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UniCal. Pubblicato il bando per i corsi di laurea magistrale

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È stato pubblicato il bando di immatricolazione per i corsi di laurea magistrale dell’Università della Calabria. Anche quest’anno sarà possibile presentare domanda in due distinte fasi: ammissione anticipata, a partire da oggi fino al 3 luglio, e ammissione standard, dal 29 agosto al 13 settembre. Un’offerta formativa ampia e diversificata, orientata al trasferimento di saperi e competenze specialistiche per un corretto e tempestivo inserimento nel mondo del lavoro. L’Università della Calabria, inoltre, conferma la sua vocazione internazionale con dieci corsi di secondo livello erogati interamente in lingua inglese. Per favorire l’iscrizione di studenti europei ed extra regionali, l’accesso a tali corsi sarà regolato tramite colloqui che – a differenza di quanto accadeva in passato – si terranno in modalità telematica.

Cosenza. Venerdì 7 giugno sit-in dei tirocinanti calabresi davanti alla sede Rai

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I tirocinanti calabresi scenderanno di nuovo in strada venerdì prossimo, 7 giugno, a Cosenza con un sit-in in via Marconi, davanti alla sede Rai. La protesta è promossa dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Usb.

NOTA STAMPA INTEGRALE

Il mese di giugno può essere il momento della vera svolta per la vertenza dei tirocinanti calabresi. La discussione sull’assestamento di bilancio, ancora non iniziata, ma che impegnerà il Governo ed il Parlamento nelle prossime settimane, dovrà prevedere il reperimento degli ulteriori 60 milioni circa da sommare ai cinque già stanziati. Solo così si potrà dare concretezza alla norma passata nel Milleproroghe che prevede le deroghe assunzionali che permettono a Comuni, Province e Città Metropolitane di assorbire i 4.200 tirocinanti e porre fine ad una vergogna che si protrae da oltre dieci anni. Sarà l’occasione, anche, per porre rimedio alle discriminazioni dei tirocinanti che operano anche negli altri Enti pubblici e privati. Una problematica che impatta un così alto numero di lavoratori e di famiglie merita un’attenzione particolare nel quadro del dibattito politico calabrese e nazionale. Un’attenzione che a febbraio, grazie anche all’azione sindacale ed una politica regionale sensibile alle richieste del mondo del lavoro, ha portato al risultato di quell’importante riconoscimento a livello nazionale del ruolo dei tirocinanti ed ai conseguenti provvedimenti normativi. Un’attenzione che, però, stiamo vedendo calare e che deve tornare a essere alta. Per questo motivo, come già anticipato lo scorso 7 maggio in piazza Prefettura a Catanzaro, NidilCgil, Felsa-Cisl, UilTemp e Usb-FdS, assieme ai lavoratori, torneranno a scendere in piazza, dopo aver atteso per un mese un impegno esplicito, con un sit-in il 7 giugno a Cosenza in via Marconi, davanti la sede Rai,  per riaccendere i riflettori e per rintracciare le risorse necessarie. Per questi sindacati, non esistono momenti più o meno opportuni, periodi in cui un tema vitale come il lavoro può o non può essere affrontato.  L’azione sindacale che portiamo avanti non è rivolta contro qualcuno, contro questo o quel partito, contro questo o quel politico. Siamo, semmai, sempre e solo a favore dei tirocinanti e apprezziamo chiunque si schieri con noi su questo fronte. Chi, come noi, è convinto che il lavoro, i diritti, il miglioramento delle condizioni lavorative per migliaia di calabresi devono rimanere sempre centrali. E per ottenere risultati veri, come già è stato fatto, occorre che tutti facciano la loro parte, in una sintesi positiva che ridarà dignità ai tanti calabresi.

Le Segreterie Regionali Nidil Cgil Felsa Cisl Uil Temp Usb Fd

Cosenza. Maltrattamenti in famiglia, disposto allontanamento e braccialetto elettronico per un 40enne

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La scorsa notte a Cosenza la Polizia ha arrestato un quarantenne con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Una donna ha chiamato al 112 riferendo di aver subito un’aggressione da parte del marito alla presenza dei figli all’interno della propria abitazione, dopo una discussione generata da futili motivi. Per chiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine si era rifugiata sul balcone della camera da letto. La figlia della coppia ha aperto il portone d’ingresso consentendo l’ingresso degli agenti. E’ emerso che già in passato la donna era stata vittima di maltrattamenti da parte del marito. L’uomo, utilizzando la chiave di casa, le ha causato un’escoriazione alla schiena di 20 centimetri con la parte seghettata poi aveva messo sul fuoco una pentola d’acqua, con il chiaro intento di versargliela addosso. Il 40enne è stato arrestato in flagranza del reato per maltrattamenti in famiglia e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura del Tribunale di Cosenza, è stato portato in carcere. Con l’udienza di convalida dell’arresto è stato sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare con braccialetto elettronico al fine di monitorare costantemente il rispetto del divieto.

