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Elezioni. Dati definitivi: a Lamezia ballottaggio tra Murone (44,5%) Lo Moro (31,77%)

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Dati ufficiali a Lamezia Terme l’unico comune calabrese che dovrà ricorrere al ballottaggio in programma l’8 ed il 9 giugno prossimi per l’elezione del sindaco. A sfidarsi saranno il candidato di centrodestra Mario Murone sostenuto da sei liste (Lamezia domani, Noi moderati, Calabria azzurra, Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia) e Doris Lo Moro, espressione del campo largo, sostenuta da cinque liste (Pd, Movimento 5 stelle, Azione, Per vivere bene ed Era Ora). Murone ha ottenuto il 44,5%, contro il 31,77% di Lo Moro. Il terzo candidato, espressione di liste civiche di area centrodestra, Gianpaolo Bevilacqua, ha avuto il 24,19% dei consensi. Murone ha ottenuto quasi l’8% in meno delle sue liste, che hanno raggiunto il 52,25%. Ciò vuol dire che se coloro che hanno votato per lo schieramento avessero votato anche il candidato sindaco, Murone sarebbe stato eletto al primo turno. Tra i partiti è il Pd che raccoglie più consensi con il 13,87%, seguito dalla lista “Gianpaolo Bevilacqua sindaco del popolo” con il 12,14%, seguono Fdi con il 10,87%, Noi Moderati con il 10,47% e Fi con il 9,02%. Dati definitivi anche a Rende dove il sindaco eletto Sandro Principe ha ottenuto il 58,54% dei voti contro il 19,48% del candidato di centrodestra Marco Saverio Ghionna, il 14,63% del candidato del Pd Giovanni Bilotti e il 5,56% della pentastellata Rossella Gallo. A Cassano allo Ionio il primo cittadino Gianpaolo Iacobini del centrodestra ha ottenuto il 52,45% dei consensi battendo l’assessore uscente Carmen Gaudiano che si è fermata al 38,23%. A Isola Capo Rizzuto, infine, riconfermato il sindaco Maria Grazia Vittimberga, espressione di liste civiche, con il 51,14% che si impone sul candidato di centrodestra Maurizio Piscitelli (39,48%) e su quello del Pd Andrea Filici (9,38%).

L’orchestra ed i solisti del Convitto Filangieri di Vibo Valentia fanno incetta di premi al 2° Concorso nazionale Armonie Mediterranee

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“Armonie Mediterranee”, è un evento nazionale attesissimo giunto alla seconda edizione che per tre giorni ha animato la splendida Chiesa degli Artisti  di Taurianova. L’iniziativa, organizzata con passione dall’Associazione Culturale e Musicale “La Nuova Verdi”,  con la direzione artistica della M° Cettina Nicolosi, ha visto protagonisti giovani musicisti provenienti da ogni parte d’Italia ed  una giuria di altissimo livello composta da esperti del panorama musicale nazionale e internazionale. Un’occasione straordinaria per mettere in luce talenti emergenti e per favorire lo scambio culturale tra le nuove generazioni di artisti. E non poteva concludersi in modo migliore la partecipazione delle classi di Strumento Musicale del Convitto Nazionale Gaetano Filangieri di Vibo Valentia. Diversi i riconoscimenti e gli apprezzamenti ricevuti dalla commissione giudicatrice per gli alunni della storica scuola vibonese che hanno concorso nelle rispettive categorie: Primi premi per Giacomo Lombardi solista pianoforte, Massimo Forestieri solista chitarra e per  il duo flauto-pianoforte assegnato a Teresa Petrocca e Carla Cognetto; quest’ultima ha ottenuto anche un secondo posto come solista pianoforte. Ma dato che -  come diceva  Ezio Bosso – la Musica è come la vita, si può fare solo in un modo: insieme,  il premio che maggiormente inorgoglisce l’intera Comunità Educante del Convitto Filangieri,  è senza ombra di dubbio quello assegnato all’orchestra del Convitto  che si è esibita con i brani di Morricone e De Hann, ricevendo dalla commissione il primo premio assoluto con 95 punti su 100. Un’esperienza entusiasmante e altamente formativa per i 38 componenti guidati dai rispettivi docenti,  maestri Lucia Fiamingo, Daniele La Rosa, Vincenzo Le Pera e Caterina Lo Schiavo, sostenuti e ringraziati dal dirigente scolastico rettore Alberto Capria che  ha sempre considerato la musica elemento fondamentale per lo sviluppo cognitivo, formativo e relazionale degli studenti, perché capace di insegnare a saper apprezzare la bellezza e i valori essenziali di rispetto, collaborazione e impegno. Il premio è frutto di un lavoro che il team dei quattro docenti di strumento musicale da anni svolge all'interno del Convitto, con dedizione e grande professionalità, convinti che la Musica  - e la musica d’insieme in particolare - sia un’occasione straordinaria oltre che per mettere in luce i talenti emergenti, soprattutto per favorire lo scambio culturale tra le nuove generazioni. Grande la sintonia e il clima di gioia e cooperazione tra gli studenti e i propri insegnanti a dimostrazione che la musica è molto più di un semplice svago per gli adolescenti; è strumento essenziale di crescita personale, espressione emotiva e sviluppo sociale per esplorare la propria identità e imparare a gestire le emozioni. Quando gli allievi adolescenti sono attivamente coinvolti, come nel caso del Convitto Filangieri, dimostrano di essere infinitamente meglio di come spesso gli adulti …li etichettano

