Catanzaro. Convittiadi, Una delegazione del Convitto Campanella Reggio Calabria a Palazzo De Nobili
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Scoperta a Lamezia Terme una vastissima discarica a cielo aperto, dalla superficie di circa 11 mila metri quadrati, che si estendeva sino ad un torrente le cui acque sfociano nel Golfo di Sant’Eufemia. A svolgere le attività di controllo sul territorio per il contrasto ai reati ambientali i Militari della Guardia Costiera di Vibo Marina, la Guardia di Finanza di Lamezia Terme e la Sezione di Polizia Giudiziaria “Aliquota Ambientale e Territorio” della Procura della Repubblica di Lamezia Terme, in collaborazione con il personale tecnico dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’ambiente della Calabria di Catanzaro, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme. Si tratta di un centro di raccolta per la demolizione, il recupero e la rottamazione di veicoli a motore – privo delle necessarie autorizzazioni ambientali – che dal complesso aziendale si estendeva su diverse proprietà private limitrofe, con elevatissimi rischi di inquinamento del terreno, anche sottostante, e dell’area marittima adiacente. Ritrovati al suo interno tonnellate di rifiuti pericolosi di vario genere – pneumatici fuori uso, sedili, tappezzeria, plastiche, marmitte, filtri ed altre parti di veicoli fuori uso anche intrisi di olio – e centinaia di autovetture abbandonate senza essere private dei combustibili, né di altre componenti pericolose il tutto nella totale noncuranza delle norme in materia ambientale. Accertata, nel corso dei controlli, anche la presenza di costruzioni edili prive delle necessarie autorizzazioni e dei dovuti titoli abitativi. Denunciate quattro persone per reati ambientali e in materia di edilizia ed urbanistica. Posta sotto sequestro l’intera area, due edifici con le loro pertinenze, i macchinari e le attrezzature utilizzate per la demolizione ed il recupero dei pezzi delle autovetture fuori uso.

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La Giunta Comunale, presieduta dal sindaco Nicola Fiorita, ha approvato, su proposta dello stesso primo cittadino e della vicesindaco con delega all’Urbanistica, Giusy Iemma, l’adozione del PUMS – Piano Urbano di Mobilità Sostenibile. Il Capoluogo è quindi una delle prime città che, in Calabria, hanno adottato lo strumento di pianificazione della mobilità urbana, oggi essenziale per tutte le azioni di programmazione e governo del territorio. L’approvazione da parte dell’esecutivo ha concluso un complesso iter di predisposizione preliminare del Piano, che è stato oggetto di un’ampia consultazione con i principali attori che operano nell’ambito in cui in cui il piano stesso si colloca nonché alle approvazioni relative alla valutazione ambientale strategica da parte della Regione Calabria. Il Piano è stato redatto in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale della Mobilità Sostenibile, istituito a supporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, cui Catanzaro ha aderito, entrando nella rete delle Città italiane virtuose che hanno inteso approvare il PUMS come strumento di pianificazione integrata sul territorio in raccordo alle politiche di sviluppo urbano in senso sostenibile, nel pieno rispetto degli obiettivi della Strategia di Agenda 2030 dell’ONU e in coerenza con le linee guida ELTIS approvate dall’Unione Europea. Il PUMS è uno strumento strategico, che nasce per soddisfare i bisogni di mobilità degli individui e per migliorare la qualità della vita. La sua finalità è orientare le politiche e la programmazione della mobilità urbana nel breve, medio e lungo termine con un orizzonte di dieci anni. La pianificazione della mobilità urbana comprende un insieme correlato di azioni che si sviluppano e si coordinano con i piani urbanistici e ambientali del territorio, per far fronte alle esigenze di mobilità di una città a mobilità complessa e articolata sul territorio, com’è Catanzaro, con l'obiettivo di sviluppare un nuovo concetto di piano capace di affrontare le sfide e i problemi connessi al trasporto nelle aree urbane in maniera più sostenibile e integrata, e specificamente di interconnettere i diversi quartieri e centri nevralgici della Città in una visone unitaria. Il PUMS, superando il tradizionale approccio del vecchio Piano del Traffico, si integra con i diversi strumenti di programmazione e pianificazione territoriali in atto a Catanzaro, a cominciare dal redigendo Piano Strutturale. Definisce gli ambiti di intervento in materia di mobilità, individuando le priorità e gli strumenti di attuazione sui temi privilegiati della mobilità urbana: il traffico, la