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Nuovo logo e immagine coordinata per l'Area archeologica Griso Laboccetta della Città Metropolitana realizzato con l'Accademia di Belle Arti

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E’ stato presentato il nuovo logo ufficiale dell’Area archeologica sacra “Griso Laboccetta”, opera degli studenti dell’Accademia delle Belle Arti che lo hanno realizzato il nuovo brand a seguito di un Protocollo d’intesa fra il loro Istituto e l’associazione Ulysses, gestore del parco proprietà della Città Metropolitana. Nella sala “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro, il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, ha premiato gli allievi finalisti: Arcangelo Mercuri, Ilaria Gagliardo e Martin Manguerra. Alla cerimonia hanno preso parte Marisa Cagliostro, presidente dell’associazione Ulysses, Piero Sacchetti, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, e Monica Ferrara, docente di Graphic design. «I miei complimenti più sinceri vanno agli studenti che sono i protagonisti autentici di questo mirabile progetto», ha detto Quartuccio rilanciando l’importanza dell’area “Griso Laboccetta” perché «l’unica posizionata, geograficamente, al centro della città». «L’idea di realizzare un logo ufficiale – ha spiegato – nasce dalla sinergia con Ulysses ed Accademia delle Belle arti, un’intesa importantissima, per certi versi cruciale, che il territorio deve vivere per arricchire culturalmente l’intera comunità». «Se ci mettiamo assieme – ha continuato il consigliere metropolitano - riusciamo a definire nuove identità e l’anima di un comprensorio che continua a sprigionare elementi di brillante spessore culturale». «Nell’area sacra “Griso Laboccetta” – ha concluso Filippo Quartuccio - non ci sono soltanto storia ed archeologia, ma è piena di quella vivacità culturale che basa la propria forza su una programmazione finalizzata all’animazione territoriale costante. Faccio, quindi, i miei ringraziamenti alla professoressa Cagliostro, al direttore Sacchetti ed alla docente Ferrara che, ancora una volta, sono riusciti a far risaltare la bellezza ed il talento dei nostri giovani che è fra gli obiettivi primari dell’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà».

Reggio Calabria. Presentato a Palazzo San Giorgio il libro “Akedà – Legami, legami forte Padre mio”

