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Caloveto. Stato di calamità per siccità anche a Cosenza, il Sindaco si appella ad Occhiuto

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CALOVETO (CS), sabato 1 agosto 2024 – Tutti gli sforzi e gli investimenti in termini di promozione turistica, marketing territoriale ed internazionalizzazione della destinazione Calabria rischiano amaramente di essere del tutto vanificati, anzi tutto quelli messi in atto dalla Regione Calabria, se interi territori, dalla costa all’entroterra, sono letteralmente privati per interi giorni e settimane del bene primario acqua. È quello che sta accadendo anche nella Sila Greca e nella provincia di Cosenza per le quali anche andrebbe richiesto e dichiarato lo stato di emergenza per la siccità, così come già fatto per altre province. È quanto dichiara il Sindaco Umberto Mazza rivolgendo un appello pubblico al Presidente della Giunta Regionale Roberto Occhiuto e all’Amministratore Unico della Sorical (Società Risorse Idriche Calabresi Spa) affinché individuino urgentemente le soluzioni più adeguate per fronteggiare la gravissima carenza idrica che sta vivendo Caloveto, l’entroterra e tutto il territorio. Dalla condotta Sorical si registrano 4 litri al secondo a fronte dei 9 litri necessari; il livello dell’acquedotto Gadarre è al limite storico; l’approvvigionamento della sorgente del Macrocioli è diminuito sia per l’assenza di pioggia, sia per le rotture che richiedono continui interventi e manutenzione in emergenza. È, questa, la fotografia allarmante emersa dal sopralluogo del Sindaco con personale addetto sulla rete idrica cittadina. Tra 7 giorni – continua Mazza – come ogni anno, la popolazione di Caloveto aumenterà e ci troveremo costretti a gestire le risorse idriche con chiusure mirate per consentire all’intero territorio comunale, dalle contrade al centro storico, di poter usufruire del servizio idrico. Turismo?

Il progetto “CALABRIA, SANTI E BRIGANTI”ha preso il via in una serata memorabile ad Aiello Calabro

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Il progetto “CALABRIA, SANTI E BRIGANTI” (finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate all'esito dell'avviso "Attività Culturali 2022" dalla Regione Calabria - Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità - Settore Cultura) ha preso il via in una serata memorabile ad Aiello Calabro, il borgo rinascimentale che ospita il bellissimo ed elegante Teatro Comunale dove la sera del 26 luglio è andata in scena la prima dell’opera teatrale “TEODORA. LA SANTA DI CALABRIA” scritta, diretta e interpretata dall’attrice, regista e autrice Angelica Artemisia Pedatella affiancata da Gianluca Sapio, nei panni di San Nilo, con i magnifici costumi ricostruiti storicamente in ogni particolare da Silvana Esposito.

Uno spettacolo multimediale, in cui la sperimentazione dei linguaggi ha dato pieno spazio all’ambientazione mistica dell’epoca, raccontando una Calabria bizantina che svela tutto il fascino misterioso di questa regione. Intensa l’interpretazione dei due attori in scena, resa ancora più suggestiva dalla potente interpretazione di Giada Guzzo, che ha danzato bendata. «Abbiamo svelato un altro pezzo della nostra terra, un altro personaggio sconosciuto e magnetico che ci ha ispirato profondamente – spiega Angelica Artemisia Pedatella. – La Compagnia Teatrale BA17 continua il suo percorso in quello che noi chiamiamo “Rinascimento calabrese”. Questa terra ha tanto da darci, ma non dobbiamo smettere di raccontarla». La scrittura dell’opera ha avuto il contributo fondamentale delle ricerche storiche di Gianluca Sapio, archeologo, storico e attore, altra figura carismatica e multiforme della compagnia. «Siamo un gruppo di multipotenziali, – conferma Silvana Esposito, direttore artistico della manifestazione, – in grado di mettere in sinergia le nostre capacità. Ogni elemento del gruppo è importante e valorizzare ogni persona, ogni profilo artistico, ci porta nella direzione di una sperimentazione culturale sempre più intensa e soddisfacente». Questo progetto promette ancora un catalogo incredibile di costumi, perché studiare la storia significa “vederla”. «BA17 è la zona primordiale del cervello che ci permette di vedere e intuire – continua Lorenzo Cardamone, artista visivo della compagnia. – Noi ci dedichiamo molto all’aspetto estetico e visivo dei nostri prodotti, perché siamo certi che è molto importante per far arrivare messaggi forti al pubblico. Non è un lavoro semplice, ma noi stiamo continuando a investire. L’originalità è quello che cerchiamo di continuo». Vissuta nel X secolo d.C., Teodora fu una benefattrice, badessa, donna di grande spessore umano e culturale, che insieme a Nilo di Rossano, divenuto una delle figure centrali della cultura medievale europea, rese la cultura bizantina in Calabria un patrimonio inestimabile di spiritualità e bellezza. Nata anche lei a Rossano, insieme a San Nilo forma la prima coppia di santi antecedente di quasi due secoli a Francesco e Chiara d’Assisi. «La loro storia è affascinante, piena di messaggi profondi di un’attualità disarmante. Abbiamo intrapreso da tempo un percorso anche nel mondo della spiritualità con spettacoli che mirano a creare una dimensione interiore fantastica, vogliamo che lo spettatore entri in una vera e propria meditazione durante la visione dello spettacolo, per lasciarsi catturare completamente dalla bellezza ed entrare a contatto con il cuore», conclude Angelica Artemisia Pedatella. Il prossimo appuntamento del progetto è la masterclass dal titolo “Calabria, santi e ribelli” dedicata alla tarantella calabrese tradizionale, con la presenza del maestro Francesco Nicastro e con la musica dal vivo di Pasquale Bonaddio.

