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Palmi. Blitz dei carabinieri e guardia costiera alla Tonnara: Sequestrato pesce avariato pronto per la vendita

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I Carabinieri della Compagnia di Palmi, in collaborazione con la Guardia Costiera di Gioia Tauro, i veterinari dell’ASP di Reggio Calabria ed il comando della polizia locale, hanno coordinato una serie di controlli finalizzati al contrasto della vendita abusiva di prodotti ittici. Dalle verifiche, sono emerse violazioni di tipo amministrativo che hanno comportato il sequestro di oltre 15 chili di pesce avariato e circa 6000 euro di verbali a carico dei venditori ambulanti. Oggetto dei controlli il mercato rionale di Palmi, pescherie e diverse bancarelle abusive presenti alla Tonnara. In quest’ultima località, in particolare, sono stati rinvenuti, chiusi in sacchetti di plastica al cui interno proliferavano insetti di vario genere, diversi chili di pesce, in condizioni igienico sanitarie pessime, pronti per la vendita. Quasi sempre a fare le spese dello smercio abusivo del pescato, con notevoli conseguenze sulla salute, risultano gli anziani. Proprio loro sono le vittime più vulnerabili. Ignari del pericolo derivante dall’assunzione di tali alimenti, infatti, li acquistano dai cosiddetti venditori “di fiducia”. I controlli sono scattati a seguito delle continue segnalazioni dei cittadini, sempre più stanchi degli odori nauseabondi provenienti da queste attività che con l’avvicinarsi dell’estate e l’aumento delle temperature rischiano di compromettere la salute pubblica. Numerose prescrizioni, inoltre, sono state irrogate nei confronti di alcune pescherie che, incuranti delle normative sanitarie in materia, esponevano e lavoravano il pescato, riversando materiale organico sulla pubblica via ed attirando animali di vario genere.

Reggio Calabria. Murales della nuova piazza di via Mercalli, al via le votazioni

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Avviata la consultazione pubblica per scegliere il murales che animerà la piazzetta di via Mercalli, recentemente riqualificata dall’Amministrazione comunale di Reggio Calabria. L’intervento di rigenerazione urbana, su proposta del comitato di quartiere “Ferrovieri –Pescatori“, è il risultato della proficua sinergia tra il comune di Reggio Calabria, la comunità scolastica del liceo artistico “Preti-Frangipane” ed il proponente comitato. Per votare il murales che sarà poi realizzato occorre collegarsi al portale “IoPartecipo” del Comune di Reggio Calabria, all’indirizzo www.iopartecipo.reggiocal.it, e selezionare una delle proposte progettuali. La più votata sarà quella che verrà effettivamente realizzata. La votazione sarà possibile fino al 27 maggio prossimo. A conclusione del processo partecipativo, la realizzazione del murales prescelto nella piazzetta contribuirà ad “abbellire” il quartiere valorizzando, al contempo, un esempio di rigenerazione urbana partecipata.

Festival delle scienze promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, “Viaggio al centro del cervello” vince il Premio Cosmos degli studenti 2024

