"Il Calcio è Arte". L'entusiasmo di mister Fabio Capello: «Reggio Calabria è una città in grande evoluzione e fermento»
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Un giovane di origine marocchina, irregolare sul territorio italiano è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria per rapina, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale. Il fatto è avvenuto all’interno di un supermercato. Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine, ha prelevato generi alimentari e alcolici dagli scaffali, tentando poi di oltrepassare le casse senza pagare. Alla vista del personale di sicurezza, invece di fermarsi, ha reagito con violenza, scagliandosi contro un dipendente e ingaggiando una colluttazione nel disperato tentativo di guadagnarsi la fuga. L’immediato intervento dei Carabinieri ha dato il via a un inseguimento a piedi per le vie del centro storico. L’uomo bloccato dopo poco minuti, ha opposto una forte resistenza, ma è stato prontamente immobilizzato. Tutta la refurtiva che aveva gettato via durante la fuga è stata recuperata e restituita ai proprietari. Alla luce della sua condizione di irregolarità sul territorio nazionale e della pericolosità del suo comportamento, l’uomo è stato trasferito presso la locale Casa Circondariale reggina, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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L'iniziativa della Città Metropolitana realizzata in concomitanza con la Mostra allestita alla Pinacoteca Civica. Il sindaco Falcomatà: “Un onore avere in città uno tra gli allenatori più titolati al mondo che ha saputo fare squadra con tanti campioni, gestendo gruppi ricchi di individualità”. Capello: “Felice di essere a Reggio Calabria. Il calcio italiano è importante, te ne accorgi soprattutto quando vai all’estero e senti le note dell’Inno nazionale”.
“Per noi è un’altra occasione importante per la città, per i nostri ragazzi, i nostri studenti universitari, per un incontro che ci consente di approfondire le tematiche, in questo sportive, legate alla leadership, alla gestione di un gruppo, all’importanza di arrivare a un risultato attraverso la gestione del collettivo ricco di individualità, senza soffocare personalità spiccate che ci possono essere all’interno di un gruppo. Chi meglio di un grande professionista come un allenatore che ha dato lustro al nostro Paese, vincendo in Italia in Europa e nel Mondo, come Fabio Capello, può parlare di questi temi. Un grande mister che è stato, con il suo stile, uno dei protagonisti del calcio moderno, dimostrando capacità spiccate nel riuscire a gestire un collettivo e uno spogliatoio fatto di tantissimi leader e campioni, trasmettendo l’importanza di arrivare ai risultati attraverso il gioco di squadra attraverso, la solidarietà fra tutte le componenti. Sono valori che naturalmente non valgono solo nello sport, ma valgono nella vita e la mostra e "il Calcio e Arte" ci consente di trasmettere questi messaggi attraverso il linguaggio universale del calcio”. Così il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, intervenendo oggi all’aula magna ‘Quistelli’ dell’Università Mediterranea, all’incontro con l’allenatore Fabio Capello, tra i più vincenti mister d’Italia e del Mondo. L’iniziativa, moderata dal giornalista di DAZN Marco Russo, promossa dalla Città metropolitana di Reggio Calabria, rientra nel ciclo di incontri e conferenze, promosse dalla mostra ‘Il Calcio è Arte’, attualmente esposta alla Pinacoteca Civica di Reggio Calabria, con circa un migliaio di cimeli calcistici, maglie, trofei ed oggetti iconici provenienti da ogni parte del mondo, realizzata per conto del Comune di Reggio Calabria dalla Società World Football Collection. “Il segreto del calcio - ha detto Capello a margine dell'incontro mattutino con gli studenti - è legato alla sua caratteristica principale, ossia è uno sport di squadra, quindi occorre saper creare un’armonia, un’intensità nel modo di pensare che coinvolga tutti”. Da grande calciatore tra Juventus e Milan, Fabio Capello è anche uno tra gli allenatori più vincenti del mondo, avendo avuto maestri quali Helenio Herrera e Nils Liedholm. “Credo - ha detto - che bisogna assorbire da tutti quanti, avere l’umiltà di cercare le cose pensi di non sapere e metterle in atto, secondo le tue idee, ma con delle linee guida che hai assimilato dagli altri”. “Il calcio mi ha dato tanto come giocatore - ha concluso Capello - ho dato molto come allenatore. Sono felice di poterlo raccontare qui a Reggio Calabria, di fronte a tanti studenti. Il calcio italiano è qualcosa di importante, lo capisci molto quando cominci a lavorare all’estero e senti l’emozione di quando viene suonato l’inno inno d’Italia”.
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I poliziotti del Commissariato di Gioia Tauro, hanno arrestato un 29enne di nazionalità ghanese con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una donna. E’ stata la stessa vittima a rivolgersi al numero unico di emergenza 112. A seguito della chiamata, gli agenti hanno raggiunto l’abitazione della donna, che presentava, evidenti segni di violenza sia sul viso che sul corpo. Grazie alle testimonianze della vittima e di un testimone che aveva notato un soggetto darsi alla fuga, si è risaliti all’identità del cittadino di origini ghanesi, con precedenti per furto e stupefacenti. Il 29enne, presunto autore degli abusi è stato arrestato e portato in carcere, mentre la donna è stata sottoposta a cure mediche da parte dei sanitari del 118.
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La scorsa notte a Reggio Calabria in una piazza del centro, un giovane di 22 anni è stato ferito con una coltellata alla gola da una persona che aveva sorpreso mentre gli rubava l’automobile. Il ladro, dopo avere ferito il 22enne si é allontanato e viene adesso ricercato dalla polizia, che sta cercando d’identificarlo attraverso le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza. Il giovane ferito é stato ricoverato nel Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria. La prognosi per lui é riservata.
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Vasta operazione dei Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, che ha portato al rinvenimento di un ingente arsenale e di un carico di cocaina. Il materiale era nascosto nel terreno di un’azienda agricola della Piana di Gioia Tauro, e l’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi diretta da Emanuele Crescenti. Durante le operazioni di perquisizione, i Carabinieri hanno scoperto oltre venti armi da fuoco, tra cui fucili M4 e AK-47, pistole di vario calibro e circa duemila munizioni. Le armi erano nascoste in bidoni metallici sigillati e sotterrati a più di due metri di profondità. L’operazione di recupero ha richiesto un’escavatrice per raggiungere i contenitori, posizionati in una zona appositamente scelta per eludere eventuali controlli. Oltre all’arsenale, i militari hanno rinvenuto sei panetti di cocaina del peso complessivo di circa 6,5 chilogrammi, che immessa sul mercato nero avrebbe potuto fruttare circa mezzo milione di euro, era occultata con lo stesso livello di attenzione e precisione riservato alle armi. Il sequestro ha bloccato un importante flusso di stupefacenti destinato a finanziare attività illecite nella zona. Il proprietario dell’azienda agricola, dove armi e cocaina erano interrate, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per la sua presunta implicazione nel traffico di armi e droga. Gli inquirenti stanno ora lavorando per ricostruire le modalità con cui il materiale è stato occultato e per verificare eventuali collegamenti con organizzazioni criminali attive nel territorio.