Vaccarizzo A. Due assessori e cinque consiglieri delegati, il Sindaco Antonio Pomillo, al suo terzo mandato, ha varato la nuova Giunta.

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VACCARIZZO A. (Cs), mercoledì 31 luglio 2024 – Due assessori e cinque consiglieri delegati, il Sindaco Antonio Pomillo, al suo terzo mandato, ha varato la nuova Giunta. È quanto fa sapere lo stesso Primo Cittadino che ieri (martedì 30) ha firmato il decreto di conferimento di delega alla nuova squadra di governo cittadina. Lavori Pubblici, Urbanistica e Personale sono gli assessorati assegnati a Giuseppe Borrelli; le deleghe al Bilancio, Tributi, Patrimonio e Sport a Giovanni Giuseppe Romano. Il Sindaco ha conferito anche gli incarichi per materia. A Luigi Francesco Godino i Servizi sociali e culturali, con particolare riferimento alla Rassegna del Costume Arbëresh; a Stefano Minisci il servizio Autoparco; ad Annunziata Sposato l’incarico della Rappresentanza esterna con la Cittadinanza; a Rosaria Turano le Politiche giovanili e il Commercio; a Mattia Serra, infine, i Servizi demografici, Elettorale e i Servizi di Digitalizzazione. 

Countdown per la 42 ª edizione del Festival della Canzone Arbëreshe, che si terrà nei giorni 8-9-10 agosto a San Demetrio Corone (CS).

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Sta per iniziare il countdown per la 42 ª edizione del Festival della Canzone Arbëreshe, che si terrà nei giorni 8-9-10 agosto a San Demetrio Corone (CS). A condurre lo spettacolo quest’anno saranno Ardit Gjebrea e Anna Safroncik, affiancati dai giovani conduttori emergenti Ilenia Bitta Caravona e Francesco Luzzi. «Questo Festival conferma quanto di buono si sta facendo per l’Arberia – spiega il sindaco di San Demetrio Corone, Ernesto   Madeo – Stiamo rinsaldando rapporti importanti, lavorando per mettere in evidenza la nostra identità storica e culturale e ribadirla grazie al patrimonio musicale che ci contraddistingue, significa continuare a unire le generazioni in quello che è il linguaggio più antico e più moderno del mondo, la musica». «Prima di ogni altro aspetto, viene il cuore, – spiega ancora l’Assessore alla Cultura, Emanuele D’Amico – Questo festival è stato fondato dagli arbëreshë per gli arbëreshë! Questa è la base solida su cui si regge da più di quarant’anni questo evento, che vuole essere fortemente identitario; naturalmente bisogna stare al passo con i tempi, essere attuali significa, oggi come non mai, permettere anche alla nostra cultura di sopravvivere». Il tema ispiratore di quest’anno è racchiuso nell’antico proverbio: “Kur përpiqe me një arbëresh, gjiaku të fjet” (Quando ti incontri con un arbëresh, il sangue ti parla). Ad organizzare l’evento l’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Comitato Storico Festival della Canzone Arbëreshe presieduto dall’Avv. Adriano D’Amico. Tra le novità di questa edizione, il debutto dell’Orchestra del Festival della Canzone Arbëreshe, messa in piedi dal Direttore musicale, il Maestro Giovanni Azzinnari, che coordinerà un team di arrangiatori e maestri di elevata qualità che accompagnerà i cantanti dal vivo durante la serata finale. Tutto ancora rigorosamente top secret, nonostante alcuni elementi essenziali resteranno invariati, come ribadito dal confermatissimo Direttore Artistico, Prof. Angelo Pagliaro, che ci parla dei contenuti della prima serata, aperta dalle attese Valljie lungo le vie principali del paese e poi dell’appuntamento con il talk show che vedrà tra i protagonisti presenze istituzionali delle tante comunità arbëreshë d’Italia, assieme alle massime autorità del mondo spirituale e culturale dell’Arberia. Nel corso della prima serata saranno presentati i cantanti di questa nuova edizione e ricordati alcuni piacevoli momenti delle passate edizioni. Tra gli ospiti di quest’anno la giovane cantante albanese Klea Chutra e il gruppo degli Zero Assoluto che si esibiranno nella seconda serata, il giorno 9 agosto.  La tradizione arbëreshe, sottolineano dal Comitato organizzatore, cerca di continuo   il   contatto   con   il   mondo   circostante   anche   della   musica   leggera attuale, perché questo è il segreto che ha permesso alle comunità di sopravvivere e di integrarsi per secoli. Shën Mitri, San Demetrio Corone, torna dunque a far cantare l’Arberia. «Per noi è un onore poter ospitare i nostri fratelli degli altri comuni – chiosa il sindaco Ernesto Madeo – La musica ci unisce e ci sprona a continuare un dialogo nuovo alla ricerca della canzone giusta o, per dirla fuor di metafora, dell’accordo perfetto che oggi più che mai la salvaguardia della nostra identità chiede». Presenti i principali network della Calabria, l’evento ospiterà durante il talk dell’8 agosto anche lo scrittore arbëresh Stefano Amato, vincitore dell’ultimo Premio Muricello con il romanzo “L’ultima candela di Krujë” edito da Neri Pozza, un appassionante romanzo sull’arrivo degli albanesi in Calabria nel XV secolo. L’attrice, regista, autrice e performer Angelica Artemisia Pedatella, già volto del network LaC per il progetto sulle minoranze linguistiche, sarà la conduttrice del talk: «È un onore esserci, si consolida un legame per me importantissimo. Il mondo arbëresh è stato il mio primo interesse, appena​ tornata in Calabria e il Festival della Canzone Arbëreshe è uno dei suoi cuori pulsanti. È una magnifica opportunità di cui ringrazio l’organizzazione». L’Arberia attraverso il Festival rilancia così la propria immagine di “Calabria speciale”, con l’intenzione di lanciare anche nuove opportunità di promozione degli artisti. «I cantanti sono importanti per   noi, sono il cuore che manda avanti la tradizione. Noi dobbiamo tanto a loro», conclude l’assessore Emanuele D’Amico.​_

