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Da un immobile in abbandono nascerà il nuovo Centro di aggregazione sociale di Vibo Valentia: approvato il progetto esecutivo

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La giunta comunale di Vibo Valentia, guidata dal sindaco Enzo Romeo, ha approvato il progetto esecutivo per l’intervento di recupero dell’immobile comunale sito in via Carlo Parisi, destinato alla realizzazione di un nuovo Centro di aggregazione sociale. Un’opera strategica e di grande valore per la città, che punta a rafforzare la rete dei servizi al cittadino e a promuovere la socialità e l’inclusione. L’intervento, che può contare su un finanziamento di 1.880.000 euro, mira a potenziare l’infrastrutturazione territoriale attraverso l’innovazione sociale e la riqualificazione degli spazi pubblici. L’edificio, che in passato ha ospitato funzioni scolastiche e convittuali (da ultimo è stato sede, fino al 2015, di una parte dell’Istituto Alberghiero), versa oggi in stato di abbandono. “Con questo intervento - dichiara l’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Monteleone - si intende restituire alla città uno spazio pubblico fondamentale, pensato per favorire l’incontro, la partecipazione e il benessere della comunità. È un segnale concreto dell’impegno verso una Vibo Valentia più inclusiva, moderna e attenta ai bisogni delle persone”. Il progetto (rup la dirigente del settore Lavori pubblici, Lorena Callisti) prevede una completa ristrutturazione dell’immobile, con interventi strutturali, con la demolizione delle parti non più funzionali e la realizzazione ex novo di impianti moderni e sostenibili, tra cui impianto idrico sanitario, riscaldamento e raffrescamento, fotovoltaico, impianti elettrici, illuminotecnici, ascensore accessibile per persone con disabilità, nuovi allacci e sottoservizi.

Vibo Valentia. Ottava Edizione di Valentia in Festa – Un successo di partecipazione e contenuti per un Mezzogiorno che guarda al futuro

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 Si è conclusa con straordinario successo l’Ottava Edizione del Festival del Sud – Valentia in Festa, promossa e organizzata dall’Associazione Valentia APS, che anche quest’anno ha trasformato Vibo Valentia in un punto di riferimento per la cultura, il dialogo e la crescita civile del Mezzogiorno. L’edizione 2025 ha rappresentato un ulteriore passo nel percorso di consolidamento di un progetto che, anno dopo anno, continua a coniugare innovazione, tradizione e partecipazione, offrendo un modello virtuoso di cittadinanza attiva e cooperazione territoriale. Nel corso delle giornate, il Festival ha ospitato personalità di primo piano del panorama nazionale — esponenti delle istituzioni, della giustizia, della cultura, del giornalismo, dell’imprenditoria e dello sport — che hanno dato vita a un intenso confronto sui temi della legalità, della memoria e del futuro del Sud. Tra i momenti più significativi:

  • Nicola Gratteri, che ha aperto i lavori con un forte appello alle istituzioni e ai giovani:

    «Non possiamo lasciare la gestione della Calabria nelle mani degli ’ndranghetisti. Serve una rivoluzione culturale che parta dalle famiglie e dalle scuole. Cultura, lavoro e studio sono anticorpi contro le mafie».

  • Chiara Colosimo, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, ha richiamato i giovani alla responsabilità:

    «I clan arruolano ragazzi online, approfittando della superficialità con cui si comunica. Ogni gesto, anche virtuale, può contribuire al bene comune. La memoria non è retorica: è impegno, ogni giorno».

  • Giulio Napolitano, giurista e docente universitario, ha condiviso un ricordo toccante del padre, il Presidente emerito Giorgio Napolitano:

    «Mio padre ha avuto una vita lunghissima, tutta dedicata alla politica, alle istituzioni, all’Italia, all’Europa. L’insegnamento che lascia è quello di avere una missione: sentire l’impegno per la comunità».

  • Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus e della Nazionale, ha offerto una testimonianza di rinascita e speranza:

    «Oggi sono un uomo nuovo. Ho imparato a piangere e a ringraziare Dio. Ai ragazzi dico di inseguire sempre i propri sogni e di non arrendersi mai».

