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Altomonte. Turismo degli eventi, ospitato il progetto ALIVE promosso dal Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria

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ALTOMONTE (Cs), mercoledì 14 giugno 2023 – Nel quadro dei valori e dei sentimenti che sorreggono e motivano il boom del turismo esperenziale post covid, sia la proposta enogastronomica, quanto la elevata sensibilità ai temi ambientali, possono fare la differenza e far ricadere la scelta dell’ospite su una location rispetto ad un’altra. Vale anche e soprattutto per il turismo convegnistico e degli eventi scientifici. Il momento della pausa dai lavori e della degustazione rappresenta, infatti, un autentico ed ormai irrinunciabile valore aggiunto che qualifica e sublima la complessiva organizzazione dell’iniziativa: un oggettivo motivo in più per la scelta definitiva di destinazioni e location. Continua a funzionare così – dichiara Michele Barbieri, direttore dello storico e omonimo Hotel-Ristorante – anche per la nostra esperienza imprenditoriale e per l’oasi naturale ed ecosostenibile nella quale si colloca, sempre più meta preferita per gli organizzatori di convegni scientifici. È sempre maggiore – aggiunge – l’attenzione alla presenza o meno, ad esempio, di spazi verdi e all’aperto, alla possibilità di poter ricaricare le proprie auto elettriche, alle attività da sperimentare oltre l’evento motivo della tappa e non per ultimo, in campo, negli orti, in cucina o nei laboratori, attraverso le passeggiate all’aperto negli spazi a disposizione, entrando a contatto diretto con identità, paesaggi, natura e spirito dei luoghi. Nei giorni scorsi l’Hotel-Ristorante Barbieri è stato scelto – hanno spiegato gli organizzatori dell’evento di presentazione del progetto ALIVE promosso dal Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – proprio perché in prossimità dell’uliveto sperimentale dove vengono svolte attività di ricerca sullo stesso progetto e perché modello riconosciuto in tutto il mondo di accoglienza di qualità. Caratterizzazione e valorizzazione delle olive da tavola e a duplice attitudine. È stato, questo, il tema dell’appuntamento nel corso del quale sono stati evidenziati i risultati della ricerca focalizzata sulla produzione delle olive da tavola, dalla moltiplicazione di coltivazioni pregiate, ai benefici dell'agricoltura di precisione, alla valutazione degli indicatori di biodiversità e dello stress idrico degli oliveti, fino all'analisi sensoriale delle olive da mensa. Sono emerse due importanti richieste relative alla produzione delle olive da tavola minori, dette così perché limitate a produzioni familiari o ristrette per zone: rispettare la ricetta tradizionale ma utilizzare nell'iter di produzione le innovazioni tecnologiche (esempio per le olive schiacciate) e promuovere anche i prodotti ottenuti dallo scarto, per la realizzazione di patè, polvere o prodotti da forno. Così come da virtuoso protocollo familiare, in parallelo all’accoglienza dei relatori e partecipanti all’evento scientifico, l’Hotel-Ristorante continua ad essere destinazione privilegiata dei turisti europei ed internazionali. Dopo la tappa del gruppo guidato dalla chef italo-americana Rosetta Costantino e la presenza di turisti inglesi, gli spazi dell’Oasi di Pace hanno ospitato un nutrito gruppo di viaggiatori svedesi, che guidati da Alessandra Barbieri hanno potuto godere delle emozioni uniche ed irripetibili del pacchetto esperienziale proposto dalla Famiglia Barbieri.

Unical. Cresce il tasso di occupazione dei laureati secondo il rapporto del consorzio Almalaurea

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Sempre più laureati dell’Università della Calabria trovano lavoro grazie all’elevata “efficacia” del titolo conseguito nell’ateneo di Rende. È quanto emerge dal XXV Rapporto sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati, curato dal consorzio Almalaurea. Rispetto al 2020, il tasso di occupazione dei laureati triennali sale dal 50,5% al 55,4% e un incremento ancora più netto si registra tra i laureati di secondo livello: a un anno dal conseguimento del titolo è occupato il 65,9% (58% nel 2020), fino a raggiungere l’81,3% (in precedenza 76,6%) per chi si è laureato da cinque anni. Un risultato che consente all’Unical di accorciare di ben 4 punti il distacco dalla percentuale media rilevata tra tutte le università italiane.

