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La sezione reggina dell'Associazione nazionale Magistrati interviene in merito a quanto accaduto al Procuratore aggiunto di Reggio Calabria

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Riceviamo e pubblichiamo nota stampa della sezione reggina dell'Associazione nazionale magistrati in merito a quanto accaduto al Procuratore aggiunto di Reggio Calabria, nonché segretario nazionale di Magistratura Democratica, dottor Stefano Musolino.

"La Giunta esecutiva Sezionale dell’ANM di Reggio Calabria intende esprimere il proprio  fermo dissenso rispetto alla richiesta di apertura di una pratica alla Prima Commissione e  alla Procura Generale della Cassazione affinché siano valutati eventuali profili disciplinari  nei confronti del collega Stefano Musolino.  E’ forte la preoccupazione ingenerata dai toni assunti dal dibattito, dibattito rispetto al quale  la magistratura rappresenta un interlocutore qualificato che può e deve avere uno spazio di  dialogo e di espressione, senza che ne possano essere revocate in dubbio l’imparzialità e  l’indipendenza. I magistrati hanno il diritto di manifestare il proprio pensiero, specialmente intervenendo  su temi di carattere tecnico che riguardano l’amministrazione della giustizia, ben potendo  apportare il proprio contributo professionale in una logica di costruttivo e sereno confronto. Ciò, vieppiù quando questo avviene, nel rispetto dei canoni della continenza e pertinenza, e senza alcuna violazione del principio di ripartizione tra i poteri dello Stato. L’ambito entro cui la magistratura chiede di potere intervenire ed è sinora intervenuta è  pienamente rispettoso dell’ordinamento costituzionale.  La GES di Reggio Calabria recepisce e condivide, quindi, le dichiarazioni rese dal Presidente  dell’ANM, Giuseppe Santalucia, sulla circostanza che una richiesta di silenzio da parte della  magistratura sia inaccettabile. "

Reggio Calabria, 16 novembre 2024 

La Giunta esecutiva dell’A.N.M. di Reggio Calabria

Cento anni dall'omicidio Matteotti: a Palazzo Alvaro la presentazione del libro ‘L’Italia migliore’ di Federico Fornaro

