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Dati definitivi. Occhiuto presidente con il 57.26% dei consensi, Forza Italia primo partito con il 17.98%

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Dati definitivi anche per i candidati alla presidenza della regione Calabria e le liste che li hanno sostenuti. Il presidente Roberto Occhiuto, del centrodestra, a scrutinio ultimato solo a tarda notte, è stato riconfermato con il 57,26% delle preferenze contro il 41,73% ottenuto dal suo sfidante del campo progressista Pasquale Tridico, 16 punti di differenza. Il terzo candidato Francesco Toscano, di Democrazia sovrana popolare, ha ottenuto l’1,01% e 7.992 voti.

IL POST DI TOSCANO

Le elezioni regionali in Calabria, senza voto disgiunto, sono proibitive per un partito come DSP che punta a cambiare i metodi che regolano la vita politica, non a competere dentro uno schema che rigettiamo alla radice. Combattere è più utile che astenersi lavandosene le mani. Chi sceglie DSP sceglie la strada lunga e difficile, per cui la raccolta del consenso in termini aritmetici è solo un indicatore che segnala il contingente avanzamento o la stagnazione del nostro nobile tentativo. Potrebbero volerci decenni per cambiare cuori e coscienze atrofizzati da uomini impauriti dal bisogno e dalla mediocrità dilagante. La vittoria finale non è certa né scontata. Certa è la prosecuzione del nostro impegno e la nostra capacità di superare ogni avversità per difendere le idee in cui crediamo. Continueremo quindi a navigare in mare aperto anche in mezzo alla tempesta senza mai ammainare le vele. Questa è l’unica promessa che sento di poter fare

PARTITI

Forza Italia è il primo partito della regione con il 17,98%, seguito dal Pd con il 13,59. Al terzo posto la lista Occhiuto presidente con il 12,39%, poi Fratelli d’Italia con l’11,64% e la Lega con 9,40%. Seguono Tridico presidente (7,62%), M5S (6,43%), Democratici progressisti (5,23%), Casa riformista – Italia Viva (4,42), Noi moderati (4,03%), Avs (3,85%), Dc-Udc (1,28%), Forza Azzurri (1,04%), Sud chiama nord – Per le autonomie – Partito animalista (0,20%).

Il bipolarismo al centro di una riflessione del dirigente scolastico Alberto Capria

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In un apprezzabile articolo Stefano Feltri faceva notare che in Italia stanno al governo ed all’opposizione avversari e sostenitori – o non oppositori – di Putin e Netanyahu. E che questo guazzabuglio che confonde sempre di più gli elettori, portandoli spesso a disertare le urne, lo si chiama “Bipolarismo”! La c.d. democrazia bipolare - che richiama solo incidentalmente, sia chiaro,  l’omonimo disturbo psichiatrico - elevata a dogma, è co-responsabile della tribalizzazione del confronto politico ridotto a quotidiano scontro; ed è fautrice sia di un lessico semplicistico - sei fascista o comunista, ami la patria o gli stranieri, sei cattolico o musulmano, sei pacifista o guerrafondaio – che di sconsiderati slogan,  sconnessi dalla realtà ma utilissimi per visualizzazioni e like,  rivolti alla “pancia” dell’elettorato e non alla testa, perfettamente in linea con i tempi che viviamo. Se non c’è alternativa al bipolarismo e se davvero – purtroppo per noi -  riveste carattere di ineluttabilità l’Italia bipolarista, dovremmo quantomeno pretendere che eventuali alleanze abbiano senso e contenuto, affinità di vedute e prospettive comuni: qualcosa di profondamente diverso di unirsi per battere le sinistre o le destre. Di seguito dovremmo con forza opporci al perenne contrasto fra le “etiche”, caro a Max Weber: quella delle intenzioni e quella delle responsabilità. In esso si consuma la dissociazione tra le irrealizzabili promesse  - purtroppo e vergognosamente  utili  per vincere le competizioni elettorali - e quello che bisogna fare per tenere in piedi il Paese e giungere alle prossime elezioni, pronti per nuovi mirabolanti annunci ai quali noi elettori – strano a dirsi – abboccheremo per l’ennesima volta e che hanno sempre le stesse, datate tematiche: accise sui carburanti e pressione fiscale,  legge Fornero e  quota 41,  conto unico fiscale e SSN,  pensioni minime a 1000 euro e stipendi dei docenti equiparati alla media europea. Siamo l’unico Paese dove si è soliti dire “promesse da campagna elettorale” per etichettare qualcosa di irrealizzabile. Ho motivo di ritenere che ancora per molto tempo conviveremo con gli “agglomerati politici” che mettono tutto insieme: gli euroscettici e gli europeisti, i no vax ed i pro vax, i federalisti e gli statalisti, i progressisti e gli assistenzialisti, gli allineati ai dittatori russo e israeliano con i loro più fervidi oppositori. E nello stesso tempo sospeso che ci tocca vivere, continueremo ad attendere le prossime elezioni - politiche o amministrative che siano - quando il tribuno di turno prometterà che “sarà tre volte Natale e festa tutto l’anno”, volutamente dimenticando che promisso, boni viri, obbligatio est (le promesse, per le persone serie, sono un preciso obbligo).

