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Crotone. Movida sicura, chiusi due locali

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Nell’ambito delle attività di prevenzione e controllo del territorio, la Polizia di Stato ha effettuato mirati servizi nelle aree del centro storico cittadino, con particolare attenzione alle zone maggiormente frequentate dalla movida, in modo particolare nelle ore serali e notturne quando si registra un’elevata affluenza di persone. Nel corso delle attività, i militari hanno controllato due punti di ritrovo comunemente noti come wine bar, ed identificate 30 persone.  Gli accertamenti hanno consentito di riscontrare il mancato rispetto di specifiche prescrizioni, tra le quali quelle inerenti alla diffusione di musica ad alto volume fino a tarda notte, in violazione della normativa vigente e a danno della quiete e della sicurezza pubblica. All’esito dei controlli svolti, il Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, ha emesso nei confronti delle due attività di wine bar, due provvedimenti di sospensione temporanea dell’attività, della durata di 8 giorni ciascuno. I provvedimenti sono stati adottati a tutela della collettività e a salvaguardia della sicurezza dei cittadini, anche in considerazione di una precedente lite avvenuta tra alcuni giovani all’esterno di uno dei locali interessati. Tali episodi contribuiscono a creare un clima di insicurezza e non consentono, a chi frequenta questi luoghi, di sentirsi pienamente al sicuro, compromettendo la possibilità di vivere la movida in modo responsabile. Nella medesima giornata, sono state identificate 179 persone e controllati 101 veicoli.

Cutro. In carcere per violazione dei domiciliari

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Un cinquantunenne di Cutro, in provincia di Crotone, è stato trasferito in carcere dai Carabinieri dopo aver violato ripetutamente i domiciliari. I militari, attraverso continue attività di controllo del territorio, hanno accertato le numerose inosservanze segnalandole all’Autorità giudiziaria. Violazioni che hanno quindi determinato il trasferimento dell’uomo presso il carcere di Crotone.

Rocca di Neto. Ai domiciliari per ricettazione

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Un uomo di 50 anni, residente a Rocca di Neto, nel crotonese è stato condannato ai domiciliari per ricettazione. Il 50enne, avrebbe tentato di rivendere oggetti provenienti da un furto in una abitazione e sarebbe stato scoperto con parte della refurtiva all’interno del proprio appartamento. Gli accertamenti dei militari dell’Arma hanno quindi portato alla definizione del quadro probatorio e, successivamente, all’emissione dell’ordine di esecuzione della pena da parte dell’Autorità giudiziaria. Terminate le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare presso la propria abitazione, dove dovrà scontare la pena che gli è stata inflitta, restando a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Il sindaco di Crotone incontra Papa Leone XIV

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Nell’ambito dell’iniziativa promossa dall’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), il sindaco Voce ha incontrato questa mattina in Vaticano Papa Leone XIV, vivendo un momento di particolare intensità umana e istituzionale. L’udienza pontificia concessa ai sindaci italiani si è svolta in un clima di ascolto e dialogo autentico, offrendo ai primi cittadini presenti l’occasione di riflettere sul valore del servizio pubblico come impegno quotidiano a favore delle comunità, soprattutto delle persone più fragili e dei territori che affrontano maggiori difficoltà. “Ho vissuto questo incontro come un’esperienza profondamente significativa. Le parole di Papa Leone XIV hanno richiamato con forza il senso di responsabilità che accompagna il ruolo di amministratore locale: essere vicini alle persone, non perdere mai il contatto con i bisogni reali delle comunità e operare ogni giorno per il bene comune. Torno da questa esperienza con una rinnovata consapevolezza del valore del nostro impegno e con uno stimolo ulteriore a proseguire il lavoro quotidiano con senso di responsabilità e attenzione verso tutti.” Durante l’incontro il Pontefice ha rivolto un messaggio di incoraggiamento agli amministratori, sottolineando l’importanza dei Comuni come primo presidio di umanità, ascolto e solidarietà, in un tempo segnato da cambiamenti rapidi e nuove sfide sociali. Il sindaco Voce ha portato il saluto e l’omaggio della comunità crotonese e, a nome dei cittadini, ha fatto omaggio  al Pontefice dell’icona di Maria di Capo Colonna realizzata dal maestro orafo Gerardo Sacco, a testimonianza dell’affetto della città di Crotone. L’iniziativa ANCI si conferma così come un’importante occasione di incontro e riflessione per rafforzare il ruolo delle autonomie locali e il loro contributo alla costruzione di comunità più coese, inclusive e solidali.

