualità di delegato all’Urbanistica della nostra città e quindi di cimentarsi con i problemi che oggi puntualmente denuncia, così come del resto fa il centrodestra che ha governato Vibo Valentia per oltre quindici anni. Il bilancio sul suo operato e sulla parte politica che ha sostenuto lo hanno già chiaramente espresso i cittadini lo scorso giugno. Non serve aggiungere altro sui suoi presunti meriti decantati in questi giorni sulla stampa, ma evidentemente non percepiti dai cittadini nei suoi anni di amministrazione. Fatta questa premessa, nel merito delle sue osservazioni, il mio insediamento risale a fine luglio e tra le prime cose che ho fatto c’è stato proprio affrontare con risolutezza la questione del trasporto pubblico urbano, visto che io stessa ho dedicato, nel corso della precedente consiliatura, molta attenzione a tale problematica. Di fatto ho trovato una situazione stagnante, con i percorsi urbani affidati alla buona volontà di un impiegato (l’unico che se ne è interessato) che aveva iniziato (e ora concluso sotto il mio assessorato) un lavoro encomiabile, ma non applicabile, per una serie di ragioni. Tra queste la mancanza delle paline, che devono segnalare la presenza della fermata, essendone arrivate neppure la metà di quelle necessarie. E l’ex assessore sa bene che Ferrovie della Calabria, su questo punto, è inadempiente. Avendo avuto a disposizione ben cinque anni, e con un’amministrazione regionale a lui favorevole, avrebbe potuto sbloccare questa situazione. Ma l’ex assessore non si è neanche accorto che la dotazione dei chilometri (220.000 annui) non è sufficiente a coprire neanche uno dei percorsi così diligentemente studiati dall’addetto (e dunque non dall’ex assessore in questione). Anche qui, in ben cinque anni, avrebbe potuto recarsi alla Regione nell’assessorato competente e ridiscutere quel chilometraggio. Ma tant’è! A proposito delle pensiline, le dobbiamo all’accurata lettura di un capitolato, dove si prevedeva una spesa finalizzata per l’acquisto da parte dell’ex assessore Franzè (e quindi, ancora una volta, non da lui) che è riuscita ad impiantarne tre. Un assessorato, il suo, rimasto fermo per cinque lunghi anni e non solo nell’ambito del trasporto urbano! Non un obiettivo è stato portato a termine, vedi il Piano spiaggia, il superamento dei vincoli urbanistici nel territorio comunale in particolare nelle frazioni marine, la riorganizzazione degli uffici, e altre questioni che sono rimaste totalmente ferme. Quindi, l’ex assessore, in altre parole, ha perso un’occasione per tacere e mantenere così quella compostezza che gli appartiene e lo caratterizza”.

Vibo Valentia. Arrestato per aver violato l'obbligo di soggiorno

Written by Redazione

A Vibo Valentia gli agenti di Polizia di Stato hanno arrestato una persona residente del posto già sottoposta all’obbligo di soggiorno. I poliziotti si erano recati presso l’abitazione del soggetto per gli ordinari controlli, senza però trovarlo in casa. Nella circostanza allertati da rumori provenienti dal piano terra della struttura gli operatori avevano scoperto la persona cercare di rientrare in maniera maldestra da una finestra laterale. Il soggetto immediatamente bloccato dalle forze dell’ ordine  è stato sottoposto a perquisizione ed arrestato.

Approvazione del Bilancio della Provincia di Vibo Valentia. I consiglieri chiedono un confronto politico al presidente L’Andolina