UnicalFesta: musica, teatro, sport e aggregazione per la comunità universitaria

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Tutto pronto per l’edizione 2024 di UnicalFesta, la manifestazione che attraverso spettacoli, incontri, dibattiti e appuntamenti sportivi vuole far vivere il Campus dell’Università della Calabria nella sua dimensione più piena. Per cinque giorni l’Ateneo offrirà momenti di svago, concerti, dj set, rappresentazioni teatrali e occasioni di approfondimento culturale che arricchiranno l’esperienza universitaria, coinvolgendo anche tutto il territorio di riferimento. Il primo evento in calendario (5 luglio) sarà la cerimonia di premiazione ufficiale degli Unical Games, la manifestazione che dal 10 giugno ha coinvolto l'intera comunità universitaria con tornei di cinque discipline sportive (calcio a 5, pallavolo, pallacanestro 3vs3, tennis e corsa) e cinque giochi (tiro alla fune, calcio balilla, corsa con i sacchi, e-sport e burraco). Si prosegue l’8 luglio con la presentazione del libro “Di fragole e illusioni. La speranza è sempre bambina” di Sonia Vivona, tecnologa del CNR ed esperta di sostenibilità. Il giorno successivo appuntamento al Teatro Auditorium Unical con lo spettacolo “La guerra di Troia non si farà” rappresentato da AttorInCorso e liberamente ispirato al testo di Jean Giraudoux, mentre il 10 luglio si ballerà sotto l’Aula Caldora grazie a “Faccio un casino - Il festino indie”. La rassegna si chiuderà giovedì 11 luglio con Dario Brunori – che nel pomeriggio tornerà ancora una volta all’Unical bissando il talk che lo scorso anno ha entusiasmato il pubblico – e con l’atteso concerto di Eman nella suggestiva cornice dell’Anfiteatro Unical (piazza Vermicelli).

L'Unical installa all'Annunziata un ecografo digitale di ultima generazione

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Continua l’impegno dell’Università della Calabria nel fornire apparecchiature mediche di ultima generazione all'ospedale dell'Annunziata di Cosenza. Da pochi giorni, nel laboratorio di chirurgia senologia del nosocomio cittadino, è stato installato e collaudato uno strumento all’avanguardia: si tratta del “MyLabX9”, un ecografo digitale di ultima generazione, che integra tecnologie avanzatissime basate sull'intelligenza artificiale ottenendo una altissima qualità d'immagine. L’ecografo potrà essere utilizzato per fini di studio sulle patologie mammarie assicurando diagnosi precoci e accurate alle donne che si sottopongono a screening.