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Anche la Pop Star internazionale Dua Lipa a Tropea. Il Sindaco: Ma quanto vale l'esperienza identitaria nel nostro borgo?

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Ma quanto attrae e quanto ripaga l’esperienza identitaria e distintiva nel borgo di Tropea! E quanto vale, se addirittura, la scelta della nostra città, diventa la cornice speciale e naturale al tempo stesso di momenti iconici ed unici, come un matrimonio o un viaggio di nozze. Andrebbe sicuramente chiesto alle star internazionali che continuano ad optare per la nostra destinazione, per concedersi non certo quello che probabilmente troverebbero ovunque nel mondo allo stesso modo, ma con ogni evidenza quella autenticità e quella qualità nell’accoglienza e nella permanenza, quell’atmosfera di relax naturale, ma anche ordinato e non minacciato da altre visioni del viaggiare e del visitare i territori, che Tropea in questi anni è riuscita a far diventare, grazie alle strategie che abbiamo messo dichiaratamente in campo, il suo vero attrattore competitivo. Ed è esattamente questo scrigno di marketing territoriale a costo zero che noi vogliamo continuare tutelare, valorizzare e disseminare come la nostra più inimitabile carta d’identità, per target di visitatori sempre più selezionati e se possibile alto-spendenti. Commenta così, il Sindaco Giovanni Macrì, la presenza della popstar internazionale Dua Lipa la scorsa notte a cena nei vicoli di Tropea. Dopo l’avvistamento nello specchio d’acqua all’ombra del Santuario di Santa Maria dell’Isola, di Utopia, il superyacht di 71,6 metri sul quale viaggiava il miliardario canadese Norman Murray Edwards, Tropea torna quindi ad essere meta privilegiata di ospiti internazionali. Questa volta, a preferire suggestioni, scorci ed esperienze del gusto della destinazione calabrese è stata la popstar internazionale Dua Lipa. Anche la presenza della cantante e modella londinese – sottolinea il Primo Cittadino – contribuisce a rafforzare la reputazione di Tropea come destinazione turistica di qualità sempre più attrattiva per un target di visitatori ricercati che è sempre più normale incontrare, come nel caso degli ospiti giapponesi o statunitensi, tra vicoli, affacci e piazze della nostra cittadina. La cantante e modella londinese che nei giorni scorsi ha festeggiato le nozze con il britannico Callum Turner nella siciliana Palermo, si è concessa una breve parentesi di relax nella cittadina, soggiornando in un hotel di lusso nato dal restauro di un convento cinquecentesco un tempo abitato dai frati minimi e cenando in un ristorante del centro storico.

Nevergreen, Fra Springsteen e De Gregori, riflessioni sul libero pensiero del dirigente scolastico Capria

