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Assistente capo della Polizia penitenziaria sorpreso con droga e 3 cellulari: arrestato

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Durante un servizio di controllo alla circolazione, i carabinieri hanno fermato un’auto con alla guida un assistente capo della Polizia penitenziaria. L’uomo era diretto presso il carcere di Rossano per prendere regolare servizio. A seguito di una perquisizione veicolare, i militari hanno trovato un involucro con all’interno tre smartphone apparentemente nuovi e un contenitore con alcuni caricabatterie, per il cui possesso non ha saputo fornire alcuna giustificazione. L’uomo è stato arrestato e posto ai domiciliati con l’accusa di “accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti” L’attività è stata svolta dai militari delle Sezioni operativa e radiomobile del Reparto territoriale di Corigliano Rossano con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta da Alessandro D’Alessio. Alla prima contestazione si è aggiunta anche quella di detenzione di sostanze stupefacenti dopo che il controllo è stato esteso anche all’abitazione dell’uomo all’interno della quale è stata trovata anche della cocaina.

Smantellata organizzazione criminale per traffico internazionale di droga

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La Guardia di Finanza unitamente alla Polizia di Reggio Emilia su richiesta della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Bologna stanno eseguendo in varie province italiane, Arresti, perquisizioni e sequestri nei confronti di 15 persone, di cui cinque domiciliate nel Reggiano, accusate di aver di aver preso parte a una organizzazione criminale italo-albanese dedita al traffico internazionale di droga. L’organizzazione, dal 2020, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe importato e acquistato, da Albania, Kosovo, Ecuador, Colombia e Paesi Bassi, nonché detenuto e venduto sull’intero territorio nazionale, con, anche, alcune distribuzioni avvenute dall’Emilia-Romagna verso la Calabria, 23 chili di cocaina, sei chili di eroina, 80 chili di hashish e 240 chili di marijuana per un controvalore stimato in 8 milioni. Le indagini hanno evidenziato una associazione a delinquere tra le cui fila si annovera la presenza di soggetti ritenuti appartenenti sia alla criminalità organizzata di tipo ‘ndranghetista sia di altri soggetti legati a esponenti della criminalità laziale. Ulteriori dettagli saranno forniti in una conferenza stampa a Reggio Emilia, al comando provinciale della Guardia di finanza alle ore 11 alla presenza del comandante provinciale e del questore.

'Ndrangheta. Condanna definitiva per duplice omicidio, Arrestato Franco Pino

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È stato arrestato dal comando operativo dei carabinieri di Trento Franco Pino, il pentito di ‘ndrangheta di Cosenza. Il provvedimento è stato eseguito in esecuzione di una condanna definitiva per duplice omicidio aggravato. La Corte di Cassazione ha confermato per Franco Pino, storico esponente di spicco della mafia cosentina, gli 8 anni di pena che gli erano stati inflitti per l’assassinio di Marcello Gigliotti e Francesco Lenti. Due giovani uccisi in una casa di campagna di Rende nel febbraio del 1985. Alla base della decisione di uccidere l’eccessiva autonomia con cui i due si stavano muovendo. Pino è stato uno dei primi boss della ‘ndrangheta a collaborare con la magistratura.

Sanremo 2025. Corecom e Rai insieme con la giuria delle radio

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Riceviamo e pubblichiamo.

In occasione della 75/ma edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, in programma dall’11 al 15 febbraio 2025, la RAI ha rinnovato l’intesa con i CORECOM di tutta Italia per l’istituzione della Giuria delle Radio, composta da emittenti nazionali e locali. Un’iniziativa che guarda non solo alla grande tradizione musicale italiana, ma anche al futuro, riconoscendo il ruolo centrale delle radio, mezzo insostituibile di aggregazione e partecipazione sociale, nella scoperta di talenti emergenti e nella diffusione di nuove tendenze artistiche Fulvio Scarpino, Vice-Coordinatore Nazionale dei Corecom Italiani nonché Presidente del Corecom Calabria, ha così commentato il valore dell’iniziativa: “In un’epoca segnata da velocità e frammentazione, la radio continua a rappresentare uno spazio di ascolto e riflessione, uno specchio nel quale le comunità e soprattutto i giovani possono riconoscersi e ritrovarsi. La radio è empatia in frequenza, una finestra sempre aperta sul mondo capace di abbattere le distanze e costruire legami invisibili ma profondi. La Giuria delle Radio è, dunque, un’opportunità straordinaria per rafforzare questo dialogo tra tradizione e innovazione, tra identità e cambiamento“. Il contributo dei Comitati Regionali per le Comunicazioni (Corecom) è stato determinante per sostenere e promuovere questa iniziativa, confermando il loro impegno nel garantire trasparenza, inclusività e qualità nei contenuti radiotelevisivi. La presenza della radio al Festival di Sanremo testimonia il valore sociale di questo mezzo di comunicazione, consolidando il ruolo della musica come linguaggio universale capace di unire le persone. “Per i giovani, la radio rappresenta uno stimolo a guardare oltre, oggi più che mai abbiamo bisogno di strumenti che sappiano interpretare le ansie e i sogni delle nuove generazioni, offrendo loro uno spazio di espressione autentica. La Giuria delle Radio incarna proprio questo spirito, trasformando Sanremo in un simbolo di apertura, dialogo e crescita collettiva.” La selezione delle emittenti – che invitate tra quelle già iscritte al ROC potranno inoltrare apposita istanza entro il 15 gennaio – avverrà sulla base di criteri definiti dalla RAI, mirati a garantire una rappresentanza capillare ed inclusiva dell’intero territorio italiano. Sono escluse le radio solo DAB e solo WEB, essendo requisito imprescindibile la trasmissione in FM. Un processo di selezione che mira a valorizzare il pluralismo e la varietà culturale, elementi fondamentali per riflettere la ricchezza e la complessità della scena musicale italiana.

