Catanzaro. Confcommercio Calabria plaude alle Forze dell'Ordine
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"Non esistono fortini inespugnabili, avevo scritto un anno fa riferendomi agli insediamenti criminali nella zona sud della città, e il procuratore Gratteri e le forze di polizia lo stanno dimostrando con i fatti. Siamo grati alla magistratura, al questore, agli uomini della Polizia di Stato per il nuovo colpo inferto al sistema dell’illegalità che da troppi anni costituisce un elemento di forte preoccupazione per i cittadini e la loro sicurezza. Impressiona molto la metodologia di stampo mafioso che è stata rilevata dagli inquirenti e la stretta relazione con il mercato della droga. Desidero esprimere al procuratore Gratteri e ai suoi collaboratori, a tutte le forze dell’ordine, dalla PS ai carabinieri alla guardia di finanza, il ringraziamento di tutta la Città che si ritrova al loro fianco in questa delicata lotta all’illegalità e al crimine. Resto sempre fortemente convinto che all’indispensabile azione di repressione dei reati occorra affiancare una politica di riscatto sociale nei quartieri a rischio, togliendo dalla strada i ragazzi e strappandoli alla tentazione del facile guadagno con le armi della cultura, dell’istruzione, dello sport. In questa ottica, abbiamo voluto potenziare la disponibilità di impianti sportivi, prevedendo una struttura polivalente accanto al PalaGallo. Questo compito tocca a noi, garantendo a questi quartieri, abitati in grandissima parte da gente onesta e laboriosa, tutti i servizi di una città civile, con in testa le scuole, i centri di inclusione sociale, l’impiantistica sportiva. E’ una sfida che tutti assieme possiamo vincere".
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Riceviamo e pubblichiamo.
ll consiglio comunale del 14 aprile passerà alla cronaca politica cittadina non solo come il consiglio in cui è stato approvato (a larga maggioranza) il primo bilancio dell’amministrazione Fiorita ma anche quello in cui un consigliere comunale è riuscito a parlare per 25 minuti e 13 secondi senza dire nemmeno una cosa funzionale al dibattito in corso. Il discorso di Marco Polimeni andrebbe consegnato ai posteri e studiato come caso emblematico di dilettantismo politico e di strumentalizzazione dell’altrui agire. È difatti incredibile che un consigliere così esperto e navigato abbia costruito tutto il proprio intervento sulle linee programmatiche del Sindaco senza accorgersi che il dibattito su di esse si è già tenuto qualche mese fa e che la loro verifica verrà compiuta a fine mandato e non abbia invece dedicato nemmeno una parola sull’oggetto – pur così importante – della seduta, ovvero l’approvazione del bilancio di previsione. Forse proprio questa schizofrenia ha potuto consentirgli di votare a favore dell’emendamento che inseriva nel bilancio di previsione i finanziamenti regionali per l’adeguamento dello Stadio Ceravolo e subito dopo votare contro quel bilancio e quindi anche contro quel finanziamento che aveva appena approvato. Confutare una per una le imprecisioni e le bugie contenute nel lunghissimo discorso di Polimeni farebbe sprecare a tutti tempo ed energie e annoierebbe certamente i lettori e forse perfino noi. Così ne scegliamo una, emblematica e paradossale, che può servire alla città per capire fino a che punto può arrivare la strumentalizzazione politica di quello che vorrebbe assurgere a leader dell’opposizione consiliare. Come è a tutti noto, l’amministrazione precedente, di cui il Polimeni era tra i principali protagonisti, nell’approssimarsi della conclusione della propria esperienza ha pensato bene di rinnovare i contratti del management di tutte le partecipate. Questa anomala procedura, che di fatto limitava la libertà di chiunque avesse vinto le elezioni comunali del giugno passato, è stata correttamente segnalata dal sindaco Fiorita nell’esposizione delle sue linee programmatiche con tanto di invito a chi ricopriva le cariche in oggetto a compiere un passo indietro per rimettere la nuova amministrazione nel potere di compiere le proprie scelte. Invito accompagnato dall’adozione di un regolamento con il quale la giunta Fiorita si è impegnata a scegliere il futuro management attraverso procedure di evidenza pubblica e per una durata non superiore al proprio mandato. Ebbene Polimeni invece di chiedere scusa per la precedente forzatura di cui è corresponsabile, ebbe l’ardire in consiglio comunale di accusare il sindaco Fiorita di voler occupare postazioni politiche per chissà quali interessi. Il lupo che si traveste da pecora! Con grande senso di responsabilità istituzionale il Sindaco Fiorita, una volta che il suo invito è caduto nel vuoto, ha iniziato a lavorare senza pregiudizio alcuno con i vertici della Partecipate, riuscendo con essi anche ad ottenere ottimi risultati. Questa proficua collaborazione dimostra ogni oltre ragionevole dubbio che la questione posta nelle linee programmatiche riguardava un principio fondamentale della vita amministrativa e non certo le qualità delle persone né tantomeno una irrefrenabile volontà di occupazione delle poltrone. Ebbene, nell’ultimo consiglio, il Polimeni è tornato sull’argomento non per prendere atto della correttezza istituzionale dell’amministrazione Fiorita e per rimediare alle sue incaute parole, ma – udite udite – per attaccare il sindaco che non ha ancora cacciato il management delle partecipate cosi come aveva (ma quando?) promesso. Di questa pasta è fatta la minoranza consiliare, rappresentata da chi dopo aver fallito nella prova del Governo ora accumula figuracce anche alla prova dell’opposizione, interpretata come esercizio strumentale e retorico e mai, nemmeno per sbaglio, come proposta e servizio in favore della città”.