Written by Redazione

All’ordine del giorno del Consiglio della Provincia di Vibo Valentia, convocato dal presidente, Corrado Antonio L’Andolina, vi era quale punto di maggior rilievo istituzionale “L’adozione del bilancio di previsione 2024/2026”. Il documento amministrativo più importante per un Ente locale.  Un atto di grande valenza poiché riporta le risorse finanziarie a disposizione, indica dove sono state reperite e come l’amministrazione intenda utilizzarle nell’interesse dei cittadini e del territorio. Trattazione e approvazione del bilancio che, però, i consiglieri della Provincia di Vibo Valentia chiedono dapprima - attraverso l’intervento del capogruppo di “Centro Destra per Vibo”, Vincenzo Pagnotta - «di rinviare, per approfondire adeguatamente la documentazione annessa» e poi, ascoltate le considerazioni del presidente L’Andolina, che ha richiamato il Consiglio «ad un alto senso istituzionale e ha evidenziato, tra l’altro, anche le responsabilità di natura giuridica» fanno di fatto “saltare”, abbandonando - la maggioranza di essi - l’aula consiliare.  Ad abbandonare l’assise sono stati i consiglieri: Cosimo Nicola Papa, Alessandro Lacquaniti e Giampiero Calafati (eletti in Consiglio nella compagine “Vibo al Centro Unica e legata nella concretezza”); Nicola Lasorba e Antonino Schinella (eletti con la lista “Democratici e Progressisti per la Provincia di Vibo Valentia”); Vincenzo Lentini (eletto in Consiglio con la coalizione “Azione con Calenda e Progressisti per la Provincia di Vibo Valentia”). A rimanere invece in aula con il presidente L’Andolina tutto il gruppo “Centro Destra per Vibo”, composto da Carmine Franzè, Serena Lo Schiavo e Vincenzo Pagnotta, nonché il consigliere, Carmine Mangiardi, componente (assieme a Lentini) della coalizione “Azione con Calenda e Progressisti per la Provincia di Vibo Valentia”. Al di là degli intendimenti politici e delle strategie di condotta adottate in Consiglio, tutti i consiglieri - sia pure con toni e sfumature comunicative differenti - hanno chiesto, nel corso del dibattito in aula, - il rinvio dell’assise al fine “di un confronto politico proficuo con il presidente, atto a rasserenare gli animi tra le parti e ad approvare, quindi, un bilancio fiorente nell’interesse dell’ente e della realtà territoriale provinciale». Intanto il presidente L’Andolina convoca - con apposita pubblicazione sull’albo pretorio dell’Ente - il Consiglio per il prossimo 5 novembre.

Vibo Valentia. Riordino della toponomastica e assegnazione dei numeri civici, completata la rilevazione su Moderata Durant, ora Bitonto e Feudotto. Al termine verrà inviata comunicazione ai residenti

