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Violenza di Genere, ok al Piano regionale 2026-2028. Straface: “È la prima volta. oltre 8 milioni di euro per una strategia condivisa”

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La Giunta regionale della Calabria ha approvato, nell’ultima riunione, il Piano triennale degli interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere 2026-2028, in attuazione della Legge regionale 34/2025. Un provvedimento che segna un passaggio operativo fondamentale ed un passo avanti epocale nella costruzione di un sistema regionale integrato di prevenzione, protezione e accompagnamento delle donne vittime di violenza. Il Piano, che ha un valore complessivo di 8.019.047 euro, definisce la strategia regionale per i prossimi tre anni e consolida la rete istituzionale e territoriale coinvolta nel contrasto alla violenza di genere, mettendo in connessione Comuni, Servizi sociali, Sistema sanitario, scuole, università, Centri antiviolenza, Case rifugio, Forze dell’Ordine, Magistratura e Terzo settore. “Con l’approvazione del Piano triennale – dichiara l’assessore regionale al Welfare e alle Politiche sociali Pasqualina Straface – la nostra Regione, grazie anche all’impegno e alla volontà del Presidente Occhiuto nel voler aggredire una delle questioni dirimenti del tessuto sociale calabrese, cambia totalmente paradigma nel contrasto alla violenza sulle donne e sulle persone fragili. Tutto questo nella piena attuazione della Legge regionale 34. Non parliamo più soltanto di principi o di interventi episodici, ma – scandisce – della costruzione di un sistema stabile, coordinato e finanziato, capace di accompagnare le donne nel percorso di uscita dalla violenza e di restituire loro autonomia”. “Si tratta – aggiunge – di un’altra piccola rivoluzione nel welfare che mira a rafforzare e rendere strutturali le politiche regionali di prevenzione e contrasto alla violenza di genere garantendo interventi tempestivi ed efficaci a sostegno della vittima, promuovendo il coordinamento tra istituzioni, servizi, territorio. Interviene sulle criticità rilevate nei percorsi di protezione a sostegno delle donne, dei nuclei familiari e dei servizi territoriali nella tutela dei figli minori coinvolti”. Il Piano nasce anche dal lavoro del Tavolo regionale per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne, istituito con deliberazione di Giunta del 27 febbraio 2026 e riunitosi per la prima volta il 2 marzo scorso, che riunisce i principali soggetti istituzionali e territoriali impegnati su questo fronte. Il Tavolo svolge funzioni consultive e propositive e contribuisce alla definizione delle politiche regionali attraverso il monitoraggio del fenomeno, il coordinamento delle azioni e la costruzione di protocolli operativi condivisi. L’impianto si sviluppa lungo tre direttrici strategiche: integrazione dei servizi, prevenzione e continuità degli interventi, con l’obiettivo di garantire una presa in carico più efficace e un accompagnamento stabile delle donne vittime di violenza. Mobilita un insieme articolato di risorse nazionali ed europee, destinate a rafforzare i servizi territoriali e le politiche di inclusione. Tra le principali linee di intervento troviamo 1,23 milioni di euro per garantire la sostenibilità operativa dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio; 1,02 milioni di euro per azioni di prevenzione, empowerment femminile, reinserimento lavorativo e sostegno abitativo; 348 mila euro per l’apertura di nuovi centri antiviolenza; 836 mila euro per la realizzazione di nuove case rifugio e il rafforzamento della rete regionale di accoglienza; 250 mila euro per la formazione degli operatori impegnati nei servizi di contrasto alla violenza; ulteriori risorse dedicate a campagne di sensibilizzazione, formazione e azioni di contrasto alle discriminazioni. Il Piano prevede inoltre interventi specifici per i minori vittime di violenza assistita e per il rafforzamento dei servizi territoriali che operano nel sostegno alle donne. Tra gli strumenti più significativi attivati dalla Regione rientra il progetto “Donne Libere”, finanziato nell’ambito del Pr Calabria Fesr-Fse+ 2021-2027, con una dotazione complessiva di 3.486.200 euro. Il programma sostiene percorsi personalizzati di autonomia sociale e lavorativa per le donne vittime di violenza, attraverso interventi di accompagnamento, formazione, inclusione lavorativa e sostegno all’autonomia abitativa. Le azioni saranno realizzate attraverso i Centri antiviolenza e le Case rifugio autorizzate, che attiveranno complessivamente 16 progetti pluriennali, con durata fino al 2029, finalizzati a favorire la partecipazione delle donne alla vita economica e sociale. “Il Piano contempla anche iniziative di informazione e sensibilizzazione nelle scuole, interventi di formazione per gli operatori sociali e sanitari e azioni mirate alla prevenzione delle discriminazioni e della violenza di genere. La violenza contro le donne – conclude l’assessore Straface – non è un problema privato ma una questione sociale che riguarda l’intera comunità. Per questo abbiamo scelto di costruire una vera infrastruttura pubblica di protezione e accompagnamento, capace di integrare istituzioni, servizi e territorio. La sfida non è solo proteggere le vittime, ma creare le condizioni perché ogni donna possa ricostruire la propria vita con dignità, sicurezza e autonomia”.