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Mi ha meravigliato non poco la canèa scaturita dalle parole di Francesco De Gregori “il principe”, pronunciate al Teatro Out Off di Milano a fine maggio, nel corso della presentazione di “Nevergreen” -  un docufilm, un disco dal vivo e una serie di concerti tra Roma e Milano. In verità la cosa che mi interessa di più  è il docufilm ed il live, dato che De Gregori è un Cantautore ed apprezzo molto testi e musica dei suoi tanti capolavori: di ciò che pensa di politica, arte, cultura, sport e vacanze, sinceramente.... I giornalisti lo incalzano sul caso del giorno: Bruce Springsteen che apre il “Land of Hope and Dreams Tour” dichiarandosi contro l’amministrazione Trump.  “Che titoli ha un uomo di spettacolo - dice Francesco De Gregori -  per dare lezioni? De Gregori risponde senza fronzoli, come è sua abitudine: e da dieci giorni quelle parole rimbalzano dai social ai giornali ai telegiornali, riprese addirittura dalle cc.dd. “grandi firme” (?!) dei quotidiani. Non si tratta di rivendicare il sacrosanto diritto di Walt Whitman: contenere moltitudini ed avere le idee deliziosamente confuse, che “il principe” con forza reclama e rivendica. Ma piuttosto di riflettere sul peso che, non si sa bene per quale motivo, debbano/possano avere le parole di De Gregori o Springsteen, Ruggeri o Jovanotti, De Luca o Maraini, Sinner o Alcaraz, Messi o Ronaldo. Ma davvero l’opinione dei cittadini su fatti e misfatti quotidiani, può essere influenzata dalle esternazioni di cantanti, tennisti, scrittori, poeti, calciatori? Credo proprio di no; o quantomeno lo spero. Ed in questo grande pentolone di “esternanti di peso”, ci metto anche gli opinionisti di professione. Quelli che occupano stabilmente le poltrone degli innumerevoli talk show, evidenziando spesso diversa velocità fra ...lingua e cervello. Sia chiaro: se si parla di geopolitica è certo che l’opinione di Lucio Caracciolo o di Emanuele Parsi - che si occupano della materia da trent’anni - sia illuminata ed illuminante; ma perché mai lo dovrebbe essere quella di giornalisti “generalisti”, direttori di giornali, scrittori, poeti, cantanti, sportivi, criminologi (in grande spolvero in qualunque programma televisivo). In una testa pensante, “ben fatta” avrebbe detto il compianto Morin, quale peso può avere l’esternazione o la valutazione di qualche “parvenu” (tale, si badi bene, sotto l’aspetto delle competenze)? Ed allora - forse -  il problema è creare, costruire, far crescere persone con teste ben fatte, ancor prima che piene: questa è la questione. Se ci si dovesse riuscire, De Gregori, Spingsteen, Ruggeri e Jovanotti continueranno a cantare riempiendo gli stadi; De Luca e Maraini scriveranno altri splendidi romanzi come è loro abitudine; Sinner ed Alcaraz proseguiranno a sfidarsi per il Grande Slam, Ronaldo e Messi a deliziarci con i loro goal. E quando esterneranno, nun ce ne potrà fregà de meno. Certo, bisogna evitare la tentazione nichilista: se nessuno ha titoli per parlare, allora non parli nessuno! No, al contrario: dato che siamo in democrazia, parlino tutti; tutti esprimano la propria opinione: ricordando però che - sempre e comunque -  la caratteristica intrinseca delle opinioni, di TUTTE le opinioni, è l’opinabilità. Con un diverso  peso, ovvio, proporzionale alle competenze possedute.

Occhiuto: “Torna in Calabria uno dei migliori chirurghi dell’esofago al mondo”

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Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha annunciato sui social il ritorno in Calabria del prof. Luigi Bonavina, considerato uno dei migliori chirurghi dell’esofago al mondo e inserito tra i sette specialisti più autorevoli a livello internazionale. Il medico ha accettato la proposta dell’Università della Calabria e lavorerà all’ospedale di Cosenza, avviando un percorso clinico e formativo di alto profilo.

“Ho scelto di tornare in Calabria perché sentivo di doverlo fare”, ha dichiarato Bonavina in un video diffuso da Occhiuto. Il professore ha raccontato di essere rimasto colpito dal campus dell’Unical, definito “unico nel panorama italiano” e paragonato alle strutture universitarie statunitensi dove ha lavorato per anni. Bonavina ha spiegato di voler ricreare a Cosenza una struttura multidisciplinare simile a quella diretta a Milano, dedicata alla chirurgia esofagea, disciplina per la quale in Italia esistono pochissimi centri specializzati. “La chirurgia è un lavoro di squadra – ha sottolineato – e spesso coinvolgiamo anche gli studenti per far crescere le loro competenze”. Secondo il professore, Cosenza ha tutte le potenzialità per diventare un centro di eccellenza, invitando i pazienti calabresi a “fidarsi di più delle loro strutture”. L’obiettivo della collaborazione tra ospedale e università è elevare la qualità dell’assistenza fino a raggiungere gli standard delle regioni più avanzate.