Cosenza. Il Coordinamento regionale di Fratelli d'Italia chiede all’Amministrazione il ripristino della targa commemorativa per le vittime delle foibe

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"La rimozione della targa commemorativa per le vittime delle foibe che intitola appunto il “Largo Vittime delle Foibe" di Cosenza, è un atto di mancato rispetto per chi venne trucidato in quel periodo storico e per le migliaia di italiani che furono costretti ad abbandonare le proprie terre d'origine". Ad affermarlo è il Coordinamento regionale di Fratelli d'Italia che chiede all’Amministrazione comunale di ripristinare la targa commemorativa tolta per far spazio all'insegna di una nuova apertura commerciale. "Un atto ingiustificabile, grave, frutto dell'intolleranza che segue quelli registrati qualche tempo fa con il lancio di vernice rossa e di scritte inneggianti al maresciallo Tito - continua il Coordinamento di FdI -. Non si deve avere paura della memoria, che è invece un atto di grande civiltà e segno di una matura e compiuta democrazia. Qualcuno, forse, continua a dimenticare che è stato deciso con una legge dello Stato, all’unanimità, di istituire il "Giorno del ricordo", giornata che deve diventare patrimonio collettivo. Pertanto, chiediamo all'Amministrazione comunale  di attivarsi per ripristinare al più presto la targa rimossa ed interrompere immediatamente quel percorso intrapreso da fanatici cultori dell’odio e da chi vuole eliminare il nostro passato"

Corigliano-Rossano. 350mila euro per gli istituti alberghiero e agrario

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350 mila euro per rinnovare sia le attrezzature e la strumentazione dell’istituto alberghiero, sia il parco macchine a disposizione dell’azienda agricola dell’istituto agrario. A tanto ammonta il finanziamento complessivo riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito nell’ambito delle risorse residue del Programma Operativo Nazionale (PON) Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento 2014-2020 all’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) come premialità per la capacità di spesa dimostrata dal management scolastico con le risorse ben spese per le precedenti misure. A darne notizia, condividendo la soddisfazione con tutta la comunità scolastica tra le più importanti della regione, è stato il dirigente del Majorana Saverio Madera aprendo la serie di interventi e di diverse iniziative che hanno impreziosito e scandito nei giorni scorsi, la bella e partecipata Festa del Grano a Contrada Momena con la quale, letteralmente nelle terre (complessivamente 18 ettari) di proprietà dell’Istituto e gestite dalla propria azienda agricola, quella scuola ha voluto concludere un anno scolastico di attività intense, importanti ed innovative e che hanno fatto registrare apprezzamenti trasversali e riconoscimenti territoriali e regionali. 

NUOVA NARRAZIONE, VERSO IL LICEO DEL MADE I ITALY

Recupero del senso di appartenenza, ritorno manageriale alle radici ed alla terra, promozione della filiera corta e tutela della biodiversità in una regione che paradossalmente fa registrare picchi altissimi di obesità infantile e diabete. Preferenza per le produzioni autentiche e territoriali di qualità, sensibilizzazione della ristorazione territoriale all’uso dei prodotti e trasformati locali ma anche richiamo spirituale e religioso alla Sacri Scritture per la custodia della Terra insieme alla tutela del Creato. Impegno pedagogico senza precedenti sul valore sanitario ed economico delle dieta mediterranea nata ma disconosciuta in Calabria, valore aggiunto della trasformazione per le produzioni agroalimentari locali e maggiore attenzione alla stagionalità e filiera corta soprattutto nelle mense scolastiche. E poi, ancora, tutela dell’enogastronomia delle regioni italiane, sia dalle azioni delle multinazionali del cibo spazzatura (come il progetto del Nutriscore o la criminalizzazione del vino invece che dei pesticidi da parte di settori e Paesi europei) sia dai tentativi di introdurre il cibo sintetico, invece di promuovere ad esempio i grani antichi regionali. Infine, riappropriazione della terra come strumento di sviluppo e freno all’emigrazione di risorse e cervelli e, quindi, nuova narrazione di rottura e visione strategica per la proposta formativa professionale degli istituti agrari ed alberghieri sottesa all’intenzione del Governo italiano di istituire il Liceo del Made in Italy.

