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Circolazione ferroviaria in graduale ripresa dopo i gravi danni infrastrutturali

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"Dalle ore 08:17 sulle linee ferroviarie Salerno – Paola, Catanzaro Lido – Taranto, Sibari – Paola e Cosenza – Paola la circolazione, precedentemente sospesa per danni all’infrastruttura da parte di ignoti, è in graduale ripresa a seguito dell’intervento dei tecnici di RFI che hanno ripristinato la piena funzionalità delle linee." E' quanto si apprende dalla nota di RFI in seguito all'intervento dei tecnici, al lavoro per ripristinare la piena funzionalità della mobilità ferroviaria, tuttavia i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali potrebbero registrare ritardi, limitazioni di percorso o cancellazioni. Nel frattempo, sono in corso le verifiche da parte delle Autorità competenti.

Il Washington post pone i riflettori sulla scelta del presidente Occhiuto, il modello Calabria ed il sostegno cubano

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E' con un post sul social Instagram che il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, comunica il racconto che il Washington Post fa del modello Calabria. "La Calabria rappresenta un caso quasi unico in Europa: è uno dei pochi territori in cui Cuba invia i propri medici a supporto del sistema sanitario pubblico"- si legge- " Roberto Occhiuto è un sostenitore per molti versi inatteso del programma dei medici cubani: esponente di primo piano di un partito storicamente legato a una solida tradizione anticomunista, ha scelto di difendere il progetto e di mantenerlo attivo in Calabria".

La Regione Calabria ha attivato ufficialmente il “Buono servizio per il contrasto alla povertà”

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Una Calabria che include, protegge e sostiene i suoi cittadini più vulnerabili, trasformando la programmazione delle risorse comunitarie in risposte immediate, tangibili e prossime ai bisogni delle comunità. Con questo spirito, la Regione Calabria ha attivato ufficialmente il “Buono servizio per il contrasto alla povertà”, una misura innovativa e strutturata che mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 9.507.657,62 euro per supportare le famiglie in condizione di fragilità economica nel sostenere i costi di accesso alle strutture e ai servizi socio-assistenziali residenziali e semiresidenziali, come case di riposo, comunità alloggio e centri diurni. Il provvedimento, finanziato attraverso le risorse europee nell’ambito del Programma Regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, entra nella sua fase operativa con l’impegno e il riparto della prima annualità 2026, pari a 6,5 milioni di euro, già suddivisi tra i 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS) della Calabria sulla base di criteri oggettivi quali la popolazione residente, le prese in carico e i posti accreditati presenti sul territorio. Le restanti risorse, pari a oltre 3 milioni di euro, garantiranno la copertura della seconda annualità della misura per il 2027 attraverso un successivo provvedimento programmatico.

 

“Dietro i numeri di questo importante decreto – ha dichiarato l’assessore al Welfare e inclusione sociale, Pasqualina Straface – ci sono le storie, i volti e le necessità quotidiane di tante famiglie calabresi che vivono momenti di difficoltà. Questo buono servizio è un atto di profonda equità sociale, pensato per garantire il diritto alla cura e all’assistenza dei nostri anziani, delle persone con disabilità e dei minori vulnerabili, senza che il costo delle rette diventi un peso insostenibile per i nuclei familiari. C’è anche una forte valenza di genere in questa misura: sappiamo bene che il lavoro di cura all’interno delle mura domestiche ricade ancora prevalentemente sulle donne. Offrire un sostegno economico per l’accesso a strutture accreditate di qualità significa alleggerire questo carico, restituendo spazio e serenità alle donne della nostra terra”. “Voglio sottolineare un aspetto qualificante – ha proseguito l’assessore Straface – queste risorse sono interamente aggiuntive. Non sostituiscono le politiche sociali ordinarie, ma vi si affiancano, potenziandole. Abbiamo infatti approvato in anticipo, con la DGR numero 40 del 12 febbraio 2026, la programmazione del Fondo Nazionale e del Fondo Regionale delle Politiche Sociali. Parliamo di un volume di quasi 30 milioni di euro destinato alla rete territoriale dei servizi, ai LEPS, alle dimissioni protette, al programma P.I.P.P.I. e alla supervisione del personale. Su questa base solida di continuità, il buono servizio rappresenta un passo ulteriore e straordinario. La nostra è una programmazione dinamica e attenta: monitoreremo da vicino la risposta dei territori e siamo già pronti a valutare un incremento della dotazione finanziaria complessiva qualora i fabbisogni espressi dalle comunità locali lo richiedessero. L’obiettivo fondamentale è far sentire la presenza reale delle istituzioni attraverso un welfare di prossimità in grado di dare risposte certe e tutele effettive a chi vive in condizioni di fragilità”.