Turismo Subacqueo, via di sviluppo per la Calabria. Soddisfazione a Vibo per prima riunione dei diving center regionali promossa da Parchi Marini

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20 miliardi di dollari annui e circa 124 mila persone impiegate, che salgono a 250 mila, se si considera l’intera filiera (con occupazione indiretta e indotta, tra logistica, servizi accessori e tecnici). Un flusso tra i 9 e i 14 milioni di arrivi nel mondo (con una forte componente femminile e familiare) ed una spesa diretta per le immersioni, stimata tra 0,9 e 3,2 miliardi di dollari. 800.000 i soli europei che viaggiano ogni anno per motivi legati alle immersioni subacquee. Un importante valore aggiunto, per l’Italia, se si considera anche la componente archeologica,con circa 1300, tra siti e relitti censiti (con un moltiplicatore per ogni presenza aggiuntiva calcolato in 100,4 euro). – Sulla base di questi numeri, il turismo subacqueo rappresenta oggi un segmento in forte crescita e, di fatto, apre nuove frontiere per un turismo culturale, di scoperta e di conoscenza. Una precisa dimensione e prospettiva, mediterranea e globale, i cui dati straordinari vengono misurati e confermati da studi e report scientifici nazionali ed internazionali, presentati di recente, anche in occasione dell’ultima edizione 2025 della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) di Paestum, che il Sud Italia e la Calabria, in modo particolare, forti di un patrimonio archeologico e naturalistico unici e distintivi. 

GRECO (DG EPMR): CALABRIA META INTERNAZIONALE TURISMO SUBACQUEO 

È stato, questo, il messaggio preciso, emerso e rilanciato dai diving center regionali, riuniti tutti insieme per la prima volta, nei giorni scorsi, su iniziativa dell’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria, nella sede operativa dell’EPMR, nell’ex Tonnara di Bivona a Vibo. – Il Direttore Generale dei Parchi Marini calabresi, Raffaele Greco, ha voluto, innanzitutto, esprimere ai familiari e a tutta la comunità del mare, il profondo cordoglio, a nome suo e dell’Ente, per la recente tragedia delle Maldive, in cui hanno perso la vita 5 sub italiani.

NUOVE OPPORTUNITÀ DA LEGGE N.70/2026VALORIZZAZIONE RISORSA MARE

Aprendo i lavori, Greco ha sottolineato che il turismo subacqueo, laddove si mettesse in campo un serio programma di interventi, potrebbe generare in Calabria un importantissimo ritorno economico per il territorio. Sulla base dei dati emersi nel corso dell’ultima BMTA, ogni presenza turistica subacquea genera circa 145 euro di valore aggiunto. I subacquei europei spendono in media 750 euro, per una vacanza di 5-7 giorni, a cui si aggiungono 300-400 euro, per le sole attività di diving. Il turista subacqueo effettua soggiorni più lunghi (fino a 12,6 notti, in media) e spende circa il 33% in più rispetto al turista medio. Nello specifico, l'archeologia subacquea ha un potenziale di impatto sul PIL del Mezzogiorno, che può superare i 340 milioni di euro. Il trend – ha continuato Greco – evidenzia una crescita costante della domanda che, stando ai dati disponibili, si basa su tre leve di sviluppo: una crescente preferenza per le destinazioni che offrono aree marine protette e pratiche di ecoturismo, una domanda crescente relativa all’abbinamento dell'esperienza subacquea (diving), con quella culturale (visite a siti e parchi archeologici sommersi) ed enogastronomica; la considerazione che l'adozione di tecnologie digitali e percorsi guidati interattivi sta migliorando l'accessibilità dei fondali. 

TURISMO SUBACQUEO ATTRAE VIAGGIATORI SPENDENTI E DESTAGIONALIZZA 

Il Sud Italia – confermano tutti i report sul settore – vanta il 14% del valore aggiunto prodotto a livello nazionale, per le risorse biologiche marine ed è leader nel settore, grazie a un'offerta ricca di siti e reperti di interesse storico e archeologico. Il turismo subacqueo, a differenza di quello balneare, attrae viaggiatori spendenti e rappresenta una leva strategica fondamentale per la destagionalizzazione e la creazione di valore aggiunto nei territori costieri del Mezzogiorno. – Addirittura, secondo Salvio Capasso, Responsabile Servizio Imprese e Territorio SRM, autore di ricerca  presentata alla BMTA 2025, se un turista culturale su cinque scegliesse esperienze subacquee, l’impatto sul PIL potrebbe superare 1,6 miliardi di euro, con un valore di 340 milioni solo nel Mezzogiorno.

