Comune Catanzaro. Mia in sostituzione del Reddito di Cittadinanza, Sergi (M5S): "Si taglia il pane ai poveri"
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“Rispetto ad un quadro nazionale che sul fronte dei servizi spesso racconta di una Calabria sempre costretta a rincorrere, si può affermare con soddisfazione che Catanzaro rappresenta un modello positivo per quanto riguarda la qualità della raccolta differenziata favorita dal comportamento generalmente responsabile dei cittadini”. Lo afferma l’assessore all’ambiente, Aldo Casalinuovo. “Dal Rapporto regionale sui rifiuti tecnologici, realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE – continua - è risultato che pur registrando una lieve flessione rispetto allo scorso anno, con 10,2 kg per abitante la raccolta pro capite della Città capoluogo di Regione rappresenta il quinto miglior risultato nel ranking nazionale, salendo addirittura al secondo posto nella classifica a livello di area di riferimento. Sono dati resi disponibili dall’organismo che sintetizza i risultati ufficiali conseguiti da tutti i Sistemi Collettivi che si occupano del ritiro presso i centri di raccolta e i luoghi di raggruppamento organizzati dalla distribuzione e della gestione dei rifiuti tecnologici in Italia”. “Si tratta, quindi – sottolinea ancora Casalinuovo - di numeri che rendono bene l’idea del processo di crescita e di consolidamento che Catanzaro ha raggiunto con la raccolta differenziata, che nel 2022 ha superato quota 69%, e nel particolare segmento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Naturalmente c’è ancora tanto da fare, ma il dato migliorativo rispetto all’andamento medio nazionale fa ben sperare guardando ai prossimi obiettivi da raggiungere, con la volontà di incrementare i livelli percentuali della raccolta a beneficio del territorio”.
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“L’attenzione dell’amministrazione verso i bisogni dei quartieri si è resa concreta e tangibile attraverso le attività mirate a far rivivere i centri sociali della città. Dopo Pontepiccolo e Gagliano, presto anche il centro polivalente di aggregazione di via Scopelliti sarà nuovamente fruibile grazie al percorso di co-progettazione avviato con le associazioni. A tal fine, il settore politiche sociali ha predisposto l’avviso pubblico per l’assegnazione in partenariato pubblico privato della struttura, prendendo atto della proposta di riferimento già presentata dall’Associazione Ricreativa Culturale Hercules e dall’Associazione Arci Calabria. Il progetto ha come titolo emblematico e significativo “Nuova Linfa – Radici e foglie anziani e giovani a confronto”, e si prefigge di realizzare una serie di attività di animazione e promozione sociale rivolti a soggetti in condizione di precarietà e difficoltà. L’obiettivo generale, sposato dall’amministrazione, è quello di facilitare la costruzione di una rete relazionale tra giovani e anziani al fine di accorciare le distanze generazionali e promuovere nuove conoscenze che potranno divenire bagaglio di altrettante competenze per tutte le fasce di età. L’immobile di via Scopelliti, per la sua natura polivalente, potrà rappresentare il luogo ideale dove mettere insieme laboratori teatrali, attività sportive e ludico-ricreative, restituendo alla comunità un punto di riferimento per l’aggregazione e le relazioni. Un altro impegno portato avanti dall’amministrazione Fiorita che ha inteso, fin dall’inizio, rimettere al centro l’attenzione per i luoghi della socialità e per l’associazionismo che rappresentano il cuore pulsante della città”.