 

Il Buono servizio consiste in un contributo pubblico – personale e non cedibile – erogato direttamente alla struttura accreditata (ai sensi del Regolamento regionale 22/2019), scelta dalla famiglia, a totale o parziale copertura della retta di frequenza, per una durata massima di 12 mensilità per il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Per accedere alla misura è richiesto un indicatore ISEE del nucleo familiare non superiore a 25.000,00 euro, unitamente a un Progetto Individualizzato elaborato dai servizi sociali che attesti il reale bisogno assistenziale del beneficiario, identificato in anziani autosufficienti o parzialmente non autosufficienti in condizione di fragilità, minori vulnerabili o persone con disabilità certificata. A seguito dell’approvazione del decreto, la Regione Calabria procederà alla sottoscrizione degli accordi di collaborazione con ciascuno dei 32 Ambiti Territoriali Sociali (ATS). Saranno poi gli stessi Ambiti a pubblicare nei giorni successivi i rispettivi avvisi pubblici rivolti ai cittadini, gestendo la raccolta delle domande, la formulazione delle graduatorie – che premieranno prioritariamente l’ISEE più basso e i carichi familiari – e l’erogazione dei contributi alle strutture, rendendo la misura pienamente operativa sul territorio. I 6,5 milioni di euro della prima annualità sono distribuiti tra le diverse realtà locali: a titolo di esempio, tra i capoluoghi di provincia, all’ATS di Reggio Calabria sono destinati 641.510 euro, a Cosenza 608.021 euro, a Catanzaro 600.059 euro, a Crotone 208.673 euro e a Vibo Valentia 184.958 euro. Il riparto completo per tutti i 32 Ambiti territoriali e la documentazione integrale del decreto sono consultabili sul portale istituzionale della Regione Calabria.

La ricciola giapponese arriva nel Mediterraneo: il Circolo Ibis lancia l'allarme sulle specie aliene marine

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Il Circolo per l'Ambiente Ibis ODV esprime grande interesse per la recente scoperta della ricciola giapponese (Seriola quinqueradiata) nel Mar Mediterraneo, una presenza mai documentata prima nelle nostre acque e confermata scientificamente grazie alle analisi genetiche condotte dall'Università di Catania. L'esemplare, originario delle coste del Giappone, della Corea e della Cina, è stato catturato nel Mar Ionio, nei pressi dell'Area Marina Protetta di Porto Cesareo. La scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica internazionale Acta Adriatica, rappresenta un nuovo segnale delle profonde trasformazioni che stanno interessando gli ecosistemi marini del Mediterraneo.

 
«L'arrivo della ricciola giapponese – dichiara il Presidente del Circolo per l'Ambiente Ibis ODV, Girolamo Parretta – dimostra quanto il nostro mare sia oggi esposto ai cambiamenti globali. L'intensificazione dei traffici marittimi, il trasporto involontario attraverso le acque di zavorra delle navi e il progressivo aumento delle temperature marine stanno favorendo l'ingresso di specie provenienti da aree geografiche molto lontane.» Gli studiosi ritengono che si tratti al momento di una presenza occasionale e non esistono evidenze di una popolazione stabile nel Mediterraneo. Tuttavia, la cattura di due esemplari nella stessa area evidenzia la necessità di mantenere alta l'attenzione e rafforzare le attività di monitoraggio. Negli ultimi anni il Mediterraneo è diventato sempre più vulnerabile all'ingresso di specie non indigene. Alcune di esse riescono ad adattarsi, riprodursi e alterare gli equilibri ecologici locali, con possibili conseguenze sulla biodiversità, sulla pesca e sulle attività economiche legate al mare.
 