OLTRE IL TURISMO BALNEARE, SFIDA EPOCALE DI SVILLUPPO PER LA CALABRIA

Insomma, una sfida epocale di sviluppo, basata su dati reali, che i diving center regionali riuniti per la prima volta dai Parchi Marini, ritengono strategica per l’intera regione e che – ha sostenuto il DG Greco – i Parchi Marini fanno propria e sosterranno in sede regionale, farcendosi interpreti dei bisogni ed esigenze del comparto, replicando metodi e strumenti di casi internazionali di successo come Malta, tra le primissime destinazioni mondiali per il diving, con il 5% del traffico turistico totale dell'arcipelago rappresentato dal turismo subacqueo, con 120 siti di immersione e 50 centri subacquei professionali certificati. 

PARCHI MARINI: PUNTARE SU TURISMO SUBACQUEO PER DESTINAZIONE CALABRIA  

L’Ente intende mettere in campo una proposta progettuale, con l’obiettivo di contribuire al percorso partecipativo promosso dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria, per la definizione del Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile 2026-2028 –Calabria, puntando sul turismo subacqueo sostenibile, come nuova linea strategica della destinazione Calabria. Un progetto che intende valorizzare il patrimonio marino, naturalistico, culturale e identitario dei Parchi Marini Regionali della Calabria, attraverso la costruzione di una rete regionale del turismo subacqueo sostenibile, fondata su mappatura dei siti, qualificazione dell’offerta, coinvolgimento dei diving, monitoraggio ambientale, citizen science, itinerari blu mare-terra, comunicazione coordinata e candidatura dei siti più idonei, tra le future Zone di interesse turistico-subacqueo previste dalla normativa nazionale. – La proposta è tempestiva perché si inserisce in una fase istituzionale particolarmente favorevole: la recente approvazione della Legge N. 70/2026 sulla “Valorizzazione della risorsa mare”, ha introdotto una cornice nazionale per l’attività subacquea ricreativa, per la tutela della sicurezza, per la salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale sommerso e per l’individuazione delle Zone di interesse turistico-subacqueo. – Il turismo subacqueo entra, così, in una dimensione di politica pubblica nazionale e non può più essere trattato solo come attività sportiva o ricreativa di nicchia. In questo scenario, la Regione Calabria può assumere un ruolo anticipatorio, promuovendo, attraverso il Dipartimento Turismo e con il supporto tecnico dell’Enteper i Parchi Marini Regionali, una strategia regionale capace di trasformare i fondali calabresi in un prodotto turistico sostenibile, sicuro, accessibile e coerente con la visione Calabria. L’Ente per i Parchi Marini Regionali rappresenta il soggetto tecnico-istituzionale più idoneo a coordinare questa traiettoria, in quanto gestore dei Parchi Marini Regionali e delle Zone Speciali di Conservazione marino-costiere, già impegnato nel percorso CETS e in azioni coerenti quali Blue Guardians Calabria, Rete Blu – Circuito dei Servizi Sostenibili EPMR, Mondo subacqueo, Sub e non solo, Alla scoperta della Memoria Sommersa, Academy Blu, Soste Sostenibili e Mare Dentro.