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Un pomeriggio intenso quello vissuto ieri a Palazzo San Giorgio in occasione della presentazione del libro “Akedà – Legami, legami forte Padre mio”, che racconta la vita e la testimonianza di Alessandro Caracciolo, maresciallo dei carabinieri morto alla soglia dei 33 anni a causa di un tumore ai polmoni. Quella avvertita nel Salone dei Lampadari, però, non è stata un’aria di mestizia o di dolore, quanto di vita e speranza. Una presenza tangibile, quella di Alessandro Caracciolo, testimoniata nelle parole della moglie, Roberta Melidona, che ha ricordato i momenti più importanti della loro vita insieme, dalla conoscenza alla scelta di sposarsi ed avere una famiglia numerosa. Melidona ha narrato come il destino di Alessandro, quale maresciallo dell’Arma, fosse, di fatto, scritto da un segno inconfondibile ricevuto durante le prove concorsuali, quando la traccia del tema fu tratta da un libro che il giovane aspirante carabiniere aveva da poco letto. Un segno dall’Alto, per un uomo che credeva fermamente in Dio e che ha fatto della sua successiva malattia un’occasione di condivisione e crescita per tutti coloro che gli sono stati accanto. «Per molti – ha affermato Roberta Melidona – la notte in cui muore il proprio marito rappresenta il momento più brutto della vita. Per me, invece, quella fu una notte santa, sebbene la vita a volte possa trasformarsi in un incubo. Ma la gioia di vivere di Alessandro, testimoniata dal sorriso mai spento anche nelle foto che lo ritraggono in ospedale, era talmente evidente da non lasciare spazio a dubbi». Il volume, curato da Andrea Canale, racconta attraverso lo scritto e le immagini, la vita e i momenti più significativi del percorso di sofferenza vissuto da Alessandro Caracciolo, al cui nome è oggi legata l’associazione che si prefigge lo scopo di perpetuarne la memoria. Obiettivi ben tracciati da Antonio Malavenda, che ha snocciolato tutte le tappe e le attività di beneficienza effettuate dall’associazione “Alessandro Caracciolo”, non mancando di ricordare la «grande forza» che arriva ai soci tutte le volte in cui incrociano lo sguardo dell’amico nelle foto che tengono dentro le proprie case: «Lì, ogni pensiero e preoccupazione viene ricondotto nella sua giusta dimensione», ha spiegato Malavenda. Dopo l’introduzione del giornalista Consolato Minniti e il ricordo di Roberta Melidona, è stato il turno del sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il quale, davanti a tanti giovani calciatori dell’associazione “Ludos”, ha tracciato un profilo di Alessandro, partendo proprio da una delle sue passioni: il calcio. Una metafora di vita. «Alessandro – ha affermato il sindaco – ci insegna come si possa e si debba perseguire l’obiettivo che ci si è prefissati con “disciplina e onore”, legalità e trasparenza. Obiettivi che non devono essere perseguiti a tutti i costi, ma che bisogna ottenere senza tradire i propri ideali e la fiducia che viene accordata». Una similitudine che, ha ricordato Falcomatà, è possibile accostare anche a chi riveste una carica pubblica. Secondo il sindaco, Caracciolo ha portato «nobiltà d’animo anche in contesti dove spesso questa manca». Alessandro «ci ha insegnato che esiste un modo per vivere la sofferenza, un percorso di sacrificio e dolore che non necessita per forza un irrigidimento. La sofferenza non va sprecata e Alessandro ci ha mostrato come, con dignità, possiamo trasformarla in testimonianza e opportunità». Parole che ricalcano quanto il giovane raccontava ai suoi amici nei giorni della sofferenza: «Ogni giorno che passa è una scoperta continua per me… senza questa sofferenza avrei continuato a stare lontano da lui anche se pensavo fossi vicino… a continuare a vivere la mia vita nell’incertezza presa dalle cose di questo mondo. Ora vedo quello che prima non vedevo! Buona giornata e buon lavoro». Dopo le relazioni, il tenente dell’Arma, Raiano, ha recitato la preghiera del carabiniere. A seguire, l’intervento musicale con il canto dell’Akedà a cura di Alessandro Labate, Ismaele e Simone Cannizzaro. Infine, il dono, da parte dell’associazione “Alessandro Caracciolo” di un quadro raffigurante alcuni momenti di vita di Alessandro, realizzato dall’artista Francesco Lia e che sarà esposto a Palazzo San Giorgio.

 

Reggio Calabria. Truffe ad anziani, rapina impropria e lesioni personali due arresti

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A Reggio Calabria la polizia ha scoperto due truffe ad anziani. Due persone sono state arrestate e poste ai domiciliari mentre una terza è stata denunciata. I tre sono tutti di origini campane. Nel primo episodio, una signora ultraottantenne è stata raggiunta da più telefonate sulle due utenze telefoniche in suo possesso e informata di un grave incidente stradale causato dal figlio che necessitava di una somma di denaro per evitare la carcerazione. Frastornata dalla notizia, e bloccata per più di un’ora e mezza sulle due linee telefoniche per evitare che potesse chiedere aiuto ad altri, l’anziana ha consegnato al complice del telefonista, sopraggiunto pochi istanti dopo nella sua abitazione, 120 euro in contanti e gioielli del valore di qualche migliaio di euro. La donna poi ha informato un’amica che ha allertato la polizia. In breve gli investigatori della Squadra Mobile sono riusciti ad individuare l’auto utilizzata dal responsabile della truffa e segnalarla ai colleghi della Polizia Stradale di Sala Consilina che hanno bloccato il mezzo con a bordo il soggetto, denunciato per truffa in concorso con ignoti. Un secondo caso ha rischiato di trasformarsi in qualcosa di molto più grave per un uomo di 87 anni residente in centro città con la moglie di 77. I malviventi, giunti nell’abitazione della coppia e utilizzando sempre lo stesso stratagemma, sono riusciti ad impossessarsi di 2 mila euro in contanti e gioielli per quasi 200 grammi di peso. Il marito, intuito che potesse trattarsi di una truffa, ha tentato di recuperare i propri beni provocando la reazione del malfattore che, allo scopo di guadagnarsi la fuga, ha spintonato violentemente l’anziano cadere a terra provocandogli un trauma cranico e una ferita al capo. I poliziotti della Squadra Mobile, anche in questo caso, hanno rapidamente individuato l’auto a bordo della quale viaggiavano i responsabili che, nel frattempo, si erano spostati in territorio catanese dove sono stati bloccati a bordo della loro auto. La successiva perquisizione effettuata nel b&b dove avevano preso alloggio ha consentito di recuperare l’intero bottino. Per i due sono stati disposti i domiciliari con l’accusa di rapina impropria e lesioni personali.

