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Reggio Calabria. Al via il potenziamento della “Stazione sperimentale delle essenze”

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Nuovo impulso per il potenziamento della “Stazione sperimentale per le industrie delle essenze e dei derivati dagli agrumi” (SSEA). A palazzo San Giorgio riunione operativa del Comitato di pilotaggio costituito con convenzione tra SSEA, Comune di Reggio Calabria e Università Mediterranea. La Stazione si pone l’obiettivo di essere punto di riferimento nei settori analitico e tecnologico relativamente ai succhi di frutta, ai derivati agrumari, agli oli essenziali e ai prodotti aromatici e ai prodotti alimentari di origine vegetale. Per discutere delle attività e degli indirizzi del Direttore tecnico scientifico e della struttura operativa per la redazione del Piano operativo triennale al tavolo, insieme al sindaco Giuseppe Falcomatà c’erano il suo vice Paolo Brunetti, i dirigenti e i tecnici del Comune, il Presidente della Camera di Commercio, Antonino Tramontana, il Rettore dell’Università Mediterranea, Giuseppe Zimbalatti, il Comitato di pilotaggio con Natina Crea, Demetrio Fortugno, Loredana Pace e Giacomo Falcone, direttore Tecnico scientifico del Comitato di pilotaggio, e Marco Poiana del Cda della Stazione sperimentale. La Stazione delle essenze costituisce un obiettivo prioritario per lo sviluppo di interventi mirati a rafforzare la competitività delle imprese e lo sviluppo economico del territorio reggino, ponendo attenzione alla creazione di un sistema per la certificazione, la ricerca di supporto all’innovazione delle PMI e la valorizzazione delle specifiche potenzialità produttive territoriali- in chiave economica e turistico-culturale. Dalla convenzione è nato l’impegno a sviluppare progetti di ricerca, formazione e  trasferimento tecnologico, progetti pilota, servizi e strumenti per  la gestione degli interventi di interesse comunitario e  internazionale, a collaborare con le istituzioni pubbliche  regionali, nazionali e comunitarie, anche tramite la partecipazione ad appositi gruppi di lavoro nelle materie inerenti gli ambiti individuati nonché all’assistenza alla promozione  e diffusione  dell'innovazione per le imprese dei settori di attività economica cui le  attività degli Enti sono rivolte. Oltre alle attività previste ci sarà anche una struttura adibita all’accoglienza e al ristoro dei soggetti fruitori dei servizi, localizzata in un giardino d’inverno da allestire sopra la terrazza dell’immobile. Per l’Università reggina sono da privilegiare nell’immediato le funzioni relative all’attività di ricerca, laboratori e didattica. Nel corso della riunione oltre a programmare le verifiche sull’immobile, si è pensato alla forma giuridica da far assumere al sodalizio e a eventuali nuovi fondi da attivare per portare avanti il progetto in maniera spedita. Nelle prossime settimane seguiranno nuovi incontri.

 

Reggio Calabria. La mostra “Tre Sale Cablate” impreziosisce il Palazzo della Cultura Pasquino Crupi

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Al Palazzo della Cultura Pasquino Crupi della Città Metropolitana si è svolta l’inaugurazione della mostra d’arte “Tre sale cablate” di Salvatore Minoliti, curata da Angela Pellicanò. Nella conferenza stampa, di fronte ad una sala gremita, il Consigliere delegato metropolitano alla Cultura Filippo Quartuccio ha spiegato che l’evento si inserisce in una programmazione più ampia ed articolata e segna una delle fasi più interessanti del percorso di sviluppo culturale intrapreso dalla struttura. In particolare viene ricordato l’impegno istituzionale per far sì che Palazzo Crupi e le sue opere valichino i confini territoriali per un viaggio di “andata e ritorno”, in termini di immagine e valorizzazione culturale, che coinvolgerà importanti Comuni del nord Italia in collaborazione con il Ministero della Cultura. Nelle scorse settimane, nell'ambito del Salone del Libro di Torino, era stato presentato il Catalogo delle opere di Palazzo Crupi, pubblicato da una nota casa editrice nazionale; un altro prestigioso ed importante traguardo che offre visibilità al patrimonio custodito di questa importante struttura. L’artista Minoliti ha voluto affidare ai suoi lavori ogni tipo di descrizione demandando all’arte il ruolo che le compete: “parlare” e comunicare l’invisibile; ovvero ciò che non trova sufficiente espressione nelle parole. La curatrice Angela Pellicanò, con grande puntualità, ha offerto degli strumenti di lettura ed interpretazione del ricco lavoro di Minoliti esposto in queste “Tre sale cablate”; spiegandone e declinandone il concetto ispiratore di fondo. Citando Georges Braque, infatti, la Pellicanò esordisce con "L'arte è una ferita che diventa luce”. E prosegue “Le opere di Minoliti si riconoscono in questa visione, trasformando le ferite dell'esistenza in lampi di luce che possono illuminare il cammino ma anche ferirci mostrandoci una verità non filtrata. La sua arte svela la bellezza nascosta nella consunzione degli oggetti, ci ricorda che la vita è un gioco assurdo e grottesco, assiepata tra matasse di nervi e filamenti miologici e impara la libertà ridendo o aggredendo volumi pressati nelle teche o tra le impenetrabili e ambigue forme. Più si avvicina la forma, più si allontana il soggetto. Più si allontana il soggetto, più la capacità di non farsi ingabbiare, opera su qualcosa che va oltre il sé Minoliti. Di questo groviglio si nutre l'opera dell’artista; da questa ambizione nascono le sue opere”. La Pellicanò chiude con “L'artista non si limita a manipolare la materia, ed il risultato è un'arte viva, pulsante, a tratti cinica, mai debole. Cavi un tempo simbolo di connessioni con il mondo esterno, transito immaginifico, semplicemente, una volta dismessi, diventano dispositivi di volontà contro estetiche dominanti e omologazione. Cosa significa essere connessi oggi ha la stessa valenza dell'esserne consapevoli". Al taglio del nastro si sono presentati in moltissimi, cittadini e appassionati di arte ma anche tanti turisti provenienti da varie parti d'Europa che in questi mesi stanno affollando i siti culturali della città. Un avvio che già parla di successo.
 