Paola. Due suicidi in carcere

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Due suicidi in poche ore nel carcere di Paola, nel cosentino. Ieri sera un detenuto 40enne si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella. Poche ore dopo stessa sorte per un impiegato delle funzioni centrali di 48 anni nella palestra della struttura penitenziaria. A dare notizia delle due morti è Gennarino De Fazio, Segretario Generale della Uilpa Polizia Penitenziaria. «L’operatore che si è tolto la vita pare che avesse anche problemi personali e certo non è facile indagare le molteplici cause sicuramente concorrenti che inducono a un gesto così estremo, ma di certo fra quelle cause il carcere con i suoi drammi umani, la violenza ricorrente e le sue innumerevoli disfunzionalità favorisce in talune circostanze un processo di disumanizzazione e, forse, persino di assuefazione tanto da rischiare di allentare nell’individuo l’esatta portata e drammaticità di alcune azioni – scrive il Segretario della Uilpa Pp. I detenuti, 16mila oltre i posti disponibili, sono palesemente sottoposti a una carcerazione non dignitosa e neppure minimamente rispondente alla finalità della pena inframuraria dettata dalla Carta costituzionale; dall’altro lato dei cancelli, gli operatori, sia del Corpo di polizia penitenziaria, mancanti di 18mila unità, sia delle altre figure professionali sono sottoposti a carichi di lavoro e turnazioni insostenibili con sacrificio personale e familiare che viene vanificato dalla pressoché totale inefficienza e inefficacia del sistema sotto ogni profilo. Urgono interventi decisi e concreti dell’Esecutivo e del Parlamento. Va deflazionata la densità detentiva, necessita potenziare tangibilmente gli organici del personale, va assicurata l’assistenza sanitaria e devono essere avviate riforme complessive per riorganizzare l’intero apparato d’esecuzione penale».

Cosenza. Truffa allo Stato. Arresti e sequestri per 15 milioni di euro

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Smantellata una presunta organizzazione criminale composta da sette persone e operante a Cosenza e sulla costa tirrenica che aveva lo scopo di realizzare truffe ai danni dello Stato per il conseguimento di crediti d’imposta, monetizzati con cessione a Poste Italiane spa e successivo autoriciclaggio mediante acquisto di oro da investimento. Tre le persone arrestate su disposizione dl gip del Tribunale di Cosenza con l’accusa di truffa ai danni dello Stato e autoriciclaggio. Sequestrati 15 milioni di euro e notificati avvisi ad altri otto indagati. Alla base dei provvedimenti ci sono le indagini svolte dalla Guardia di finanza di Cosenza e dal Centro operativo sicurezza cibernetica della Polizia postale con il coordinamento della Procura attraverso intercettazioni telefoniche e telematiche, approfondimenti relativi a segnalazioni per operazioni sospette e altre attività tecniche. Dalle indagini coordinate dalla Procura di Cosenza è emerso che l’organizzazione prevedeva la presenza di soggetti preposti alla gestione i quali provvedevano a istruire le pratiche di richiesta della cessione del credito di imposta e a beneficiare dei vantaggi economici della frode rappresentati dall’oro da investimento acquistato con i proventi delle operazioni. Inoltre, c’erano altri soggetti incaricati di reclutare le persone che avrebbero fornito le credenziali per la richiesta fraudolenta dei vantaggi tributari ed economici e di altri ancora che dovevano recuperare materialmente l’oro acquistato. Tutte le persone reclutate dall’organizzazione, formali richiedenti e beneficiari di diversi bonus statali, per la loro disponibilità trattenevano un compenso pattuito pari a circa il 10% circa della somma illecitamente ottenuta. Durante le indagini, gli investigatori hanno trovato e sequestrato tre chilogrammi circa di monete d’oro per un valore stimato in 170 mila euro.