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La programmazione strategica verso la nascita di un Polo del sociale a Catanzaro si implementa con un nuovo Avviso pubblico per l’assegnazione, in partenariato pubblico privato, dell’immobile di proprietà comunale sito in Via XX Settembre per la realizzazione dell’Università della terza età. A darne notizia l’assessore al welfare, Venturino Lazzaro, nell’evidenziare i dettagli del provvedimento, consultabile nell’area trasparenza del portale web comunale, che consentirà la riqualificazione dell’immobile ex museo dell’industria da destinare a interventi di inclusione sociale da parte di organismi del terzo settore. “In coerenza con un percorso procedurale già avviato – spiega Lazzaro - l’amministrazione comunale ha inteso dare nuova vita a quella che era stata in passato già sede delle politiche sociali, pensando ad una significativa concentrazione di progetti e interventi nel settore destinati ad incidere sul benessere della comunità. In questo caso, progetto di riferimento è quello che l’Associazione A Filanda ha proposto anzitempo al Comune di Catanzaro per la realizzazione dell’Università della terza età. In particolare, sono previsti interventi di formazione, animazione e promozione sociale rivolti a soggetti anziani in condizione di marginalità e di emarginazione urbana, con la finalità di promuovere le necessarie forme di inserimento sociale e di sviluppo del capitale sociale del territorio, incentivando l’approccio voluto dall’Unione Europea dell'invecchiamento attivo. L’auspicio – conclude l’assessore - è che, anche su questo fronte, l’amministrazione possa registrare la positiva sensibilità e partecipazione da parte degli organismi no-profit che recitano un ruolo fondamentale, a fianco del pubblico, per centrare tutti gli obiettivi legati al miglioramento dei servizi e della qualità della vita”.
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Nota dell’assessore alle Pari Opportunità
“Mi piace ricordare che l’8 Marzo non è la festa della donna ma è la sua Giornata, quella che celebra le sue lotte per i diritti, per l’emancipazione, contro ogni forma di violenza subita. È una data simbolo, magari anche occasione per condividere momenti di gioia comune, ma che deve servire prima di tutto a ricordarci la necessità dell’impegno quotidiano, perché la strada in difesa dei diritti, per l’emancipazione e contro la violenza è lunga e spesso in salita. La stiamo percorrendo con la determinazione di sempre ma ammesso che abbia una fine, l’approdo non sembra essere dietro l’angolo. Ce lo ricordano le tante donne morte sul lavoro, quelle vittime di femminicidio, le ragazze uccise dalla brutale repressione iraniana, le mamme che con in braccio i loro piccoli pregano inutilmente affinché il mare sia clemente. L’elenco potrebbe continuare ma finirebbe per dimostrarci sempre la medesima cosa e cioè che festeggiare è bello ma soprattutto è doveroso ringraziare per il sacrificio, per i sacrifici, e continuare nell’impegno. È anche per questo che come Amministrazione Comunale abbiamo scelto di sostenere e promuovere non un singolo evento ma un cartellone che ci ha accompagnati dallo scorso 4 marzo sino alla giornata di oggi, costruito con il contributo della Commissione Pari Opportunità e di una pluralità di soggetti proprio per declinare più temi ma con la donna, le donne, a fare da denominatore comune”.
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Una panchina rossa donata al Comune ed installata all’ingresso di Palazzo de Nobili nella giornata della Festa della donna. Per celebrare la speciale iniziativa, inserita nell’ambito della rassegna Orienta Donna promossa dall’amministrazione, una rappresentanza femminile della giunta composta dal vicesindaco Giusy Iemma e dagli assessori Donatella Monteverdi e Marinella Giordano - insieme alle consigliere comunali Daniela Palaia e Igea Caviano, alla componente della Commissione Pari Opportunità del Comune, Antonella Mancuso, alla dirigente Simona Provenzano, e alla presidente della Commissione provinciale Pari Opportunità, Donatella Soluri – ha accolto Mariateresa Colacione quale delegata del Gruppo RipartiAmo Gagghianu che aveva realizzato la panchina artistica già in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne nel 2020. E’ stata, quindi, l’opportunità per ricordare il contributo che artisti e artigiani come Nuccio Loreti, Roberta Trapasso dell’associazione culturale Aracne, Carmela Talarico, Annarita Mancuso e Monica Fortunato hanno profuso per dare vita al manufatto, e ai diversi ornamenti a tinte rosse, nell'ambito di attività volte a valorizzare il quartiere Gagliano. Una coincidenza, quella delle due giornate internazionali dell’8 marzo e del 25 novembre, che ha rappresentato uno stimolo per riflettere sulle condizioni e sui diritti delle donne, anche alla luce dell’aumento nell'ultimo anno dei femminicidi in ambito familiare.