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Trebisacce. Presenza sulle riviste E-Borghi e Borghi magazine per promuovere il territorio

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Posizionarsi sulle riviste internazionali dedicate al viaggio e al turismo esperienziale. Migliorare la narrazione intorno al complessivo patrimonio, culturale identitario ed autentico a partire dalla proposta emozionale del borgo storico marinaro, alla forza storico-ancestrale custodita nei giacimenti archeologici di Broglio, alla ricchezza della biodiversità agroalimentare della Sibaritide e dei suoi prodotti più autentici e rari, tra i quali l’arancio biondo tardivo di Trebisacce. Sono gli obiettivi che l’Esecutivo intende raggiungere attraverso la promozione della città 9 volte Bandiera Blu sulle riviste E-Borghi, il periodico di viaggi e turismo slow, digitale e gratuito che ad ogni numero va alla scoperta di borghi, territori e paesaggi, proponendo idee di viaggio e itinerari per gite, avventure e vacanze; e Borghi Magazine, la rivista ufficiale de I Borghi più belli d’Italia e dei territori. Insieme alla partecipazione al Salone Id Week End di Nizza ai nastri di partenza giovedì 30 – sottolineano il Sindaco Alex Aurelio e l’assessore Leonardo Petrone – queste due nuove iniziative si inseriscono nel percorso di promozione del territorio attraverso specifici e selezionati investimenti in marketing territoriale sul quale l’Esecutivo intende continuare a costruire condivisione con la comunità e narrazione esterna per rafforzare la reputazione turistica della Città e far emergere le condizioni per un’offerta e sviluppo sempre più competitivi e durevoli. Queste riviste – aggiungono - hanno un respiro internazionale che raccoglie intorno a sé gli operatori turistici di tutto il mondo e può essere utile a proiettare, a far conoscere a target diversi l’esperienza ed il progetto di Trebisacce destinazione turistica 365 giorni l’anno. Su E-borghi, in particolare, le attività turistiche avranno la possibilità di promuoversi sul frequentatissimo portale di turismo.

 

“Luogo del Silenzio” all’Unical. Un’area nel Centro Residenziale accoglierà chiunque desideri un momento di raccoglimento e di preghiera

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Mercoledì 29 marzo alle ore 11.00 sarà inaugurato presso il Centro Residenziale dell’Università della Calabria uno spazio dedicato alla preghiera e alla meditazione per tutte le religioni presenti nel campus. Il Luogo del Silenzio – fortemente voluto dal rettore Nicola Leone, dalla pro-rettore con delega al Centro Residenziale Patrizia Piro, dalla sociologa Laura Corradi e dal compianto Alberto Ventura, uno dei massimi esperti di islamismo – sarà collocato all’entrata auto (di fronte alla sbarra) del Quartiere “Maisonettes”. Questo spazio per la convivenza inter-religiosa, tra i primi introdotti nelle università in Italia, in parte ricalca le sale di preghiera che si trovano negli aeroporti di tutto il mondo e nelle istituzioni internazionali a cui l’ateneo si ispira. L’Unical vanta un alto livello di internazionalizzazione, con un’intensa partecipazione degli studenti alla vita sociale della comunità accademica. La serena convivenza tra religioni rappresenta un terreno fertile di confronto per la prevenzione di potenziali conflitti e solo dalla conoscenza delle reciproche diversità può nascere l’amicizia tra culture e spiritualità storicamente lontane. Il Luogo del Silenzio sarà aperto a studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo e, più in generale, a chiunque desideri un momento di silenzio e di pace nella vita quotidiana talvolta frenetica della comunità universitaria.

Collocazione euro-mediterranea dell'Arco Jonico. Lentini e Mazza: "Il contesto perfetto per immaginare la nascita di un territorio ad incremento rapido".

