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Minacce e molestie alla vicina di casa: Coppia ai domiciliari

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I Carabinieri della Stazione di San Vito sullo Ionio hanno arrestato e posto ai domiciliari, nel paesino di Centrache, due persone, marito e moglie. Avrebbero minacciato e compiuto molestie nei confronti di una donna di 47 anni, vicina di casa, provocandole un grave stato di ansia e un continuo stato di preoccupazione e costringendola perfino a modificare le proprie normali abitudini di vita. Il provvedimento, emesso dal Gip di Catanzaro su richiesta della Procura, è stato adottato per violazione delle prescrizioni in aggravamento di un precedente divieto di dimora nel Comune di Olivadi e di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. I due coniugi sono stati arrestati e tradotti presso una loro abitazione, in altro Comune, agli arresti domiciliari.

Squillace. Viaggiavano con 350 grammi di marijuana: Arrestati

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I carabinieri della stazione di Squillace, durante un servizio di pattugliamento hanno arrestato due uomini di 35 e 32 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno notato un’autovettura con a bordo due persone che, alla loro vista, ha cambiato repentinamente strada. Da uno dei finestrini, poi, è stato lanciato un involucro in plastica. Fermata l’autovettura e recuperato l’involucro, questo è risultato contenere oltre 350 grammi di marijuana sottovuoto. I due, su disposizione dell’Autorità giudiziaria sono stati posti agli arresti domiciliari.

Lamezia. Stroncato da infarto muore in sala giochi.

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E' un 52enne, originario di Gioia Tauro, la vittima colta da malore durante una torneo di poker texano. Nel dettaglio l uomo ha perso la vita in seguito ad infarto mentre si trovava in una sala giochi a Lamezia Terme Sul posto i carabinieri ed il medico legale che ne hanno accertato la morte.

Sorpreso in casa con 75 grammi di marijuana. Arrestato

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I Carabinieri della Compagnia di Soverato hanno arrestato un 44enne di Chiaravalle Centrale per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Da una perquisizione effettuata all’interno dell’immobile nella disponibilità del 44enne, i militari hanno scoperto un grosso barattolo di vetro contenente 75 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana nonché un bilancino elettronico di precisione. L’uomo è stato arrestato e tradotto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio di convalida.

Lamezia. Muore dopo essere stato dimesso dall'ospedale: Indagati tre medici

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Tre medici dell’ospedale di Lamezia Terme sono indagati per omicidio colposo per la morte di un uomo di 74 anni di Falerna, Francesco Stella, avvenuta lo scorso 8 febbraio. Si tratta di un adempimento di legge per permettere lo svolgimento dell’autopsia con la presenza di tutte le parti interessate alla vicenda. L’uomo è deceduto poco dopo essere stato dimesso dal reparto di Medicina interna dell’ospedale Giovanni Paolo II. Il 74enne era stato ricoverato il 2 febbraio e dimesso dopo 6 giorni. Nel corso del tragitto in auto per tornare a casa si è sentito male: la figlia lo ha riportato in ospedale dove è morto. La famiglia ha presentato un esposto e il sostituto procuratore di Lamezia Terme, Emanuela Costa, ha conferito il mandato per l’esame autoptico.

Catanzaro. Insegnava a scuola e lavorava al policlinico: Chiuse indagini

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Ha lavorato al Policlinico universitario “Mater Domini” di Catanzaro, dal 2017 al 2021 e svolgeva allo stesso tempo l’attività di insegnante di educazione fisica in altri due istituti della provincia. I finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro hanno scoperto e notificato alla donna e a due dirigenti della stessa Azienda, l’avviso di conclusione delle indagini emesso dalla Procura di Catanzaro. I tre sono indagati, a vario titolo, per truffa, abuso d’ufficio, falso ideologico e false attestazioni in servizio. Inoltre sarebbe emerso che l’operatrice socio-sanitaria, mentre era in servizio all’ospedale “Mater Domini”, avrebbe svolto anche l’attività di insegnante violando la normativa in materia di pubblico impiego che prevede specifiche incompatibilità per i dipendenti pubblici del settore. In alcune occasioni, l’indagata avrebbe attestato falsamente la propria presenza in servizio in ospedale oppure si sarebbe assentata illegittimamente documentando falsi stati di malattia. In più circostanze le assenze indebite erano funzionali allo svolgimento delle attività di insegnante, che interessavano la medesima fascia oraria. I due dirigenti del Policlinico, invece, avrebbero omesso di contestare e segnalare tempestivamente la condotta assenteistica della donna per le conseguenze di natura disciplinare.