SODDISFATTI I DIVING CENTER CHE SIGLANMO INTESA CON PARCHI MARINI 

In questo momento storico – ha detto Nico Barbuto, dello Scuba World Asd, sintetizzando la soddisfazione unanime di tutti i diving center regionali – grazie alla progettualità condivisa dei Parchi Marini calabresi, stiamo dimostrando come sia possibile trasformare una comune esplorazione subacquea dei nostri fondali marini in un’attività di citizen science che, testimoniata dal sostegno alle azioni a livello locale, contribuiscono alla salvaguardia dei fragilissimi ecosistemi marini per le future generazioni. Oggi – ha aggiunto – l’Ente Parchi Marini della Regione Calabria chiama all’azione: ampliando i modi con cui i subacquei possono partecipare; chiama ad azioni strutturate per generare un impatto in tempo reale, basate su una progettualità che, con iniziative partecipate, formeranno una grande rete di monitoraggio, vigilanza e protezione, con azioni alimentate soprattutto dalla passione e dalla consapevolezza di tutti i subacquei calabresi. Quindi, dopo gli interventi dei vari operatori subacquei, nella gremita sala dell’ex Tonnara di Bivona, alla presenza tra gli altri del Sindaco di Pizzo Sergio Pititto e del Presidente della Cooperativa Pescatori Arcobaleno di Vivo Valentia, Nicola De Leonardo, è stato sottoscritto il protocollo d’intesa Blue Guardians Calabria – Rete Diving per la tutela, il monitoraggio e la fruizione sostenibile dei Parchi Marini Regionali. Il Protocollo si collega a due azioni del Piano della Carta Europea del Turismo Sostenibile 2026–2030: Blue Guardians Calabria – Rete Diving e Monitoraggio Impatti Turistici sull’Ambiente Marino e Dive Calabria Experience – Pacchetti Top Ten Calabria e Immersioni Sostenibili.

 

Operazione nazionale della Polizia di Stato. 1335 arresti e oltre 450 kg di droga sequestrati.

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Si è conclusa ieri un’operazione a livello nazionale ad alto impatto investigativo finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e del porto abusivo di armi. L’attività ha rafforzato il controllo nelle zone più sensibili, per prevenire episodi di violenza, anche tra minori. L’operazione di alto impatto nazionale è stata condotta dagli investigatori delle Squadre Mobili, coordinati dal Servizio Centrale Operativo.
L’attività investigativa, che ha visto il coinvolgimento anche degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di altri uffici delle Questure, ha portato all’arresto di 1335 soggetti, di cui 31 minorenni e 2358 denunce a piede libero, tra cui 142 minori.
Sono stati sequestrati complessivamente circa 430 kg di sostanze stupefacenti, suddivisi in 48 kg di cocaina, 379 kg di cannabinoidi e 7 kg di eroina.
A testimonianza dell’efficacia dell’attività di prevenzione, sono state sequestrate 111 armi da fuoco, anche a canna lunga, tra cui un fucile d’assalto Colt Ar15, diverse armi da guerra e un giubbotto antiproiettili nonché numeroso munizionamento.
Particolare attenzione è stata riservata al contrasto del porto di armi bianche, soprattutto in ambito giovanile, rinvenendo 250 armi bianche, tra cui taglierini, tirapugni, taser, sfollagente telescopici, fionde, machete, sciabole e accette.
Nel corso dell’operazione, sono state identificate 297.071 persone, di cui 15.665 minorenni. I controlli si sono concentrati all’interno di quartieri cittadini e nelle vicinanze di locali notturni, dove si registra un maggior consumo di droga.
La predetta attività ha interessato anche la provincia di Vibo Valentia ed è stata esperita dalla Squadra Mobile con il supporto di personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, del Reparto Prevenzione Crimine e del Posto fisso di Tropea.
Nell’ambito dell’attività in argomento, eseguita ad ampio spettro su tutto il territorio provinciale e concentratasi prevalentemente nelle zone del centro cittadino di Vibo Valentia, nelle zone costiere, tra cui Vibo Valentia Frazione Marina, Pizzo (VV) e Tropea (VV)”, sono state controllate complessivamente n. 8474 persone, di cui 403 minorenni.
Sono state, altresì, esperite varie perquisizioni che hanno consentito di rinvenire e sequestrare sia sostanze stupefacenti riferibili ai cannabinoidi che cocaina, oltre ad un coltello a serramanico. In questo contesto sono state elevate due sanzioni amministrative per violazioni connesse all’uso di stupefacenti ed è stato tratto in arresto, in esecuzione di un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Catania, un uomo condannato in via definitiva per numerosi furti in abitazione. L’uomo, rintracciato in questa Provincia, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Vibo Valentia, dove dovrà scontare una condanna a 6 anni di reclusione.