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Il sindaco metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha preso parte a Palazzo Alvaro, alla presentazione del libro ‘Giacomo Matteotti, l’Italia migliore’ scritto dal Deputato Federico Fornaro. La manifestazione, promossa dalla sezione Anpi ‘Nilde lotti’ di Reggio Calabria, rientra nel centesimo anniversario dell'assassinio del deputato socialista, Giacomo Matteotti, ucciso nel 1924, per ricordarne la figura, umana e politica e il suo sacrificio per la giustizia e la libertà. Per l’occasione sono intervenuti, oltre all’autore, la presidente della sezione Anpi "Nilde lotti" Patrizia Gambardella, Alessandra Rizzitano della sezione Anpi "Nilde lotti", il Deputato della Repubblica Nico Stumpo ed il consigliere regionale calabrese Giovanni Muraca. I lavori sono stati introdotti e moderati dal giornalista Stefano Perri, Capo ufficio stampa Città metropolitana di Reggio Calabria. “Giacomo Matteotti – è stato detto - fu un attore di primissimo piano nella sinistra italiana di inizio Novecento, tanto che il mito popolare di Matteotti, coltivato clandestinamente durante il ventennio fascista non solo dai fuoriusciti ma anche dalla gente comune, contribuì certamente al sorprendente risultato dei socialisti nelle elezioni per l'Assemblea Costituente del 2 giugno 1946”. “L'Italia migliore – è stato aggiunto - si rispecchiava in lui e nel suo riformismo intransigente. A cento anni dalla morte, in un contesto politico nel quale si fa sempre più strada, pericolosamente, una certa strisciante relativizzazione della dittatura fascista di Mussolini, Federico Fornaro scrive la biografia completa e aggiornata di un politico scomodo, dai suoi esordi nel Polesine, fino al suo tragico epilogo, causato da una aggressione di una banda fascista”.  Per il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, “E’ di straordinaria attualità il libro di Fornaro, perché recupera la memoria e l'esempio di chi, e lancio una provocazione, viene ricordato, paradossalmente, più per il suo efferato assassinio per mano fascista, piuttosto che per il suo pensiero di riformista intransigente. Se non recuperiamo questa base e memoria politica, più andremo avanti nei giorni, più sarà normale vedere trasformata in discoteca un salone istituzionale durante un convegno, o ascoltare un rappresentante dello Stato che preferisce più le frasi del multimiliardario Musk a quelle del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oppure sarà normale cambiare, con un decreto legge, le basi della Costituzione Italiana”. “Dal nostro insediamento – ha ricordato il primo cittadino - stiamo cercando di recuperare la memoria di Giacomo Matteotti, lo scorso 25 aprile la nostra città ha letto integralmente il monologo di Scurati su Matteotti. Abbiamo deciso di eliminare gli interventi istituzionali e lasciare spazio a quel testo che parla direttamente alle persone, facendoci capire, con un linguaggio semplice, cosa è stato l’assassinio di Matteotti e soprattutto i giorni successivi, con le parole di Mussolini che andando dai familiari, li assicurava che si sarebbe fatto di tutto per catturare gli assassini”. “La nostra città ha più volte dimostrato di voler recuperare la memoria di Matteotti non solo con l’attuale Corso, a lui intitolato, ma anche con una targa in suo ricordo, già collocata d’intesa con il Partito socialista e a breve con una stele. E’ importante recuperare il messaggio politico e riformista di Matteotti e il libro di Federico Fornaro – ha concluso Falcomatà - lo fa con grande attenzione e precisione”.

Reggio Calabria. Visite gratuite ad Ortì, Scarlata: "Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio vicino agli invisibili"

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Abbattere le liste di attesa ed aiutare gli invisibili. Questi sono alcuni importanti obiettivi che si pongono gli organizzatori della "Giornata Costantiniana di visite mediche gratuite" svoltasi oggi, presso i locali parrocchiali di Ortì e dedicata alle persone bisognose del territorio. Un incontro di solidarietà e cura per i più fragili, promosso dal Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio – Sezione di Reggio Calabria in collaborazione con le comunità parrocchiali di Ortì e Arasì, la Croce Rossa Italiana – Sezione di Reggio Calabria, l’Associazione Volontari Ospedalieri, l’Associazione Croce Costantiniana e l’Associazione ANIOC di Reggio Calabria. L’evento, molto partecipato, coordinato dal Dottore Emanuele Nazario Scarlata, angiologo e Cavaliere di Merito con Placca d’Argento del SMOCSG, ha permesso a tanti residenti della frazione e non solo, di  consultare una squadra di specialisti altamente qualificati in vari settori. Ad offrire il loro prezioso contributo oltre al Dottore Scarlata (angiologo), il Cardiologo Attilio Attinà, il Gastroenterologo Filippo Bova, il nefrologo Eleonora Maria Rosaria Barreca, il Medico dell’emergenza e Chirurgo maxillo-facciale Giuseppe Lombardo. "Abbiamo pensato di venire incontro non solo alle persone bisognose ma, a tutti gli invisibili che vivono lontano dalle strutture sanitarie e hanno bisogno del nostro aiuto - afferma il dottore Scarlata -. Questi eventi rappresentano un importante gesto di solidarietà e vicinanza alla comunità. Un ringraziamento va a tutti i colleghi professionisti che, ancora una volta, hanno messo a disposizione del territorio gratuitamente la loro professionalità e a don Giovanni della parrocchia di Ortì, sempre sensibile e attento alle esigenze del territorio".