 

Operazione "Nuovi Orizzonti" sequestrata una villa di pregio a Tropea

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Ha toccato anche la Calabria, con un sequestro eseguito a Tropea, la vasta operazione “Nuovi Orizzonti” condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Biella e coordinata dalla Procura Europea – Ufficio di Torino. L’inchiesta ha portato al sequestro preventivo, diretto e per equivalente, di beni per oltre 1,9 milioni di euro, nell’ambito di un’indagine su presunte frodi ai danni del bilancio nazionale e dell’Unione Europea, compresi 125 mila euro di fondi PNRR.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un gruppo composto da 12 persone, con ramificazioni in diverse regioni italiane, avrebbe ottenuto in modo illecito quasi 2 milioni di euro di contributi pubblici destinati allo sviluppo delle imprese. Tra questi, finanziamenti SIMEST per l’internazionalizzazione delle PMI e fondi del Fondo Centrale di Garanzia, controgarantito dall’UE.

Il meccanismo ipotizzato dagli inquirenti si basava sulla falsificazione dei bilanci delle società coinvolte, che avrebbero simulato fatturati milionari e solidità economiche inesistenti per accedere ai contributi. Otto società di capitali sono state segnalate per responsabilità amministrativa ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

L’operazione ha interessato numerosi territori, tra cui Vibo Valentia, dove è stata sequestrata una villa di pregio, parte del patrimonio riconducibile agli indagati. In totale, i sequestri hanno riguardato immobili in tre regioni, conti correnti, quote societarie e due auto di lusso, tra cui una Maserati.

Determinante, spiegano gli investigatori, la collaborazione di SIMEST, che ha fornito dati e documentazione utili a ricostruire il sistema fraudolento e a impedire ulteriori erogazioni indebite.

L’indagine si trova nella fase preliminare e tutte le persone coinvolte sono da considerarsi non colpevoli fino a eventuale sentenza definitiva. L’operazione rappresenta un nuovo intervento a tutela della corretta gestione dei fondi pubblici, nazionali ed europei, e della concorrenza leale tra imprese.

Calabria. Il vicepresidente Mancuso annuncia modifiche alle concessioni demaniali per agevolare la ripartenza delle attività balneari

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La Regione Calabria si prepara alla stagione estiva con un pacchetto di interventi normativi e operativi destinati a sostenere il comparto balneare e garantire la qualità delle acque. Il vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici e Difesa del suolo, Filippo Mancuso, ha annunciato l’imminente presentazione di modifiche legislative sulle concessioni demaniali marittime, con l’obiettivo di introdurre maggiore flessibilità amministrativa e agevolare la ripartenza delle attività lungo le coste. L’annuncio è arrivato a margine di un incontro operativo svoltosi alla Cittadella regionale di Catanzaro, dedicato alla programmazione dei controlli sulle acque di balneazione. Alla riunione hanno partecipato i responsabili dei dipartimenti regionali competenti e i vertici di Arpacal, avviando un confronto sulle attività di monitoraggio e sulla necessità di garantire standard elevati di sicurezza ambientale. Secondo quanto riferito dalla Regione, le modifiche legislative saranno inserite nel primo provvedimento utile e punteranno a semplificare le procedure, offrendo strumenti più elastici agli operatori economici, duramente colpiti dagli eventi atmosferici estremi che hanno interessato il litorale calabrese negli ultimi mesi. «L’obiettivo – ha dichiarato Mancuso – è mettere gli operatori nelle condizioni di ripartire in tempi rapidi, garantendo al contempo il pieno rispetto delle norme e la salvaguardia del territorio. La stagione estiva è un asset strategico per l’economia calabrese e per tutto il comparto turistico». Il vicepresidente ha inoltre sottolineato l’impegno della Regione nel coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e sicurezza del territorio attraverso interventi tempestivi e un coordinamento costante con gli enti preposti ai controlli.