A Tropea ritorna l'ora legale. Dal ripristino del decoro, pulizia e ordine pubblico alla mala movida. 1 giugno sindaco incontra vertici carabinieri, Questore e Prefetto

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Con la riattivazione dei due grandi orologi comunali di Piazza Vittorio Veneto e Piazza Ercole, entrambi fermi da mesi, forse da anni, ho simbolicamente ripristinato l’ora legale nella città di Tropea. Può sembrare una piccola cosa, ma spesso i simboli raccontano molto più di quanto appaia. Un orologio fermo dà l’idea di una città che ha smesso di scandire il proprio tempo; un orologio che riparte ci ricorda invece che è tempo di rimettersi in cammino. – Con queste parole e con questo esempio, il Sindaco Giovanni Macrì, ha sintetizzato il cuore del suo nuovo messaggio aperto ai cittadini, con l’istantanea di una città ritrovata purtroppo molto diversa da quella lasciata il 23 aprile 2024, con lo scioglimento dell’ente e con l’esortazione alla collaborazione da parte di tutti, anche di quelli che – scandisce – in questa campagna elettorale ormai conclusa, sono stati dall’altra parte della barricata. 

MALA MOVIDA, MACRÌ: SMARRITO CONFINE TRA DIVERTIMENTO E REGOLE

Nessuna bacchetta magica. Mi sto muovendo – sottolinea il Primo Cittadino – su tutti i fronti: a partire dalle numerose segnalazioni di blackout di questa notte (sabato 30 maggio) e che meritano immediati approfondimenti alla mala movida. – Macrì è netto: Tropea deve essere una città viva, allegra e accogliente, ma non può diventare una città dove pochi disturbano il riposo e la serenità di tutti gli altri. In troppi casi è stato smarrito il confine tra divertimento e rispetto delle regole. – Anche per questo – annuncia il Sindaco – domani, lunedì 1 giugno, incontrerò il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, il Comandate della Compagnia di Tropea, il Signor Questore ed il Signor Prefetto. 

FORNITE AI COMMISSARI NOTIZIE FINALIZZATE AD ACCONTENTARE AMICI

Ma il punto chiave dell’analisi di Macrì è tutto un programma: se è vero – spiega – che sono profondamente deluso da molte delle cose che ho trovato, allo stesso tempo non accetto che si tenti di scaricare ogni responsabilità sui Commissari Straordinari. Chi amministra sa che spesso le decisioni vengono assunte sulla base delle informazioni ricevute. Ed in più di una circostanza – aggiunge – chi doveva informare non lo ha fatto adeguatamente o addirittura ha colpevolmente fornito notizie finalizzate ad accontentare i propri amici ed interessi privati incompatibili con quelli della collettività; una cosa gravissima – dice – che sto approfondendo, perché qui nessuno è fesso. 

LA SITUAZIONE È MOLTO COMPLESSA. PRESERVARE REPUTAZIONE TROPEA

La situazione – ammette il Sindaco – è purtroppo più complessa di quanto possa apparire dall'esterno. Ci sono questioni molto più profonde che il cittadino comune non vede e che difficilmente può immaginare. – Dal ripristino del decoro all’ordine pubblico, dalla pulizia alla qualità dei servizi, dobbiamo rimettere con urgenza in sesto quella reputazione di Tropea, sulla quale ripongono fiducia milioni di persone; quella stessa reputazione costruita in anni di lavoro e che rischia di essere perdura in un attimo.

L’APPELLO A TUTTI: SEGNALATEMI I PROBLEMI, LI RISOLVIAMO INSIEME 

Sto vivendo – continua – sentimenti contrastanti: quella che sto registrando, non è la Tropea ordinata, efficiente e curata che ricordavo. Mi sento come il padre di famiglia che rientra a casa dopo una lunga assenza e la trova trascurata, disordinata e bisognosa di cure. Accettarlo non è semplice. Ma la realtà va guardata negli occhi, bisogna prenderne atto e rimboccarsi le maniche. Ed ancora una volta – assicura – è esattamente quello che faremo. Mi sento responsabile della città, non colpevole, responsabile. Ed è questa – insiste – la differenza che esiste tra chi cerca una giustificazione e chi cerca una soluzione. La strada non è semplice. Per questo – ribadisce – ho bisogno della vostra comprensione e soprattutto della vostra collaborazione. Segnalatemi i problemi. Aiutatemi a individuarli. Aiutatemi a risolverli. Considerate questa amministrazione – conclude Macrì – una casa aperta.