Daniela Palaia e Tommaso Serraino, consiglieri comunali
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Scongiurata l’ipotesi di immediato licenziamento per 18 lavoratori dell’azienda Alli Scarl, la società che gestisce l’impianto di trattamento rifiuti di Catanzaro, e assicurata la ripresa di un servizio fondamentale per il territorio. Il sindaco Nicola Fiorita, dopo l’allarme lanciato dai sindacati nei giorni scorsi, si è immediatamente attivato ottenendo un primo importante risultato. “E’ una vicenda complessa per cui è indispensabile che tutti i soggetti coinvolti facciano la propria parte per tutelare i posti di lavoro e non arrecare, al tempo stesso, disagi nel comparto della gestione dei rifiuti che, inevitabilmente, rischierebbero di riflettersi anche sulla qualità dei servizi resi alla cittadinanza", ha commentato Fiorita. "Da primo cittadino, dunque, mi sono prodigato per favorire un’interlocuzione tra l’Arrical, il nuovo soggetto deputato alla gestione integrata di rifiuti e risorse idriche, e la stessa Alli Scarl al fine di individuare le opportune soluzioni nell’interesse del territorio e dei lavoratori. Un primo passo in avanti è stato fatto con la ripresa, da domani, del funzionamento dell'impianto di Alli. Resta la necessità di monitorare la situazione per difendere la stabilità e l’operatività dell’impianto di Alli, che serve un ampio bacino territoriale e rappresenta una realtà importante dal punto di vista economico e sociale".
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Riceviamo e pubblichiamo
Nota dell’assessore ai lavori Pubblici, Raffaele Scalise
“Sono costretto, mio malgrado, a tornare sul tema dei finanziamenti destinati a fronteggiare il dissesto idrogeologico. Credevo di avere fugato ogni dubbio sul presunto rischio perdita e chiarito ogni altro aspetto già nel gennaio scorso, illustrando nel dettaglio gli interventi in campo e le risorse disponibili per la loro realizzazione. Dimostrando, soprattutto, che nessun euro è andato perso e che anzi l’obiettivo del governo cittadino è fare tutto il necessario perché ciò non accada. Evidentemente, però, qualcuno all'epoca è stato distratto, visto che quattro consiglieri comunali di opposizione, in un comunicato che odora fin troppo di propaganda politica, tornano a scrivere che 15 milioni, destinati a interventi per il dissesto idrogeologico, sarebbero stati persi dal sindaco Fiorita. Niente di più falso. Nessun euro è andato perso. Lo ribadisco affinché i tanti catanzaresi, che al pari di altri italiani subiscono le conseguenze di un problema grave che riguarda l’intero territorio nazionale, non cadano vittime di inutili e strumentali allarmismi. Anche perché non è possibile ripetere all’infinito una bugia pensando che così possa diventare una verità. La mia sensazione è che i signori consiglieri non colgano appieno, o non vogliano cogliere, la differenza che corre tra una richiesta di finanziamento e l’ottenimento concreto del finanziamento medesimo. È evidente che le passate Amministrazioni abbiano prodotto delle richieste ma se queste non sono state accolte non è possibile parlare di finanziamenti persi, perché sarebbe una mistificazione bella e buona. A meno che i signori consiglieri non siano in possesso di atti formali a noi sconosciuti. In quel caso, saremmo ben lieti di accoglierli sotto forma di contributo alla difesa degli interessi della città. Al momento, però, gli atti in nostro possesso e sui quali stiamo incessantemente lavorando, sia con l’amministrazione regionale, sia con il governo centrale, dimostrano che di euro persi non c’è alcuna traccia. Rispetto a quanto abbondantemente illustrato nel gennaio scorso a proposito del contrasto al fenomeno del dissesto, posso anzi aggiungere che di recente attraverso la piattaforma ReNDiS abbiamo ottenuto le risorse necessarie agli interventi sulle aree di Tiriolello e Santo Janni. Attendiamo ora metà maggio, quando in Regione, nel corso di una riunione dedicata, saranno rese note le nuove linee guida per l’utilizzo della piattaforma stessa. In questa previsione, tuttavia, l’Amministrazione Comunale non è certo rimasta con le mani in mano e infatti sta già lavorando alle proposte da presentare, nell’auspicio che possano essere accolte e finanziate. Spero che questo ennesimo chiarimento serva a responsabilizzare chi esercita il ruolo sacrosanto di opposizione. Come assessore credo di avere dimostrato sempre disponibilità al dialogo, mettendomi in gioco, nel pieno rispetto dei ruoli di ciascuno. Tuttavia, sul tema, non intendo più tornare se non per questioni di merito, reali e non fittizie. Se poi c’è chi vuole continuare a scrivere sciocchezze e falsità, lo faccia pure. Personalmente, preferisco investire il mio tempo per lavorare nell’interesse della città. Ho accettato l’incarico di assessore per cercare di dare un contributo a risollevare le sorti di un capoluogo abbandonato a se stesso per anni e non certo da chi siede oggi al governo comunale. Considero il contraddittorio parte integrante di questo lavoro ma non sono interessato ad ascoltare dischi rotti che ripetono ossessivamente la stessa musica”.