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Reggio Calabria. A Palazzo San Giorgio l'incontro ‘Insieme per una Calabria senza glutine’, promosso dall’Aic Calabria

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“È sempre un piacere ospitare nel palazzo del Comune, sempre più casa dei cittadini, aperta e trasparente, iniziative di carattere sociale, culturale e, come in questo caso, di approfondimento scientifico. Saluto e ringrazio i promotori dell’Associazione Italiana Celiachia perchè grazie al loro, abbiamo l’occasione di approfondire un impegno, tramite un protocollo d’intesa, che punta a far conoscere e migliorare le pratiche alimentari, partendo dalle fasce più sensibili, come i giovani. Ci piace ricordare che il nostro impegno in questa direzione ci ha portato, nel corso degli anni, ad aprire tre centri cottura comunali, impegnati per le mense comunali, all’interno dei quali vengono attenzionate ogni esigenze alimentari dei nostri piccoli studenti, compresi quelli celiaci. Nel corso degli anni sono stati fatti molti passi in avanti, e questo tipo di esigenza alimentare si sta affrontando sempre meglio, sia dal punto di vista medico che nel settore del cibo. Questo è un tema che possiamo e dobbiamo continuare ad approfondire, attenzionando le istituzioni, anche regionali, facendoci supportare da chi, come l’Aic, è tra le più attive”. Così il sindaco di Reggio Calabria e metropolitano, Giuseppe Falcomatà, intervenendo ai lavori del convegno ‘Insieme per una Calabria senza glutine, alleati per crescere’, promosso dall’Aic (associazione italiana celiachia) Calabria, e svoltosi a Palazzo San Giorgio e al quale ha preso parte anche il consigliere comunale, Giuseppe Giordano che ha ricordato il suo impegno nel portare all’attenzione della Regione Calabria l’argomento celiachia, con “l’approvazione della legge 47/2012 dedicata proprio al tema, per una migliore conoscenza e sensibilizzazione sugli stili di vita”. Nel corso del convegno sono stati illustrati anche i progetti attivi sul territorio da parte di Aic, tra questi ‘In fuga dal glutine’.

Presentazione del libro 'Mafia and Firm Performance - The Effect of Organized Crime and Its Judicial Removal', Falcomatà: “Elaborato che supera i confini del nostro Paese”

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“Complimenti al professor Nicolò per essersi cimentato in una fatica editoriale che offre una visione inedita sul fenomeno mafioso e sul suo impatto nella libera concorrenza - con queste parole il Sindaco Giuseppe Falcomatà ‘saluta’ l’ultimo lavoro editoriale del Professor Domenico Nicolò, docente di Economia Aziendale all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Il libro presenta i risultati del progetto di ricerca PRIN PNRR 2022, intitolato "L'effetto della criminalità organizzata sull'efficienza tecnica delle imprese e sugli investimenti in ricerca e sviluppo", condotto in collaborazione dall'Università di Messina, dall'Università Mediterranea e dall'Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria. “Un lavoro che assume ancor più valore - ha aggiunto il Sindaco - perché scritto in inglese e dunque porta con sé tutti i connotati di un elaborato globale che punta  superare i confini del nostro Paese per tuffarsi in un dibattito non solo accademico, ma anche di stringente attualità. Lo fa con un punto di vista attento alle dinamiche economiche che si generano in presenza del fenomeno mafioso, attraverso l'infiltrazione della criminalità organizzata nell'economia legale, e soprattutto un’attenta analisi dei sistemi di pianificazione e controllo di gestione nel valutare le prospettive di continuità delle imprese criminali sotto amministrazione giudiziaria". “Dal punto di vista di un amministratore e guida di una comunità locale, un aspetto del volume che mi ha piacevolmente interessato e colpito - ha chiosato Falcomatà - è la volontà di misurare questi gravi effetti negativi, sul sistema del libero mercato, ma dando valore alla tutela dell’attività e del livello occupazionale. In altre parole, viene data la giusta attenzione a quella continuità economica indispensabile ad evitare ricadute in termini sociali. Vengono presi a modello quegli approcci che non condannano all’irrilevanza economica quelle aziende infiltrate e infettate dalla criminalità, come se si trattasse di un processo irreversibile, ma si tiene conto dei diritti delle persone e della garanzia dei posti di lavoro, e quindi del capitale umano e del patrimonio identitario per i territori, proteggendo la storicità delle aziende stesse”.