Written by Redazione

Il Comune di Vibo Valentia prosegue nell’attività di riordino della toponomastica cittadina, in particolare per quanto concerne l’assegnazione dei numeri civici. Lo scorso mese di settembre, su input dell’assessore all’Urbanistica Loredana Pilegi, è stato costituito l’apposito ufficio toponomastica anche per andare incontro alle esigenze di migliaia di cittadini che risiedono in abitazioni senza il civico, con tutti i disagi del caso legati al mancato recapito della corrispondenza o altro. L’attività di rilevazione sul campo ha permesso all’ufficio di completare, in appena un mese, il quartiere di Moderata Durant, uno dei più popolosi di tutto il Comune. Seguendo le direttive Istat, sono stati effettuati gli appositi sopralluoghi e le verifiche del caso sulla proprietà degli immobili, per procedere poi con l’assegnazione del civico. Si procederà ora i quartieri di Bitonto e Feudotto, per poi estendere l’attività al resto del capoluogo e, ove necessario, alle frazioni. In una seconda fase, successiva a questa delle rilevazioni, verrà effettuata una comunicazione ufficiale alle famiglie ed alle imprese con le conseguenti variazioni d’ufficio della numerazione civica e/o toponomastica, tenendo conto dell’individuazione e denominazione di nuove vie e dell'adeguamento di quelle esistenti nel rispetto delle regole di standardizzazione previste dalla circolare Istat prot. n. 912/2014/P del 15 gennaio 2014. La fase applicativa prevede quindi l’effettiva adozione delle denominazioni modificate nell’indirizzario ufficiale delle residenze registrate nell’anagrafe comunale, che avrà come conseguenza immediata una variazione di indirizzo per tutti i cittadini residenti a cui è stato assegnato un nuovo civico (esempio: chi precedentemente era via XXX snc) o a chi è stato variato per essere allineato (Esempio: da via XXX n. 6 a n. 18). La numerazione civica è costituita da numeri che contraddistinguono gli accessi esterni degli immobili che immettono nelle unità ecografiche semplici (abitazioni, negozi, uffici, ecc.). All’interno dell’area di circolazione deve essere assegnato un numero civico ad ogni accesso esterno. Le disposizioni dell’ISTAT per l’attribuzione del numero civico prevedono per le aree a sviluppo lineare i numeri pari a destra, i dispari a sinistra, oppure in successione se gli immobili sono su un solo lato o piazze. La variazione del numero civico può comportare qualche disagio che, con la collaborazione di tutti i cittadini, l’ente limiterà al minimo necessario. Per ridurre il disagio sono attivate procedure d’ufficio che consentono di aggiornare le registrazioni amministrative più importanti e quelle relative alle utenze principali. Al fine di evitare ogni possibile ulteriore onere al cittadino, oltre quello di comunicare il cambio del numero, il Comune provvederà ai successivi aggiornamenti agli archivi dell’anagrafe comunale, elettorale, tributi comunali ecc. Il Comune provvederà altresì a comunicare i nuovi indirizzi a tutti gli enti pubblici interessati (Prefettura, Motorizzazione civile, INPS, INAIL, ecc.) nonché alle principali aziende di erogazione di pubblici servizi (TIM, Enel, ecc.). Il Comune segnalerà le variazioni di indirizzo alla sede locale di Poste Italiane S.p.A. Per la carta d’identità ed il passaporto NON è prevista alcuna modifica ed i documenti conservano la validità sino alla loro scadenza naturale. La carta di identità posseduta NON deve essere aggiornata fino alla sua scadenza, e potrà essere rinnovata a decorrere dal centottantesimo giorno precedente la data di scadenza indicata. Verrà comunque rilasciato un documento attestante la variazione d’ufficio dell’indirizzo di residenza. Come indicato dalla circolare del Ministero dei Trasporti del 16 settembre 1994, n. 8916 - 8917/4600, la variazione anagrafica di cui si tratta NON comporta l'obbligo di aggiornare la carta di circolazione e la patente di guida, in quanto tale obbligo è previsto dal Codice della Strada soltanto per i casi di trasferimento effettivo di abitazione. In ogni caso il Comune fornisce ai cittadini titolari di patente di guida e libretti di circolazione l’attestazione in calce alla lettera (dalla quale si evince che la variazione d'indirizzo non è dovuta al cambio di abitazione) che dovrà essere conservata assieme ai documenti di circolazione. In ogni tempo, può essere richiesto al Comune il rilascio di specifiche attestazioni relative alla variazione dell'indirizzo. Si ribadisce che tutto il lavoro svolto permetterà di riordinare e uniformare tutti i numeri civici esposti. Chi avesse la necessità di aggiornare l'indirizzo su ulteriori registri o documenti, potrà richiedere al Comune, in esenzione dall'imposta di bollo, un certificato attestante che la variazione di indirizzo è derivata da modifica del toponimo e/o modifica della numerazione civica. La rilevazione complessiva su tutto il territorio comunale ha identificato migliaia di numeri civici. Su una mole così importante di numeri e un territorio così vasto e complesso è possibile l’errore di rilevazione, pertanto, si invitano gli interessati a comunicare eventuali diverse risultanze rispetto alla numerazione civica esterna e/o interna rilevata al fine di permettere la correzione di anomalie attraverso i seguenti contatti:  Ufficio: Toponomastica. Telefono: 0963/599238. Posta certificata: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..

Giovani in biblioteca: un nuovo spazio per la cultura e la memoria a Vibo Valentia. Giovedì l’inaugurazione della mostra per coinvolgere i ragazzi nella Giornata nazionale “Giovani e memoria”