viabilità, il sistema dei parcheggi e degli impianti ettometrici, il raccordo con la metropolitana, la mobilità su ferro, le piste ciclabili, il trasporto collettivo, la movimentazione delle merci, la logistica, le azioni sulla sostenibilità ambientale e sulla digitalizzazione dei servizi, e così via. Per questo il PUMS si ispira e promuove i princìpi di partecipazione attiva, integrazione, pianificazione/coordinamento, monitoraggio e valutazione e prevede un approccio integrato su tutte le forme di trasporto utili alla mobilità, pubbliche e private, passeggeri e merci, motorizzate e non motorizzate, di circolazione e sosta. “L’approvazione della delibera sul PUMS, a compimento un percorso avviato nel 2019 – ha commentato il sindaco Fiorita – è un passaggio cruciale della nostra azione di governo. La complessità della materia è tale che rischia di far perdere ai non addetti ai lavori la portata dello strumento di pianificazione che abbiamo adottato e sul quale ci siamo messi al lavoro sin dal nostro insediamento. Ma in realtà, semplificando, basti pensare che a un’Amministrazione priva di PUMS sarebbe impedita la partecipazione a qualsiasi pianificazione e programmazione di carattere regionale, nazionale e comunitaria. In altre parole, verrebbero meno i potenziali e principali canali di reperimento di quelle risorse indispensabili allo sviluppo e alla crescita della città, in un frangente in cui le casse dei Comuni vivono in generale le difficoltà che ben conosciamo. Peraltro – ha aggiunto il sindaco – si tratta di uno strumento le cui ricadute positive non guardano a scenari futuribili e ipotetici ma si muovono concretamente sin dal breve periodo anche se l’orizzonte temporale è complessivamente spalmato sul prossimo decennio”.
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Il sindaco Nicola Fiorita ha consegnato ieri una targa in segno di riconoscimento per la vittoria dell’Us Catanzaro, under 17, nel proprio campionato di categoria. Il momento di incontro tra il primo cittadino, il mister della squadra, Rosario Salerno, e il giovane capitano Giuseppe Starace si è svolto nell’ambito di una visita guidata che ha visto gli aquilotti e lo staff fare tappa nei punti di maggiore interesse storico, culturale e ambientale del centro storico, grazie all’iniziativa promossa dalla cooperativa Artemide. “Anche questa – ha commentato Fiorita - è stata un’opportunità per far conoscere ai più giovani le bellezze, la storia, l’identità di Catanzaro di cui le nuove generazioni sono chiamate a farsi testimoni partecipi e attivi. Dopo la stagione da record del Catanzaro Calcio, vedere anche l’under 17 trionfare nel proprio campionato è stata l’ulteriore ciliegina sulla torta di un’annata indimenticabile, che speriamo possa essere solo un nuovo inizio per portare il nome della città sempre più in alto”.
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Il ricercatore catanzarese Paolo Ferragina dell’Università di Pisa è uno dei due italiani che per primi hanno ricevuto il prestigioso “Premio ACM Paris Kannellakis”, destinato a chi raggiunge specifici risultati teorici che hanno avuto un effetto significativo e dimostrabile sulla pratica dell'informatica. Ferragina è stato insignito del riconoscimento insieme con Michael Burrows (Google) e Giovanni Manzini (Università di Pisa), per aver inventato la BW-transform e l'FM-index che hanno aperto e influenzato il campo delle Strutture Dati Compresse con un impatto fondamentale sulla Compressione dei Dati e sulla Biologia Computazionale. L’FM-index di Ferragina e Manzini, in particolare, oltre a essere una svolta teorica, costituisce una scelta di indicizzazione primaria per strumenti software che lavorano su grandi raccolte di dati non strutturati, con le applicazioni più impressionanti nel campo dell'allineamento del DNA e della biologia computazionale in generale. “Sono oltremodo felice della notizia – ha commentato il sindaco Nicola Fiorita – innanzi tutto perché un catanzarese ottiene un riconoscimento di così alto profilo, che inorgoglisce l’intera nostra città e con essa la regione di cui è capoluogo. Ma lo sono anche perché Paolo Ferragina è per me un grande amico di infanzia, con cui ho mantenuto contatti costanti negli anni, che si sono intensificati nel corso dell’ultima campagna elettorale e poi anche dopo il voto dello scorso giugno. Ricordo con immutato affetto di quando, ragazzi, lui abitava alla Stella e insieme frequentavamo la scuola Mazzini. Ho seguito la sua brillante carriera, gioendo dei suoi successi e oggi un pensiero affettuoso mi piace rivolgerlo anche ai suoi familiari: alla madre e alla sorella, in particolare, che ancora vivono nella nostra città”.