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Corigliano-Rossano. Emergenza idrogeologica: Quella frana mai risolta in contrada Maviglia

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Emergenza dissesto idrogeologico in contrada Maviglia, nell’area montana di Rossano, a distanza di tre mesi dal crollo di un muro di contenimento, le condizioni della strada che costeggia quella proprietà privata sono rimaste pressoché identiche. Anche con una semplice pioggia, risultano impraticabili per chi dispone di una un’utilitaria e non di un fuoristrada. Il rischio frana, con la possibilità che le famiglie restino isolate ancora una volta, è pronto a ripresentarsi. È quanto denuncia l’assessore provinciale Adele Olivo che, facendosi portavoce del disagio avvertito dai residenti, ha presentato un’interrogazione a risposta orale al Sindaco e all’assessore al ramo, sia su questa emergenza che su quella di contrada Ceradonna, sempre nel territorio montano rossanese. Si chiede -aggiunge - di intervenire presso il privato ed in tempi celeri affinchè venga garantita la messa in sicurezza di quel tratto. Lo scorso 30 novembre nella contrada poco distante il centro storico di Rossano si è verificato il crollo di un muro di contenimento che per alcuni giorni ha impedito il transito sull’arteria comunale lasciando nel più totale isolamento le famiglie che vi abitano. A distanza di qualche giorno era stato liberato il passaggio, lasciando però quel costone nudo, senza protezione. Il risultato è che sulla strada che si presenta dissestata, da quella porzione di frana, ogni volta che piove, si riversano detriti e fango.

Trebisacce. Ex mattatoio ospiterà alloggi di edilizia sociale

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Consumo di suolo zero, recupero e rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio, risposta all'emergenza abitativa, qualità della vita e decoro nelle aree periferiche della città. Sono, queste, le coordinate che ispirano i lavori di riqualificazione dell'ex Mattatoio comunale che ospiterà alloggi di edilizia residenziale. È quanto fanno sapere il Sindaco Alex Aurelio e l'assessore ai lavori pubblici Claudio Roseto informando che sono in fase di completamento le procedura di gara per l'affidamento dei lavori di adeguamento sismico, recupero e riqualificazione dell'edificio di via degli Aranceti. Finanziata nell'ambito del fondo complementare del PNRR per gli investimenti relativi alla Sicurezza, verde e sociale: riqualificazione edilizia residenziale pubblica, l'opera prevede interventi di recupero, rigenerazione urbana e riqualificazione sia del fabbricato che dell'area, ad oggi in stato di degrado ed abbandono, per fare di questo sito un punto di riferimento per l'integrazione e la cooperazione sociale. I lavori di efficientamento energetico degli edifici saranno compatibili con le direttive ambientali. Saranno realizzate aree verdi e spazi comuni per lo svolgimento di attività ludiche e di socializzazione.

Cosenza. Oggi l'insediamento dei professori e ricercatori Unical all' Annunziata

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Primo giorno di insediamento per un gruppo di professori e ricercatori dell’universita’ della Calabria nei reparti dell’Ospedale Annunziata di Cosenza, per svolgere attivita’ di tipo assistenziale. L’accordo siglato tra Azienda ospedaliera e Unical che in futuro porterà alla clinicizzazione dell’Annunziata, diventa operativo . “È un giorno importante per l’Azienda ospedaliera perché inizia una nuova era, sia dal punto di vista clinico che della ricerca, considerato che si tratta di professionisti di altissimo profilo” ha detto Francesco Zinno, direttore del dipartimento Servizi dell’Annunziata che ha accolto i nuovi colleghi. Il personale è utilizzato nei reparti di chirurgia, ematologia, cardiologia interventistica, laboratorio di analisi e servizio infermieristico tecnico e riabilitativo aziendale. “Entro nell’Azienda ospedaliera – ha detto Nicola Ramacciati del Sitra – con la consapevolezza che si tratta di una bella sfida e sono orgoglioso di poter contribuire alla nuova visione del servizio ospedaliero cosentino. Ho il compito di formare le nuove leve infermieristiche con una sensibilità di prossimità verso l’utenza e ho colto già la volontà da parte dei colleghi di poter iniziare un percorso di miglioramento, perché l’obiettivo finale è quello di erogare un servizio eccellente, percepito dalla cittadinanza come assistenza infermieristica di ottimo livello che speriamo di mettere in campo quanto prima”.

Rende. Sparatoria al bar: Carabinieri arrestano 41enne di Luzzi

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I Carabinieri della Stazione di Luzzi, coadiuvati da personale del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Rende hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale nei confronti di un 41enne di Luzzi, indagato per il reato di lesioni personali aggravate, detenzione e porto abusivo di arma da sparo. I fatti risalgono alla mattina del 24 gennaio scorso, quando un uomo di 30 anni, dopo essere stato raggiunto da colpi di arma da fuoco alla gamba sinistra, si e’ recato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cosenza, e’ successivamente sottoposto a intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile. La vittima all’arrivo dei militari ha riferito di essere il gestore di un bar di Luzzi dove, nella tarda serata del giorno prima, era stato raggiunto da un uomo incappucciato che gli aveva sparato alla gamba, per poi darsi alla fuga. È stato un passante a soccorrerlo e ad accompagnarlo in ospedale. L’attività investigativa dei militari, ha permesso di identificare l’indagato e ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. L’uomo e’ stato arrestato per il reato di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, nonché di lesioni personali aggravate e sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sabato 18 evento Otto Torri. Protagonista il patrimonio enogastronomico ed agroalimentare calabrese