Tra le principali specie aliene già segnalate nel Mediterraneo ricordiamo:
 
• Pesce scorpione (Pterois miles)
• Pesce coniglio scuro (Siganus luridus)
• Pesce coniglio striato (Siganus rivulatus)
• Pesce palla maculato (Lagocephalus sceleratus)
• Pesce flauto (Fistularia commersonii)
• Granchio blu (Callinectes sapidus)
• Granchio crocifisso (Charybdis feriata)
• Medusa nomade (Rhopilema nomadica)
• Alga verde invasiva (Caulerpa cylindracea)
• Alga tropicale (Halophila stipulacea)
• Pesce tamburo maculato (Equetus punctatus)
• Caravella portoghese (Physalia physalis), specie oceanica sempre più frequentemente osservata nel Mediterraneo.
 
Il Circolo per l'Ambiente Ibis ODV invita pescatori professionali, pescatori sportivi, subacquei, diportisti, operatori turistici e semplici cittadini a collaborare attivamente al monitoraggio del mare. Chiunque osservi specie insolite, organismi sconosciuti o animali con caratteristiche non riconducibili alla fauna mediterranea è invitato a fotografarli e a segnalarli agli enti di ricerca, alle Capitanerie di Porto o alle associazioni ambientaliste. «La citizen science, ovvero la partecipazione diretta dei cittadini alla raccolta di dati scientifici – conclude Girolamo Parretta – rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per individuare tempestivamente nuove specie aliene e contribuire alla tutela del Mediterraneo. Ogni segnalazione può diventare un tassello fondamentale per comprendere i cambiamenti in corso e proteggere il nostro patrimonio naturale.» Il Circolo per l'Ambiente Ibis ODV coglie inoltre l'occasione per invitare cittadini, studenti, appassionati del mare, pescatori e fotografi naturalisti a partecipare alle attività di monitoraggio e ricerca delle specie aliene marine organizzate dall'associazione a bordo della motonave Lady Anna S. Le uscite in mare rappresentano un'importante opportunità per vivere un'esperienza diretta di citizen science, contribuendo alla raccolta di dati utili alla comunità scientifica e alla tutela della biodiversità del Mar Ionio. Attraverso l'osservazione, la fotografia e la segnalazione di organismi insoliti, ogni partecipante può diventare protagonista della ricerca e aiutare a comprendere i cambiamenti in atto nel Mediterraneo. Le attività sono aperte a soci, volontari e cittadini interessati a conoscere più da vicino il fenomeno delle specie aliene e lo stato di salute del nostro mare.
Per segnalazioni:
Circolo per l'Ambiente Ibis ODV
Email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
 
Ufficio Stampa
Circolo per l'Ambiente Ibis ODV

Tropea, Anteprima Terra Madre. Assessore Gallo: " Modello di come dovrà essere la Calabria", Il Sindaco Macrì: " A Tropea il turismo-agroalimentare come strategia vincente di marketing territoriale"

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" Noi calabresi abbiamo sicuramente l’istinto a considerare sacra l’ospitalità, è un punto fermo che ci viene riconosciuto. Dobbiamo però ancora coltivare molto e fare nostra, a tutti i livelli, l’ambizione alla qualità, anzi tutto nella capacità professionale di accogliere e far condividere esperienze autentiche al viaggiatore, in tutti i mesi dell’anno. Da questo punto di vista Tropea insieme ai territori del vibonese è un caso emblematico, un modello replicabile di come dovrà essere la Calabria Straordinaria dei prossimi anni." Lo ha affermato l’assessore regionale all’agricoltura, alle aree interne, alle minoranze linguistiche ed alla mobilità locale Gianluca Gallo concludendo ieri sera (venerdì 19 giugno) uno dei talk della biodiversità ospitato a Palazzo Santa Chiara, nella prima, riuscita giornata dell’Anteprima Nazionale di Terra Madre, inaugurata al tramonto insieme ad Arsac e Slow Food in Piazza Cannone, nel ricordo di Carlo Petrini. È da molti anni - ha ribadito il Sindaco Giovanni Macrì - da quando ancora non era così evidente e riconosciuto come oggi, che a Tropea interpretiamo con convinzione e con risultati importanti il binomio turismi-agroalimentare come strategia vincente di marketing territoriale e di crescita e sviluppo sostenibile e durevole per i territori e per la regione. 