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E’ “Viaggio al centro del cervello” di Fabrizio Benedetti e Luca Morici (Ed. Carocci) il libro vincitore del “Premio Cosmos degli studenti 2024”. Il riconoscimento, inserito all’interno del Festival Cosmos della Città Metropolitana di Reggio Calabria, viene assegnato, da allievi e allieve delle scuole superiori italiane ed italiane all’estero, alla migliore opera di divulgazione scientifica nei settori della fisica, dell’astronomia e della matematica. La cerimonia di proclamazione si è tenuta al Planetario "Pythagoras" della Città Metropolitana, al termine dell'Assemblea che ha coinvolto 700 fra ragazzi e ragazze che, nelle scorse settimane, hanno avuto modo di incontrare online gli scrittori finalisti ed i componenti del comitato scientifico di Cosmos. Come ogni anno, i dibattiti sono stati intensi e accompagnati dalle domande e dalle curiosità dei ragazzi e delle ragazze, felici nel riscontrare la grande disponibilità degli autori. “Viaggio al centro del cervello”, dunque, ha prevalso nella cinquina finale che comprendeva “Eroica, Folle e Visionaria” di Silvia Bencivelli (ed. Bollati Boringhieri), “Altre terre” di Giovanni Covone (ed. Harper Collins), “Le sfide di Marte” di Paolo Ferri (ed. Raffaello Cortina) e “Prima del Big Bang” di Gian Francesco Giudice (ed. Rizzoli). Ogni opera verrà recensita dagli stessi studenti su “Giornale di Astronomia” edito dalla Sait e su Repubblica.it. All’iniziativa era presente il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, insieme alla responsabile del Planetario, la professoressa Angela Misiano, ed a Chiara Parisi ed Annamaria Franco, funzionarie del Settore 2 della Città Metropolitana, guidato dalla dirigente Giuseppina Attanasio. Collegati da remoto, fra gli altri, anche Gianfranco Bertone, presidente del Comitato scientifico del Cosmos e coordinatore del centro di eccellenza in Gravitazione e Astroparticelle dell’Università di Amsterdam, ed i vincitori, autori di “Viaggio al centro del cervello”, Fabrizio Benedetti e Luca Morici.

 

Reggio Calabria. Il noto designer Fata agli studenti dell'ABaRc: "Volere è potere, la Calabria brilla di talento"

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"Se volete realizzare un sogno, vi dovete armare di pazienza, tanto studio, coraggio e determinazione". 
Così il maestro e genio dell'head sculpture design Giuseppe Fata questa mattina, in una gremita Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti, ha aperto il seminario "Il genio dell'arte sulla testa" promosso dai docenti Domenica Galluso, Pierfilippo Bucca e Luigi Citarella (in collegamento video). Un interessante e acceso dibattito tra il creatore delle "teste sculture" e gli allievi dell'AbaRc che il prossimo anno, insieme al noto maestro e stilista si cimenteranno in un workshop per realizzare una scultura che sarà poi donata alla Scuola. "Non posso che fare un plauso ai docenti che hanno voluto ardentemente questo seminario con un'icona mondiale dell'arte sulla testa che, con perseveranza e tanta fatica, è riuscito ad imporre il Made in Italy nel mondo - afferma il direttore Piero Sacchetti -. Questo è solo un primo step di una serie di eventi che, ancora una volta, mostreranno il lavoro certosino dell'Accademia che sposa in pieno sinergie con altre importanti realtà del territorio locale e nazionale". Fiera di avere un "ospite speciale che potrà dare una visione più dettagliata e utili consigli ai suoi studenti", la professoressa Galluso che "nel rimarcare la forza della squadra docenti volta a raggiungere obiettivi ben precisi", non può che spronare i suoi allievi a "carpire da questo seminario, tutte le informazioni necessarie confrontandosi con un genio dell'arte che con le sue splendide creazioni, tira fuori la bellezza dei corpi, dell'anima". "Non ho nessun rimorso, rifarei tutto ciò che ho fatto perchè anche gli errori servono a crescere - conclude il maestro Fata -. Non smettete di credere in voi e di sognare perchè anche se non riuscirete subito a realizzare un'opera d'arte, il tempo, lo studio, l'abnegazione e il coraggio saranno le vostre armi vincenti. In Calabria ci sono tanti talenti, questa terra pullula di arte e ha validi artisti".
 

