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San Ferdinando. Violenze e minacce a moglie e amante: uomo arrestato dai Carabinieri

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Un uomo è stato arrestato dai Carabinieri a San Ferdinando, nel Reggino, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati e continuati. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe picchiato, insultato e minacciato di morte sia la moglie – anche in presenza dei quattro figli minorenni – sia la donna con cui aveva una relazione. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica diretta da Emanuele Crescenti. Nessuna delle due donne aveva mai sporto denuncia: le indagini sono partite dopo una serie di accessi sospetti ai Pronto soccorso degli ospedali di Gioia Tauro e Polistena da parte dei figli, che presentavano ferite e traumi attribuiti a presunti incidenti domestici o stradali, mai riscontrati nei sistemi delle Forze dell’Ordine. Gli approfondimenti dei Carabinieri hanno permesso di documentare numerosi episodi di violenza, anche attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche. In un caso l’uomo avrebbe tentato di soffocare la moglie con un cuscino; in un altro l’avrebbe minacciata dicendo di volerla “sfilettare”. Il quadro raccolto dagli investigatori ha portato alla richiesta e all’emissione della misura cautelare in carcere. Le indagini proseguono per definire ulteriormente la dinamica dei fatti e le responsabilità dell’indagato.

Gioia Tauro. Sgominata baby‑banda accusata di violenze e sequestri

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Una frase intercettata in un video – «Se gli dai una coltellata questo video diventa virale» – sintetizza la brutalità dell’indagine che ha portato, all’alba di oggi, all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di cinque giovani tra i 20 e i 22 anni. L’operazione, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi guidata da Emanuele Crescenti, ha fatto emergere un quadro accusatorio di particolare gravità. Tre indagati sono stati posti ai domiciliari, mentre per altri due è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’attività investigativa, sviluppata dai militari della Stazione di Melicucco, ha ricostruito un sistema di violenze sistematiche ai danni di persone vulnerabili. Le accuse comprendono associazione per delinquere, sequestro di persona, atti persecutori, violazione di domicilio, fabbricazione e detenzione di armi, comprese bottiglie incendiarie, e uccisione di animali. Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe agito con modalità ripetute e organizzate, trasformando le vittime in bersagli di aggressioni, minacce e umiliazioni. Non episodi isolati, ma una sequenza di comportamenti che avrebbe generato un clima di paura nel territorio. Tra gli episodi più gravi ricostruiti dagli investigatori figura l’irruzione nell’abitazione di una vittima: fingendosi militari dei NAS, alcuni indagati avrebbero simulato un controllo, immobilizzato l’uomo, ammanettato al letto e minacciato con un’arma puntata alla testa, ignorando le sue richieste di aiuto. Determinanti per l’indagine i contenuti multimediali sequestrati: video e immagini che documentano pestaggi, atti degradanti e intimidazioni, spesso accompagnati da risate e incitamenti. La violenza veniva filmata e condivisa, diventando strumento di affermazione all’interno del gruppo. Le condotte contestate delineano un’escalation: vittime colpite con materiale incendiario e petardi, persone fragili ingannate con modalità pericolose, aggressioni improvvise anche in luoghi pubblici, fino alla realizzazione ed esplosione di ordigni artigianali in aree isolate. Documentati anche episodi di vandalismo contro beni pubblici. Molte vittime, secondo gli investigatori, sarebbero rimaste in silenzio per timore di ritorsioni, arrivando a modificare le proprie abitudini fino all’isolamento. Solo l’intervento dei Carabinieri ha permesso di ricostruire l’intero quadro. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e per tutti gli indagati vale il principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

Reggio Calabria. Grande evento di aggiornamento odontoiatrico tra innovazione, digitale e formazione del team clinico