Elezioni regionali, l’Ordine dei Geologi della Calabria incontra i candidati alla Presidenza della Giunta regionale

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 In vista delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, l’Ordine dei Geologi della Calabria ha avviato  una  serie di incontri di confronto con i candidati alla Presidenza della Giunta Regionale, con l’obiettivo di portare all’attenzione dei candidati alcune tematiche ritenute strategiche per il futuro del territorio calabrese. La difesa del suolo e delle risorse idriche, la mitigazione dei rischi naturali, la tutela ambientale e la sostenibilità degli impatti antropici costituiscono, infatti, aspetti fondamentali per uno sviluppo armonioso e duraturo, in particolare in una regione geologicamente attiva e paesaggisticamente preziosa come la Calabria. Con questo spirito, il Consiglio dell’Ordine — guidato dal Presidente Giovanni Andiloro — ha incontrato nei giorni scorsi, singolarmente, l’On. Roberto Occhiuto, l’On. Pasquale Tridico e il dott. Francesco Toscano, relazionando sulle principali criticità e le proposte operative maturate nell’ambito dell’esperienza tecnico-professionale dei geologi calabresi. Tra i temi affrontati, particolare rilievo è stato dato all’importanza di potenziare l’attività di conoscenza del territorio, anche attraverso l’istituzione di un Servizio Geologico Regionale, quale strumento a supporto della pianificazione, della prevenzione e della gestione integrata dei rischi naturali. Gli incontri si sono svolti in un clima di apertura e ascolto, e i candidati hanno mostrato interesse per le proposte avanzate, esprimendo la volontà di porre in essere azioni concrete. L’Ordine dei Geologi della Calabria ringrazia i candidati per la disponibilità e l’attenzione dimostrate, e, nel rinnovare i migliori auguri in vista delle imminenti elezioni, conferma la propria piena disponibilità a collaborare con la futura amministrazione regionale, affinché la Calabria possa crescere valorizzando al meglio le proprie risorse naturali, mitigando i rischi naturali e costruendo un modello di sviluppo sostenibile e consapevole.

All’Unical, Il 9 e 10 ottobre, l’università italiana rifletterà sul ruolo delle tecnologie digitali emergenti in una intensa “due giorni” di confronto sulle prospettive dell’IA nella didattica, nell’orientamento e nella formazione dei docenti

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La CRUI e il centro di ricerca interuniversitario GEO promuovono l’importante convegno nazionale “L’Intelligenza Artificiale all’Università: Didattica, Orientamento e Formazione Docenti”che si svolgeràgiovedì 9 e venerdì 10 ottobre presso l'University Club dell’Università della Calabriacon il patrocinio del Digital Education Hub ALM@, di Edizioni Anicia e dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale. L’evento si aprirà con il benvenuto del rettore Nicola Leone e della direttrice GEO Maria Assunta Zanetti, cui seguirà l’intervento del Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. I lavori in plenaria, introdotti da Marisa Michelini, presidente del Consiglio scientifico GEO, avranno inizio con la relazione del prorettore dell’Unical Francesco Scarcello sul tema “Università iAumentata: opportunità e sfide”, seguita da quella della rettrice dell’Università di Firenze Alessandra Petrucci, in qualità di coordinatrice della Commissione Didattica CRUI, sul tema “L’università nell’era dell’intelligenza artificiale: modelli, strumenti e prospettive”. A seguire, Stefano Ubertini, rettore dell’Università della Tuscia e coordinatore della Commissione Orientamento CRUI, affronterà il tema della rivoluzione intellettuale e delle sfide legate all’orientamento e alla formazione. Molto ricca anche la sessione plenaria di venerdì 10 che si aprirà con l’intervento di Francesco Cupertino, rettore del Politecnico di Bari, coordinatore della Commissione CRUI per i Rapporti con le imprese e ICT, sul tema “Coordinare la trasformazione: il ruolo della CRUI per la transizione digitale e l'adozione della Intelligenza artificiale negli atenei”. A seguire Angelo Montanari, rettore eletto dell’Università di Udine, relazionerà sul tema “Insegnare l'IA per poter insegnare con l'IA” e Fabio Graziosi, rettore eletto dell’Università dell’Aquila, affronterà il ruolo dell'IA nell’Università del futuro, dai bisogni formativi dei docenti al potenziamento della didattica. Chiuderanno la sessione plenaria della seconda giornata gli interventi di Marcella Gargano, direttrice generale MUR, e del presidente dell’ANVUR, Antonio Uricchio, che affronterà il ruolo dell’IA nella valutazione. Il cuore pulsante dei lavori sarà costituito dai tavoli di confronto per aree disciplinari, nei quali verranno discussi i numerosi contributi provenienti dalle università italiane su tematiche che spaziano dall’uso dell’AI nell’innovazione didattica e nell’orientamento degli studenti alla formazione dei docenti, senza trascurare gli aspetti etici e le domande cruciali sul rapporto persona-macchina nell’apprendimento. L’obiettivo è individuare modelli efficaci di integrazione dell’intelligenza artificiale nei percorsi formativi, capaci di valorizzare le potenzialità degli strumenti senza snaturare il ruolo dei docenti e senza indebolire la funzione critica del sapere. Prima della restituzione in plenaria dei lavori dei tavoli, il prorettore Scarcello coordinerà un dibattito dedicato al tema “IA e Digital Education Hub”, con la partecipazione dei coordinatori dei tre Digital Education Hub nazionali. Il convegno, che si inserisce in un percorso nazionale di riflessione sull’AI e l’università, sarà anche l’occasione per delineare strategie di sviluppo condivise da atenei e operatori della formazione.