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"Con il PNRR l'Italia ha programmato e pianificato, l’utilizzo di risorse imponenti e strategiche. Lo ha deciso pure per il Sud, anche se con meno risorse di quante avrebbe dovuto riservarne alle Comunità meridionali. Non solo perchè il PNRR prevedeva la distribuzione delle disponibilità in maniera da diminuire il divario infrastrutturale esistente tra i territori all’interno della stessa Nazione, ma, anche e soprattutto, perché il Mezzogiorno si conferma centrale per lo sviluppo dell’Italia e dell'Europa tutta. A tal riguardo, i dati sono chiari: “Se il Sud avesse avuto negli ultimi 20 anni un tasso di crescita medio annuo di almeno 2 punti superiore, il Pil italiano sarebbe stato allineato a quello degli altri Paesi europei, invece che sistematicamente sotto”. Questo per dire che una ripresa strutturale dell'economia italiana può avvenire solo se il Sud cresce di più e in maniera sostenibile. Per centrare l'obiettivo, però, occorre una comprensione articolata e flessibile dei contesti geo-politici. Perchè se l’Italia è un insieme di territori, simili ma non uguali, aggregati dalla forza unificante della lingua, il Sud è un mosaico composito e prezioso, unico e raro, di territori, di tradizioni e di storie. Stabiliamo preliminarmente che il Meridione, contrariamente alla narrativa in voga nel nostro Paese, non è un deserto industriale. A sostenere quanto su riportato non siamo noi scriventi, ma i numeri. Le oltre 95mila imprese manifatturiere presenti nel Mezzogiorno farebbero del Sud (qualora fosse uno Stato autonomo dell'UE) una delle Nazioni a maggior presenza industriale. Per essere più precisi: l’ottava. Risulterebbe, pertanto, più corretto — a nostro avviso — porsi il problema di cosa sarebbe necessario ad un rilancio sistemico dell'industria nell'estremità della Penisola. E — come dicevano — un ragionamento del genere non può prescindere da un'analisi degli ambiti concorrenti a formare il Sud nel suo insieme. Quindi, partire dall'assunto che il Meridione potrebbe essere candidabile per ospitare filiere energetiche, logistiche, turistiche ed agroalimentari. Riteniamo, in funzione di quanto riferito, e non già per partigianeria, che l'area del golfo di Taranto sia quella più predisposta ad accogliere un vero e proprio ecosistema delle richiamate filiere. Si pensi ai tre Distretti agroalimentari di qualità presenti nell'area: Sibaritide, Metapontino, Salento. Si aggiunga la possibilità di creare, a fianco quello di Taranto, almeno altri tre Distretti turistici (partendo da quello "Sybaris e Kroton - destinazione Magna Graecia"). Inoltre, mettendo a sistema gli Asset infrastrutturali posizionati nel contesto (porti ed aeroporti), l'area della baia jonica si inquadrerebbe nella duplice veste di georeferenziazione ottimale e terminal naturale agli interessi medio-orientali, africani e atlantici. Settorialmente, rispetto le soluzioni logistiche riguardanti la nuova centralità mediterranea. Quindi, come appendice agli interessi continentali. Infine, i progetti per le nuove Comunità energetiche green (quella già esistente a Taranto e prevista tra Crotone e Corigliano-Rossano con il coinvolgimento di Enel, Eni ed A2a) inquadrano il contesto in una rinnovata visione territoriale. Vieppiù, amplificano la sua appetibilità nell'attrarre nuovi investimenti. Richiedendo e sollecitando, a questo proposito, anche un ruolo guida delle grandi imprese partecipate dallo Stato. Una nuova valorizzazione delle filiere, ordunque, per promuovere la riscoperta e, non per ultimo, un restiling delle funzioni economiche caratterizzanti l'Arco Jonico. In questo processo di ricucitura, chiaramente, devono entrare di diritto le questioni legate ai porti, ai retroporti, alle aree industriali dismesse e alle aree ZES che, quasi senza soluzione di continuità, costellano tutta la linea di costa che va da Crotone a Gallipoli, passando per Corigliano-Rossano, Pisticci e Taranto. La vantaggiosa condizione descritta, rende il luogo in esame indicato alla genesi di un “processo territoriale ad incremento rapido”. Ovvero, ambiente naturale per cogliere più opportunità economiche (finanche accelerando i tempi di ottimizzazione delle priorità), legate con sussidiarietà, fra contesti d'ambito ad affini interessi. Trasformando, quindi, con investimenti mirati, settori e filiere largamente sottoutilizzate in, vero e proprio, valore aggiunto. Come, d'altronde, ci insegnano i principi macroeconomici. Le capitalizzazioni effettuate nelle aree arretrate, infatti, restano suscettibili di promuovere una crescita più elevata rispetto a quelle effettuate in zone più avanzate. Sotto quest'aspetto, quindi, è conveniente che un'area come il golfo di Taranto decolli. Perché, a regime, disporrebbe di qualità tali da trainare il resto del sistema calabro-appulo-lucano ed in generale il Mezzogiorno. Così facendo, si individuerebbero i settori da cui partire per immaginare processi di economie circolari finalizzati a permettere, anche al territorio più isolato e marginale dell’intero Mezzogiorno (l'Arco Jonico e, soprattutto, il suo anello debole: l'asse Sibari-Crotone), la possibilità di declinare nuove prospettive di sviluppo. Sostenibilità, razionalizzazione, innovazione, management evolutivo devono essere i capisaldi a cui guardare con fiducia ed ottimismo, affinché si alzi forte il vento e la voce di un altro Sud. Ma, soprattutto, di un altro ambito jonico: quello che non subisce le scelte imposte dai centralismi. Al contrario, che indirizza, con intelligenza e cognizione di causa, un nuovo paradigma economico condiviso con le popolazioni locali". Giovanni Lentini- Domenico Mazza