    «Questa ottava edizione del Festival del Sud è la dimostrazione che quando una comunità crede in sé stessa, nulla è impossibile. Abbiamo visto migliaia di persone, giovani e meno giovani, condividere emozioni, idee, speranze. Ogni applauso, ogni parola, ogni sguardo ci ha ricordato che il Sud non è un luogo da raccontare con rassegnazione, ma da vivere con orgoglio e coraggio. Continueremo a lavorare per fare di Vibo Valentia un simbolo di cultura, energia e rinascita. Perché il vero cambiamento parte dalle persone», ha dichiarato Anthony Lo Bianco, Presidente dell’Associazione Valentia APS.

L’Associazione Valentia APS ringrazia le istituzioni, i partner, i relatori, i volontari e tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa edizione, che si è confermata tra le più partecipate e sentite di sempre. Il Festival del Sud consolida così il proprio ruolo di punto di riferimento culturale per il Mezzogiorno, un luogo dove idee, esperienze e storie si intrecciano per costruire una nuova narrazione del Sud: un Sud che crede, che dialoga e che rinasce.

Comune di Vibo Valentia e Università della Calabria insieme per la formazione: firmato il protocollo per un Centro di alta formazione in città

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Un passo decisivo verso la crescita del territorio, grazie al prezioso supporto dell’Università della Calabria ed alla determinazione dell’amministrazione comunale: è quello compiuto dal Comune di Vibo Valentia con la stipula del protocollo d’intesa con l’Unical - Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche (DISCAG), presentato questa mattina in conferenza stampa. L’incontro con i giornalisti, presieduto dal sindaco Enzo Romeo, ha visto la partecipazione del professor Franco Rubino, ordinario di economia aziendale e direttore del Dipartimento di Scienze aziendali e giuridiche. Anello di congiunzione tra il Comune e l’Unical, l’assessore Pina Puntillo, nella sua duplice qualità di componente della giunta Romeo con delega al Bilancio e di professore associato di economia aziendale all’Unical. Presenti inoltre gli assessori Stefano Soriano (Cultura) e Vania Continanza (Pubblica istruzione). L’accordo sancisce l’avvio di un percorso condiviso per la costituzione di un Centro integrato di alta formazione, pubblico-privato-universitario, con sede a Vibo Valentia. Il progetto mira a formare figure professionali nei settori strategici del turismo, dell’enogastronomia, dell’industria nautica, dell’informatica, della digitalizzazione e del comparto metallurgico. Il protocollo si inserisce tra le priorità strategiche dell’amministrazione comunale, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico e culturale della città attraverso percorsi formativi innovativi e orientati alle esigenze del mercato del lavoro, come ha avuto modo di sottolineare il sindaco Romeo: “La provincia di Vibo Valentia è la perla del turismo calabrese, e diventa quindi fondamentale poter valorizzare a pieno le nostre potenzialità attraverso un polo di alta formazione in grado di diventare punto di riferimento per tutti i nostri giovani che hanno il diritto e la voglia di restare qui, crescere, apprendere e lavorare in una provincia che ha tanto da dare”. Il professor Rubino, dal canto suo, ha voluto rimarcare la bontà dell’iniziativa del Comune, da subito sposata dal Diparimento proprio perché meritevole di grande attenzione per gli obiettivi che si pone e per la chiarezza nel volerli cogliere: “Come Università - ha spiegato il docente Unical - abbiamo una “terza missione”, ovvero l’impegno a dialogare con la società, a trasferire competenze e risultati della ricerca al mondo esterno, a generare impatto sociale, culturale ed economico. È il ponte tra l’accademia e il territorio che mira a contribuire attivamente alla crescita sociale, mettendo a disposizione competenze, idee e progettualità. Ed è proprio in questa prospettiva che nasce la nostra adesione al progetto “Vibo città di tutte le epoche”, un progetto che ci ha subito convinti per la sua capacità di coniugare storia, identità e futuro”. L’amministrazione si impegna a destinare al Centro un immobile di elevato valore storico-architettonico, che sarà reso funzionale allo scopo. Inoltre, saranno adottate misure concrete per migliorare l’accoglienza e i servizi logistici per studenti e docenti, favorendo la nascita di una vera e propria comunità formativa. “Con questo protocollo, Vibo Valentia si candida a diventare un polo di eccellenza per la formazione e l’innovazione, nel turismo ma non solo - ha concluso il sindaco -. È un investimento sul futuro dei nostri giovani e sulla capacità del territorio di attrarre competenze, idee e opportunità”.

