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Corigliano-Rossano. Scuole costrette a rinunciare alle escursioni, Assessore Olivo: Non si poteva attingere ai fondi fusione?

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Riceviamo e pubblichiamo.

Ci sembrava quasi scontato che di quei 10 milioni di euro destinati alla fusione, almeno una piccolissima parte sarebbero stati investiti in iniziative rivolte alle comunità scolastiche per incentivare dal basso la conoscenza dei territori, a partire proprio dai piccoli cittadini della nuova città unica. Invece, scopriamo amaramente non solo che niente di tutto ciò è stato fatto, ma che, privandole improvvisamente del sostegno economico per le escursioni all’interno dello stesso perimetro comunale, di fatto le scuole sono state costrette a rinunciare a questa opportunità per non gravare anche questo che dovrebbe essere un servizio pubblico sulle spalle delle famiglie. Su questa come su altre questioni – sottolinea il consigliere comunale e assessore provinciale Adele Olivo – chiediamo lumi da tempo, ma senza ricevere risposta alcuna dall’Amministrazione Comunale. Così come non sappiamo ancora oggi, giusto per citare l’ultima richiesta di chiarimento pubblico al Sindaco – aggiunge – a cosa servirà o cosa ospiterà il costruendo (quasi terminato) edificio nel parcheggio del Traforo. Corrisponde a verità o meno – prosegue il consigliere comunale – che alcune scuole dell’infanzia si sono sentite presentare per la prima volta il conto rispetto alle ipotesi delle escursioni da effettuarsi all’interno della stessa Città? Alcune di queste comunità scolastiche, soprattutto quelle dei due centri storici, costantemente minacciati dal fenomeno dello spopolamento e frequentate per la maggior parte da famiglie più svantaggiate, sono state costrette a rinunciare a questi programmi di conoscenza all’aria aperta che si sarebbero rilevati importantissimi sia per la formazione e la socialità, quanto per il rafforzamento dello spirito civico e di identificazione nell’unica grande città. Il Sindaco di Corigliano – Rossano non solo non comunica – continua a lamentare il consigliere comunale ed assessore provinciale Adele Olivo – ma a domanda non risponde. Si conferma, questa, la Dottrina Stasi che considera la trasparenza amministrativa un ostacolo alla demagogia, al populismo e all’autoreferenzialità; una concezione viziata della politica e della rappresentanza istituzionale che – conclude la Olivo – continueremo a denunciare e contestare come inaccettabile ed intollerabile, tanto quanto il silenzio di una maggioranza consiliare abituata soltanto a rispondere presente e che di come vengono spesi i soldi di tutti, sa ancora meno di quanto talvolta viene a sapere la cittadinanza soltanto attraverso le nostre denunce.