Reggio Calabria. Al via i lavori di riqualificazione dell’Orto botanico di Viale Calabria

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Sono stati consegnati a Reggio Calabria, i lavori di riqualificazione e recupero dell’Orto botanico, nell’area del Viale Calabria, adiacente alla sede Atam. Si tratta di un intervento finanziato dalla Città metropolitana, con fondi del Pnrr, che prevede, nel dettaglio, diversi interventi con la completa riqualificazione dell’area di via Foro Boario. Il progetto per l’Orto botanico, si inquadra in un’azione di sinergia tra Enti, quali: la Città metropolitana, Comune di Reggio Calabria, Camera di commercio e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Alla consegna dei lavori erano presenti il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà, il vicesindaco metropolitano Carmelo Versace, i consiglieri comunali Giovanni Latella, Francesco Barreca, Filippo Burrone, il Rettore della Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, il presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria, Antonino Tramontana, i rappresentanti del Cda di Atam e degli organi collegiali, i rappresentanti della ditta che eseguirà i lavori e il dirigente del settore metropolitano, Pietro Foti. L’area interessata è di pertinenza della Stazione sperimentale delle essenze, facente parte della Camera di commercio, al cui interno è presente anche un immobile, oltre a diverse zone adibite a verde. Entro 400 giorni, secondo il cronoprogramma definito dal progetto saranno realizzate aree dedicate al tempo libero, all’aggregazione sociale, la piantumazione di diverse piante agrumarie tipiche del reggino, tra cui il bergamotto, una serra, un punto ristoro, aree dedicate alla promozione culturale ed aree a verde attrezzato di fruizione pubblica. Completata la riqualificazione, il nuovo Orto botanico sarà anche a disposizione della comunità universitaria per la ricerca e gli studi sulle coltivazioni agrumarie e non solo. “E’ un nuovo tassello di un puzzle più ampio di recupero e di rigenerazione della nostra città, all’insegna della sostenibilità, del rispetto dell’ambiente, ma anche l’insegna del recupero di luoghi che fanno parte della storia e tradizione del nostro territorio e che purtroppo era ormai sottratti alla fruibilità dei cittadini”. Così il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà che aggiunge: “abbiamo investito complessivamente 12 milioni di euro, all’interno dei progetti Pnrr, per riqualificare questo parco e la sede di Foro Boario dell’Atam, con una sinergia istituzionale che coinvolge la Camera di commercio e l’Università con le quali stiamo realizzando numerosi progetti positivi per il territorio”. “Entro 400 giorni, ci ha rassicurato la ditta - ha concluso Falcomatà - riconsegneremo alla nostra città un altro parco, un’altra area verde, dedicato anche ad aspetti didattici, poiché questo giardino sarà a disposizione dei nostri ragazzi e delle scuole”. “Questo progetto - ha evidenziato Antonino Tramontana - tende anche al rilancio della Stazione sperimentale delle essenze, una delle nove presenti in Italia, dedicata alla valorizzazione e alla ricerca di tutto il comparto agrumicolo dell’area metropolitana. Qui nascerà non solo un orto botanico, ma un vero e proprio parco urbano, aperto anche ai turisti a tutti coloro che vorranno visitare e conoscere tutte le nostre specialità agrumicole, partendo dal bergamotto, potendole vedere dal vivo. Non secondario - ha concluso - sarà anche l’aspetto della ricerca sul comparto agrumicolo, grazie alla presenza del dipartimento di Agraria della Mediterranea”. Per il rettore della Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti “Si tratta di una bellissima pagina di storia, che inizia con il recupero di un’area tradizionalmente destinata a verde ma da tanti anni un po’ abbandonata. Iniziamo un percorso virtuoso avviato insieme alla Città metropolitana e alla Camera di commercio e al Comune e siamo molto lieti - ha aggiunto - di poter essere utili a questa causa perché è inserita anche in un contesto di rilancio e di valorizzazione delle nostre tipicità agricole alimentari”.