Da lunedì 27 ottobre, nelle scuole primarie e dell’infanzia del Comune di Vibo Valentia, prende il via il servizio mensa.

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Da lunedì 27 ottobre, nelle scuole primarie e dell’infanzia del Comune di Vibo Valentia, prende il via il servizio mensa. Dopo aver superato gli ultimi ostacoli, si è ora nelle condizioni di garantire ai piccoli cittadini un servizio fondamentale per il loro benessere e la loro quotidianità scolastica.
L’avvio della mensa verrà differito di qualche giorno nei seguenti plessi, per i quali si stanno definendo gli ultimi dettagli di carattere tecnico:
- Sacra famiglia infanzia;
- Cementificio-Pennello infanzia;
- De Amicis infanzia;
- Don Bosco-Don Milani limitatamente alle classi che usufruiscono del servizio il mercoledì;
- Domenico Savio limitatamente alle classi che usufruiscono del servizio il mercoledì.
Si confida che nei primi giorni della prossima settimana si avranno tutte le autorizzazioni per i plessi ancora sprovvisti.
L’amministrazione comunale desidera ringraziare tutte le famiglie per la pazienza dimostrata in queste settimane e augura a tutti i bambini un sereno proseguimento dell’anno scolastico, all’insegna della crescita e della condivisione.

Vibo Valentia. Modernità, efficienza e sicurezza: una nuova veste per la biblioteca comunale. Approvato il progetto esecutivo di riqualificazione dell’edificio di via Palach

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“Il cuore pulsante della cultura vibonese, la biblioteca comunale, è pronto a lasciarsi alle spalle la sua veste ormai datata ed a rifarsi il look secondo gli standard attuali di sicurezza, efficienza e accessibilità. È con grande piacere che voglio annunciare l’approvazione del progetto esecutivo di efficientamento e recupero funzionale della biblioteca”. Non nasconde la sua soddisfazione, il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo, nell’annunciare la conclusione di un importante step che porterà, adesso, all’avvio delle procedure di gara per l’affidamento dei lavori. Un progetto seguito con scrupolo dall’assessore ai Lavori pubblici, Salvatore Monteleone, dalla dirigente Lorena Callisti e dal rup Alfredo Santini, che ora segna un passo decisivo verso la riqualificazione. Il progetto può contare su un finanziamento complessivo di 1,8 milioni di euro e punta a restituire alla città un luogo più efficiente, sicuro e accessibile. A spiegarne i dettagli è l’assessore Monteleone: “Gli infissi originali in alluminio anodizzato lasceranno il posto a nuove strutture ad alta efficienza. Il vecchio impianto a gasolio sarà sostituito da soluzioni sostenibili. Arriveranno un impianto fotovoltaico, nuovi sistemi di condizionamento, illuminazione e sicurezza. La sala conferenze sarà riqualificata, con sedute certificate e un palchetto rimontato per accogliere eventi e incontri. Anche l’esterno si rifà il look. I vialetti, infatti, verranno recuperati, il verde curato, l’ingresso carrabile ripristinato. E per chi arriva in bici, ci saranno 40 nuovi posti. Un segnale chiaro: questo spazio è pensato per essere vissuto, attraversato, condiviso”. All’interno, poi, si procederà con la ristrutturazione in chiave di accessibilità dei servizi igienici, scale di emergenza, impianti antincendio. Vibo Valentia sceglie così di investire nella cultura, non come ornamento, ma come infrastruttura essenziale.