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Si svolgerà nei giorni venerdì 17 e sabato 18 aprile un importante appuntamento dedicato all’aggiornamento professionale in ambito odontoiatrico, che coinvolgerà odontoiatri, igienisti dentali e assistenti di studio odontoiatrico (ASO). L’evento “Innovazioni cliniche e digitali nell’odontoiatria moderna: dalla prevenzione alla riabilitazione che unisce funzione ed estetica”, organizzato dall’AIO RC e patrocinato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Reggio Calabria, rappresenta un momento di confronto scientifico e formativo di alto livello, con un focus su innovazione tecnologica, digitalizzazione dei processi clinici e approccio multidisciplinare alla cura del paziente. Le attività congressuali si svolgeranno in due sale principali, “Sala Panarea” e “Sala Filicudi” all’Altafiumara Resort, con programmi distinti per le diverse figure professionali del team odontoiatrico. La “Sala Filicudi” sarà dedicata alle sessioni congressuali degli odontoiatri, mentre la “Sala Panarea” ospiterà il corso di aggiornamento ASO nella giornata di venerdì, con le 10 ore obbligatorie previste dalla normativa vigente e il congresso dedicato agli igienisti dentali nella giornata di sabato. Il dottor Giuseppe Russo, tra gli organizzatori dell’iniziativa, ha sottolineato il valore formativo e istituzionale dell’evento: “Si tratta di un convegno pensato per l’intero ambito odontoiatrico, con un percorso di aggiornamento che coinvolge odontoiatri, ASO e igienisti dentali. L’obiettivo è garantire una formazione completa e aggiornata, in linea con le esigenze della pratica clinica moderna. Il focus è sull’innovazione tecnologica e sulla digitalizzazione dei processi clinici, con un approccio sempre più multidisciplinare”. A rimarcare il valore strategico dell’iniziativa è anche il Presidente della Commissione Albo Odontoiatri, dottor Teodoro Vadalà: “L’Ordine dei Medici e la CAO accolgono con grande entusiasmo un evento di questo livello nella nostra provincia: una due giorni intensa e qualificata di aggiornamento, capace di richiamare professionisti da Sicilia e Calabria e di favorire un confronto concreto sulle sfide dell’odontoiatria contemporanea. Un momento di crescita non solo professionale, ma anche istituzionale, che sarà ulteriormente arricchito dalla presenza del dottor Andrea Senna, Presidente della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale, che avremo il piacere di ospitare presso la sede dell’Ordine di Reggio Calabria”. Proprio il Presidente nazionale CAO, dottor Andrea Senna, ha posto l’accento sul valore centrale della prevenzione e sul ruolo delle innovazioni: “È molto importante che si parli di prevenzione in un convegno così partecipato, perché rappresenta il primo e fondamentale atto clinico che noi odontoiatri e medici in generale compiamo. È uno strumento essenziale per migliorare la salute pubblica e ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure: le terapie, infatti, sono spesso legate alle possibilità economiche, mentre la prevenzione è fruibile da tutti. Viviamo in un’epoca caratterizzata da continue innovazioni cliniche e digitali: ciò che nasce oggi, può diventare rapidamente obsoleto, ma queste tecnologie hanno valore solo se finalizzate a migliorare la salute dei pazienti – afferma Senna-. Come istituzioni, ordini professionali, società scientifiche e associazioni di categoria, abbiamo il compito di vigilare affinché l’innovazione sia realmente al servizio del cittadino e non guidata esclusivamente da logiche commerciali. È quindi fondamentale tutelare la salute delle persone anche attraverso un uso consapevole e responsabile delle nuove tecnologie. Sono molto contento che nel titolo del convegno sia citata la prevenzione, perché rappresenta il primo vero atto clinico che dobbiamo esercitare”. Alla due giorni, prenderanno parte numerose autorità e rappresentanti istituzionali del settore odontoiatrico e medico-sanitario, tra cui lo stesso Presidente nazionale CAO Senna, il tesoriere della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici dottor Brunello Pollifrone, oltre ai rappresentanti CAO regionali e non solo, e numerosi dirigenti nazionali e provinciali AIO, nonché rappresentanti delle altre associazioni e società scientifiche odontoiatriche. Il congresso quindi, si propone come un’occasione di aggiornamento scientifico e crescita professionale, favorendo il confronto tra esperti e la diffusione di nuove competenze cliniche e organizzative, con particolare attenzione all’evoluzione tecnologica dell’odontoiatria contemporanea.

 

Al Museo Archeologico di Reggio Calabria “L’universo in fiore: immagini di bellezza cosmica”.

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Giovedì 19 marzo alle ore 16:00, presso la Sala del Terrazzo del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la Professoressa Sandra Savaglio, astrofisica di riconosciuto prestigio internazionale, terrà una conferenza dal titolo “L’universo in fiore: immagini di bellezza cosmica”. Il titolo dell’incontro richiama simbolicamente l’imminente arrivo della primavera astronomica, suggerendo un parallelo suggestivo tra il rifiorire della natura e le straordinarie “fioriture” del cosmo: nebulose, galassie e strutture celesti che, per forme e colori, evocano immagini di sorprendente bellezza. Un viaggio che intreccia scienza e meraviglia, capace di rendere accessibili anche i temi più complessi dell’astrofisica. La conferenza sarà preceduta dai saluti istituzionali del Direttore del Museo, dott. Fabrizio Sudano, che si ringrazia per la disponibilità e la preziosa collaborazione con il Planetario Metropolitano Pythagoras a testimonianza di una sinergia volta alla promozione della cultura scientifica sul territorio. Durante l’incontro, la Professoressa Savaglio farà inoltre riferimento al contributo fondamentale dei telescopi spaziali, strumenti che negli ultimi decenni hanno rivoluzionato la nostra visione dell’universo, permettendo di catturare immagini di straordinaria nitidezza e valore scientifico. L’evento si inserisce in un più ampio contesto di valorizzazione della cultura scientifica sul territorio, in cui il Planetario Pythagoras si distingue da anni come realtà pionieristica nella didattica e nella divulgazione astronomica di qualità, punto di riferimento per scuole, studenti e appassionati.