Villa San Giovanni. Sorpreso con 7 kg di droga in macchina: arrestato un 54enne

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I Finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato un 54enne a Villa San Giovanni  con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti. L’arresto dell’uomo è avvenuto agli imbarcaderi dei traghetti per la Sicilia dove il trafficante di droga, residente in provincia di Ragusa, era diretto. In macchina del 54enne i finanzieri hanno trovato 7 chili di droga. In particolare, l’uomo era in possesso di sei panetti di cocaina, del peso complessivo di 6,5 chili e di mezzo chilo di hascisc.

Ad Arghillà un ecocompattatore per continuare il percorso di rigenerazione urbana

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All’interno del progetto ‘F.a.t.a. (Fuoco, Acqua, Terra, Aria) Comunità’, un percorso di rigenerazione urbana del Consorzio Ecolandia e sostenuto dai fondi 8x1000 della Chiesa Valdese, si inserisce l’iniziativa di quest’oggi alla presenza del Vicesindaco Paolo Brunetti e dell’Assessore all’Ambiente, Filippo Burrone. Un evento sostenuto dal Comune di Reggio Calabria, grazie alla sinergia tra ‘Fata Comunità’, il settore ambiente del Comune di Reggio Calabria, l’ente gestore per lo smaltimento dei rifiuti Ecologia Oggi e Corepla, Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, riconosciuto dal sistema Conai (Consorzio nazionale imballaggi). Il Vicesindaco Paolo Brunetti lo ha definito un grande lavoro di squadra: “Un messaggio profondo che, da Arghillà, arriva a tutti i cittadini della città, perché smuove le coscienze di chi non credeva che proprio da un quartiere periferico potesse nascere e crescere, nonostante le tante difficoltà, quel percorso di rigenerazione urbana e sociale, che sta vivendo questa porzione importante di territorio. Grazie al lavoro di squadra e all’accordo di partenariato attraverso il quale sono nate tante iniziative del mondo associativo che fa una straordinaria attività ad Arghillà, si è giunti alla realizzazione e alla riqualificazione di strutture, spazi e aree che faranno bene al quartiere e a chi lo vive ogni giorno. Ancora c’è tanto da fare, ma quest’Amministrazione è al fianco di chi si impegna e non lascia indietro nessuno”. L’assessore Filippo Burrone ha parlato di risultato straordinario: “Dopo anni di impegno e di sforzi profusi nell’esclusivo interesse della comunità, oggi possiamo dire che abbiamo raggiunto un piccolo grande obiettivo verso la riqualificazione ambientale di un quartiere importante, ma da sempre caratterizzato da criticità. La strada è ancora lunga per normalizzare situazioni ataviche che, dal punto di vista ambientale, possono sembrare non avere soluzione, ma, con l’evento odierno, la presenza di isole ecologiche, l’impegno e la responsabilità dei residenti, potremmo lavorare tutti assieme, non solo per cercare di ridurre i disagi, ma anche per guardare al futuro con un pizzico di ottimismo in più. Grazie a chi ci ha sempre creduto”. Laura Cirella, per il Progetto F.a.t.a., ha parlato del lavoro svolto in questi anni su Arghillà grazie ad una solida sinergia istituzionale: “Il primo ecocompattatore in città è installato in un quartiere periferico, e questo è un messaggio importante, anche perché è frutto di un ampio partenariato che ha visto la collaborazione di più attori grazie ad un lavoro all’unisono di realtà pubbliche e private. Nei prossimi giorni gli animatori del progetto stazioneranno vicino all’ecocompattatore, spiegando alla cittadinanza il metodo di utilizzo e i sistemi di smaltimento della plastica anche attraverso l’isola ecologica adiacente, installata dal Comune”.

