Al reggino Gianni Sapone il premio europeo ST. Oscar della Moda, il sindaco Giuseppe Falcomatà: "Eccellenza che porta alto il nome della nostra città, il suo successo è un orgoglio per l'intera comunità"
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All’Asp di Reggio Calabria si è passati da una situazione letteralmente disastrosa, con infiltrazioni mafiose, bilanci mai presentati e impossibili da redigere, personale e strutture ridotte all’osso, ad una vera e propria risalita virtuosa ed in controtendenza. Basti pensare che per la prima volta non è classificata dall’Agenas come l’ultima d’Italia e neanche tra le ultime cinque e in un solo anno sono stati risparmiati 4 milioni di euro! È con queste parole che la Presidente della Terza Commissione sanità del Consiglio Regionale Pasqualina Straface ha definito quella di oggi una giornata storica perché ha consentito di mettere in luce i risultati dell’Asp di Reggio Calabria, illustrati nel corso dell’audizione di oggi (martedì 17) dalla direttrice Lucia di Furia. La Straface in particolare ha espresso soddisfazione per lo straordinario impegno di risanamento messo in campo, con risultati oggettivi, innegabili e sotto gli occhi di tutti. Siamo di fronte – ha sottolineato complimentandosi con la Direttrice alla guida dell’Asp da due anni - a grandi sforzi compiuti, ma soprattutto siamo di fronte alla consapevolezza che con lo stesso impegno e con la stessa determinazione saranno affrontate e vinte le tante le sfide ancora in campo per i prossimi mesi ed anni. Stiamo parlando di una delle aziende sanitarie calabresi che in questi anni hanno rappresentato l’emblema del fallimento di tutte le politiche sanitarie regionali, ma che oggi vive una nuova stagione ed ambisce ad essere – così come la stessa direttrice al Furia ha sostenuto - tra le migliori d’Italia. È esattamente, questo – ha detto la Presidente nel corso dell’audizione - lo spirto e l’entusiasmo che condividiamo e che ci deve spingere tutti a non lesinare sforzi nella direzione di una progressiva normalizzazione dell’offerta sanitaria per tutti i calabresi. Finalmente dopo anni di buio, si è riusciti a rifare i bilanci del 2022 e del 2023 che sono stati approvati dal collegio sindacale, con delle prescrizioni e anche approvati dalla Regione Calabria. E adesso si sta lavorando per il 2024, con l’assunzione, da quanto abbiamo appreso, di una società per la certificazione del bilancio. È stato rimesso ordine negli intricati bilanci aziendali, con un obiettivo dichiarato: la normalizzazione sul versante economico, amministrativo, tecnico e miglioramento delle risposte assistenziali ai cittadini.
DEBITO RIDOTTO DI 91 MILIONI E NESSUN OSPEDALE CHIUSO
Per la prima volta si assiste oggi ad una riduzione del debito dell’azienda di 91 milioni, che è passato dai 203 milioni di euro del 2020 agli attuali 112 mln previsti per il 2024. Si tratta di un risultato incoraggiante, che appare ancora più straordinario se si tiene conto che nessun presidio sanitario, dagli ospedali alle case di cura, sono stati chiusi in questi 2 anni! Anzi, i dati testimoniano un lieve aumento dei ricoveri e un consistente aumento degli accessi ai pronto soccorso, che indicano un ritorno della fiducia dei cittadini verso la sanità pubblica.
BEN 1042 PROFESSIONISTI ASSUNTI
Il miglioramento dell’offerta sanitaria è testimoniato sia dall’aumento del personale assunto, ben 1042 professionisti fra cui i medici cubani (che non sono una soluzione, servono a tamponare e ci hanno reso la possibilità di tenere aperti i nostri ospedali), sia dall’utilizzo dei fondi PNRR, nel rispetto dei tempi previsti, per l’acquisto di nuovi macchinari e l’ammodernamento delle strutture; sia dall’attenzione che l’ASP ha posto sulla salute mentale dei cittadini ed in particolare della neuropsichiatria infantile. Come la stessa dottoressa ha evidenziato pubblicamente nei primi concorsi, svolti nel 2022, facevano la domanda due persone e poi forse se ne presentava uno o nessuno. Adesso, quindi, nonostante resti difficile reperire professionisti, la situazione è quindi ribaltata. E si continueranno a fare i concorsi.
ALTRA RIVOLUZIONE: TREND POSITIVI PER I LIVELLI ESSENZIALI DI ASSISTENZA (LEA)
Altra conferma di questa rivoluzione in corso sono i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), che registrano quasi tutti un trend positivo, risultato che testimonia un netto miglioramento in termini qualitativi. Quello della direttrice Di Furia è stato finora un lavoro che non ha posto attenzione solo ai bilanci e al rientro del debito, ma anche e soprattutto al garantire cure e assistenza medica ai cittadini, restituendo dignità al personale sanitario, alle strutture e ai pazienti.
METODO OCCHIUTO FUNZIONA E RESTITUISCE FIDUCIA NELLE ISTITUZIONI
Siamo di fronte ad un obiettivo e ad un metodo – ha concluso la presidente Straface - che è al centro dell’azione e del programma del Presidente Occhiuto e di questa Giunta regionale che sta rivoluzionando un sistema sanitario ereditato in stato comatoso. All’ASP di Reggio, infatti, si è anzi tutto investito sul capitale umano, sulla costruzione di una squadra motivata, puntando sulla collaborazione di tutte le componenti, quella amministrativa, i medici di medicina generale, i medici convenzionati, gli specialisti. Con un duplice messaggio, ancora una volta di metodo: da una parte, razionalizzare, efficientare e guardare al futuro, restituendo fiducia e speranza nelle istituzioni e nella garanza del diritto alla salute; dall’altra, investire sul territorio e sulla prevenzione.