EPAP, rinnovati gli organi statutari: tre geologi calabresi eletti negli organi direttivi

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Il 22 settembre scorso si è ufficialmente insediata la nuova governance dell’EPAP, l’Ente di Previdenza e Assistenza Pluricategoriale che riunisce i professionisti attuari, chimici, fisici, agronomi, forestali e geologi. A distinguersi in questa tornata elettorale è stata la rappresentanza calabrese della categoria dei geologi, che vede l’elezione di ben tre professionisti all’interno degli organi decisionali dell’Ente. Un risultato accolto con viva soddisfazione dal Presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria, Giovanni Andiloro, che – a nome dell’intero Consiglio – ha espresso il proprio compiacimento per l’importante affermazione. Nel dettaglio, il geologo Alfonso Aliperta è stato riconfermato, per la terza volta consecutiva, all’interno del Consiglio d’Indirizzo Generale (CIG), organo che può essere considerato il “parlamento” dell’EPAP, in quanto sede di indirizzo e rappresentanza politica delle categorie aderenti. L’elezione di Aliperta rappresenta una chiara testimonianza dell’apprezzamento e della fiducia maturati nel tempo da parte della comunità professionale. Accanto a lui, siederà anche il geologo Francesco Fragale, già componente del Comitato dei Delegati nella precedente consiliatura e già Segretario della Fondazione Centro Studi del CNG, il cui contributo è stato premiato con un nuovo incarico all’interno del CIG. A completare la compagine calabrese all’interno dell’Ente, il geologo Domenico Putrino, già Vice Presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria alla sua prima esperienza negli organi statutari di Epap, è stato eletto nel Comitato dei Delegati. La significativa affermazione dei geologi calabresi negli organi di governo dell’EPAP giunge a coronamento di un periodo particolarmente positivo per la categoria, che di recente ha rinnovato anche il Consiglio dell’Ordine regionale e ha espresso rappresentanza nel Consiglio Nazionale dei Geologi. La straordinaria partecipazione al voto da parte degli iscritti calabresi in tutte le consultazioni è il segnale di una comunità professionale attiva, coesa e riconosciuta nei principali consessi nazionali di riferimento.

