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Polistena. Bambina di 5 anni muore in un incidente con un trattore

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Una tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di ieri in un’area agricola alla periferia sud di Polistena, dove una bambina di appena cinque anni ha perso la vita in un drammatico incidente avvenuto in contrada Monte. Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica da parte della Polizia di Stato, la piccola si trovava insieme al padre, impegnato nei lavori su un terreno di famiglia. Per cause che restano da chiarire, la bambina sarebbe finita nella traiettoria delle parti in movimento del trattore. Non è ancora certo se fosse a bordo del mezzo e sia caduta accidentalmente, oppure se si fosse avvicinata durante le manovre. In un primo momento nessuno avrebbe compreso la gravità dell’accaduto. Solo successivamente i familiari e alcuni vicini, accorsi dopo aver sentito le urla, si sono trovati davanti alla scena drammatica. Sul posto è intervenuto il personale del 118, ma per la bambina non c’era ormai più nulla da fare: il decesso è stato constatato immediatamente a causa delle gravissime lesioni riportate. La Polizia sta raccogliendo testimonianze e verificando ogni elemento utile a ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

UniCal e territorio: il 5x1000 si trasforma in valore sociale a sostegno della Calabria

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Nel solco di una visione che vuole sempre più promuovere lo sviluppo di iniziative a sostegno del territorio, l’Università della Calabria finalizzerà i fondi raccolti con il 5x1000 per realizzare azioni dal forte impatto sociale e con ricadute concrete e immediate. L’UniCal inaugura così una nuova stagione, in cui il 5x1000 sarà interamente reinvestito a beneficio della realtà calabrese, moltiplicando l'efficacia dei fondi raccolti attraverso il filtro delle proprie attività di ricerca. In linea con il Piano Strategico 2026-2031, ogni anno sarà infatti selezionato e sostenuto finanziariamente un progetto dedicato al contrasto delle fragilità. Queste iniziative, sviluppate in sinergia con enti pubblici e associazioni permetteranno di mettere a sistema – nel quadro di un approccio metodologico rigoroso proprio della ricerca scientifica – le competenze accademiche con le reti sociali: un circolo virtuoso in cui il sapere universitario valorizza le capacità delle persone e dei territori, trasformando le risorse dei contribuenti in autentico bene comune. Il primo esempio concreto di questa visione è C.U.R.A. – Comunità Urbane in Rete per l’Ascolto, l’iniziativa selezionata dall’UniCal per il 2026. Il progetto punta a generare un impatto trasformativo: mappare i bisogni sociali latenti per fornire alle istituzioni dati preziosi per una programmazione sociosanitaria mirata. Partendo dal centro storico di Cosenza come modello pilota, C.U.R.A. si estenderà progressivamente ad altri borghi calabresi, affrontando una delle sfide più pressanti di questi contesti: l'isolamento degli anziani e dei gruppi vulnerabili. Il progetto C.U.R.A. cercherà di intercettare queste fragilità invisibili, sviluppare modelli e presidi di ascolto e supporto a chi è più solo, rendendo la conoscenza un motore di inclusione reale. Da oggi scegliere il 5x1000 per l’Università della Calabria significa sostenere una ricerca che vuole essere sempre più al servizio del territorio, che produce conoscenza condivisa e contribuisce alla costruzione di comunità più forti e inclusive. Destinare il 5x1000 all’Università della Calabria è semplice e non comporta alcun costo aggiuntivo per il contribuente: è sufficiente firmare nel riquadro “Finanziamento della ricerca scientifica e dell’Università” della scheda “Scelta per la destinazione del 5 per mille dell’Irpef” e indicare il codice fiscale dell’Ateneo: 80003950781.

Avviato il processo d’internazionalizzazione delle Consulte studentesche

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In previsione dell’imminente Consiglio Nazionale dei Presidenti delle Consulte che si terrà tra dieci giorni a Sabaudia, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara ha voluto incontrare i Presidenti e Referenti regionali di tutta Italia presso la Sala Consiglio dei Ministri del MIM in Viale Trastevere.

