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Catanzaro. Riapre dopo 22 mesi la galleria del Sansinato

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La galleria del Sansinato, principale accesso alla città di Catanzaro lungo la Statale dei Due Mari, è tornata pienamente operativa dopo 22 mesi di lavori. Il taglio del nastro si è svolto questa mattina alla presenza delle autorità civili e dei vertici Anas, ponendo fine a un periodo caratterizzato da disagi per gli automobilisti costretti al doppio senso di marcia nella galleria parallela. Il sindaco Nicola Fiorita ha definito la riapertura «un momento atteso da tutta la città», ricordando come Catanzaro sia stata attraversata da numerosi cantieri strategici che, pur creando difficoltà, stanno contribuendo a modernizzare la mobilità urbana. Il primo cittadino ha inoltre ribadito la necessità di realizzare un accesso alternativo che bypassi il Sansinato, progetto già inserito tra le opere finanziabili. La sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro ha evidenziato l’importanza dell’intervento, mentre il vicepresidente della Regione Filippo Mancuso ha parlato di «un tassello fondamentale» nel percorso di rinnovamento infrastrutturale della città. Il prefetto Castrese De Rosa ha sottolineato come la riapertura elimini un punto critico che aveva generato forti congestionamenti. Secondo Luigi Mupo, responsabile Anas Calabria, la galleria è stata «ricostruita integralmente» con impianti tecnologici avanzati e sistemi di monitoraggio da remoto. L’ingegnere Nico Curcio ha aggiunto che l’accesso alla città è ora dotato di nuovi impianti illuminotecnici e antincendio, frutto di un lavoro svolto anche con turni intensivi per rispettare i tempi.

Porto di Gioia Tauro. Si ribalta una gru, ferito un operaio

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Un grave incidente si è verificato  nel porto di Gioia Tauro, dove un operatore portuale è rimasto ferito a seguito del ribaltamento di uno straddle carrier, il grande mezzo utilizzato per la movimentazione dei container. L’episodio è avvenuto ieri pomeriggio durante le operazioni nel piazzale, in un’area particolarmente trafficata dello scalo. L’operaio è stato immediatamente soccorso dai colleghi presenti e dalle squadre di emergenza intervenute in banchina: Vigili del fuoco, Capitaneria di porto e personale sanitario delle unità di pronto intervento portuale. Dopo le prime cure, il lavoratore è stato trasferito all’ospedale di Polistena per gli accertamenti clinici. Sono in corso le indagini per ricostruire con precisione la dinamica del ribaltamento e individuare eventuali cause tecniche o operative che possano aver contribuito all’incidente. La sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, ha espresso vicinanza all’operatore ferito, ricordando come «la sicurezza sul lavoro debba restare una priorità assoluta, anche in contesti dove gli standard sono elevati». Scarcella ha sottolineato la necessità di continuare a investire in formazione, manutenzione dei mezzi e cultura della prevenzione. Un messaggio analogo arriva dalla Cisl Metropolitana di Reggio Calabria e dalla Fit Cisl Calabria, che parlano di un episodio che «richiama tutti alla responsabilità collettiva». I segretari Nausica Sbarra e Sergio Colosimo evidenziano come il porto, infrastruttura strategica a livello nazionale e internazionale, richieda «controlli costanti, aggiornamento professionale e condizioni operative adeguate». I sindacati auspicano piena chiarezza sulla dinamica e ribadiscono la disponibilità a collaborare per rafforzare ulteriormente i livelli di sicurezza nell’area portuale.

Al via il X Festival Autoretrò – 3° Memorial Lillo Cavallo La Calabria da scoprire: i Borghi più belli d’Italia tra la Costa degli Dei e la Costa dei Gelsomini