Vibo Valentia.Dopo il successo della prima giornata, il Festival del Sud prosegue tra cultura, legalità e identità

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Vibo Valentia, 21 ottobre 2025 – Dopo l’entusiasmante apertura della prima giornata, che ha registrato un’affluenza straordinaria di pubblico e momenti di forte impatto civile e culturale, il Festival del Sud – Valentia in Festa entra nel vivo della sua seconda giornata, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi del panorama culturale calabrese. Lunedì 20 ottobre, il Valentianum e la Camera di Commercio di Vibo Valentia sono stati teatro di una lunga serie di incontri che hanno unito riflessione, impegno e partecipazione. A inaugurare la rassegna è stato Nicola Gratteri, che nel corso della presentazione del suo ultimo libro “Una cosa sola” ha rivolto un appello accorato ai cittadini, soprattutto ai più giovani: «Non possiamo lasciare la gestione della Calabria nelle mani degli ’ndranghetisti. Serve una rivoluzione culturale che parta dalle famiglie e dalle scuole». Parole accolte con emozione da un pubblico attento, che hanno trovato eco nell’intervento di Chiara Colosimo, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, intervenuta sul tema “La forza delle istituzioni contro le mafie”. Colosimo ha lanciato un monito sul ruolo dei social network come nuovo terreno di reclutamento per le organizzazioni criminali, invitando i giovani alla consapevolezza e alla responsabilità: «I clan arruolano ragazzi online, approfittando della superficialità con cui si comunica. Ogni gesto, anche virtuale, può contribuire al bene comune». Il successo della prima giornata ha confermato la vocazione del Festival come spazio di incontro e confronto, capace di unire le energie migliori del territorio intorno a un messaggio di cultura e legalità condivisa. La giornata di martedì 21 ottobre sarà ricca di dialoghi e nuove prospettive. Si aprirà con un calendario fitto di incontri incentrati sul dibattito contemporaneo. Nella Sala “Scrigno di Vetro”, Marisa Manzini presenta “Il coraggio di Rosa: storia di una donna che ha ripudiato la ’ndrangheta”, un racconto intenso che intreccia la memoria privata con il valore pubblico della denuncia. Parallelamente, nella Sala “Chiostro Valentianum”, Francesco Marino accompagna il pubblico in un viaggio tra realtà e rappresentazione con “Turisti della realtà”, un’analisi acuta del nostro tempo dominato dai social media.A seguire, nella Sala “Murmura” della Camera di Commercio, Stefano Ziantoni propone una riflessione sul pontificato di Papa Francesco con “Ponti, non muri. I 47 viaggi apostolici del Pontefice”, mentre altri autori – tra cui Ida Galati, Marco Valle,  Michele Furci, Pippo Prestia, Vincenzo Serratore, Alessandro Russo, Giuseppe Cinquegrana e Antonio Ingroia – arricchiscono la mattinata con nuove voci e prospettive, tra storia, poesia e impegno civile. Nel pomeriggio, il Valentianum si trasforma nuovamente in un palcoscenico per le parole. Giulio Bellini apre gli incontri con “Ghost Town – immagini e parole”, un viaggio fotografico tra memoria e identità; Gerardo Bruno con “Ombre di Calabria” esplora i confini tra giustizia e vendetta, mentre Tommaso Pagano, autore di “Ovunque giaguari”, affronta i chiaroscuri del potere e della corruzione. La giornata prosegue con Tiziano Scarparo, autore di “Il digiuno intermittente a modo mio”, un racconto di equilibrio e benessere personale e si chiude con Giulio Napolitano, che in “Il mondo sulle spalle” intreccia storia familiare e politica. Il Festival del Sud è sotto l’alto patrocinio del Parlamento europeo. L’evento è patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Vibo Valentia, dall’Ordine degli Avvocati di VV, dalla Camera di Commercio Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia, dal GAL Terre Vibonesi, dalla Confcommercio di VV e dalla Confindustria di Vibo Valentia. Il progetto è candidato all’Avviso Pubblico “sostegno e promozione turistica e culturale” del Dipartimento turismo, marketing territoriale, trasporto pubblico locale e mobilità sostenibile della Regione Calabria con fondi POC 2014/2020.