Il Mur approva 10 scuole di specializzazione medica all'ospedale di Cosenza

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L’Università della Calabria compie un decisivo salto in avanti nella formazione dei medici specialisti. Il ministero dell’Università e della Ricerca ha approvato tutte le richieste di accreditamento presentate dall’ateneo per l’attivazione di nuove Scuole di specializzazione in Medicina, in seguito al parere favorevole espresso dal Cun (Consiglio Universitario Nazionale) e dall’Osservatorio nazionale della formazione medica specialistica. Un risultato significativo, che porterà a raddoppiare a dieci il numero totale delle scuole operative presso l’Unical, attive a partire dal 1° novembre 2025 presso l’ospedale di Cosenza. Alle cinque scuole già avviate lo scorso anno, tutte riaccreditate – Chirurgia generale con 8 posti di cui 1 con borsa regionale (diretta da Bruno Nardo), Ematologia 2 posti (Carlo Capalbo), Malattie dell’apparato cardiovascolare 14 posti, di cui 7 con borse regionali (Antonio Curcio), Nefrologia 6 posti (Gianluigi Zaza), Patologia clinica e biochimica clinica 4 posti (Stefania Catalano) – si aggiungeranno cinque nuovi percorsi: Anatomia patologica 2 posti (Maria Raffaella Ambrosio), Chirurgia toracica 8 posti, di cui 5 con borse regionali (Franca Melfi), Ginecologia e ostetricia 8 posti, di cui 4 con borse regionali (Maurizio Guido), Otorinolaringoiatria 4, di cui 2 posti con borse regionali (Elena Cantone) e Medicina interna 11 posti di cui 1 con borsa regionale. (Ciro Santoro). In totale sono 67 posti aperti per gli specializzandi, di cui 20 finanziati con borse di studio dalla Regione Calabria. Con l’apertura di queste nuove scuole, l’Unical raggiunge un primato nazionale: nessun altro ateneo pubblico in Italia ha ottenuto un numero così elevato di nuove attivazioni quest'anno. Un risultato senza pari nel sistema universitario statale. A queste si sommano i posti della scuola interateneo in Anestesia, rianimazione, terapia intensiva e del dolore, in collaborazione con l’Università Magna Graecia di Catanzaro, che si avvarrà di Andrea Bruni, anestesista rianimatore, da qualche settimana approdato all’Unical e all’ospedale dell’Annunziata. La qualità dell’offerta formativa è ulteriormente rafforzata dalla presenza del professor Luigi Bonavina, uno dei massimi esperti mondiali di chirurgia dell’esofago, che insegnerà nelle scuole di Chirurgia generale e Chirurgia toracica. Un’opportunità preziosa per i giovani medici, che potranno apprendere direttamente da uno dei grandi protagonisti della chirurgia contemporanea. L’accreditamento delle Scuole di specializzazione è stato possibile in virtù della direzione universitaria assunta dai reparti dell'ospedale, condizione indispensabile, della normativa vigente, per l’attivazione dei percorsi formativi.

Leone: più di 200 giovani medici nelle corsie. A sottolineare la portata dell’operazione è il rettore Nicola Leone, che ha dichiarato: «L’arrivo di personalità di comprovata esperienza e di forze giovani e altamente qualificate consolida il corso di laurea in Medicina e chirurgia TD (Tecnologie digitali) e crea le condizioni affinché i migliori talenti restino in Calabria. Le nuove Scuole di specializzazione, insieme a quelle già attive, portano l’offerta a dieci percorsi e fanno dell’Annunziata un laboratorio in cui didattica, ricerca e assistenza procedono in piena sinergia. In soli due anni abbiamo reclutato professori di altissimo livello, selezionati attraverso call che hanno attirato candidature da tutta Italia e anche dall’estero, molti dei quali sono professionisti calabresi tornati per contribuire alla crescita della loro terra. Già da un anno i primi specializzandi affiancano i medici nei reparti ospedalieri, contribuendo a migliorare concretamente la qualità dell’assistenza ai cittadini; nei prossimi anni, quando andranno a regime, saranno più di 200 i giovani medici nelle corsie dell’Annunziata». «Un risultato che sembrava irraggiungibile fino a pochi mesi fa – conclude Leone – e che oggi è realtà, grazie a una sinergia efficace tra Università, Azienda ospedaliera e Regione. Questa collaborazione ha dimostrato che anche in Calabria è possibile attrarre eccellenze, valorizzare competenze e costruire un modello di integrazione tra università e sanità pubblica all’avanguardia, capace non solo di fermare la fuga di professionisti, ma persino di invertirne il flusso, riportando valore e futuro nel nostro sistema sanitario».

Come iscriversi. Per essere ammessi occorre essere in possesso di un titolo di laurea in medicina e chirurgia, con obbligo di conseguire l’abilitazione entro la data di inizio delle attività didattiche, e superare un concorso nazionale del Mur. La fase di scelta delle scuole di specializzazione si svolge dal 23 al 29 settembre 2025. In questo periodo, i candidati devono indicare le proprie preferenze in ordine di priorità, poiché l’assegnazione ai posti disponibili avverrà sulla base delle scelte espresse. Le assegnazioni saranno pubblicate il 30 settembre 2025, giorno a partire dal quale i candidati assegnati sono tenuti a completare l’immatricolazione presso la scuola di assegnazione entro il 6 ottobre 2025, alle ore 12:00. Gli esiti definitivi delle immatricolazioni saranno pubblicati da Cineca il 9 ottobre 2025 nella pagina riservata di ciascun candidato sul sito www.universitaly.it. La data di inizio delle attività didattiche è fissata per venerdì 1° novembre.