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Dal 30 maggio al 2 giugno 2026 la Calabria sarà protagonista della decima edizione del Festival Autoretrò – 3° Memorial Lillo Cavallo, uno degli appuntamenti più attesi dedicati al motorismo storico, alla valorizzazione del territorio e alla cultura automobilistica italiana. L’evento, organizzato da AREMES, celebrerà tre importanti ricorrenze: i 30 anni del club, i 60 anni di ASI – Automotoclub Storico Italiano e il 120° anniversario della fondazione della Lancia, storica casa automobilistica italiana fondata il 27 novembre 1906 a Torino da Vincenzo Lancia. Saranno 40 gli equipaggi iscritti provenienti da dieci diversi club italiani e internazionali. Alla manifestazione prenderanno parte appassionati provenienti da Malta, Sicilia, Marche, Calabria, Puglia  e Campania confermando il crescente prestigio nazionale ed estero dell’iniziativa. Le vetture partecipanti rappresentano un autentico patrimonio della storia dell’automobile: modelli costruiti tra il 1936 e il 2003, con la presenza di prestigiosi marchi come Ferrari, Alfa Romeo, Mercedes, Fiat, Lancia, Maserati, Porsche e della rarissima Crosley Hot Shot SS.
 Grande attenzione sarà dedicata anche al ricambio generazionale e alla partecipazione femminile: ben sette conducenti avranno meno di 40 anni e tre saranno donne, testimonianza concreta di un movimento storico sempre più inclusivo e appassionante anche per le nuove generazioni. Il percorso del Festival attraverserà alcuni dei borghi più affascinanti della Calabria, tra la Costa dei Gelsomini e la Costa degli Dei, unendo cultura, tradizioni, enogastronomia e paesaggi unici. Le tappe interesseranno Reggio Calabria, Pentidattilo, Roccella Ionica, Badolato, Stilo, Gerace, Spilinga Parghelia e Tropea, offrendo ai partecipanti esperienze immersive tra centri storici, eccellenze gastronomiche e scenari di straordinaria bellezza. Tra i momenti più significativi della manifestazione vi sarà la presenza del Dott. Giovanni De Virgilio, pronipote di Vincenzo Lancia, ospite speciale della serata di gala prevista lunedì 1 giugno presso il Costa degli Dei Resort Tropea. In tale occasione, nell’anfiteatro del resort, sarà proiettato il film dedicato a Vincenzo Lancia e alla storia della celebre casa automobilistica italiana, in omaggio ai 120 anni del marchio.
Il programma prevede visite guidate, esposizioni statiche delle vetture, incontri istituzionali, degustazioni di prodotti tipici, escursioni lungo la Costa degli Dei e momenti celebrativi dedicati ai protagonisti del motorismo storico.
Il Festival Autoretrò si conferma così non soltanto una manifestazione automobilistica, ma un vero viaggio culturale e identitario alla scoperta della Calabria più autentica, capace di coniugare passione per i motori, promozione territoriale e valorizzazione delle tradizioni locali.
 
 
 
 

Crotone. Vincenzo Voce rieletto sindaco al primo turno con il 62,4%

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Vincenzo Voce conquista il suo secondo mandato alla guida del Comune di Crotone. Il sindaco uscente, sostenuto da una coalizione composta da partiti di centrodestra e liste civiche, secondo il dato definitivo ha superato la soglia del 50% chiudendo la partita già al primo turno con 18.874 voti, pari al 62,41%. Nettamente distanziato il candidato del centrosinistra Giuseppe Trocino, che si ferma al 34,68%, mentre i civici Fabrizio Meo e Vito Barresi ottengono rispettivamente l’1,85% e l’1,07%. Voce ha accolto il risultato parlando di una vittoria attesa: “Mi aspettavo questo scarto. I crotonesi hanno riconosciuto il lavoro enorme che abbiamo fatto e da dove siamo partiti”. Il sindaco ha sottolineato la forza delle sue liste – sei contro le quattro del centrosinistra – e ha indicato le priorità del nuovo mandato: maggiore attenzione ai quartieri, ottimizzazione dei servizi di igiene urbana e cura del verde pubblico. Tra i primi dossier da affrontare, Voce cita la vertenza Konecta, definita “preoccupante”, e auspica una “opposizione responsabile” dopo cinque anni segnati, a suo dire, da attacchi ingiusti all’amministrazione. “Abbiamo trovato la città sotto le macerie, abbiamo risanato i conti, riequilibrato le finanze e realizzato 264 assunzioni”, ha ricordato. Il sindaco rieletto immagina ora una città più partecipata: “Ognuno deve fare la sua parte. Dobbiamo continuare a far crescere Crotone”. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai consiglieri uscenti e ai candidati che hanno contribuito al risultato. Sul fronte delle liste, la coalizione di Voce ottiene complessivamente oltre il 62% dei consensi, con Crescere, Valorizziamo Crotone, Progetto in Comune KR, Fratelli d’Italia, Insieme e Forza Italia – PPE – Libertà è Democrazia tutte rappresentate in Consiglio. Il centrosinistra porta in aula Partito Democratico, Città Futura, Per la Nostra Crotone e Movimento 5 Stelle.