Unical. Il ritmo del jazz torna al TAU con i concerti d’eccellenza

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Al via la stagione 2026 di JazzAmore, che torna al Teatro Auditorium Unical con un cartellone che punta sulla qualità artistica e sull’incontro tra diverse visioni del jazz contemporaneo. Ad inaugurare questa edizione saranno musicisti di spicco della scena nazionale e internazionale: l’innovativo sassofonista Logan Richardson, il bassista e compositore Dany Noel, il giovane chitarrista Matteo Mancuso e la storica band del prog italiano Banco del Mutuo Soccorso. L’11 marzo, alle ore 21:00, Logan Richardson apre il cartellone con un trio che unisce creatività contemporanea e profondi valori melodici della tradizione. Considerato uno dei sassofonista più dotati e innovativi della sua generazione, Richardson ha costruito negli anni un linguaggio personale, capace di intrecciare storia e nuove traiettorie della musica afroamericana. Sarà affiancato sul palco da una formazione d’eccezione: l’eclettico contrabbassista Harish Raghavan, noto per un linguaggio che fonde jazz contemporaneo e influenze della musica classica indiana, e Jeff “Tain” Watts, batterista leggendario e collaboratore storico di Wynton Marsalis, Michael Brecker, Branford Marsalis e Greg Osby. Logan Richardson è uno degli interpreti più originali del panorama jazz internazionale. Il suo approccio non convenzionale, unito a una forte integrità espressiva, gli ha consentito di muoversi con creatività nell’area più avanzata del post‑bop. Dopo gli esordi accanto a musicisti come Nasheet Waits, Billy Hart e Joe Chambers, ha consolidato una cifra stilistica personale nei suoi progetti da leader, segnati da maturità artistica e da una costante esplorazione degli aspetti più sperimentali dell’espressività jazzistica. La rassegna prosegue il 2 aprile, alle ore 21:00, con Dany Noel e il progetto AfroJazz Experience, che unisce energia, ritmo e ricerca sonora. Guidato dal bassista, contrabbassista e compositore Dany Noel, l’ensemble propone un percorso musicale nel quale le poliritmie cubane si intrecciano con armonie raffinate e improvvisazione e danno vita a un intenso linguaggio universale. L’AfroJazz Experience è un’esplosione di interplay e libertà creativa: ogni concerto diventa un ponte tra culture in cui il suono si trasforma in racconto, dall’Avana al Mediterraneo. Per questo appuntamento, il gruppo sarà impreziosito dalla presenza del trombettista e compositore Fabrizio Bosso come special guest. Accanto a Noel ci saranno Gaetano Partipilo al sax alto, Roberto Carcassés al pianoforte e voce, e Alessandro Napolitano alla batteria: una formazione di altissimo profilo per un concerto all’insegna del ritmo, della contaminazione e della qualità artistica. Dany Noel è un bassista, compositore e arrangiatore. Ha collaborato con figure iconiche come Celia Cruz, Omara Portuondo, Chucho Valdés e Rubén Blades, partecipando a tournée mondiali e ricevendo riconoscimenti prestigiosi, tra cui il Cuba Disco Award per il miglior album di jazz latino. Terzo appuntamento della rassegna è con Matteo Mancuso, che si esibirà il 13 aprile alle ore 21:00 con una tappa del suo Europe Tour. Talento straordinario della chitarra elettrica e tra i musicisti italiani più celebrati sulla scena internazionale, Mancuso porta sul palco del TAU il suo nuovo world tour, che conta oltre 50 date tra Stati Uniti, Regno Unito ed Europa e che accompagna l’uscita del nuovo album, Route 96. Il disco verrà presentato in anteprima in formato fisico – prima della pubblicazione sulle piattaforme digitali – a testimonianza del legame del chitarrista con la dimensione analogica della musica e con l’esperienza live, intesa come rapporto diretto e autentico con il pubblico. Classe 1996, Mancuso si avvicina giovanissimo alla musica e perfeziona presto la tecnica classica al liceo musicale. Con il trio “SNIPS” conquista l’attenzione internazionale grazie alla celebre versione di The Chicken, divenuta virale sui social con milioni di visualizzazioni. Nel 2019 inizia la collaborazione con Yamaha Guitars, partecipando al NAMM di Los Angeles, al Young Guitar Festival di Bangkok e a numerose masterclass tra Russia, Stati Uniti e Asia. Nel 2020 fonda il suo trio e avvia un’intensa attività live in Italia ed Europa, crescendo come compositore e performer. Ultimo appuntamento della serie è il 18 aprile alle ore 21:00 con il Banco del Mutuo Soccorso, tra le band più iconiche e innovative della scena musicale italiana. Il gruppo approda a JazzAmore con una tappa del tour dedicato al nuovo album Storie Invisibili. Con questo lavoro, il Banco sceglie di spostare lo sguardo dalle grandi narrazioni epiche alla quotidianità: al centro non più eroi e imprese straordinarie, ma le vite silenziose delle persone comuni. Storie Invisibili è infatti un viaggio nel cuore dell’umano, un omaggio a uomini e donne che non compaiono nelle cronache ufficiali ma che, con la loro presenza, costruiscono la trama del mondo: a chi lavora, ama, resiste, senza mai salire sul palcoscenico della storia. In questa esperienza immersiva la musica si intreccia con la poesia della vita di tutti i giorni e sul palco prende forma un racconto universale, dove ogni canzone è un microcosmo da scoprire e ogni parola diventa emozione. Il Banco del Mutuo Soccorso è una leggendaria band italiana fondata nel 1968 da Vittorio Nocenzi, colonna portante del rock progressivo. Conosciuti per la complessità tecnica, le tastiere acrobatiche e la voce teatrale del compianto Francesco Di Giacomo, uniscono prog, classica e spunti jazz fusion.