Le "mani" della 'ndrina Calabria - Tundis di San Lucido fino ad Amantea

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Si è tenuta questa mattina nei nuovi locali della Procura di Catanzaro la conferenza stampa per rendere noti i dettagli dell’operazione condotta dai carabinieri con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato all’identificazione di due sodalizi criminali attivi nei comuni di San Lucido e Paola. Al termine dell’attività investigativa, conclusa anche grazie alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto 37 misure cautelari. 18 persone sono finite in carcere; 7 agli arresti domiciliari; per nove persone l’obbligo di dimora nel comune di residenza e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria; per un soggetto è stato disposto il divieto di dimora mentre per altri due il divieto di esercitare attività di impresa. La ‘ndrina Calabria-Tundis di San Lucido agiva fino ad Amantea, aggredendo l’economia locale attraverso le estorsioni, l’usura, l’esercizio abusivo del credito, le condotte intimidatorie. “Accanto all’attività predatoria – ha spiegato oggi in conferenza stampa il procuratore vicario della dda di Catanzaro Vincenzo Capomolla – la cosca si era infiltrata nelle attività economiche del territorio. La cosca si era inserita nel mercato della commercializzazione del pesce, del legname, delle automobili – ha spiegato Capomolla. Sono stati registrati intensi contatti tra la ‘ndrina di San Lucido e i vertici della’ ndrangheta Cosentina“. Contatti che sono passati dal boss Francesco Patitucci al suo braccio destro Roberto Porcaro quando Patitucci era detenuto. La Dda di Catanzaro, insieme ai carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza e della compagnia di Paola, ha fatto eseguire misure cautelari non solo verso l’associazione mafiosa dei Calabria-Tundis ma anche verso due associazioni dedite al traffico di stupefacenti operanti a San Lucido e Paola. Il gruppo di San Lucido aveva Cosenza come canale di approvvigionamento, mentre quello di Paola si riforniva attraverso i canali classici nella Piana di Gioia Tauro. Dalle indagini sono emerse le attività estorsive, i tentativi di incendio a esercizi commerciali e non solo. Perché, ha specificato Capomolla, “non hanno risparmiato nessun tipo di attività, da quelle commerciali alle imprese impegnate in lavori pubblici“. L’attività della cosca è stata “molto pressante in un contesto territoriale non collaborativo con le forze dell’ordine“, ha sottolineato il magistrato. Il comandante della Compagnia di Paola, Marco Pedullà, ha parlato di “omertà totale da parte di testimoni e vittime“. L’ufficiale ha invitato a segnalare ogni criticità perché le stazioni dei carabinieri sono presenti sul territorio. “In tempi non sospetti – ha detto il comandante del reparto operativo Dario Pini – i collaboratori parlavano di rapporti tra le cosche tirreniche e cosentine”. “Nel corso delle perquisizioni eseguite questa mattina – ha detto il comandante provinciale dei carabinieri di Cosenza, Saverio Spoto – sono state rinvenute numerose armi, alcune con matricola abrasa“. La cosca Calabria-Tundis si legittimava attraverso i rapporti con la ‘ndrangheta cosentina e non è escluso che l’attività di usura avvenisse con capitali che potevano provenire da Cosenza. 

(foto Gazzetta del Sud)

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 7 persone e il seguente testo "PROCURA DELLA REPL DI CATANZARO 2"

 

“Primavera in Unical”. L’Università della Calabria riapre le porte per il secondo open day dell’anno.

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L'iniziativa è aperta a tutti e si terrà martedì 16 maggio, dalle 14:00 alle 17:30, presso il centro congressi “Beniamino Andreatta”. Dipartimenti e strutture d’Ateneo informeranno studenti delle scuole secondarie di secondo grado, genitori, insegnanti o anche semplici curiosi sui corsi di studio, i servizi offerti, le opportunità previste dal diritto allo studio, le modalità di iscrizione, il bando di ammissione anticipata e i Tolc (Test on line Cisia). Per l’Unical l’open day rappresenta un importante momento di confronto e dialogo con la società civile attraverso il quale presentare l'offerta formativa e promuovere attività di orientamento alla scelta consapevole tra gli studenti interessati al mondo universitario. Anche in questo nuovo evento a partecipazione libera, inoltre, l’Ateneo predisporrà uno spazio dedicato alle famiglie nel quale saranno condivisi gli strumenti più efficaci per il sostegno dei più giovani nel passaggio all'età adulta e nella progettualità del loro futuro personale e professionale. Questa attività esprime il ruolo che l'università ha nella società quale soggetto chiamato a formare le coscienze, le competenze e le capacità dei giovani che del domani saranno gli artefici. Le scuole che vogliono prenotare la partecipazione all’evento possono compilare la richiesta online disponibile qui; qualunque studente può, in ogni caso, partecipare liberamente anche se la sua classe non è prenotata. Per ulteriori informazioni è possibile consultare la sezione dedicata alle iniziative di orientamento.

I GIOVANI “ALFIERI DELLA REPUBBLICA” E IL PROF INSERITO TRA I MIGLIORI DOCENTI DEL PAESE

All’open day “Primavera in Unical” del prossimo 16 maggio parteciperanno anche i tre giovani calabresi premiati dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con l’Attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica” del 2022. Si tratta di Maria Grazia Fragale (liceo “Fiorentino” di Lamezia Terme), Elisaveta Petronela Merfu (Scienze dell’Educazione, Unical) e Francesco Spataro(liceo “Scorza” di Cosenza). A loro il rettore Nicola Leone conferirà un encomio che vale come un’attestazione di incoraggiamento a impegnarsi costantemente per distinguersi nel mondo scolastico, delle professioni e nella vita. Sempre nel corso dell’evento del prossimo 16 maggio il Rettore premierà Domenico Liguori, insegnante di Matematica e Fisica del liceo scientifico “Patrizi” di Cariati, inserito tra i migliori docenti d’Italia con la menzione speciale del Premio Atlante - Italian Teacher Award.