Ritengo anzi - ha aggiunto - che a contribuire al successo di Tropea come destinazione sempre più internazionale capace di offrire emozioni ed esperienze autentiche e qualità della vita sia stata e continui ad essere proprio l’intuizione di investire e privilegiare strategie e strumenti sul turismo enogastronomico e sulle sinergie con tutti gli attori locali dell’agricoltura di qualità, in primis il Gal territoriale. Da questo punto di vista - ha concluso Macrì - credo che quanto realizzato a Tropea e la stessa scelta condivisa con la Regione Calabria di ospitare fino a domenica 21 nel nostro borgo la prima in assoluto di Terra Madre al di fuori di Torino rappresenti una delle conferme più evidenti di come le politiche per i turismi e quelle per l’agricoltura dovrebbero essere ovunque, non solo in Calabria, essere considerate declinazioni inscindibili di un’unica delega istituzionale in capo ad un solo assessore.

 
 

Terra Madre nazionale a Tropea, il sindaco: Si realizza ambizione di qualche anno fa, binomio turismo-agricoltura, strategia marketing vincente

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Se Tropea ha raggiunto oggi risultati così importanti, riconoscibili e difficilmente contestabili, come matura destinazione turistico-esperienziale di reputazione internazionale e di qualità della vita, è anche e soprattutto perché negli anni scorsi abbiamo avuto la felice intuizione di puntare senza tentennamenti sul binomio agroalimentare/enogastronomia e differenziazione e selezione dei target turistici. Lo abbiamo fatto incontrando subito il sostegno della Regione Calabria, in particolare dell’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo. Restiamo consapevoli e convinti più di prima che questa combinazione, capace di far emergere esperienze autentiche e spesso irripetibili, date dalle emozioni dei piatti e dall’atmosfera che si vive nel perimetro del nostro borgo, sia la più identitaria, distintiva e competitiva su scala globale, rispetto alla stessa dotazione naturale di spiagge, mare pulito e paesaggi. Perché è l’esperienza autentica, anzi tutto quella enogastronomica, che genera quel passaparola spontaneo, potentissimo strumento di marketing, come mi piace dire, a costo zero e sul quale investiamo da sempre con precise azioni e strategie di comunicazione istituzionale. Dopo iniziative di grande successo, realizzate in passato, solo per citarne alcune, come Masterchef, Quattro Ristoranti e l’attenzione riservata a Tropea dalla trasmissione Searching for Italy con l’attore Stanley Tucci, oggi l’Anteprima nazionale di Terra Madre, primo evento di Slow Food dopo la scomparsa del suo fondatore Carlo Petrini, rappresenta il coronamento di quel percorso già avviato e che continueremo a sviluppare. Un progetto, che come ha ricordato anche l’assessore Gallo, era un’ambizione che avevo confessato e condiviso già anni fa e che oggi si avvera.

 

È quanto ha ribadito il Sindaco Giovanni Macrì intervenendo, questa mattina (mercoledì 17 giugno) nella Cittadella Regionale, insieme all’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, alla conferenza stampa di presentazione della tre giorni di incontri e conferenze, show cooking e degustazioni, attività per famiglie e una mostra mercato con 150 produttori delle reti Slow Food che da venerdì 19 a domenica 21 giugno approderà a Tropea.

All’incontro con gli operatori dell’informazione , insieme a Gallo e Macrì, sono intervenuti per illustrare nel dettaglio i diversi momenti previsti dall’evento organizzato da Regione Calabria, dal Comune di Tropea, dall’Arsac (Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese), Calabria Straordinaria, con la direzione artistica di Slow Food Italia, il supporto di Piano Azione Coesione Pac, Unione Europea, il patrocinio di Conferenza delle regioni e delle province autonome, in collaborazione con Slow Food Calabria, anche Giuseppe Iiritano, direttore generale del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria e la dirigente di settore, Saveria Cristiano; Fulvia Caligiuri, direttore generale di Arsac; Vito Pitaro, consigliere regionale della Calabria; Francesco Sottile, vice presidente di Slow Food Italia; Michelangelo D’Ambrosio, presidente di Slow Food Calabria; Daniele Buttignol, Ad di Slow Food Promozione.