Reggio Calabria. L' Arma dei Carabinieri ricorda i caduti di Nassirya

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A 21 anni della strage di Nassiriya l’Arma dei Carabinieri di Reggio Calabria ha ricordato i militari italiani, oltre che i civili anche stranieri, caduti nell’adempimento del proprio dovere. La tutela della Pace – si legge in una nota – quale primario valore che trascende l’ordinamento nazionale, ha visto attivamente impegnate le nostre Forze Armate in innumerevoli scenari, su tutto lo scacchiere internazionale. La difesa di un tale valore rappresenta, oggi, una esigenza quanto mai attuale. L’impegno profuso ha, purtroppo, nel tempo, determinato anche la “perdita” di nostri militari caduti su vari fronti. Uno degli eventi più tragici, è accaduto il 12 novembre 2003, nel corso della missione “Antica Babilonia” in Iraq. L’efferato e vile attentato terroristico compiuto a Nassirya provocò la morte di 28 persone, tra cui 19 italiani (12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito e 2 civili) e 9 iracheni. I carabinieri della base italiana “Maestrale” colpiti nell’attentato avevano il compito di sostenere il processo di stabilizzazione dell’Iraq, di proteggere la popolazione locale e di contribuire alla ricostruzione delle istituzioni. A Palmi e Locri, come in tutta Italia si sono tenute cerimonie e momenti di commemorazione per ricordare ed onorare i caduti, affinché il loro sacrificio non sia stato vano. A Palmi nella sede della Compagnia Carabinieri si è svolta la Commemorazione dei Caduti di Nassiriya con la deposizione di una corona di alloro, ed in particolare del Vice Brigadiere Domenico Intravaia – a cui è stata intitolata la caserma nel maggio 2016 – insignito alla memoria della “Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo o di atti ostili impegnate in operazioni militari e civili all’estero” . Oltre al Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria sono state presenti le autorità locali e i rappresentanti delle scolaresche cittadine che hanno intonato una strofa dell’Inno d’Italia. I più piccoli inoltre hanno rivolto un pensiero ai familiari delle vittime della strage. A Locri invece il primo cittadino insieme al Comandante del Gruppo Carabinieri, alle autorità civili, militari e religiose ed agli alunni dei vari istituti scolastici della locride hanno reso omaggio ai caduti in Piazza Nassiriya con la deposizione di una corona d’alloro dopo la celebrazione della Santa messa in memoria delle vittime. Numerosi i pensieri espressi in ricordo dei caduti militari e civili vittime della strage. Anche il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto  ha dichiarato: “Nel giorno del ventunesimo anniversario del drammatico attacco terroristico di Nassiriya, nel quale vennero barbaramente uccisi 19 italiani, rendiamo un doveroso omaggio alla memoria di tutti coloro – militari e civili – che hanno perso la vita nelle missioni internazionali di pace. Alle loro famiglie va la nostra sincera e commossa vicinanza. Gratitudine e ammirazione a chi quotidianamente si adopera per la libertà dei popoli, con generosità, dedizione e coraggio.”

Rosarno. Viaggiava in auto con 400mila euro in contanti

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Nel corso di un’operazione di controllo del territorio in prossimità del raccordo autostradale A2 di Rosarno la Guardia di finanza ha sequestrato 400.000 mila euro in contanti nascosti all’interno di una intercapedine di un’automobile. A bordo del veicolo si trovava un soggetto di nazionalità albanese già noto alle forze dell’ordine per traffico di sostanze stupefacenti. Durante il controllo i finanzieri con l’ausilio dell’unità cinofila “cash dog” hanno trovato quasi 40 mila euro nascosti sotto la moquette superiore in prossimità del cofano posteriore dell’automobile. Nella circostanza con una più approfondita ispezione le fiamme gialle hanno inoltre individuato un doppio fondo ricavato sotto il sedile di guida con ulteriori 350 mila euro di vario taglio. Il conducente dell’auto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Palmi.