Il Pecorino Crotonese Dop, l’unico biologico dell’intera filiera, protagonista nelle mense e nei panini mi 'ndujo

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PALUDI (Cs), sabato 6 maggio 2023 – Non ha alcun senso continuare a lamentarsi, in ogni contesto e per ogni analisi, di fuga dei cervelli dalla nostra terra e di emigrazione obbligatoria delle nuove generazioni se poi però non ci si sforza di capire che i primi a fuggire ed a rifuggire dal valore economico prima che sociale e culturale di tutte le nostre produzioni siamo troppo spesso proprio noi. Sono cioè le generazioni di quanti, quei giovani e giovanissimi avrebbero dovuto e dovrebbero educare all’amore per una terra d’origine straordinariamente ricca di biodiversità ed in cui vivere, lavorare, investire e crescere non solo è possibile ma forse conviene anche di più. – È quanto dichiara Luca Fonsi dell’omonima e plurisecolare azienda di Paludi, unici produttori in provincia di Cosenza del Pecorino Crotonese Dop e l’unico biologico dell’intera filiera,per il quale la vera emergenza sulla quale è necessario fare squadra tra tutti gli attori sociali ed economici territoriali resta – dice – quella pedagogica. Abbiamo bisogno di tanta e sana educazione alimentare, dalle scuole materne ai fast food, facendo toccare con mano quanto e perché vale per tutti recuperare un rapporto più normale con tutte le proprie produzioni agroalimentari, con i nostri piatti, con i nostri prodotti, con la nostra storia e con la nostra identità, senza alcun complesso di inferiorità. Esattamente come fanno – aggiunge – in quei territori di quelle regioni del centro nord i cui prodotti, anche perché preferiti anzi tutto dai residenti, nelle loro mense scolastiche, nella loro distribuzione commerciale e nella loro ristorazione, sono diventati ormai (su tutti Grana e Parmigiano) icone quasi indiscutibili del Made in Italy alimentare.Ecco, prima iniziamo a raccontarcela diversamente noi stessi la vera storia e qualità dei nostri prodotti, prima usciremo tutti – sottolinea – da questo stato di grave oicofobia e subalternità, culturale ed economica che ci impedisce, ad esempio, di riconoscere e spiegare a noi stessi ed al mondo intero che quello Crotonese Dop, formaggio delle nostra terra e di qualità superiore a tanti brand nazional-popolari promossi dalla grande distribuzione, così come confermano anche recenti studi universitari, è l’unico pecorino dolce d’Italia. E scusate se è poco – ironizza Fonsi. – Ecco perché ci sentiamo impegnati – continua – a cambiare dal basso e nell’opinione pubblica anzi tutto locale una narrazione ereditata e fino ad oggi debole, paradossale se non addirittura negativa attorno ai nostri formaggi in generale; ed al nostro pecorino in particolare che poi – scandisce – è lo stesso narrato da Omero nell’Odissea per intenderci; lo stesso formaggio che, come tanti pediatri finalmente confermano, può se non addirittura deve essere sostituito, nell’alimentazione dei primi mesi dei bambini e delle bambine, a tanti cliché d’importazione presentati per decenni come dogmi e non invece come semplici marchi e tipologie di produzione casearia, legittimi, sicuramente di qualità, importanti ma in nulla superiori ad altri. Possiamo e dobbiamo – spiega – cambiare le cose. Ed è con questo stesso spirito – prosegue l’imprenditore ispirato dal brezio Castiglione di Paludi, uno dei Marcatori Identitari Distintivi della Calabria – che abbiamo accolto con soddisfazione sia l’inserimento, da parte della società affidataria Scamar Srl, del Pecorino Crotonese Dop all’interno delle opzioni di formaggio proposte nel menu della mensa scolastica di Corigliano-Rossano, probabilmente la prima sperimentazione del genere in Calabria; sia la scelta di Mi ‘Ndujo, la rete del miglior panino calabrese, veloce, identitario e di qualità più famosa in Italia di impreziosire lo Ghiegghiu, l’ultimo nato e dedicato all’identità arbëreshë, con una bella fetta, anche qui, di Pecorino Crotonese Dop. – Solo così iniziamo a far riappropriare i nostri giovani dei nostri formaggi, per sapore e qualità; anche se forse – conclude Fonsi – la vera sfida culturale è quella di farli assaggiare e preferire a genitori ed adulti, progettando ad esempio anche alle nostre latitudini una bella iniziativa di educazione e sovranità alimentare, sperimentata un anno fa con successo dalla Camera di Commercio di Sassari, finanziata dall'Unione europea e realizzata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e sostenuta dal Consorzio per la tutela del formaggio pecorino romano: ogni bambino ha ricevuto a scuola uno zainetto con all’interno due porzioni di pecorino romano da 25 grammi ciascuna, una per il bambino e una da far assaggiare ai genitori.

