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Gioia Tauro. Maxi sequestro di armi e munizioni

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Un vero e proprio arsenale è stato scoperto dalla Guardia di Finanza nella Piana di Gioia Tauro, dove i militari del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno sequestrato armi, esplosivi e migliaia di munizioni, arrestando due uomini del posto sorpresi mentre tentavano di occultare il materiale. All’interno di un capannone industriale, utilizzato come deposito clandestino, le Fiamme gialle hanno trovato 5mila munizioni, due pistole, un fucile mitragliatore, una bomba a mano, un ordigno artigianale, due panetti di esplosivo al plastico e un dispositivo telecomandato per la detonazione a distanza. Il capannone si trova in una zona non lontana dal centro cittadino e dal terreno dove, nei giorni scorsi, era già stato individuato un primo nascondiglio di armi. Uno dei due arrestati aveva con sé anche circa 5mila euro in contanti, somma sequestrata insieme al resto del materiale. L’operazione rientra in un più ampio piano di controlli mirati a contrastare le attività criminali riconducibili alle organizzazioni mafiose attive nel territorio. Complessivamente, tra il primo e il secondo intervento, la Guardia di Finanza ha recuperato tre pistole mitragliatrici, un fucile mitragliatore, quindici pistole, 5mila cartucce, un ordigno artigianale, due panetti di esplosivo al plastico, un sistema di detonazione a distanza e una bomba a mano. La Procura di Palmi, guidata da Emanuele Crescenti, è stata immediatamente informata. Le indagini ora puntano a ricostruire la provenienza delle armi e i canali di approvvigionamento. Gli investigatori stanno verificando i contatti dei due arrestati per individuare eventuali complici e fornitori. Non si esclude che parte dell’arsenale possa essere arrivata in Calabria attraverso trafficanti esteri, sfruttando reti e canali dedicati disponibili sul web.

Cittanova. Un carnevale sempre di successo

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Continua il successo del carnevale cittanovese, tornato ai massimi splendori grazie all' impegno dell'amministrazione comunale, delle associazioni, dei gruppi e dei cittadini di Cittanova, tutti capaci di costruire con competenza e dedizione un percorso artistico e attrattivo tra i più significativi in Calabria. A centrare anche quest' anno l’appuntamento, è stato l’insieme di esperienze positive che restituisce l’immagine di un Carnevale cittanovese di qualità, coinvolgente e inclusivo.

Minacce al Presidente Anci e Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, la solidarietà di Giuseppe Falcomatà (PD): “Vile attacco a chi serve le istituzioni con competenza"

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«Esprimo la mia più ferma e convinta solidarietà al sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, Gaetano Manfredi, per le gravi e inaccettabili scritte minacciose comparse nelle scorse ore sui muri di Napoli in occasione di una manifestazione a Bagnoli. Si tratta di episodi che nulla hanno a che vedere con la normale dialettica politica e che non possono trovare alcuno spazio nella nostra democrazia». Così il consigliere regionale del Partito Democratico, Giuseppe Falcomatà, che aggiunge: «Le minacce e l’odio rivolti a chi quotidianamente lavora al servizio delle comunità locali rappresentano un attacco non solo alla persona, ma alle istituzioni e ai valori di convivenza civile su cui si fonda il nostro Paese» «In un momento storico complesso come quello che stiamo vivendo – prosegue Falcomatà – è fondamentale che tutte le forze democratiche, al di là delle appartenenze politiche, facciano fronte comune per difendere il ruolo dei sindaci e degli amministratori locali, presidio indispensabile di legalità, coesione sociale e prossimità ai cittadini. Episodi di violenza, minacce ed intimidazioni, fisiche e verbali, non possono diventare uno strumento per fermare l'azione coraggiosa di tanti sindaci ed amministratori che in tutta Italia, in Comuni grandi e piccoli, affrontano ogni giorno le difficoltà e lavorano per dare delle risposte alle loro comunità». «All'amico Gaetano Manfredi, presidente di Anci e di tutti i Sindaci italiani, – conclude Falcomatà – va il mio sostegno personale e politico, con l’auspicio che le autorità competenti facciano piena luce sull’accaduto e che si continui, insieme, a respingere con determinazione ogni forma di intimidazione e violenza».

Reggio Calabria. A Palazzo Alvaro presentato il libro “Biografie di una città” di Saverio Verduci.

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«Le riflessioni contenute nel volume risultano di un’attualità sorprendente se applicate non solo a ciò che accade nel Paese e nel mondo, ma anche alla nostra realtà cittadina». Così, Carmelo Versace, sindaco metropolitano facente funzioni, ha raccontato il libro “Reggio Calabria. Biografie di una città. La memoria della storia”, opera di Saverio Verduci, presentato dal circolo Rhegium Julii nella sala Trisolini di Palazzo Alvaro alla presenza dell’autore, del presidente del sodalizio, Pino Bova, di Salvatore Timpano, Oreste Kessel Pace e Alfredo Focà. Nel suo intervento, Versace ha sottolineato «l’importanza della priorità della conoscenza del passato», un impegno riconosciuto nel lavoro di Saverio Verduci che «porta avanti con serietà e rigore da numerosi anni». Quindi, ha posto l’accento sul rischio di una “memoria selettiva”, che «tende a ricordare o dimenticare figure ed eventi storici solo quando funzionali a posizioni ideologiche», ribadendo, invece, «il valore della cultura come spazio di confronto libero e autentico». «Qui parliamo di cultura, di uomini e donne – ha affermato il sindaco facente funzioni – che hanno segnato il nostro territorio, a cui dobbiamo riconoscenza se oggi possiamo ancora godere delle bellezze della nostra città. Ed è un messaggio da trasmettere alle nuove generazioni portando questi temi nelle scuole affinché i ragazzi possano conoscere chi ha contribuito a costruire l’identità del territorio e chi, troppo spesso, non è riuscito a rimanere nella memoria collettiva». Anche per questo, secondo Carmelo Versace, serve «un richiamo a una responsabilità condivisa tra istituzioni e società civile». Da qui l’impegno a rendere momenti come quelli organizzati dal Rhegium Julii «sempre più aperti alla città, non confinati agli addetti ai lavori, ma dentro Palazzo Alvaro che diventa spazio vivo di dialogo e confronto». «Lo spirito che emerge da questi scritti – ha concluso il sindaco facente funzioni – deve essere una guida per chi ha responsabilità amministrative, un percorso fatto di memoria, confronto e consapevolezza, un punto di riferimento per la crescita della comunità reggina».