L’incontro, come sempre proficuo, ha evidenziato ancora una volta l’alta considerazione che il Ministro nutre nei confronti di questo importante organismo istituzionale che si afferma sempre più come il fiore all’occhiello della rappresentanza studentesca in Italia. E pertanto, tra le varie comunicazioni, tutte orientate nell’ottica di consolidarne il ruolo determinante, s’inquadra la ferma volontà di esportare questa best pratice della Scuola italiana in Europa, proponendo ai Paesi membri, la sua introduzione nei loro sistemi d’istruzione.

Un grande onore per le Consulte italiane che, già pronte ad assumere anche gli oneri che questa mission comporta, si sono mostrate entusiaste di affrontare la nuova meravigliosa avventura che vede la Calabria già un passo avanti. Infatti, Franca Falduto e Marinella Daffinà hanno condiviso l’esperienza internazionale che, ad inizio anno scolastico, su iniziativa delle Consulte calabresi ha visto una delegazione francese formata da studenti eletti nei loro organismi, prendere parte, in qualità di Osservatori, alle elezioni delle Consulte provinciali per studiare le complesse procedure che le determinano.

Durante la visita di studio, la delegazione ha potuto offrire grazie alle proprie osservazioni, degli interessanti spunti di riflessione ai neo Presidenti che si sono rivelati utili anche al tavolo di lavoro nazionale delineando l’orizzonte delle prospettive future di questo percorso europeista. Proprio al fine di agevolare il raggiungimento dell’obiettivo è stata invitata ai lavori dell’UCN la Consigliera diplomatica del Ministro, Silvia Costantini, che ha illustrato con la chiarezza derivante dalla sua pluriennale esperienza nel settore, il funzionamento dei principali organismi europei apprezzando molto la competenza dimostrata dai Presidenti che si avvarranno del suo prezioso supporto nel processo d’internazionalizzazione delle Consulte studentesche.

Scuola e …vecchie novità, le riflessioni del dirigente scolastico Alberto Capria

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“Nella storia umana non era capitato che gli educatori si imbattessero in una sfida come quella attuale. L’arte di vivere in un mondo più che saturo di informazioni dev’essere ancora appresa.” (Zygmunt Bauman)

In un mondo che cambia, nel quale l’oggi è già domani la scuola resta spesso identica a sè stessa. Si dibatte fra questioni psicologiche e “innovazioni stantìe”.

I problemi per la scuola, dice Recalcati,  sono disturbi: dell’apprendimento, del comportamento, della sfera emotiva, dell’attenzione, dell’introiezione di regole. Sono sempre gli allievi ad essere disturbati, mai la scuola. Essa procede imperturbabile nella sua normalità cartacea, procedurale … istituzionale, passando in un soffio dall’insegnante di sostegno al voto di condotta, dall’inclusione al metal detector, dai bisogni educativi speciali alle comunità di recupero, dall’Intelligenza Artificiale alla poesia a memoria ed al latino, dalle Indicazioni Nazionali del 2012 predisposte con ampia partecipazione del mondo della scuola  a quelle del 2025 confezionate da docenti universitari (che per definizione poco sanno della scuola agìta), psicologi e storici più o meno affermati.

Ad essere disturbato è il mondo in cui viviamo confezionato dagli adulti, gli stessi che dovrebbero educare le giovani generazioni occupandosi anche di chi non ce la fa.

In quale scuola si accerta, con le competenze culturali, il grado di autostima di ciascuno? Eppure gran parte dell’apprendimento dipende dall’autostima che innesca la buona volontà. In quale scuola si rafforza questa autostima evitando di distruggerla con epiteti e derisioni? Dove non si mette a confronto il comportamento di un allievo o di una classe con quello di un altro/a?

Un recente studio di un consorzio Universitario ha dimostrato che i bambini che oggi frequentano le prime classi di scuola primaria, da adulti svolgeranno una professione che ancora oggi non esiste.

La nostra scuola si prepara con … memoria e commento del brano, con la Storia come narrazione ideologica volta a celebrare l'identità nazionale e la "superiorità" occidentale, ritorno al nozionismo, con inasprimento del voto in condotta e …divieti di smartphone.