Cariati. Festa di San Cataldo, Navetta gratuita per centro storico

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Una navetta gratuita per consentire gli spostamenti dalla marina al centro storico e la partecipazione più agevole ai festeggiamenti in onore di San Cataldo, patrono della Città. Sarà attivo dalle ore 18 di martedì 9 maggio all’una di notte. È quanto fanno sapere gli uffici comunali sottolineando che l’obiettivo del servizio è quello di decongestionare il traffico. La linea 1 prevede le fermate nel piazzale del Cinema Teatro, nello spazio antistante all’Ospedale Vittorio Cosentino, alla scuola media (fermata SS 106), al Conad e al Pilè. La linea 2, invece, comprende il carico al piazzale del Cinema Teatro, nella zona Porto (fermata SS 106), all’Agip, all’Ufficio Postale, in piazza dei Cinquecento, al Conad e al Pilè.

 

Turismi. Trebisacce su media internazionali

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Da Radio Vaticana a MonteCarloTimes, galeotto il Salone internazionale del turismo di Nizza, l’attenzione, senza precedenti, che continua ad accendersi sulla destinazione Trebisacce non conosce interruzioni e sosta. Ad esprimere soddisfazione per questi primissimi risultati, frutto delle azioni di marketing territoriale messe in campo, registrati a poca distanza da quell’evento è il Sindaco Alex Aurelio informando con l’assessore al turismo Leonardo Petrone che si inserisce in questo percorso di promozione all’esterno anche la collaborazione con il prestigioso portale e-borghi.com. Per la Città dell’Arancio Biondo tardivo si apre, esito di pianificazione e strategia, un’altra importante finestra su uno dei portali turistici più visitati e seguiti dagli internati appassionati di viaggi ed esperienze. La pagina dedicata è raggiungibile all’indirizzo www.eborghi.com/it/borgo/Cosenza/676/trebisacce dove sono presenti informazioni sulla storia, sul patrimonio culturale e paesaggistico del territorio. L'Amministrazione Comunale ha sottoscritto un accordo con l’editore per consentire l'inserimento, a titolo gratuito, di tutte le attività turistiche presenti nel perimetro comunale sul portale. Per promuoversi su e-borghi.com occorre compilare una scheda ed inviarla, corredata da foto, a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.  

AL SALONE TURISTICO DI NIZZA TRIONFA TREBISACCE. – È, questo, il titolo dello speciale che il MonteCarloTimes dedica, nel numero di maggio, a Trebisacce, tra i protagonisti più apprezzati dell’evento Id – Week, il Salone Turistico di Nizza che, nell’ambito delle diverse iniziative e degli incontri istituzionali che hanno anticipato e seguito il momento espositivo all’interno del Porto, ha toccato il Principato di Monaco. 

ESPERIENZA TREBISACCE PROTAGONISTA SU RADIO VATIVANA. – Nel palinsesto dell’emittente radiofonica nazionale, all’interno del programma condotto da Luca Collodi che si è focalizzato sui piccoli comuni e sulle eccellenze del sud Italia, ha trovato spazio anche l’intervista al Primo Cittadino che ha condiviso con gli ascoltatori il senso, il valore ed il messaggio raccolto garzie all’esperienza vissuta dalla nascente destinazione Trebisacce insieme ai 10 Comuni del progetto promosso dalla Camera di Commercio Italiana a Nizza, all’Id-Week end, evento internazionale tenutosi in Costa Azzurra ed i cui risultati – ha scandito Aurelio – iniziano a raccogliersi.