Paola. Collaborazione tra Centro Per l'Impiego e Odcec

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Verrà siglato nel corso di una conferenza stampa che si terrà giovedi 30 marzo 2023 alle ore 15.00, presso la sede dell’ODEC, un importante accordo collaborativo tra il Centro per l’Impiego di Paola, diretto da Domenico Abramo, e l’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Paola. Il documento, che sancisce la collaborazione fattiva tra CPI Paola-Anpal Servizi e ODCEC, consentirà agli iscritti all’ordine professionale di ricevere aggiornamenti in materia di lavoro e delle Politiche Attive del Lavoro messe in atto dalla Regione Calabria per tramite dei Centri per l’Impiego. Aggiornamenti che verranno proposti sotto forma di sessioni formative e convegni a cui parteciperanno gli operatori del CPI di Paola e di Anpal Servizi, nella qualità di formatori, e gli iscritti all’ODCEC, quali partecipanti a cui verranno attribuiti i crediti formativi professionali utili per l’assolvimento dell’obbligo formativo per gli iscritti agli albi professionali. Il tutto in linea con l’articolo 12, che prevede che i Consigli degli Ordini promuovano, organizzino e regolino la formazione professionale continua ed obbligatoria dei propri iscritti ed effettuino la vigilanza sull’assolvimento di tale obbligo da parte dei medesimi, e con il Piano di Rafforzamento dei Centri per l’Impiego messo in atto dalla Regione Calabria, che prevede la creazione di una rete sul territorio di competenza. Durante la conferenza, il Responsabile del CPI di Paola, Domenico Abramo, il Responsabile dell’Area Sud di Anpal Servizi, Michele Raccuglia, e il presidente dell’ODCEC di Paola, Fernando Caldiero, sigleranno il protocollo d’intesa alla presenza dei Consiglieri regionali del territorio.

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Amantea. Incontro Cgil sull' Autonomia Differenziata

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Il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato sarà ad Amantea venerdì prossimo per concludere l’incontro dibattito dal tema “Autonomia Differenziata” A rischio: Unità della Nazione – Diritti Fondamentali di Cittadinanza – Uguaglianza. L’evento è stato organizzato dalla Camera del Lavoro Cgil di Cosenza, dallo Spi Cgil e dalla Cgil di Amantea, con la collaborazione della sezione Anpi “Francesco Bisardi” di Amantea, del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale e con il patrocinio dei Comuni di Aiello Calabro, Amantea, Belmonte Calabro, Cleto, Lago, Longobardi e Serra D’Aiello. L’appuntamento è per il 31 marzo alle ore 17.30 presso l’Hotel Mediterraneo di Amantea. L’incontro – dibattito prevede, dopo i saluti del presidente della sezione Anpi “Francesco Bisardi” di Amantea, Salvatore Amendola, la relazione di Edoardo Stefano, presidente del Comitato di Garanzia dell’Anpi di Cosenza. Dopo gli interventi di Graziella Secreti, della segreteria provinciale della Cgil di Cosenza, e del sindaco di Amantea, Vincenzo Pellegrino, si aprirà il dibattito dove ognuno potrà dire la sua o porre delle domande. Le conclusioni saranno tratte dal segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato. Nel corso della manifestazione sarà possibile sottoscrivere la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare. “Come Cgil diciamo No all’Autonomia Differenziata – ha dichiarato Massimiliano Ianni, segretario generale della Camera del Lavoro Cgil di Cosenza, nel presentare l’iniziativa di venerdì – perché noi non vogliamo un’Italia divisa in due, dove verrebbero rintrodotte le gabbie salariali, aumenterebbero la precarietà e lo sfruttamento. L’autonomia differenziata divide ancora di più il Paese, aumentando le già gravi disuguaglianze, perciò come Cgil contrasteremo – ha concluso Massimiliano Ianni – con tutte le nostre forze questo progetto che tende a dividere il Paese”.