Reggio Calabria. Il sindaco Falcomatà all’Arena dello Stretto alle premiazioni dei tornei Asc 2024

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Il primo Cittadino premiato anche come giocatore: “L’Asc ogni anno delizia grandi e piccini, insegnando la lealtà, la solidarietà e il sacrificio”. “Voglio ringraziare la Asc, guidata in Calabria da Antonio Eraclini e Michelangelo Marino, che deliziano ogni anno grandi e piccini. E’ un’associazione che cresce, anche in questa edizione ha consentito ai nostri ragazzi di divertirsi, di imparare appieno i valori della lealtà, della solidarietà e del sacrificio. Insomma tutto quello che lo sport, questo straordinario e meraviglioso linguaggio universale, ci può insegnare. Un ultimo ringraziamento vorrei farlo alle tante scuole calcio della nostra città e della nostra provincia, ai ragazzi, ai genitori che fanno tantissimi sacrifici durante l’anno, per consentire ai bambini di poter crescere in questo sport meraviglioso: il calcio. Grazie e buon pomeriggio a tutti”. Così il sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, partecipando oggi all’Arena dello Stretto, alla premiazione delle squadre adulti e bambini, dei tornei Asc nelle varie categorie. Falcomatà è stato, a sua volta, premiato come componente della squadra vincitrice del Campionato di Calcio a 8 con la squadra Real Metropolita, di cui fa parte, tra gli altri, anche l’assessore comunale Carmelo Romeo, miglior portiere della competizione. Una seconda premiazione si è svolta anche come componente della squadra vincitrice della categoria ‘Mister League’ di calcio a 5 di Saracinello, con la squadra Ludos Vecchia Miniera, formata dai papà dei bambini della scuola calcio.
 
 
 

Reggio Calabria. Meeting del Turismo dello Stretto: domani l'apertura a Capo Peloro

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Gli operatori commerciali dell'area metropolitana di Reggio Calabria si preparano ad accogliere il Meeting del Turismo dello Stretto organizzato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria con il Comune e la Città Metropolitana di Messina. Domenica 23 giugno alle ore 18.00 sarà il momento dell'apertura del meeting, nella splendida location di Capo Peloro, sulla sponda siciliana dello Stretto. Giovedì 27 giugno alle ore 10.00 al Museo Archeologico di Reggio Calabria la prima accoglienza della sponda calabrese. Intanto il mondo delle imprese turistiche reggine ha già iniziato i mobilitarsi per la partecipazione al workshop. C'è tempo fino a lunedì 24 giugno per inviare la propria candidatura, attraverso l'apposito modulo disponibile nell'ambito dell'avviso pubblicato sul portale istituzionale della Città Metropolitana. In merito è giunto il plauso di Maurizio Baggetta, delegato Federalberghi per Provincia di Reggio Calabria e Presidente Consorzio Operatori Turistici “Jonica Holidays”. "Esprimiamo apprezzamento per l'invito alla partecipazione della manifestazione B2B Meeting dello Stretto - ha affermato Baggetta - che sicuramente rappresenterà un'occasione di incontro e promozione del territorio. Inoltre far visitare agli operatori stranieri che parteciperanno all’evento, con un educational sia la Città che i Borghi che caratterizzano l’area Metropolitana di Reggio Calabria è essenziale affinché gli agenti di viaggio possano verificare la validità ed essere confident in fase di vendita".