Torna l'Erasmus italiano, un'esperienza formativa che va oltre i confini regionali

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L'Università della Calabria rinnova il suo impegno nella promozione della mobilità studentesca aderendo anche quest’anno all'Erasmus italiano, il programma offre l’opportunità di svolgere un periodo di studio, che può variare da tre a sei mesi, presso un’università italiana diversa da quella di appartenenza. Gli studenti possono così arricchire il proprio percorso formativo attraverso l’acquisizione di crediti formativi universitari (Cfu), seguendo insegnamenti e sostenendo i relativi esami, nonché svolgendo attività di ricerca per la propria tesi. 

Strage di Capaci, Occhiuto: “Ricordo doveroso, ma serve impegno quotidiano contro le mafie”

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“Ricordare non basta. Abbiamo il dovere di impegnarci ogni giorno per la legalità”. Con queste parole Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, ha voluto commemorare oggi il 33° anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Nel suo messaggio, Occhiuto ha sottolineato come il ricordo di quel tragico 23 maggio 1992 non debba tradursi soltanto in celebrazioni simboliche, ma in un impegno concreto e quotidiano per costruire una società giusta e immune dal condizionamento mafioso. “Solo attraverso un’azione collettiva, continua e determinata – ha dichiarato – possiamo difendere i valori della legalità e liberare i nostri territori dal ricatto delle organizzazioni criminali”. Un appello che richiama alla responsabilità non solo delle istituzioni, ma di ogni cittadino.

Acconìa. Tutto pronto per la 28ª Festa della Fragola

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Prende ufficialmente il via oggi, con un convegno tecnico sul cambiamento climatico, la 28ª edizione della Festa della Fragola, in programma domani ad Acconia di Curinga. L’appuntamento, ormai storico per il territorio, è promosso dall’associazione “Giovani Insieme” e si conferma un momento di incontro tra tradizione agricola, innovazione e impegno sociale. Il convegno, dal titolo “Cambiamento climatico: l’importanza della nutrizione della pianta”, si svolgerà presso la sala conferenze dell’hotel Gullo e vedrà la partecipazione di agronomi e aziende specializzate nel settore agroalimentare. Obiettivo: fornire agli operatori strumenti aggiornati e scientificamente fondati per affrontare le sfide poste dai mutamenti climatici. «Il nostro intento è creare occasioni di confronto su tematiche cruciali per il comparto agricolo – spiega il presidente dell’associazione, Tommaso Galati –. Quest’anno ci concentreremo sulla nutrizione delle piante come leva strategica per una produzione più efficiente e sostenibile». La fragola, coltivata in oltre 100 ettari del territorio comunale, rappresenta un vero e proprio simbolo identitario per la comunità di Curinga, con una produzione annua che tocca le 20mila tonnellate e impiega circa 2.000 lavoratori. La festa, in programma domani sera a partire dalle 20:00, offrirà stand gastronomici, degustazioni, una ricca esposizione di dolci a base di fragole e l’entusiasmo di una comunità profondamente legata a questo frutto. Non manca l’aspetto solidale: l’intero ricavato della manifestazione sarà destinato a iniziative di utilità sociale. Un gesto che sottolinea ancora una volta il valore collettivo dell’evento. Soddisfazione anche da parte del sindaco Elia Pallaria, che ha evidenziato il ruolo centrale della festa nel valorizzare il territorio, coinvolgendo istituzioni scolastiche, imprese e cittadini in un grande progetto condiviso. «Come amministrazione – ha dichiarato – crediamo nella forza di questi eventi per promuovere sviluppo e senso di comunità». L’appuntamento, ormai punto di riferimento nel panorama calabrese, conferma Acconia come una delle capitali della fragola in Italia, capace di unire innovazione agricola, cultura e coesione sociale.