 

 

Le guerre di occupazione, camuffate da maldestri tentativi di imporre la democrazia, l'analisi geopolitica del dirigente scolastico Alberto Capria

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"Le strutture essenziali della democrazia, iniziando dai parlamenti liberamente eletti che ne costituiscono l’architrave, assolvono alla funzione di equilibrio istituzionale, riflessione civile e rispetto reciproco pur nelle fisiologiche divisioni; assicurando nel contempo il normale avvicendamento tra le componenti politiche che coesistono all’interno di una stessa società, in una corretta logica di alternanza allorquando il loro rapporto si modifica su base di libere elezioni. Questa funzione, liberamente esercitata all’interno di libere istituzioni, si annulla allorquando le legittime divisioni che inevitabilmente esistono e auspicabilmente coesistono all’interno di una società nazionale, hanno natura etnica o religiosa. Perché queste ultime, al contrario degli orientamenti politico-ideologici che si modificano nel tempo, sono rigide, quasi immutabili: in tutte le etnie, in tutte le religioni e, ovviamente, in tutti gli integralismi intesi come concezione in base alla quale società, politica e cultura, devono essere “integralmente” modellate secondo le norme della religione. E l’equilibrio tra loro si modifica con la forza (spesso) e con tempi necessariamente lunghi (sempre). Del resto il passaggio dalla “theocrazia o dalla dittatura” alla democrazia, impone strade maledettamente accidentate e tempi necessariamente distesi.

La democrazia è qualcosa di più complesso di una semplice definizione politica.

Anche perché quando pur si pensasse che sia possibile l’esportazione tout court, l’instaurarsi della democrazia non è di per sé sufficiente a creare condizioni di convivenza civile in Paesi dove sussistano forti conflittualità di carattere etnico o religioso: come invece può più facilmente accadere allorquando i contrasti si strutturano su basi politiche o ideologiche. Non c’è alcun bisogno di scomodare Fukuyama ed il suo splendido “Esportare la democrazia”: occorre soltanto prenderne atto, riflettere su errori che appartengono ad un passato remoto e prossimo e che, mai come in questo momento, connotano un triste presente ed un complicato  futuro. Occorre esserne consapevoli e pensare, per la storia a venire, non a nuovi pessimi Cowboy -  siano essi americani o israeliani,  buoni ad utilizzare missili e portaerei, eserciti e droni, armi e ricatti  - ma a diversi strumenti di conciliazione e compromesso, con tempi necessariamente lunghi; non servono slogan, men che meno guerre di occupazione, ma una Politica nazionale ed europea  con altre e ben più alte visioni, in particolar modo all’interno delle organizzazioni mondiali.

“ La Democrazia non è esportabile secondo i nostri canoni soprattutto nei Paesi islamici, perché sono teocrazie fondate sulla volontà di Allah, non su quella del popolo: e Dio e popolo sono due principi di legittimità opposti e quasi sempre inconciliabili”. Così si esprimeva, da par suo, Giovanni Sartori.

La storia recente e l’attualità tremenda sono lì ad insegnarci che ogni tentativo di importazione di modelli politici provenienti dall’estero, è inevitabilmente ed inesorabilmente destinato al fallimento, soprattutto se accompagnato da sterili protagonismi, sciocche primogeniture ed offensive menzogne. La democrazia si costruisce, anche con aiuti esterni: non si importa o, peggio, si impone!"