Ordine dei medici di Reggio Calabria, corso di Educazione continua in Medicina

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L’impatto dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina rappresenta una vera e propria rivoluzione riguardo la diagnosi e la cura dei pazienti, dal momento che è già possibile, grazie al suo uso, estrarre rapidamente informazioni accurate riguardo lo stato di salute degli stessi pazienti e assumere decisioni cliniche importanti basate sull’elaborazione dei dati. Un argomento importante, e per alcuni versi complesso, per il quale l’Ordine dei medici della provincia di Reggio Calabria, grazie alla Commissione Formazione e Aggiornamento coordinata dal dottor Antonino Zema, ha organizzato il Corso ECM (Educazione continua in Medicina), svoltosi nell’auditorium dello stesso ente, sul tema: “Intelligenza artificiale in medicina. Innovazione nella ricerca clinica e metodologica” per il quale sono stati invitati a dibattere studiosi ed esperti di grande spessore professionale e culturale. “Ormai l’intelligenza artificiale è entrata in tutti i settori della sanità – ha spiegato il presidente dell’Ordine dei Medici della provincia di Reggio Calabria, dottore Pasquale Veneziano - e ci è sembrato quasi un obbligo organizzare un Corso di questo genere attraverso il quale abbiamo coinvolto tantissime personalità altamente qualificate in questo campo per capire come l’A.I. può essere applicata nei diversi campi della salute, sia nella fase diagnostica che in quella terapeutica. Per questo motivo abbiamo pensato di coinvolgere tanti ‘attori’ di alto livello che lavorano in vari ambiti della sanità, anche se il campo principale di applicazione della A. I. è forse la diagnostica clinica, la radioterapia e la chirurgia. Ma sarebbe importante – ha aggiunto il Presidente - riuscire a predire in tempi molto precoci la presenza di patologie neoplastiche perché ciò rappresenterebbe davvero un grande salto di qualità. Resta il fatto che la stessa I.A, deve essere gestita, nel migliore dei modi, dal controllo dell’uomo”. Per il dottore Enzo Nociti, segretario dell’Ordine, direttore dell’U.O.C. Geriatria del Gom e moderatore della prima sessione dell’incontro - ormai parlare di intelligenza artificiale è quasi d’obbligo, specialmente in Medicina. E l’Ordine ha voluto chiamare a raccolta i propri colleghi per studiare e dibattere su quello che sarà il nuovo approccio alla Medicina del futuro. Abbiamo invitato dei personaggi illustri in questo campo, come il professore Carlo Morabito dell’Università Mediterranea che ha parlato di tecniche innovative dell’A.I applicata alla Medicina ma la cosa più importante da sottolineare è che lo stesso Professore è stato già nominato, sarà ufficializzato nel mese di giugno, presidente mondiale delle reti neurali. E’ un onore e un piacere per tutta la cittadinanza – ha rimarcato Nociti - anche perché ciò significa che la A.I. sarà presente anche nella nostra città, accompagnata e seguita non con la solita mentalità che spesso ci contraddistingue in negativo. Dico spesso: uniamoci tutti quanti per cercare di migliorare quello che è l’humus della nostra terra anche perché abbiamo le intelligenze più fervide che ci possano essere, ed invito tutti quanti a stare vicino a chi pensa di fare qualcosa di meglio per la cittadinanza e per il nostro territorio con l’obiettivo di migliorare la nostra qualità della vita. Perché applicare l’A.I. in Medicina vuol dire stravolgere i paradigmi che ci sono stati fino a ieri per acquisire una visione totalmente nuova”. Ed è proprio Francesco Carlo Morabito, Professore Ordinario di Ingegneria elettrica DICEAM dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, a delineare meglio gli sviluppi futuri, ma anche del presente, dell’applicazione della A.I. in sanità. “In tutti i settori medici, della clinica e anche della ricerca – spiega il professore - si è approfondito l’utilizzo di questi strumenti che nel frattempo evolvono sempre di più, con il grande vantaggio in questi ultimi anni dell’aumento della potenza computazionale e quindi dei calcolatori e microprocessori. Un esempio: con i colleghi della Divisione di neurologia del Gom abbiamo lavorato