Ciambra, c’è il Progetto di fattibilità tecnica ed economica. Falcomatà: «Niente più scuse, ora la Regione ha l’opportunità di riqualificare il ghetto di Gioia Tauro»

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«Adesso c’è anche il Progetto di fattibilità tecnica ed economica per la rigenerazione totale della Ciambra, rione periferico del Comune di Gioia Tauro. La Regione, dunque, non ha più scuse, ma l’opportunità e tutte le carte per mettere definitivamente mano alla riqualificazione del caseggiato Aterp. Non si perda ulteriore tempo». Lo afferma Giuseppe Falcomatà all’indomani dell’esito del concorso di progettazione indetto dalla Città Metropolitana che ha visto “RTP Settanta7 Srl” vincitrice grazie ad un piano che «prevede la realizzazione di un nuovissimo e bellissimo quartiere che integri le funzioni urbanistiche e sociali necessarie per il superamento dell’attuale ghetto». «La Città Metropolitana di Reggio Calabria – ricorda Falcomatà in una nota inviata al Governatore Roberto Occhiuto, a Grazia Maria Carmela Iannini, Commissaria straordinario Aterp, e, per conoscenza, al prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, ed a Simona Scarcella, sindaca di Gioia Tauro - nel marzo del 2021 ha partecipato al bando Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare) con una proposta di riqualificazione del caseggiato di proprietà Aterp sito nel quartiere Ciambra di Gioia Tauro, mediante la integrale demolizione e ricostruzione di abitazioni moderne, salubri e funzionali che potessero ospitare i cittadini, restituendo loro dignità e prospettive di vita in un luogo bello e accogliente». «La proposta – sottolinea nella missiva - pur essendo stata inserita tra le ammissibili, non è stata finanziata. Ritenendo, però, cruciale, per il sano sviluppo di Gioia Tauro e di tutta la Città Metropolitana, il superamento della situazione di degrado urbano e sociale, la nostra amministrazione, dopo aver intercettato un finanziamento per la progettazione territoriale, ha indetto il Concorso di progettazione: “A Ciambra, un’altra storia è possibile! Programma di riqualificazione, rigenerazione e infrastrutturazione urbana e sociale”». «All’esito del detto concorso – ribadisce - la “Rtp Settanta7 Srl” è risultata vincitrice ed ha, infine, elaborato un Pfte che prevede la realizzazione di un nuovissimo e bellissimo quartiere che integri le funzioni urbanistiche e sociali necessarie per il superamento dell’attuale ghetto». «Evidentemente – conclude la lettera di Falcomatà - la Città Metropolitana non dispone delle risorse necessarie, né soprattutto delle funzioni istituzionali per intervenire e, pertanto, con l’auspicio che codeste amministrazioni vogliano occuparsi incisivamente della questione abitativa e sociale e, nello specifico, della Ciambra di Gioia Tauro, si comunica la disponibilità della Città Metropolitana ad inviare tutta la documentazione relativa al progetto di riqualificazione redatto».

FIMMG Reggio Calabria condanna l'aggressione alla dottoressa presso Cittanova

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La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale di Reggio Calabria, esprime la più ferma condanna e la più profonda indignazione per l'inaudita aggressione subita da una giovane dottoressa durante lo svolgimento del proprio turno di lavoro presso la sede di continuità assistenziale di Cittannova (RC). "Questo episodio non è solo un crimine contro un collega, ma un attacco a tutti coloro che, ogni giorno, dedicano la propria vita alla salute dei cittadini, spesso in condizioni di stanchezza e stress. Esprimiamo la nostra totale solidarietà alla collega aggredita. Una postazione di continuità assistenziale non è una terra di frontiera dove il personale sanitario deve operare sotto la minaccia della violenza. La FIMMG Reggio Calabria chiede che sia immediatamente posta in essere ogni iniziativa necessaria a garantire che la sicurezza negli ambienti di lavoro sanitari non sia più un'opzione, ma un diritto fondamentale. A tale scopo chiediamo : 
Applicazione rigorosa e senza sconti delle pene previste per chi aggredisce il personale sanitario, affinché la certezza della pena sia un deterrente concreto.
Implementazione di protocolli operativi che proteggano i medici e gli operatori sanitari durante l'espletamento delle loro funzioni, soprattutto in contesti ad alta tensione emotiva.
La FIMMG è al fianco dell’Ordine dei Medici per qualunque iniziativa dovesse decidere di intraprendere."