Cosenza. Carabinieri tutela Patrimonio Culturale restituiscono dipinto a cittadino di Pordenone

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Questa mattina, presso il Palazzo Ragazzoni di Sacile, in provincia di Pordenone, il Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, ha consegnato ad un privato cittadino residente in provincia di Pordenone, un dipinto olio su tela recuperato nell’ambito di attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Parma. L’evento si è svolto alla presenza delle Autorità locali. L’indagine, che ha consentito il recupero del dipinto, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo TPC di Cosenza coordinati dalla Procura della Repubblica di Parma, ed ha avuto origine da un controllo, teso a contrastare la commercializzazione illecita di opere d’arte, presso la manifestazione antiquariale denominata “Mercantinfiera 2023”, tenutasi in Parma nell’ottobre del 2023. In uno stand espositivo di una casa d’aste, è stato individuato un dipinto olio su tela risalente al XVII sec., raffigurante “Cristo in croce”, di bottega/scuola dell’ Italia settentrionale. Dai primi controlli eseguiti sulla Banca Dati dei Beni Culturali illecitamente sottratti, strumento informativo, gestito dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Roma, di fondamentale importanza per l’attività investigativa, il dipinto risultava essere stato asportato nel 2015 presso un’abitazione privata della provincia di Benevento. Con la collaborazione del denunciante, si è riusciti a confermare la provenienza furtiva del dipinto che, pertanto, è stato sequestrato d’iniziativa. L’ A.G. di Parma, condividendo le risultanze investigative raccolte, ha convalidato il sequestro disponendo successivamente il dissequestro e la restituzione del bene al legittimo proprietario. L’odierna restituzione del bene culturale è frutto di attività complesse, compiute in stretta sinergia con gli organi centrali e periferici del Ministero della Cultura, nonché dell’impegno e la professionalità di donne e uomini, militari e civili, altamente specializzati nello specifico settore, che hanno consentito di deferire in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria competente tre persone, ritenute indiziate del reato di ricettazione di bene culturale, nonché di recuperare  e restituire il dipinto all’avente diritto.

 

Vaccarizzo Albanese. 1,4 milioni per la riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico

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Continuare a sostenere il diritto allo studio attraverso l’erogazione di servizi, come quello relativo al trasporto e alla refezione scolastica, migliorando la qualità degli ambienti e degli spazi, all’interno e all’esterno degli istituti scolastici, dedicati alla formazione e alla didattica dei bambini e delle bambine. È, questo, il percorso che si vuole seguire sulla scorta dei risultati conquistati in questi 10 anni dall’Esecutivo Pomillo che ha intercettato ed investito 1,4 milioni nella riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico. Dai lavori di manutenzione straordinaria dell'edificio scolastico di via dell'Amore (784.080 euro), passando dal completamento della scuola materna statale Maria Montessori (250.000 euro), fino alla realizzazione della nuova mensa scolastica (351.739,12 euro). Sono, questi, alcuni dei progetti portati a compimento e che hanno contribuito in questi anni ad elevare la qualità dello studio per le comunità educanti di Vakarici. La lista LIBERAMENTE a sostegno della conferma di Antonio Pomillo sindaco di Vaccarizzo Albanese (Mattia Serra, Luigi Francesco Godino, Stefano Minisci, Teresa Viteritti, Damiano Luzzi, Giuseppe Borrelli, Annunziato Sposato, Anna Pignataro, Giovanni Giuseppe Romano, Rosaria Turano) guarda alla promozione di iniziative di carattere formativo che favoriscano scambi culturali della comunità arbëreshe con altri territori europei. Tra i progetti inseriti nel programma elettorale vi è anche la realizzazione accanto al classico trasporto, del format Pedibus, una forma di trasporto scolastico per gli alunni delle elementari e medie inferiori che vengono accompagnati a piedi a scuola da adulti con le stesse modalità (percorsi, fermate) dello scuolabus per promuovere un modo ecologico di andare a scuola, favorendo il sano movimento, la socializzazione, l’educazione stradale e l’ambiente. Attraverso la ricerca di fondi regionali, ministeriali o comunitari, si realizzeranno, inoltre, piste ciclo-pedonali integrate con un eventuale servizio di bike sharing, si implementeranno le aree verdi attrezzate per i bambini, sarà attivato uno sportello di orientamento per i giovani. La squadra che si candida a guidare Vaccarizzo Albanese vuole continuare, inoltre, a sostenere i giovani nello sport e nel tempo libero garantendo l’utilizzo degli impianti sportivi di calcetto e la palestra all’aperto presenti sul territorio e attraverso la realizzazione di un campo di padel e un campo di bocce, oltre ad un’area attrezzata per allenamenti in sicurezza. 

 

 

Roggiano Gravina. Incidente sul lavoro, muore operaio

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Incidente sul lavoro ieri a Roggiano Gravina nel cosentino. Un muratore di 65 anni è morto cadendo dall’impalcatura sulla quale era impegnato ad effettuare dei lavori. Le indagini sulla dinamica sono coordinate della Procura della Repubblica di Cosenza. Al momento le ipotesi sono di un malore o della perdita di equilibrio. Sul posto è intervenuta l’eliambulanza, ma per l’uomo non c’era più niente da fare. Sulla vicenda è intervenuto oggi il segretario generale della Fillea Calabria Simone Celebre. “La mattanza continua. Nonostante i tanti appelli, si continua a morire di lavoro. Purtroppo, in Calabria ieri si è verificato un altro tragico infortunio sul lavoro, costata la vita a un 65enne padre di famiglia.  Questo incidente si aggiunge alla lunga lista di morti sul lavoro che stanno affliggendo l’Italia, evidenziando gravi lacune nella sicurezza lavorativa. L’incidente in Calabria è parte di una più ampia crisi nazionale. Nei primi mesi del 2024, si sono già registrati numerosi decessi sul lavoro, con il settore delle costruzioni che risulta essere uno dei più colpiti. In questa triste circostanza esprimiamo vicinanza e cordoglio ai familiari del lavoratore”.