Reggio Calabria. A Palazzo San Giorgio la presentazione del libro sulla storia del maresciallo Alessandro Caracciolo

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La storia di Alessandro Caracciolo rivive in un libro “Akedà – Legami, legami forte Padre mio! Alessandro Caracciolo. Storia di una Santa legatura” a cura di Andrea Canale. La presentazione è fissata per lunedì 24 giugno 2024, alle 18:30, nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio. L’iniziativa, moderata dal giornalista Consolato Minniti, vedrà la relazione del Sindaco di Reggio Calabria, avv. Giuseppe Falcomatà e la testimonianza di Roberta Melidona, presidente dell’associazione “Alessandro Caracciolo”. L’evento è organizzato dall’associazione “Alessandro Caracciolo” in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria e sarà anche l’occasione per fare il punto sull’attività dell’associazione nata nel 2022 con l’intento mettere in circolo la testimonianza di fede di Alessandro, attraverso gesti concreti di solidarietà, già realizzati negli anni passati. Alessandro Caracciolo, Maresciallo dei Carabinieri, centrocampista dal 10 sulla schiena, è morto alle soglie dei trentatré anni per un tumore ai polmoni. Sposato con Roberta Melidona, ha lasciato tre figlie, Francesca Maria (4 anni), Gloria (2 anni), Barbara (9 mesi). Alessandro ha condotto una vita buona, virtuosa, tesa sempre verso il bene. Alle soglie dei trentatré anni ha già portato a compimento la sua vocazione di uomo e di cristiano al punto che è stato pronto all’incontro con il Risorto. Si è trattata di un’esistenza straordinariamente semplice e comune, di un ragazzo dalla bellezza interiore unica, che si rifletteva inevitabilmente sul suo personale esteriore (alto, dai colori chiari, sportivo e sempre in forma). Nato il 21 maggio 1985, da Fortunato Caracciolo e Francesca Lia, era più piccolo di quattro anni della sorella Antonella. È cresciuto in un piccolo quartiere della periferia sud di Reggio Calabria, Arangea, dove al calore degli affetti familiari, si sono uniti, sin da bambino, quelli degli amici, dei compagni di calcio, della Parrocchia. Attenuato il sogno, accarezzato per tanti anni, di diventare un calciatore, ha scelto di cogliere l’opportunità di un concorso pubblico per entrare nell’Arma dei Carabinieri e, proclamando il suo “nei secoli fedele”, che egli amava rivolgere sempre alla Virgo Fidelis, ha svolto la sua attività di Maresciallo alla Compagnia di Melito Porto Salvo (RC). Il giorno dopo la sua morte, avvenuta il 5 aprile 2018, era tutto pronto nella Chiesa di San Luca Evangelista di Reggio Calabria. Tutti avevano la percezione che sarebbe stata una celebrazione particolare. E tutti hanno avuto la certezza che non si è trattato di un funerale. Si è celebrata la festa dell’incontro di Alessandro con Cristo Risorto è ed è stata davvero una celebrazione maestosa. Il suo saper vivere, la sua testimonianza insieme a quella piena di fede, di dignità e di compostezza della moglie e dei familiari, hanno fatto vivere una Messa in cui sembrava a portata di mano il legame tra cielo e terra. L’avvenire di Calabria di domenica 22 aprile 2018 così riporta: “Unanime il riconoscimento della sua testimonianza cristiana. Nel periodo della sua sofferenza così ha scritto: „Ogni giorno che passa è una scoperta continua per me... senza questa sofferenza avrei continuato a stare lontano da Lui anche se pensavo fossi vicino... a continuare a vivere la mia vita dell’incertezza, presa dalle cose di questo mondo. Ora vedo quello che prima non vedevo! “