Tirocinanti calabresi, Comito: "Grande risultato ottenuto da Forza Italia"
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Nella seconda puntata della web serie "Le ricerche svelate" vi raccontiamo la storia di un giovane calabrese, un ricercatore di talento tornato all'Unical grazie alle politiche di reclutamento messe in campo dall'Ateneo per favorire il rientro dei cervelli e di eccellenze di grande fama. Oggi Marco Fiorillo è docente e ricercatore di Biochimica del dipartimento di Farmacia e Scienze della Salute e della Nutrizione (DFSSN). Dopo otto anni di lavoro presso le università di Manchester e Salford, nel 2022 ha scelto di fare rientro all'Unical, dove si era laureato e aveva conseguito il dottorato di ricerca. I suoi studi si concentrano sui mitocondri, piccoli organuli cellulari che permettono alle cellule di respirare ma che consentono anche la sopravvivenza di cellule tumorali molto pericolose, chiamate cellule staminali cancerose, resistenti ai trattamenti antitumorali. In una recente collaborazione internazionale, Fiorillo e i colleghi del suo gruppo di ricerca hanno dimostrato l'efficacia di alcuni composti nel ridurre la funzionalità mitocondriale solo nelle cellule tumorali preservando le cellule sane. Si tratta di nuovi agenti terapeutici che potrebbero contrastare i tumori avanzati e resistenti ai trattamenti convenzionali, riducendo le recidive e prevenendo la formazione di metastasi.In particolare, la ricerca – pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Molecular Cancer – ha identificato una vulnerabilità specifica nel carcinoma polmonare non a piccole cellule, una delle malignità più letali e comuni. Circa il 30% dei pazienti con questo tipo di carcinoma presenta una mutazione nel gene LKB1, un oncosoppressore che, quando mutato, perde la sua funzione di soppressione tumorale, permettendo al tumore di crescere e diffondersi. Fino ad ora, non esisteva un trattamento mirato per i carcinomi con mutazione di LKB1. Nello studio sono stati identificati due composti che hanno mostrato un'attività antitumorale selettiva per i carcinomi polmonari mutati per LKB1, migliorando così le prospettive di sopravvivenza dei pazienti.
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Il Ministro degli Esteri e leader di Forza Italia Antonio Tajani, in Calabria per partecipare ad alcuni appuntamenti pubblici, ha fatto visita di prima mattina al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, ricoverato in una clinica specializzata di Cosenza dove ha iniziato un percorso di riabilitazione a seguito dell’intervento al cuore che ha subito una decina di giorni addietro nell’ospedale policlinico Renato Dulbecco di Catanzaro. A dare notizia dell’incontro sul suo profilo X è stato lo stesso Occhiuto, che è vice segretario nazionale del partito azzurro, apparso sorridente in una foto con il ministro Tajani. “Iniziata la giornata – ha scritto Occhiuto su X – con una bella visita del leader del mio partito. Grazie @Antonio_Tajani”. Il ministro degli Esteri in mattinata parteciperà a Reggio Calabria ad un convegno sul tema “Minori non accompagnati. Storie, sogni, speranze”, organizzato in occasione del decimo anniversario dell’apertura della struttura di accoglienza per minori stranieri non accompagnati “Casa dell’Annunziata” mentre nel pomeriggio terrà una conferenza stampa assieme ai quadri dirigenziali calabresi di Forza Italia, per annunciare l’adesione al partito di alcuni sindaci e amministratori.
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Nei giorni scorsi sono stati decretati i vincitori del settimo ciclo di UniCaLab, il percorso di formazione e contaminazione per lo sviluppo di idee imprenditoriali innovative promosso dall’Università della Calabria e rivolto a studenti e neolaureati. Sono stati tre i team premiati sul palco del Teatro Auditorium Unical: FlexiPets ha presentato uno strumento ricreativo per cani che veicola principi attivi (olio di canapa con CBD) specifici per il distress psico-fisico, RIVS ha proposto un business di oggetti elettronici ricondizionati mentre S.O.S. Sanitary ha sviluppato un’app per l’ottimizzazione dei tempi di attesa nei pronto soccorso. A valutare le proposte e decretare i tre team vincitori è stata una giuria di esperti composta da Maurizio La Rocca, docente Unical di Management e Finanza Aziendale, Menotti Lucchetta, Dirigente Settore Università, Politiche Giovanili e Sport, Pari Opportunità della Regione Calabria, Mariacarmela Passarelli, docente Unical di Economia e Gestione delle Imprese, Ivano Trombino, Fondatore dell’azienda “Vecchio Magazzino Doganale”, Gabriele Zangara, Co-Founder & CEO della startup “Blue Innovation”. Quest’anno UniCaLab è stato oggetto dell’intervento regionale “Creatività Talentuose” della Regione Calabria, volto alla promozione della nuova imprenditorialità giovanile in Calabria. E così, è divenuto un programma formativo inter-ateneo che coinvolge, appunto, anche le altre università calabresi.
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La Guardia di Finanza di Palermo, ha arrestato otto persone e sequestrato beni per un milione e mezzo di euro, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal gip, su richiesta della Dda. Disposte anche perquisizioni nelle abitazioni e in altri luoghi nella disponibilità degli indagati per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope e produzione. Le indagini svolte dalla Guardia di Finanza, si sono concentrate sulla figura di un narcotrafficante palermitano che ha intrattenuto rapporti d’affari con alcuni referenti della criminalità organizzata calabrese attivi nella Locride e nella piana di Gioia Tauro e avrebbe importato ingenti quantitativi di cocaina dalla Calabria. I componenti dell’organizzazione hanno utilizzato dei dispositivi criptati per schermarsi da possibili attività di intercettazione. L’attività investigativa ha ricostruito l’esistenza di un accordo per una fornitura mensile di almeno 15 chili di cocaina, destinata al mercato palermitano, che avrebbe generato per l’organizzazione un giro d’affari di 10 milioni di euro all’anno. La droga viaggiava su strada da Reggio Calabria, Messina e Palermo, nascosta in doppi fondi ricavati nelle auto, spesso noleggiate, condotte da corrieri. La droga, arrivata a Palermo, veniva portata in casa del capo dell’organizzazione o in quella del nipote, per essere suddivisa in dosi e rivenduta sulle piazze di spaccio cittadine. Nel corso dell’indagine sono stati arrestati diversi corrieri e sequestrati 100 chili di droga e 600 mila euro. Con lo stesso provvedimento il gip ha disposto il sequestro preventivo di beni mobili e immobili riconducibili agli indagati.