RAPANI: MAJORANA LABORATORIO DI INNOVAZIONE REGIONALE

Sono state, queste e questi, le parole chiave ed i temi affrontati e rilanciati in tutti i contributi che hanno impreziosito un evento definito senza precedenti per la sede scelta (in mezzo agli ulivi ed alle farfalle!) e per lo spirito di partecipazione protagonista dimostrato soprattutto delle studentesse e degli studenti: tanto da Don Pino Straface vicario della Diocesi Rossano-Cariati quanto dalla docente Maria Teresa Bollini responsabile dei seminativi, così come dalla consigliera regionale Pasqualina Straface e dal presidente del Consiglio d’Istituto del Majorana Adele Olivo; dai presidente di Coldiretti Rossano e Cariati, Antonino Fonsi e Cataldo Forciniti, dall’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo intervenuto telefonicamente e dal senatore Ernesto Rapani che ha concluso gli interventi sottolineando come il Majorana sia diventato ormai un laboratorio di pensiero, di proposta e di innovazione al quale ispirarsi per replicarne metodi e prassi virtuose per l’intera regione.

MONTESANTO: MAJORANA CON I PIEDI PER TERRA, PARABOLA VINCENTE 

L’esserci ritrovati oggi docenti e studenti, rappresentanti istituzionali e operatori dell’informazione, amici e collaboratori, tutti con i piedi nella terra di questa grande scuola e di questa regione straordinaria – ha esordito il comunicatore Lenin Montesanto che ha coordinato tutti gli interventi – non può che rappresentare la parabola più coerente e vincente per una comunità educante che lo scorso ottobre 2022 era ripartita, con altra missione e con altra visione, con altri metodi e prospettive, recuperando le proprie serre e delle proprie terre dal degrado e dall’incuria; una comunità scolastica che – ha continuato ribadendo i complimenti al dirigente ed alla sua squadra – nei mesi successivi ha proseguito la sua rigenerazione e reputazione interna ed esterna, piantumando, seminando, raccogliendo le proprie olive recuperate all’oblio, realizzando per la prima volta nella storia della scuola il proprio extravergine e infine distribuendo alle cucine del proprio alberghiero – questa una delle novità paradossalmente più rivoluzionarie – i prodotti della propria grande azienda agricola biologica certificata.

 

 

MADERA: PROSSIMI OBIETTIVI DISPENSA IDENTITARIA, PANIFICAZIONE E VIGNETI

I nostri prossimi obiettivi di economia circolare, filiera corta, educazione e sovranità alimentare – ha aggiunto il Dirigente Madera ringraziando anche il direttore dell’azienda agricola Francesco Filippelli – saranno la realizzazione di una dispensa 100% identitaria e territoriale per l’alberghiero e, per l’azienda agricola dell’Istituto, la macinazione del nostro grano con la panificazione e, se ci saranno tutte le condizioni, anche la coltivazione di uve per la successiva vinificazione. Nel ringraziare tutta la comunità scolastica, dai docenti agli studenti, dal personale ATA ai tecnici, per aver contribuito con passione e determinazione al raggiungimento da parte dell’Istituto di tutti gli importanti risultati che hanno scandito quello che – ha sottolineato – rappresenta soltanto l’avvio di un nuovo corso e di un più ambizioso percorso di posizionamento territoriale e regionale di questo polo di formazione che vuole continuare ad essere – ha concluso Madera – a servizio della formazione di una nuova classe imprenditoriale, di professionisti e di tecnici dell’agricoltura, della ricettività e dell’innovazione e, quindi, dello sviluppo eco-sostenibile ed autonomo di questa terra e di tutte le sue connesse declinazioni turistiche.