Reggio Calabria, il dato definitivo certifica la vittoria schiacciante di Cannizzaro al primo turno

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A scrutinio concluso, il dato definitivo delle elezioni comunali di Reggio Calabria certifica la vittoria netta di Francesco Cannizzaro, parlamentare di Forza Italia e coordinatore regionale del partito, eletto sindaco con 59.214 voti, pari al 65,68%. Il suo principale sfidante, il dem Domenico Donato Battaglia, sindaco facente funzioni uscente, si ferma al 24,74%. Secondo i dati ufficiali pubblicati su Eligendo, la coalizione di centrodestra ottiene 24 seggi in Consiglio comunale, mentre al centrosinistra ne spettano 8, compreso quello riservato al candidato sindaco sconfitto. Restano fuori dall’Aula le coalizioni civiche di Eduardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano, che non raggiungono il quorum necessario per ottenere rappresentanza. Nel dettaglio, nella nuova maggioranza Forza Italia-PPE e Cannizzaro Sindaco conquistano 5 seggi ciascuna, Fratelli d’Italia ne ottiene 4, Reggio Futura 3, mentre Lega e Alternativa Popolare si fermano a 2 seggi ciascuna. Un seggio va rispettivamente a Noi Moderati-PPE, Insieme si può e Azione con Calenda. Sul fronte del centrosinistra, il Partito Democratico porta in Consiglio 3 consiglieri, mentre La Svolta, Alleanza Verdi e Sinistra, Reset e Avanti-PSI – Italia Viva – PRI – Casa Riformista ottengono un seggio ciascuno. L’ottavo seggio è attribuito al candidato sindaco Battaglia. Il dato definitivo chiude una fase politica durata oltre undici anni e segna il ritorno del centrodestra alla guida del capoluogo dopo il commissariamento del 2012. Per Cannizzaro, figura di primo piano di Forza Italia e responsabile nazionale per il Sud, si apre ora una nuova stagione amministrativa sostenuta da una maggioranza ampia e politicamente compatta.

Welfare, la svolta dei “Buoni Servizio”. Straface: “La Regione Calabria mette in campo 9,5 milioni per sostenere le fasce più fragili”

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Non un euro in meno sui fondi ordinari, ma un’accelerazione senza precedenti grazie alle risorse europee per proteggere chi è più fragile. La Regione Calabria cambia passo nelle politiche di inclusione e scommette su un Welfare della presenza e della dignità, capace di anticipare il bisogno prima che si trasformi in emergenza. Con questo spirito, la sala Verde della Cittadella regionale ha ospitato, questa mattina, un incontro operativo convocato dall’assessore al Welfare e alle Pari Opportunità, Pasqualina Straface. Al centro del tavolo, davanti ai Sindaci dei Comuni Capofila e ai Responsabili degli Uffici di Piano degli Ambiti Territoriali Sociali (Ats) di tutta la regione, è stato presentato il nuovo pacchetto di interventi denominato “Buono Servizio per il contrasto alla povertà attraverso l’accesso ai servizi e alle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale”. In apertura dei lavori, l’assessore Straface ha inteso rivolgere un sentito ringraziamento alla macchina burocratica regionale per l’enorme e ottimo lavoro svolto, citando espressamente il dirigente generale del dipartimento, Iole Fantozzi, la dirigente Ersilia Amatruda e il funzionario Gianmarco Magisano. La misura, finanziata sul Programma Regionale Calabria FSE+ 2021-2027, mobilita risorse complessive pari a 9,5 milioni di euro nel biennio, ripartiti in 5 milioni per la prima annualità e 4,5 milioni per la seconda. L’incontro ha sancito l’avvio di una sinergia istituzionale indispensabile per tradurre il finanziamento in prestazioni immediate sul territorio. La misura si rivolge in modo specifico ai nuclei familiari calabresi in condizioni di vulnerabilità economica e sociale, con un ISEE fino a 25.000 euro, che assistono quotidianamente un anziano o un minore fragile, una persona con disabilità o un adulto svantaggiato.