Written by Redazione

Grazie al progetto “Giovani in biblioteca”, realizzato dal Comune di Vibo Valentia e finanziato dal dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, la biblioteca comunale di Vibo Valentia sta diventando un centro sempre più inclusivo, dinamico e accessibile per i giovani e la comunità intera. Il progetto si propone di trasformare la biblioteca in un luogo di incontro, dialogo e conoscenza, rispondendo alle esigenze dei giovani e offrendo orari di apertura ampliati per garantire maggiore accessibilità: la biblioteca è ora aperta dal lunedì al venerdì, dalle 09:00 alle 13:00, e anche tutti i pomeriggi dalle 15:30 alle 19:30.  Grazie al progetto, la biblioteca ha subito un’evoluzione significativa, diventando uno spazio dove la storia, la tecnologia e l’educazione si intrecciano. Un esempio di questa innovazione è l’installazione di una serie di fotografie storiche che raccontano momenti fondamentali della storia italiana, come parte delle iniziative per la Giornata nazionale “Giovani e Memoria”. Il 31 ottobre, in occasione di questa giornata dedicata a rafforzare la consapevolezza e il coinvolgimento delle nuove generazioni nel significato della memoria storica, saranno presentate queste fotografie, accompagnate da QR code che permettono di accedere a podcast esplicativi. Grazie a questi supporti digitali, i visitatori, e in particolare i giovani, potranno ascoltare la narrazione di episodi significativi del passato e riflettere sul ruolo che questi eventi hanno avuto nello sviluppo dell’Italia moderna. Un modo per far rivivere la memoria storica e renderla accessibile a chi non ha vissuto quegli anni, utilizzando strumenti e linguaggi contemporanei. Iniziative come queste evidenziano come la biblioteca possa diventare un punto di riferimento per la comunità, capace di stimolare il senso di appartenenza e di connessione tra generazioni diverse. Un luogo dove i giovani possono sentirsi ascoltati e coinvolti, e dove la memoria storica diventa uno strumento per costruire un’identità collettiva e una società più consapevole.

Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2024, il Comune di Vibo invita le famiglie coinvolte a partecipare e ricorda che si tratta di un obbligo di legge

Written by Redazione

Ha preso il via il 7 ottobre la nuova edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, che dal 2018 è diventato annuale e non più decennale, coinvolgendo alcune famiglie del Comune di Vibo Valentia. Si tratta di una indagine conoscitiva essenziale, in quanto l'obiettivo primario del Censimento è quello di mantenere, per un insieme di informazioni fondamentali di natura demografica, sociale ed economica, l’elevato livello di dettaglio territoriale. Per il Comune di Vibo Valentia la rilevazione si articola in una sola indagine campionaria, quella da Lista. Le famiglie vibonesi interessate hanno già ricevuto una lettera ufficiale a firma del presidente dell’Istat, con la quale si informa dell’avvio della rilevazione e delle sue finalità e modalità di svolgimento. Nella lettera sono contenute le credenziali di accesso personali al questionario online e tutti i contatti per ricevere assistenza gratuita e chiarimenti. Dal 7 ottobre scorso ogni famiglia può compilare in autonomia il questionario online, anche presso uno dei Centri comunali di rilevazione (CCR), attivi per tutta la durata dell’operazione censuaria. Le famiglie che non compilano il questionario online o che lo fanno in maniera incompleta stanno già ricevendo dei promemoria dall’Istat. Compilare il questionario online è possibile fino al 9 dicembre 2024. Dal 10 dicembre le famiglie potranno ancora rispondere, ma solo attraverso le seguenti modalità:

- contatto telefonico da parte di un operatore comunale per effettuare l’intervista;

- visita a casa di un rilevatore, anche su appuntamento, per effettuare l’intervista faccia a faccia;

- intervista faccia a faccia con un operatore comunale presso i Centri comunali di rilevazione.

La rilevazione si chiude il 23 dicembre 2024. Per arricchire questo importante patrimonio di dati statistici e conoscere meglio il territorio in cui viviamo, è fondamentale la piena collaborazione di tutte le famiglie campione. Pertanto, si informa che partecipare al Censimento è un obbligo di legge e la violazione dell’obbligo di risposta prevede una sanzione. I dati trattati dall’Istat, per le finalità della rilevazione censuaria, sono tutelati dal segreto statistico e sottoposti alla normativa in materia di protezione dei dati personali. La famiglia può ricevere assistenza, completamente gratuita, rivolgendosi: 

- al Centro comunale di rilevazione, presso l’ufficio statistica dell'Ente, attivo dal 7 Ottobre al 23 dicembre 2024 nei giorni di martedì, e giovedì, dalle ore 15:30 alle ore 18:00 e venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:30 previo appuntamento al numero fisso 0963/599238 oppure al numero di cellulare 3423243233 e 3287053176 

- al numero del responsabile Ufficio censimento 3298078126 attivo dal 30 settembre al 23 dicembre nei giorni lunedì e mercoledì dalle ore 10:30 alle ore 12:30; martedì, e giovedì, dalle ore 15:30 alle ore 18:00 

- al numero verde Istat 800.188.802 attivo dall’1 ottobre al 22 dicembre tutti i giorni compresi sabato e domenica dalle ore 9 alle 21.