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Il Dj Gabry Sangineto di Belvedere Marittimo sul podio del Dance Music Awards

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Gabry (Gabriele) Sangineto, Dj e Produttore discografico di Belvedere Marittimo è salito sul podio dei Dance Music Awards nella categoria “Miglior House Dj Producer 2022” posizionandosi al terzo posto. Il Dance Music Awards è il premio nazionale di Musica Dance. La serata finale si è svolta a Villa Renoir di Legnano alla presenza di alcuni tra i più importanti esponenti della Night Life italiana.

DICHIARAZIONI DI SANGINETO

“La scuola pitagorica, il movimento filosofico e scientifico nato nel I secolo avanti Cristo, considera il tre un numero perfetto, in quanto sintesi del pari (due) e del dispari (uno); il tre raffigura nella teoria dei numeri la superficie (altri numeri rappresentavano il punto, la linea, ecc.) e la prima superficie è a forma di triangolo. Anche per i Cinesi il tre è perfetto, perché numero della totalità cosmica: cielo, terra, uomo. Tutta questa premessa per dirvi che…sono arrivato terzo, come Miglior House Dj Producer 2022, ai Dance Music Awards e sono molto, molto contento. Volevo ringraziare ancora una volta chi mi ha sostenuto in queste settimane, sono stato raggiunto da immenso affetto…non solo dalla mia Belvedere Marittimo ma da ogni parte della Calabria e d’Italia…e questa è la vittoria più grande, ovvero ricevere la stima incondizionata da parte del prossimo. Grazie alla mia Famiglia che mi supporta ormai da oltre 20 anni in questo percorso artistico. Altresì, volevo ringraziare tutti i media calabresi, radio e giornali, che si sono prodigati per divulgare e promuovere la mia partecipazione ai Dance Music Awards e gli Amici che mi hanno mandato un videomessaggio di sostegno come Alessandro Di Battista, Mauro Pagany e Terri B! Un grazie all’amico Gianpiero XP, una delle voci più importanti del panorama radiofonico italiano, che non ha fatto mancare il suo supporto attraverso chiamate e whatsapp. Faccio i miei complimenti ai vincitori, amici e compagni di tavola Roberto Intrallazzi e Luca Provera, ovvero i Cube Guys per questo meritato premio e li ringrazio in quanto loro sono tra i maggiori esportatori di House Music Made in Italy nel mondo! Complimenti anche al secondo classificato Samuele Sartini! Questi Dance Music Awards son stati per me l’occasione di rivedere vecchi amici e di conoscerne di nuovi come: Cube Guys, Stefano Gambarelli, Samuele Sartini, Eugenio Tovini, Paolo Sandrini “The Hit Maker” (“quello” de L’Amour Toujours per intenderci) Adolfo Morrone from Socievole & Adalwolf, Gabry Venus, Maurizio Lessi ed Eugenio Ferrara dei Feel Project, Renèe La Bulgara, Lorenzo Tiezzi, Pietro Gagliostro e tantissimi altri. Grazie ad Emiliano Milano che ci ha fatto sentire a casa, un grande Professionista! Grazie ancora a tutti voi per avermi permesso di essere tra i finalisti di questo importante Premio Nazionale e, sicuramente, ci rifaremo il prossimo anno”.

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