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Continua senza sosta l’azione di contrasto dell’Arma dei Carabinieri nella lotta alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi a Platì, nel reggino, i carabinieri della Compagnia di Locri, unitamente al personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, nell’ambito di un servizio finalizzato al controllo del territorio, hanno rinvenuto in un casolare abbandonato, ben occultati, 11 sacchi di plastica trasparente, perfettamente sigillati, contenenti circa 4,5 Kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Successivamente, nel corso dell’attività hanno rinvenuto tra la folta vegetazione presente nei dintorni del casolare una busta con 50 munizioni. I controlli condotti dai carabinieri nella zona si inseriscono in un’azione di contrasto alla produzione di stupefacente e alla detenzione di armi e munizioni.
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Nei giorni scorsi presso il Campus dell’Istanbul Technical University (ITU) si è svolto il primo Annual Meeting of Mediterranean Life Sciences Union (MedLIFE). Un evento prestigioso sul piano internazionale che mirava a creare una federazione unica in grado di riunire la comunità scientifica operante nell’ambito delle Life Sciences nel Mediterraneo. Nell’ambito dell'evento, la dirigente della Città Metropolitana Domenica Catalfamo, accompagnata dai responsabili di servizio del settore Tutela Territorio ed Ambiente della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Francesco Forestieri ed Antonino Siclari, ha presentato una ricerca dal titolo “Biotic Component Fiumara Amendolea's Mouth (ZSC Zone-Rete Natura 2000)”, redatta da Domenica Catalfamo, Antonino Siclari, Francesco Forestieri, Giuseppe Postorino, Anda Furfaro, Giuseppe Barbaro e Giandomenico Foti, che ha descritto i risultati ottenuti da un gruppo di ricerca multidisciplinare costituito dall'Ente di Palazzo Alvaro, guidato dal sindaco Giuseppe Falcomatà, in sinergia con l'Università Mediterranea di Reggio Calabria e professionisti operanti nel settore del Land & Sea Survey. La memoria illustrata ha descritto il progetto pilota per la definizione di un Programma di Gestione dei Sedimenti (PGS) per la Fiumara Amendolea, comprensivo di un'analisi dei siti Natura 2000 e dei principali habitat. E’ stato illustrato che lungo la fiumara ed alla foce sono presenti numerose specie di flora e fauna che creano un mosaico naturale che ospita una ricca biodiversità, rendendolo un interessante caso studio nonché un sito di enorme rilevanza ambientale, culturale e geomorfologica. La parte montana del bacino si trova all'interno del Parco Nazionale dell'Aspromonte, mentre la parte intermedia e valliva fa parte di una Zona Speciale di Conservazione (ZSC). Tra le principali specie di flora vanno menzionate la macchia Mediterranea ed il Ginepro Turbinato, mentre tra le principali specie di fauna vanno menzionate la Tartaruga marina Caretta Caretta e l’Egretta Garzetta. Infine, nella parte valliva l'alveo è molto ampio e caratterizzato da materiale grossolano e da numerose parti in sovralluvionamento che rendono necessaria la definizione di un Piano di Gestione dei sedimenti la cui adozione è ormai attesa da troppo tempo e la Città Metropolitana con numerose iniziative scientifiche ed amministrative si sta rendendo parte attiva proponendo metodologie adeguate alla migliore gestione del territorio. La Città Metropolitana e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria con questa ricerca, hanno individuato un modello replicabile per diversi contesti fluviali sia in Calabria che in altre aree del Mediterraneo in cui le dinamiche sedimentarie possono avere un impatto critico sugli habitat, sulla biodiversità e sul rischio idraulico. L’approccio integrato e multidisciplinare nonché i risultati della ricerca hanno conquistato l’interesse dell’intera Conferenza e del Comitato Scientifico che ha addirittura ritenuto di premiare la presentazione come Best Paper Awards per il Conference Track Biosustainability, cioè migliore ricerca tra quelle presentate dalle numerose Università internazionali che hanno preso parte alla conferenza. Un importantissimo riconoscimento che conferma che le attività di sinergia istituzionale e di ricerca che il Settore Tutela Territorio ed Ambiente della Città Metropolitana di Reggio Calabria, diretto da Domenica Catalfamo, sta conducendo con il supporto dell’Ateneo reggino, seguendo l’indirizzo del Sindaco Giuseppe Falcomatà e del Consigliere delegato Salvatore Fuda, siano concretamente proiettate ad un’azione di salvaguardia e di sviluppo del territorio metropolitano.
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Ignoti hanno incendiato la macchina dell’ex sindaco di Marina di Gioiosa Ionica Domenico Vestito, 46 anni, avvocato. L’auto, che è stata parzialmente distrutta, era parcheggiata nelle vicinanze dell’abitazione della vittima dove negli ultimi quattro mesi sono stati dati alle fiamme altri tre veicoli. E’ stata la vittima insieme ad altri residenti a dare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Marina di Gioiosa Ionica e della sezione investigativa della Compagnia di Roccella Jonica e i vigili del fuoco del distaccamento di Siderno.
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