 

Crotone saluta il nuovo anno con quattro grandi eventi

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Crotone saluta il nuovo anno con lo spettacolo, la musica  e la partecipazione: quattro grandi eventi tra fine anno e Capodanno. Quattro appuntamenti di qualità, capaci di unire tradizione, grande musica e momenti di festa collettiva. Il Comune di Crotone accompagna cittadini e visitatori verso la fine dell’anno e l’inizio del nuovo con quattro eventi simbolo, inseriti in  Natale al Centro, il programma di iniziative natalizie che ha animato la città durante le festività. Il primo appuntamento è il Gran Galà Lirico di Fine Anno, in programma il 30 dicembre 2025 alle ore 20:30 presso il Teatro Comunale Vincenzo Scaramuzza. Una serata di grande musica per salutare il 2025, con protagonisti Teresa Cardace (soprano), Gianfrancesco Federico (violino) e Nico Fuscaldo (pianoforte). L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. La notte di San Silvestro il  31 dicembre, la città si ritroverà in Piazza Pitagora per il grande Capodanno a Crotone. A partire dalle 23:00, sul palco si alterneranno Max Gazzè & Calabria Orchestra, Camilway, Shining Voices Gospel Choir & Shining Band. A seguire, il dj set “80 voglia di dance 90” accompagnerà il pubblico verso il nuovo anno. Anche in questo caso l’ingresso sarà libero. Il 1° gennaio, alle ore 12:00, sul lungomare cittadino si rinnova uno degli appuntamenti più amati: il tradizionale Tuffo di Capodanno, simbolo di condivisione e buon auspicio per l’anno che inizia. Sempre il 1° gennaio, alle ore 18:30, il Teatro Comunale Vincenzo Scaramuzza ospiterà il Primo Concerto di Capodanno, diretto dal maestro Gianluigi Borrelli. Un evento speciale per inaugurare il 2026 all’insegna dell’eleganza e dell’energia della musica, con un’orchestra di 40 elementi che eseguirà le più celebri pagine della tradizione di Capodanno di Strauss, Verdi, Beethoven, Tchaikovsky e altri grandi compositori. Sul palco Roberto Stricagnoli (tenore), Mattia Rigillo (soprano) e Gianfrancesco Federico (primo violino). “Il bilancio del calendario natalizio è estremamente positivo. Abbiamo registrato una grande partecipazione di pubblico, eventi di alto livello artistico e una città viva, accogliente e protagonista. Con questi appuntamenti di fine anno e Capodanno confermiamo una visione che punta sulla qualità, sull’accessibilità e sulla valorizzazione degli spazi cittadini, dal teatro alle piazze. Crotone saluterà il nuovo anno con la musica, la bellezza e il senso di comunità che questi eventi sanno creare” dichiara il vicesindaco e assessore allo spettacolo Sandro Cretella

Crotone. Maria Luisa Cavallo: L’attivazione della Culla per la Vita presso l’Ospedale “San Giovanni di Dio” rappresenta una scelta di responsabilità istituzionale

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La presenza di questo presidio risponde a un principio che deve guidare ogni azione pubblica: la vita va difesa sempre, dal suo concepimento fino alla sua fine naturale. In questa direzione, la Culla per la Vita costituisce uno strumento concreto di protezione del nascituro, garantendo accoglienza, sicurezza e un futuro possibile a chi nasce in condizioni di estrema fragilità. Allo stesso tempo, essa offre alle madri una possibilità rispettosa e tutelata, nel pieno riconoscimento della dignità della persona e del diritto all’anonimato. È una misura che non giudica, ma protegge, e che mette al centro l’interesse primario del bambino. Il percorso che ha condotto a questo risultato prende origine da una mia proposta, finalizzata a dotare il territorio di un presidio stabile di tutela della vita nascente. In questo cammino vi è stato anche il coinvolgimento della collega consigliera Dalila Venneri. Ringrazio la commissaria Calamai per l’attenzione riservata al tema e per aver dato seguito a un’iniziativa che richiedeva sensibilità istituzionale e assunzione di responsabilità. La Culla per la Vita non è un atto simbolico, ma una scelta politica precisa: affermare che la difesa del nascituro e della vita umana non può essere rimandata né relativizzata. Su questo principio continuerò a fondare il mio impegno.

Marisa Luana Cavallo

Consigliera Comunale Lega