Proprio su questo cambio di paradigma si è espressa l’assessore Pasqualina Straface, rilasciando una dichiarazione ufficiale di forte impatto politico e sociale: “L’adesione a questa misura e l’incontro operativo di oggi riflettono l’impegno che stiamo imprimendo al Welfare in Calabria per garantire il contrasto alla povertà, la continuità e la qualità degli interventi sui territori.  Siamo finalmente passati da un vecchio approccio assistenzialista, basato su sussidi che spesso cronicizzavano il bisogno senza risolverlo, a un Welfare della presenza e della concretezza. Dobbiamo essere chiari con i cittadini: il Buono Servizio non è un sussidio passivo o una soluzione provvisoria, ma un vero e proprio titolo di riscatto sociale che garantisce l’accesso diretto e qualificato alle strutture residenziali e semi residenziali (centri diurni). La vera novità sta nella centralità restituita alla persona: non sarà più l’assistente sociale a indirizzare d’ufficio il cittadino, ma sarà l’utente stesso a scegliere la struttura dove ricevere le cure. Questo meccanismo valorizza il sistema accreditato regionale e spinge le strutture ad entrare in una virtuosa competizione, elevando gli standard e offrendo servizi di sempre maggiore qualità. Con questo strumento – ha sottolineato l’assessore Straface – la sanità e il sociale si integrano direttamente nelle case delle persone. Saranno gli Ambiti Territoriali a pagare i gestori accreditati, potenziando la rete dei servizi territoriali e sollevando le famiglie dall’isolamento. Da oggi non saranno più sole”.

L’esponente della Giunta regionale ha poi evidenziato l’architettura finanziaria dell’operazione. Di fronte a livelli di fragilità sociale particolarmente elevati sul territorio, la Regione ha scelto di utilizzare in maniera integrata tutte le leve disponibili: i fondi ordinari da un lato e le risorse del Programma Regionale europeo dall’altro. Questa dotazione aggiuntiva di 9,5 milioni di euro, inserita nel recente aggiornamento del Piano Regionale di Supporto alle Fragilità (approvato con deliberazione n. 200 dello scorso 22 aprile), si somma infatti alla stabilità della rete dei servizi essenziali già blindata dalla Regione lo scorso 12 febbraio con la deliberazione n. 40. Questo provvedimento ha stanziato in anticipo quasi 30 milioni di euro a valere sul Fondo Nazionale e Regionale per le Politiche Sociali, garantendo un volume di risorse stabile rispetto allo scorso anno. Mantenendo intatti i fondi ordinari destinati ai Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LEPS), alle dimissioni protette, al programma P.I.P.P.I. (Programma di intervento per la prevenzione dell’istituzionalizzazione) ed alla supervisione del personale, l’introduzione delle risorse europee permetterà agli Ambiti di ampliare la platea dei beneficiari e abbattere le liste d’attesa, valorizzando le prestazioni qualificate che hanno investito nel percorso di autorizzazione previsto dal Regolamento regionale n. 22 del 2019. Dal punto di vista operativo, l’assessore Straface ha voluto mettere un punto fermo sul rigore della gestione finanziaria e sul rispetto delle tappe: l’iter partirà dall’immediata sottoscrizione degli Accordi ex articolo 15 tra la Regione e i singoli Ambiti Territoriali Sociali, a cui seguiranno la pubblicazione degli avvisi pubblici e la formulazione delle graduatorie. A tal proposito, l’esponente della Giunta ha raccomandato la massima responsabilità agli enti locali, sottolineando che le convenzioni dovranno essere tassativamente calibrate sul reale fabbisogno del territorio e sulle risorse effettivamente disponibili, garantendo così una programmazione virtuosa, sostenibile e priva di squilibri per le casse comunali. L’assessore ha tuttavia ribadito la piena natura dinamica della programmazione, confermando che la Giunta regionale è già pronta a valutare, nei limiti del possibile e qualora se ne rilevasse la necessità, un ulteriore incremento dello stanziamento economico in base al reale fabbisogno che emergerà concretamente dagli avvisi territoriali. Pur consapevole del notevole sforzo organizzativo richiesto agli uffici di piano, l’assessore Straface ha concluso ricordando che la burocrazia non ha il diritto di essere lenta quando si incrocia con il disagio dei cittadini. L’incontro di oggi segna così l’avvio di una stagione nuova per il Welfare calabrese, capace di accorciare le distanze con i territori e trasformare gli Ambiti in presìdi di ascolto e di cura. È la dimostrazione di una Calabria che cambia passo e che non lascia le risorse sulla carta, ma le traduce immediatamente in risposte certe direttamente nelle case delle persone, investendo su prestazioni di qualità e mettendo al centro la libertà di scelta e la dignità di ogni singolo cittadino.