 

Parte la riforma del Centro Residenziale dell’Università della Calabria

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Assume efficacia da oggi la riforma del Centro Residenziale dell’Università della Calabria, definita dal rettore Gianluigi Greco, in sinergia con il direttore generale Candeloro Bellantoni, e già condivisa nei giorni scorsi con le organizzazioni sindacali. L’intervento mira a valorizzare l’esperienza universitaria degli studenti, ponendo il loro benessere al centro dell’azione amministrativa attraverso servizi efficienti e una gestione rigorosa del patrimonio. Il primo atto di questo nuovo corso è la nomina del dott. Alfredo Mesiano quale direttore del Centro. Una scelta che colma un vuoto gestionale durato circa cinque anni, garantendo finalmente alla struttura una guida tecnico-amministrativa esclusiva e pienamente dedicata alle complesse dinamiche della residenzialità. La riforma sarà inoltre implementata e seguita nel suo sviluppo operativo dalla prorettrice al Centro Residenziale, Elvira Brunelli, e – per quanto attiene alle specifiche esigenze della residenzialità – dal delegato per il Patrimonio e la programmazione edilizia, Paolo Lonetti. L'obiettivo è recuperare la visione originaria di un campus che sia non solo luogo di studio, ma anche di vita e partecipazione. Questa mattina il rettore Gianluigi Greco ha effettuato un sopralluogo per visionare lo stato dei luoghi e inaugurare simbolicamente il nuovo piano operativo, ribadendo la vicinanza dell'istituzione agli studenti. «Il Centro Residenziale è l’anima dell’Unical e rappresenta il nostro tratto identitario più forte – ha dichiarato il Rettore –. Proprio per questo, sento il dovere di assicurare ai nostri studenti servizi che siano all'altezza delle loro aspettative. Con questa riorganizzazione puntiamo a garantire un ascolto diretto delle loro istanze e una più capillare capacità di seguire le esigenze di manutenzione ordinaria e straordinaria. Molti dei nostri iscritti usufruiscono dei servizi di alloggio e mensa: a loro va la nostra attenzione più alta, perché il diritto allo studio deve accompagnarsi a una esperienza di vita nel campus sempre più dinamica, stimolante e coinvolgente. Vogliamo che ogni studente si senta parte integrante di una comunità supportata da un’amministrazione sempre presente. Stiamo lavorando per consegnare nuovi alloggi e spazi di socialità, per fare in modo che il nostro campus sia un luogo di crescita accogliente e funzionale». Tra le linee d’azione più immediate della riorganizzazione figura un piano straordinario di cura degli alloggi. È stata già avviata una mappatura analitica di ogni singola residenza per identificare criticità ed eventuali necessità di rinnovo degli arredi. Per garantire la massima tempestività, la struttura che si occupa della manutenzione è stata inserita direttamente all'interno del Centro Residenziale, una scelta amministrativa e logistica che permetterà di rafforzare il servizio tecnico per risolvere con maggiore celerità guasti e urgenze in qualsiasi momento della settimana, fornendo, al contempo, un focus fortemente orientato al benessere degli studenti.  Sul fronte dell’accoglienza, nascono i buddy dedicati agli studenti internazionali. Si tratta di tutor specializzati che avranno il compito di guidare i nuovi arrivati nelle questioni riguardanti la residenzialità e l’inserimento nella vita del campus. In questa ottica di supporto logistico, l’Ateneo sta definendo anche il ripristino del servizio di pick-up dall'aeroporto e la riapertura dello sportello immigrazione in collaborazione con la Questura di Cosenza. Il piano prevede un forte impulso alla vivibilità dell'area residenziale attraverso lo sviluppo di servizi essenziali come minimarket, edicola e parafarmacia, oltre alla creazione di un calendario unico che armonizzi eventi artistici, musicali e sportivi per animare il campus durante tutto l’anno. L'Ateneo ha, inoltre, avviato un piano per il ripristino e l’ampliamento dei posti alloggio disponibili per gli studenti, per rispondere alla loro crescente domanda di residenzialità. Infine, la Direzione del Centro Residenziale assumerà un ruolo centrale nella tutela della persona: al suo interno sono state infatti incardinate e potenziate le attività relative alle Pari Opportunità, al Benessere d'Ateneo e all'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP), creando un presidio costante per i diritti e le necessità dei residenti.