DEGUSTAZIONE FINALE CON FRITTELLE E ZUCCHINE DELL’ORTO BIO DELL’AGRARIO

La festa del grano, dal sapore e valore sia laico che religioso come ha condiviso Don Pino Straface, è proseguita, falci e fasci in mano ed in campo aperto ed al suono di tarantelle, con la dimostrativa delle antiche tecniche e secolari tradizioni della mietitura da parte dei tecnici del Majorana Giuseppe Giuffrè e Carmelo Agapito e con la degustazione, con la brigata in campo dell’alberghiero coordinata dal docente di enogastronomia Pietro Bloise, delle tipiche frittelle di pasta cresciuta preparate in mezzo agli uliveti con le zucchine dell’orto biologico dell’agrario, macerate nell’extravergine biologico prodotto quest’anno dall’azienda agricola del Majorana (dagli uliveti bio delle contrade Frasso e Momena), accompagnati dai vini Aia di Anni della Tenuta Pisarra di San Giorgio Albanese.

 

Altomonte. Boom di corsi di cucina. Cooking with Rosetta.

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ALTOMONTE (Cs), venerdì 9 giugno 2023 – Acqua e farina, ingredienti semplici per preparare la pasta fresca fatta in casa e l’uovo in purgatorio, tra le ricette più riconosciute e che più emozionano all’alba gli ospiti internazionali. Con le mani in pasta, la magia del format esperienziale promosso dall’Hotel – Ristorante Barbieri ha fatto di nuovo centro. L’oasi di pace e relax affacciata sulla Città d’Arte di Altomonte ha ospitato una nuova tappa dei tour gastronomici della chef italo-americana Rosetta Costantino, autentica testimonianza di ritorno alla terra e alle radici. Ad accogliere gli speciali ospiti sono stati l’Agrichef Enzo con la moglie Patrizia, Michele, Alessandra e Laura Barbieri che ha seguito il nuovo gruppo di viaggiatori internazionali, tra i tanti e diversi accolti in questi primi mesi del 2023 che – sottolinea con soddisfazione - nella cornice dell'esplosione post covid del turismo esperienziale stanno dimostrando un importante e crescente interesse per i corsi di cucina e l’enogastronomia emozionale. Originaria di Verbicaro, in provincia di Cosenza, trasferitasi con la famiglia negli Stati Uniti d’America, ingegnere nella Silicon Valley, Rosetta Costantino è ritornata in Calabria per dedicarsi alla terra e promuovere le bellezze della sua regione. Oggi ha una famosa scuola di cucina, Cooking with Rosetta, tiene corsi e accompagna turisti internazionali in Calabria, Sicilia e Puglia. Cibo autentico, musica popolare e passeggiate nell’orto. Qui gli ospiti dell’Hotel – Ristorante Barbieri hanno incrociato e si sono immersi nelle attività dell’esperienza imprenditoriale in questo periodo dell’anno alle prese, in particolare, con la raccolta e la trasformazione dei carciofini selvatici che l’Agrichef Enzo Barbieri, protagonista nei giorni scorsi di un’altra speciale cooking school con un gruppo di visitatori inglesi, ha addirittura trapiantato nei suoi terreni, ottenendo ottimi risultati.Rude e spinoso, ma dal cuore tenero, il carciofino selvatico viene preparato da Barbieri in tre modi: quelli piccolissimi vengono messi sott’olio per realizzare la ricetta fior fiore; quelli medi per realizzare una delle ricette più apprezzate, i carciofini ammuddicati, con prezzemolo, mollica e prezzemolo; e infine quelli grandi, vengono utilizzati per creare una crema pastorizzata da utilizzare per i primi, risotti e bruschette.

Si chiude con la Festa del grano bio, l’anno scolastico degli studenti dell’alberghiero ed agrario di Corigliano-Rossano.