sulla identificazione delle crisi epilettiche o sulla diagnosi precoce dell’Alzheimer con il centro Neurolesi di Messina. E nella chirurgia è possibile definire esattamente il profilo dell’oggetto da irradiare con una radioterapia effettuata attraverso tecniche di A.I. o le TAC di nuova generazione al cui interno sono presenti dei sistemi di apprendimento automatico che consentono di migliorare le prestazioni e senza dare al paziente dosi massicce di radiazioni. Ma la linea del futuro è la medicina personalizzata, cioè riconoscere per ogni singolo paziente nella sua individualità il tipo di azione da svolgere e la quantità di farmaco”. Sulla stessa lunghezza d’onda le riflessioni del dottore Mauro Campello, direttore U.O.C. di Neurochirurgia del GOM.“ "In realtà si tratta di un argomento, quello della A.I, in fase non embrionale ma esponenziale in cui si attivano sicuramente tante speranze. Ed esiste già uno ‘zoccolo’ abbastanza solido su cui costruire anche se è tutto in divenire. Ci sono tante luci ma anche qualche ombra, nel senso che l’interazione tra uomo e macchina può avere dei problemi ma nell’insieme, al momento, le prospettive di utilizzo per certi versi sono estremamente affascinanti e molto entusiasmanti”. Anche per il dottore Edoardo Sgrò, direttore U.O.C. Urologia abilitata al trapianto del Gom “l’applicazione dell’A.I. in Medicina sta sempre di più avanzando. In campo urologico e soprattutto nel tumore della prostata ci viene molto in aiuto, sia nella fase diagnostica che in quella terapeutica, permettendo allo specialista di fare diagnosi sempre più accurate, di avvalersi di algoritmi sia semplici che complessi fino ad arrivare ad un trattamento, supportato dalla A.I e con l’ausilio delle piattaforme robotiche, sempre più compliante verso il paziente e che ci permette di ritagliare nei riguardi dello stesso interventi su misura, sempre più perfetti”. Anche se, così come affermato dal dottore Giuseppe Zampogna, vicepresidente dell’Ordine e moderatore della seconda sessione del Corso, “l’A.I. non deve sostituirsi all’uomo ma deve essere il professionista, il medico che deve utilizzarla in maniera appropriata ed etica”. Al Corso hanno partecipato: Antonio Armentano, direttore UOC Neuroradiologia del Gom; Orazio Barra, professore universitario in congedo di Fisica fondamentale, Università della Calabria; Domenico Calabrò, direttore SOC di Pneumologia P.O. di Locri; Salvatore Maria Costarella, direttore U.O.C. Chirurgia d’urgenza del Gom; Antonino Iaria, direttore UO di Oncologia medica PO “T. Evoli di Melito Porto Salvo; Marcello Longo, Past President  Associazione Italiana di Neurochirurgia; Corrado Mammì, responsabile UOSD Genetica Medica del Gom; Vincenzo Natale, direttore Medicina d’urgenza e Pronto soccorso Asp di Vibo Valentia; Giuseppe Sceni, direttore U.O.C. Fisica sanitaria del Gom; Domenico Veneziano, PhD direttore urologia e Chirurgia Robotica urologica Ospedale Valley Stream, New York; Antonino Zema, libero professionista Neurochirurgia e componente Commissione regionale Formazione; Carmine Giuseppe Zoccali, Associated Investigator and Board member Renal Research Institute New York.

Reggio Calabria. Concluse le visite degli alunni delle scuole dell’infanzia comunali al Museo Diocesano

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Si sono concluse le visite degli alunni delle scuole dell’infanzia comunali al Museo Diocesano con l’obiettivo di coinvolgere anche i bambini in età prescolare in un attività artistico-culturale. Lo scorso giovedì, dunque, un’altra iniziativa del Settore Pubblica Istruzione del Comune di Reggio Calabria si è completata, grazie al lavoro organizzato e supervisionato dalla responsabile, Santina Crisalli. Seguiti da un gruppo di tre volontarie, i piccoli visitatori hanno percepito lo spazio dedicato al Museo come accogliente e divertente. Attraverso un approccio plurisensoriale e ludico, gli alunni hanno visitato le varie sale dei marmi, degli argenti, delle stoffe e dei dipinti. L’entusiasmo dei bambini ha coinvolto anche le docenti e le collaboratrici che hanno scoperto un luogo, al centro della propria città, ricco di storia e manufatti antichi e preziosi, a molti sconosciuto.