Alla Città Metropolitana focus su Sfalassà, erosione costiera e sicurezza del territorio di Bagnara

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Il viadotto Sfalassà è stato al centro di un incontro, svoltosi a Palazzo Alvaro, tra il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, e una delegazione dell’amministrazione comunale di Bagnara Calabra guidata dal sindaco Adone Pistolesi e dall’assessore Paolo Gramuglia. Alla riunione hanno preso parte anche la dirigente del settore Tutela del territorio e dell'ambiente della Città Metropolitana, Domenica Catalfamo, insieme ai tecnici dell’ente e ai rappresentanti dell’ufficio tecnico del Comune tirrenico. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sulle schede progettuali trasmesse dalla Città Metropolitana alla Regione Calabria relative a un finanziamento di 2 milioni di euro destinato al viadotto Sfalassà, infrastruttura strategica per la viabilità del comprensorio.
Il confronto si è, poi, concentrato sulla possibilità di realizzare alcune dighe foranee per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera. E' stata così valutata di inserire l’ipotesi progettuale nella piattaforma della Protezione civile, con l’obiettivo di individuare le opportune fonti di finanziamento per gli interventi necessari alla tutela del litorale.

Nel corso della riunione è emersa, infine, anche una preoccupazione legata alla demolizione del vecchio tracciato autostradale. In particolare, è stata evidenziata la necessità di monitorare la possibile presenza di residui che, in caso di eventi meteorologici eccezionali, potrebbero determinare criticità per il territorio e per la sicurezza della cittadinanza. Il tavolo si è concluso con l’impegno condiviso a mantenere un costante coordinamento istituzionale per seguire l’evoluzione dei progetti e individuare soluzioni efficaci a sostegno del territorio di Bagnara.
 
 

Prosegue a passo spedito la progettazione del sistema di cold ironing nel porto di Gioia Tauro

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 Sono stati appena conclusi i lavori di realizzazione della prima cabina elettrica, per un importo di oltre 18,3 milioni di euro, e ultimati con ulteriori dieci milioni di euro per la fornitura delle opere elettromeccaniche. Attualmente in fase di prova, si partirà fattivamente con il primo collegamento di una nave container ad una presa cold ironing nel mese di aprile. In questo primo lotto, quindi, è stata realizzata una cabina elettrica di 728 metri quadrati, che servirà ad alimentare tre prese elettriche mobili, poste lungo 900 metri di banchine portuali attrezzate, a cui si collegheranno le navi in ormeggio, che potranno così spegnere i propri generatori diesel, nel rispetto della normativa europea in materia di sostenibilità ambientale. Si tratta di un’infrastruttura particolarmente ampia e complessa che al suo interno contiene tre convertitori, sei trasformatori e 24 quadri elettrici. Sarà al servizio di tre prese mobili di alimentazione cold ironing, complessivamente omologate ad una potenza di 7,5 Megawatt, estendibili a 11 MW di potenza. Ogni presa, quindi, coprirà circa 300 metri di banchina, prevalentemente dedicata ad imbarcazioni di navi portacontainer. Il progetto si inserisce all’interno della più ampia politica dell’Ente, guidato dal presidente Paolo Piacenza, che, nel rispetto della normativa europea, relativa agli interventi tesi ad assicurare “Energia pulita nei trasporti”, punta alla riduzione dell’impatto ambientale sulle attività portuali. L’obiettivo è quello di giungere all’annullamento integrale delle emissioni locali durante l’ormeggio, fondamentale soprattutto per i porti che si integrano in contesti urbani. Soddisfatto, il presidente Paolo Piacenza ha evidenziato l’importanza del progetto -: «L’elettrificazione delle banchine del porto assicurerà una gestione futura dello scalo guidata da una visione sempre più sostenibile e allineata agli standard europei. Siamo a buon punto, con la conclusione di una prima parte. Trasformeremo questo porto - ha sottolineato il presidente Piacenza – in una moderna infrastruttura portuale sostenibile, un modello innovativo di green port, in grado di rispondere alle sfide di ecosostenibilità, imposte dall’Unione Europea al settore della logistica e dei trasporti». L’elettrificazione delle banchine richiederà un aumento del fabbisogno energetico con conseguente ampliamento della connessione alla rete di alta tensione per una domanda di potenza in prelievo pari a 80 MW. Contestualmente la società Medcenter Container Terminal Spa, che gestisce il terminal contenitori del porto di Gioia Tauro, ha in programma uno sviluppo delle infrastrutture portuali che prevede l’elettrificazione delle gru che operano la movimentazione a terra dei contenitori (gru automatiche ASC) ed il potenziamento delle gru elettriche di banchina (gru STS) che effettuano le operazioni di carico/scarico dei contenitori, che richiede una ulteriore potenza in prelievo di 80 MW. Esigenze cristallizzate lo scorso marzo attraverso un Accordo Quadro tra MCT e l’Autorità di Sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio con il quale sono state individuate e attribuite le specifiche responsabilità operative ed economiche. Complessivamente, il progetto di cold ironing si propone, quindi, di soddisfare entrambi le necessità (AdSP e MCT) attraverso un ampliamento della connessione alla rete di alta tensione e la realizzazione di una stazione elettrica di trasformazione AT/MT ubicata all’interno dell’area portuale che sarà funzionale per entrambe le utenze (AdSP e MCT) per una fornitura totale di 160 MW.