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CORIGLIANO-ROSSANO (Cs). "La Calabria è mille Calabrie anche nell’alimentazione, caratterizzata com’è da una cucina tipica molto ampia e variamente diversificata, valore aggiunto per questa terra che, oltre alle bellezze ambientali e storiche, offre un patrimonio gastronomico davvero di valore inestimabile. La Calabria, area centrale ed emblematica del Mediterraneo, con le sue diversità geografiche, climatiche, produttive, linguistiche, culturali, con la sua straordinaria ricchezza gastronomica è una specie di tavola imbandita a macchia di leopardo, che va raccontata sia nella sua interezza, sia nei diversi e molteplici elementi che la compongono. Storia di cibi, che non può prescindere dalla storia di uomini e di luoghi. Questo lavoro di ricerca ricostruisce un lungo ed articolato patrimonio di piatti tipici della cucina calabrese aventi un valore storico e stratificato nel variegato tessuto sociale locale. La cucina tipica di un luogo, infatti, si ricollega alle sue tradizioni più ataviche ed è sintesi tra storia e cultura." Con queste parole lo storico Vincenzo Villella descrive, nella sua prefazione, il libro Alla ricerca del cibo perduto – Manuale di sovranità alimentare per la Calabria del Terzo Millennio, degli autori Manuelita Iacopetta e Pietro Ardito, la cui nuova edizione 2023 sarà presentata ufficialmente sabato 18 febbraio, alle ore 16.30, all’Auditorium Alessandro Amarelli, in contrada Amarelli, a Corigliano-Rossano. – Promosso dall’associazione europea Otto Torri sullo Jonio insieme agli autori ed al Museo della Liquirizia Amarelli l’evento è patrocinato dalla Regione Calabria. Coordinati dalla giornalista Rosaria Talarico, insieme ai due autori, interverranno l’Amministratore Delegato Fortunato Amarelli, Sonia Ferrari, professore associato di Marketing del Turismo e di Marketing Territoriale dell’Università della Calabria, il dirigente IIS E.Majorana Corigliano-Rossano Saverio Madera, Nella Fragale di Graficheditore, il Presidente del Consorzio di Tutela Patata della Sila IGP Pietro Tarasi, Roberto Bonofiglio di Mi‘Ndujo, Lenin Montesanto, Program Manager della Cabina Regia sui Marcatori Identitari Distintivi della Regione Calabria ed Antonello Rispoli dell’Ente Nazionale Microcredito. – L’incontro sarà impreziosito dalle degustazioni emozionali di alcuni degli oltre 300 tra cibi identitari e piatti perduti calabresi censiti nell’importante ricerca di Ardito e Iacopetta, curata dagli studenti dell’alberghiero (IPSEOA) e dell’agrario (ITA) dell’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) Majorana di Corigliano-Rossano. "Le pagine di questo progetto editoriale – scrive Fortunato Amarelli – profumano di quell’identità di cui ogni calabrese dovrebbe fare tesoro. Raccontano storie straordinarie, scovate negli album dei ricordi e della memoria di donne e uomini, artigiani della terra, che hanno contribuito a scrivere le pagine del nostro patrimonio culturale. Per un’esperienza imprenditoriale e familiare come la nostra, saldamente ancorata alla terra ed al territorio, da sempre improntata ad una cultura del fare che affonda le sue radici in secoli di storia, tramandando da 11 generazioni la ricetta della liquirizia, tra i simboli e le icone di quel Made in Italy, il lavoro di Pietro Ardito e Manuelita Iacopetta è da apprezzare perché rappresenta un punto di riferimento importante. È una testimonianza di come la nostra terra sia ricca di esperienze, di prime volte, di primati, che continuano ad emozionare ed a rappresentare la vera grande bellezza italiana in tutto il mondo. Nel nostro caso, la riconoscibilità ed il successo della liquirizia nel mondo è proprio la sua origine calabrese." "Come Otto Torri – sottolinea il direttore Lenin Montesanto – siamo grati per questo contributo di ricerca preziosissimo e militante messo a disposizione di quanti, restando in quel che resta, stanno investendo, proprio come fanno loro, competenze, energie e ottimismo nella direzione e nell’esperienza di un recupero innamorato, intelligente e protagonista dello storico patrimonio enogastronomico ed agroalimentare calabrese; uno scrigno inesauribile di diffusa memoria collettiva che, sottratto all’oblio, diventa oggi su scala globale l’unità di misura competitiva della qualità della vita e la chiave di lettura più convincente di una diversa visione glocale dello sviluppo individuale e sociale."

Trebisacce. Telecamere su tutto il territorio: Tolleranza zero per chi sporca

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Identificare e sanzionare i responsabili dei reati di tipo ambientale come l’abbandono selvaggio dei rifiuti. È con questo obiettivo che l’Amministrazione Comunale ha inteso investire fondi di bilancio per l’installazione di telecamere trappola sull’intero territorio comunale ed in particolare nei punti più sensibili della città. È quanto fanno sapere il Sindaco Alex Aurelio e l’assessore all’ambiente Nicoletta Tufaro sottolineando che l’iniziativa persegue la politica della tolleranza zero verso chi inquina dimostrando disprezzo per la cosa pubblica e mancanza di rispetto per la comunità. Le telecamere mobili vengono utilizzate a rotazione all’interno del perimetro comunale: dal centro storico alla marina, passando dalle periferie. Sensibilizzare ed educare al corretto conferimento dei rifiuti, dissuadere contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti in particolare nelle zone più periferiche e di passaggio e far acquisire maggiore consapevolezza sul fatto che non rispettare i criteri della raccolta differenziata rappresenta un costo per la collettività – aggiunge il Primo Cittadino – è il risultato che ci aspettiamo di poter ottenere attraverso l’installazione di questi occhi sul territorio. Il ricorso alle tecnologie innovative – conclude Aurelio - può servire non solo a monitorare il territorio, ma anche a garantire maggiore senso di sicurezza ai cittadini.