Il digitale come fonte di distrazione e di frustazione, certo, ma anche potente strumento di accesso alla conoscenza, di collaborazione e di espressione. Insegnare agli studenti a gestire in modo consapevole e responsabile uno strumento che è parte integrante della loro vita e del loro futuro professionale e civico, sarebbe compito della scuola. Ma è  lungo, difficile, con risultati diluiti nel tempo, presuppone competenze che non ci sono: ergo meglio e più immediato il divieto.

La vera sfida – pedagogico didattica -  non è spegnere il dispositivo, ma insegnare a “spegnerlo” mentalmente quando è opportuno, ad utilizzarlo in modo proficuo, a discernere le informazioni.

La scuola del XXI secolo non può permettersi il lusso di “guardare indietro”. Le esperienze didattiche più significative, promuovono l’apprendimento attivo, cooperativo, risoluzione dei problemi e creazione di progetti, ricerca-azione e curiosità.

In tal modo possono convivere il “ripristino del senso della legge” caro a qualche ventennale nostalgico – che  non significa divieti e sanzioni, ma co-costruzione di un’etica condivisa attraverso il dialogo, la partecipazione e l’esempio (Kant diceva che una società che non delinque per paura della sanzione è eticamente persa) - ed il coltivare il “desiderio di sapere” – che non sarà mai l’imposizione della poesia a memoria, ma accendere la curiosità valorizzando la positività dei  singoli allievi.

La scuola può e deve insegnare a crescere guardando avanti con coraggio, riconoscendo la complessità del presente e dotando gli studenti di strumenti -  psicologici, cognitivi e sociali - per diventare cittadini autonomi e responsabili. Ricordando che gli adolescenti/studenti, a casa come a scuola, non hanno bisogno di “adulti deludenti” (Lancini, 2025) dunque inutilizzabili per la crescita e lo sviluppo di sé e del sé, ma adulti di riferimento che tengano prioritariamente conto dell’aspetto affettivo, psichico e psicologico dell’adolescente: figlio o studente che sia.

 

Paola. Sotto effetto di droga minaccia i pellegrini al Santuario di San Francesco: arrestato

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Sotto l’effetto di droga minacciava i fedeli al Santuario di San Francesco a Paola. La Polizia ha arrestato un pregiudicato di 38 anni in flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale. Gli agenti del Commissariato di P.S. di Paola sono intervenuti dopo una richiesta di aiuto giunta al 112 da parte di un sacerdote del Santuario, preoccupato per la presenza di un individuo molesto ed esagitato che metteva a rischio l’incolumità dei fedeli in un luogo di costante pellegrinaggio. Giunti sul posto, i poliziotti hanno dovuto subire l’atteggiamento violento del soggetto che, prima ha tentato di eludere il controllo, poi ha tentato di distruggere parte della cocaina in suo possesso, frantumandola sulla carrozzeria della propria auto. Si è scagliato con rabbia contro gli operatori millantando di avere un’arma da fuoco. Nonostante l’aggressione, i poliziotti sono riusciti a contenere l’uomo e a perquisire la macchina dove hanno trovato nascosto un pericoloso assortimento di droghe sintetiche e pesanti. Il 38enne ha ammesso l’alto valore economico del carico al momento dell’arresto.

Palmi. Focus sull’erosione costiera

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In vista dell'avvio della nuova stagione balneare, si terrà domani, alle ore 9:30 presso gli uffici del settore 10 della Città Metropolitana siti in via Aschenez, un tavolo tecnico convocato per discutere ed affrontare il fenomeno dell’erosione costiera nel territorio del Comune di Palmi ed esaminare la possibilità di ripascimento della spiaggia con sabbie provenienti dal Porto di Gioia Tauro. L’iniziativa, facendo seguito al vertice tenutosi in Prefettura lo scorso 23 marzo sulle condizioni del litorale della Tonnara, rientra nelle attività istituzionali della Città Metropolitana ed è promossa dal Settore Ambiente ed Energia, in raccordo con gli uffici competenti per materia. All’incontro prenderanno parte rappresentanti degli enti e delle amministrazioni interessate, oltre ai tecnici coinvolti nelle attività di monitoraggio e gestione delle criticità legate all’erosione costiera. L’obiettivo è fare il punto sullo stato attuale del litorale, condividere i dati disponibili e valutare le possibili azioni da intraprendere sotto il profilo tecnico e amministrativo, nel rispetto del quadro normativo vigente.