Reggio Calabria. Un fermo per l'omicidio del ragazzo trovato davanti l'ospedale Morelli

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C’è un fermato per l’omicidio di Alfio Stancampiano, il trentenne di Catania accoltellato ieri mattina e abbandonato nei giardini dell’ospedale Morelli di Reggio Calabria. Nella giornata odierna, un’operazione tra i Carabinieri e la Polizia di Stato, ha portato al fermo di indiziato di delitto per omicidio e tentato omicidio di un 48enne reggino che ha ucciso e tentato di uccidere con un coltello due persone , un 30enne e un46enne, che si erano introdotti nell’abitazione nella giornata di ieri. L’operazione, scattata immediatamente dopo la segnalazione di un cittadino che ha rinvenuto all’interno di un parcheggio dell’Ospedale “Morelli” di Reggio Calabria, il corpo senza vita di  Alfio Stancampiano, 30 anni di Catania, con evidenti segni da taglio sull’addome. In particolare, alcuni individui si sono introdotti in un’abitazione privata, ma sono stati sorpresi dal proprietario che ha reagito accoltellando due di loro. I complici, nel tentativo di fuggire e soccorrere i feriti, hanno lasciato uno di loro presso l’ospedale Morelli di Reggio Calabria, che è deceduto sul posto a causa delle gravi ferite riportate. Successivamente, l’altro complice, a seguito delle ferite riportate è stato costretto a farsi assistere presso l’Ospedale “G. Martino” di Messina. L’abitazione e l’arma del delitto sono state poste sotto sequestro e sarà il R.I.S. di Messina a stabilire la dinamica dell’accaduto mentre sono in corso accertamenti da parte del Gabinetto di Polizia Scientifica di Reggio Calabria sull’autovettura con la quale sono scappati i malviventi e su altri reperti. Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli dell’accaduto e per valutare eventuali ulteriori responsabilità. Il soggetto arrestato è attualmente a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Reggio Calabria. 30enne trovato morto davanti l'ospedale Morelli

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Un 30enne di Catania, è stato trovato morto ieri mattina davanti all’ospedale “Morelli” di Reggio Calabria. L’uomo sarebbe stato vittima di un accoltellamento mortale, durante una rapina andata a male. L’identità della vittima è stata accertata dalla squadra mobile e dai carabinieri che stanno conducendo le indagini coordinate dal procuratore Giovanni Bombardieri e dal sostituto Nunzio De Salvo. È questa al momento l’ipotesi più accreditata sulla quale stanno ora lavorando gli investigatori che hanno individuato prima l’auto usata per accompagnare la vittima davanti all’ospedale la rapina, una Fiat Punto, e poi hanno rintracciato i due che erano sulla vettura a Messina. La vettura è stata trovata agli imbarcaderi per la Sicilia di Villa San Giovanni. Secondo la ricostruzione, stavano cercando di rientrare a Catania ma non ci sono riusciti perché anche un altro di loro è rimasto ferito e, a causa delle sue precarie condizioni, è stato costretto al ricovero nell’ospedale Messina dove è vigilato dalle forze di polizia. La Procura, adesso, sta cercando di ricostruire tutta la vicenda per capire dove sarebbe avvenuta la tentata rapina e la dinamica che ha portato all’accoltellamento del trentenne deceduto ed al ferimento dell’altro. Proprio in queste ore, gli inquirenti stanno visionando alcune immagini dei sistemi di videosorveglianza che potrebbero fornire alcuni dettagli ed aiutare a risalire ai responsabili dell’omicidio.