FDI, Sabato a Locri: due grandi confronti su sanità e giustizia

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Sarà una giornata intensa di confronto politico e istituzionale quella di sabato 7 febbraio 2026 a Locri, con due distinte iniziative pubbliche, entrambe ospitate presso la Biblioteca “G. Incorpora” di Palazzo Nieddu del Rio, dedicate ai temi della sanità e della giustizia. La mattina, a partire dalle ore 10.30, si terrà l’incontro dal titolo “Sanità: dalle criticità alle soluzioni. Programmi e prospettive”, organizzato da Fratelli d’Italia, con la partecipazione di numerosi esponenti istituzionali e dirigenti del partito. Ad aprire i lavori saranno i saluti del sindaco di Locri Giuseppe Fontana, del coordinatore provinciale di FdI Bruno Squillaci e del coordinatore del circolo FdI di Locri Giovanni Scarfò. L’introduzione sarà affidata all’assessore regionale Giovanni Calabrese. Seguiranno gli interventi della consigliera regionale Daniela Iiriti, del presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Angelo Brutto, del rappresentante ANCI Sanità Giuseppe Varacalli e della direttrice generale dell’ASP di Reggio Calabria Lucia Di Furia. L’incontro sarà dedicato all’analisi delle principali criticità del sistema sanitario calabrese e alle prospettive di riforma e miglioramento dei servizi. Nel pomeriggio, alle ore 16.30, sempre nella stessa sede, si svolgerà il convegno “Referendum costituzionale. Le motivazioni del Sì per il referendum sulla giustizia”, promosso dal Comitato Sì Riforma, realtà autonoma impegnata nella campagna referendaria. L’iniziativa sarà introdotta dall’avvocato Rosario Scarfò, presidente del Comitato, e vedrà i saluti dell’onorevole Angelo Brutto, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale. Il dibattito coinvolgerà autorevoli esponenti del mondo giuridico e politico: l’avvocato Antonio Alvaro, presidente della Camera Penale “Simonetti” di Locri, il sostituto procuratore Federico Moleti, l’avvocato Antonio Curatola, delegato regionale della Fondazione Einaudi e il senatore Fausto Orsomarso. A concludere i lavori sarà il sottosegretario Wanda Ferro, coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia. Le due iniziative, pur svolgendosi nella stessa giornata e nello stesso luogo, nascono da promotori diversi e rappresentano momenti distinti di approfondimento e confronto, confermando Locri come spazio di dialogo pubblico su temi centrali per il futuro della Calabria e del Paese.
 
 
 
 
 

Il Porto di Gioia Tauro hub strategico per la logistica automotive

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Il Porto di Gioia Tauro consolida il proprio posizionamento quale piattaforma logistica di riferimento nel Mediterraneo per il settore automotive e per la mobilità sostenibile. Grazie alla collaborazione tra BYD, leader mondiale nei veicoli elettrici, e Automar S.p.A., operatore specializzato nella logistica dei veicoli, lo scalo calabrese diventa hub operativo per la gestione e la distribuzione dei flussi destinati al Centro-Sud Italia, ampliando in modo significativo il proprio ruolo oltre alle tradizionali attività di transhipment. L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia di diversificazione funzionale del porto, che punta allo sviluppo di traffici ad alto valore aggiunto, integrando trasporto marittimo, ferroviario e stradale all’interno di una filiera logistica moderna, efficiente e sostenibile. Il terminal Automar, che continua il proprio piano di sviluppo in coordinamento con l’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, è dotato di ampie aree dedicate, infrastrutture specializzate e collegamenti ferroviari interni direttamente connessi al piazzale operativo, con una capacità potenziale fino a 700 treni/anno, che consentono una gestione efficiente e tempestiva dei volumi e garantiscono una distribuzione intermodale capillare verso i principali mercati nazionali. Parallelamente, l’Autorità di Sistema Portuale sta proseguendo il proprio programma di investimenti infrastrutturali, ambientali e di sviluppo dell’intermodalità e della logistica, diretti a garantire massima competitività al porto e a fare di Gioia Tauro un hub intermodale di riferimento, strategico per i traffici industriali e automotive nel Mediterraneo. Grande soddisfazione è stata manifestata dal presidente dell’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, Paolo Piacenza, che ha dichiarato: «La collaborazione tra un operatore globale come BYD e una realtà industriale come Automar conferma l’attrattività del porto di Gioia Tauro per investimenti logistici avanzati. Stiamo trasformando lo scalo in una piattaforma integrata capace di generare valore per il territorio e per le principali filiere industriali internazionali, con particolare attenzione alla mobilità elettrica e alla sostenibilità ambientale». Con questo nuovo traffico automotive, Gioia Tauro rafforza il proprio ruolo come polo logistico multifunzionale al servizio delle catene globali del valore, contribuendo alla crescita economica e occupazionale dell’intero Mezzogiorno.