Strage di Capaci. Il coraggio e l’esempio di non eroi, Le riflessioni del dirigente scolastico Alberto Capria

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Ci sono commemorazioni che oltre a servire a non far dimenticare, riescono ad incidere nella pietra un ricordo che, allo stesso tempo, sollecita le nostre coscienze e ci indica la strada da seguire.  Sono quelle che costituiscono un momento essenziale per organizzare un quadro di riferimento stabile e condiviso, che oltrepassi saluti istituzionali e prolusioni, mostre e video celebrativi. Sono trascorsi trentatrè anni dalla strage di Capaci, in cui furono trucidati Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti Montinaro, Dicillo e Schifani. A distanza di poco meno di due mesi - 57 giorni -  Paolo Borsellino e la sua scorta (Loi, Cosina, Catalano, Li Muli, Traina) vennero uccisi con le stesse modalità in Via D’Amelio. Definire disdicevole la superficialità degli apparati dello Stato - dopo l’eccidio di Capaci e dopo che lo stesso Borsellino aveva pubblicamente dichiarato che il tritolo per lui era arrivato -  è benevola locuzione. Quei terribili fatti non lasciano spazio a divisioni, conflitti, contrapposizioni politiche, culturali e sociali; lasciano un’eredità totalizzante che ci appartiene. Dopo il trauma di quei 57 giorni 23 maggio/19 luglio del 1992,  fu avviata una fase -  tardiva ma progressiva - di affrancamento dal silenzio e dall’indifferenza. Le storie “gemelle” di Falcone e Borsellino – dal quartiere di nascita al Liceo, dall’Università alle Procure, dalle invidie ai soprusi che incredibilmente dovettero subire fino alla loro uccisione -  hanno moltiplicato negli anni sentimenti di fierezza e condivisione per il coraggio e la grande dedizione dei due magistrati che, riprendendo una loro frase, hanno fatto fino in fondo il loro dovere. Il nostro compito, oltre a quello prioritario di tenere viva la scintilla del ricordo e non permettere che si spenga con il passare del tempo, è quello di diffondere quotidianamente un promemoria di educazione civica che divenga straordinaria occasione per segnare la distanza con il passato mafioso stragista e per disegnare orizzonti di senso nuovi, ma sempre ancorati allo stato di diritto. La risposta al crimine deve passare da un’ampia rete educativa,  che veda la Scuola in prima fila nella sua isstituzionale e strategica attività di “seminare” erba buona per toglere aria e terra alla “malapianta”, ancora prima e con più valore di compiti, test standardizzati, transizioni, verifiche ed altri inutili orpelli.  Le  mafie, prima di essere organizzazioni, sono mentalità sottesa alla società: è per questo che la lotta passa soprattutto dai banchi di scuola.  Solo così onoreremo le vittime delle stragi di mafia, compiendo fino in fondo il nostro dovere, costi quel che costi; “solo così – citando la parte finale della requisitoria di Giuseppe Ayala al Maxiprocesso di Palermo” – senza violenze e lotte il diritto vincerà sul delitto, la democrazia e la civiltà sulla barbarie”.