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CORIGLIANO-ROSSANO (Cs), giovedì 8 giugno 2023 – La semina, la raccolta, la trasformazione del grano e la panificazione come ulteriore tassello di quel nuovo corso, ispirato al ritorno alla terra, che è stato inaugurato a settembre scorso con il recupero e la sottrazione dal degrado delle serre e che si conclude ora, con questa nuova esperienza. Sempre e rigorosamente con i piedi nella terra e vocati a quell’economia circolare che fa dell’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) Majorana un vero e proprio modello regionale replicabile. Si chiude con la Festa del grano bio, l’anno scolastico degli studenti dell’alberghiero ed agrario di Corigliano-Rossano. - In programma alle ore 10 di domani, venerdì 9, ospitato nell’azienda agricola dell’Istituto tecnico agrario, in contrada Momena, all’evento conclusivo, utile per fare il punto sui risultati di un anno intenso e proficuo, prenderanno parte anche l’assessore regionale Gianluca Gallo ed il senatore Ernesto Rapani. Coordinati dal comunicatore Lenin Montesanto interverranno con il dirigente scolastico dell’IIS Majorana, Saverio Madera, anche i consiglieri regionali Pasqualina Straface e Giuseppe Graziano, il presidente del Consiglio d’Istituto Adele Olivo, il presidente della Coldiretti Rossano Antonino Fonsi e quello di Corigliano Alessandro Piluso. Fin dai tempi antichi – sottolinea il Dirigente Madera - la raccolta del grano avveniva in due fasi: la mietitura e la sgranatura o trebbiatura, ovvero il taglio delle spighe e la successiva separazione dei chicchi. Operazioni un tempo svolte manualmente attraverso l'uso di falci affilate utilizzate per tagliare le spighe che, raccolte in grandi fasci, i covoni, venivano portate sull'aia e battute per separarne i chicchi. I nostri esperti mostreranno ai ragazzi le antiche tecniche di mietitura a mano del grano duro calabrese, le spighe saranno poi trasportate sull’aia dove avverrà la spulatura, ossia la separazione del chicco dall’involucro, infine i chicchi saranno moliti per produrre farina. L’importanza di comunicare e far conoscere le tradizioni alle nuove generazioni risulta fondamentale per garantire un futuro sostenibile.  In occasione della Festa del grano saranno inoltre consegnati gli attestati agli studenti che hanno frequentato quest’anno il percorso di accompagnamento all’autoimpiego Yes I Start Up Calabria promosso dal soggetto attuatore Montesanto Sas; alla brigata dell’alberghiero, protagonista dell’evento nazionale Udicon Health e agli studenti che hanno frequentato il corso CALABRIA STRAORDINARIA I MARCATORI IDENTITARI DISTINTIVI (MID) DI TIPO AGROALIMENTARE, coordinato da Lenin Montesanto, che si conclude oggi (giovedì 8) ad Altomonte con la lezione magistrale dell’agrichef Enzo Barbieri sul valore aggiunto economico e sulla capacità di trasformazione delle produzioni agroalimentari e distintive della Calabria e con il workshop sull’economia circolare e la filiera corta tra campagna, orti, laboratori, ristorazione e Bottega online. La Festa del grano bio è l’ultimo, in ordine di tempo, degli eventi che hanno visto in questo ultimo scorcio di anno didattico protagonisti gli studenti e le studentesse del Majorana. Dalla sperimentazione nei laboratori della produzione di candele e sapone solido realizzati con citronella ed extravergine d’oliva, prodotti all’interno dell'Azienda agricola dell'Istituto all’inaugurazione delle serre idroponiche; passando dai momenti di confronto con le esperienze imprenditoriali e associative, su tutte Coldiretti con la quale è stato avviato un importante percorso di collaborazione annuale; alla partecipazione, da protagonisti dello spazio della sovranità alimentare nell’ambito dell’evento nazionale Udicon Health. Formazione, legalità e cultura, sono i temi che hanno riguardato le diverse e numerose attività dell’Istituto d’Istruzione Superiore. Gli altri eventi LE RESISTENTI, il coraggio delle donne contro la violenza di genere e la subcultura mafiosa; e UN ALBERO PER IL FUTURO tenutosi in occasione della giornata della legalità.