Reggio Calabria. Tre giovani arrestati per sequestro di persona e lesioni

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I Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno arrestato tre giovani di età compresa tra i 28 ed i 30 anni, originari della provincia reggina, accusati dei reati di sequestro di persona a scopo di estorsione, lesioni personali aggravate ed indebito utilizzo di strumenti di pagamento. Nello specifico, la notte del 22 maggio scorso, durante un servizio di pattuglia in via Pineta Zerbi, la Sezione Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria, ha fermato per un regolare controllo di Polizia’ unAudi A3. Gli occupanti del veicolo, tre ragazzi, apparentemente agitati nei movimenti, e nel fornire i documenti di riconoscimento, hanno insospettito i militari dell’Arma che, hanno proceduto ad effettuare un controllo all’interno del mezzo, trovando nel cruscotto diverse carte di credito, due telefoni cellulari, un mazzo di chiavi di un’altra autovettura ed il tesserino di riconoscimento di un Ordine Professionale. Alla richiesta degli operanti per sapere a chi appartenesse quel materiale, nessuno sapeva fornire delle spiegazioni e, per questo motivo, il personale dell’Arma iniziava ad effettuare degli accertamenti per rintracciare il titolare di tutti gli effetti rinvenuti. I Carabinieri, a seguito di continue ricerche, hanno individuato un’auto parcheggiata nei pressi dell’ex Lido comunale di Reggio Calabria, l’autovettura a cui appartenevano le chiavi in possesso dei tre giovani e,poco distante, hanno soccorso un giovane che, sconvolto ed in stato di shock, ha riconosciuto le tre persone che poco prima lo avevano picchiato e derubato. La vittima, ha ricostruito ai militari quanto accaduto in precedenza, spiegando che quella notte aveva deciso, tramite un annuncio pubblicato su un sito di incontri online, di mettersi in contatto con uno sconosciuto, ottenendo un appuntamento nei pressi dell’area balneare. Dopo essere stato adescato, al suo arrivo non aveva però trovato un potenziale partner, ma tre feroci aggressori che lo avevano dapprima minacciato e malmenato con dei bastoni e, successivamente, rapinato del proprio portafogli e dei telefoni cellulari in suo possesso. Nella circostanza i malviventi lo ingiuriavano costantemente con frasi omofobe, tenendolo per diverse ore a terra, immobilizzato e sotto continua sorveglianza, mentre perquisivano la sua autovettura e si recavano a più riprese a prelevare centinaia di euro in contanti, mediante l’utilizzo delle carte di credito sottratte. Dopo aver terminato l’azione criminosa, i sequestratori sono fuggiti  a bordo della  loro auto, per poi essere fermati ad un  posto di controllo dei militari della Compagnia di Reggio Calabria. Tempestivo, da parte del personale dell’Arma, è stato anche il trasporto del malcapitato presso il G.O.M. di Reggio Calabria, dove veniva ricoverato per i politraumi arrecatigli in tutto il corpo.

Parte il countdown per la terza edizione di “Così è vita – Memorial Peppe Stellittano”, organizzato dal leader del gruppo etno-pop "Kalavria"

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Parte il countdown per la terza edizione di  “Così è vita – Memorial Peppe Stellittano”, organizzato dal leader del gruppo etno-pop "Kalavria" Nino Stellittano. Sabato sera alle ore 20,30, ingresso libero, presso il cortile della scuola "Cassiodoro-Don Bosco" di Pellaro, saranno consegnate le borse di studio agli studenti  ed un imperdibile live dei Kalavria.  Anche quest’anno, i protagonisti sono stati gli alunni dell'istituto comprensivo  che, guidati dalla dirigente Eva Raffaella Maria Nicolò e dal corpo docente, hanno portato a termine un interessante percorso di ricerca e studio della lingua e della tradizione dialettale. “Insieme al Kiwanis Club Reggio Calabria, alla Pro Loco e, soprattutto, all'istituto scolastico di Pellaro, portiamo avanti un ampio progetto che vede il pieno sostegno della dirigente Nicolò da sempre attenta e presente alla formazione e alla crescita dei suoi studenti – afferma l’organizzatore dell’evento Nino Stellittano -. Un memorial non solo per ricordare mio padre Peppe, un poeta che, con i suoi intensi scritti, ha affrontato tematiche forti e unquotidiano che a lui stava a cuore, ma anche un’opportunità per i tanti giovani di esprimere il loro stato d’animo, i loro pensieri in versi e raccontare la terra in cui vivono”. All'evento di sabato, sarà inoltre presente  l'attore comico Gigi Miseferi che condurrà la serata, l’editore Franco Arcidiaco, ideatore del “premio alla memoria Annunziata Ventura”, prematuramente scomparsa qualche mese fa e ovviamente, il gruppo etno-pop Kalavria.