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Giorno della memoria a Roma per 8 studenti di Diamante

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In occasione del Giorno della Memoria, la ricorrenza internazionale che ogni anno ricorda le vittime dell'Olocausto, l’amministrazione Comunale di Diamante ha organizzato una visita a Roma per gli otto alunni dell’Istituto Comprensivo che hanno partecipato con i loro lavori al Concorso “Accendi la Memoria”. Due giornate nella Capitale nel corso delle quali, i ragazzi, accompagnati dai loro docenti e da una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale, potranno visitare il Mausoleo delle Fosse Ardeatine, luogo dedicato alle 335 vittime dell’eccidio nazista del 24 marzo 1944. I partecipanti faranno visita il Senato e avranno la straordinaria occasione di visitare Palazzo Madama e le storiche sale dove si svolgono i lavori parlamentari. “Riprendiamo – dice il Sindaco, Ernesto Magorno - un filo mai interrotto che già negli anni scorsi ci ha portati a celebrare il Giorno della Memoria coinvolgendo soprattutto i più giovani. Quest’anno, dopo il complesso periodo della pandemia possiamo tornare ad essere presenti in luoghi, come il Mausoleo delle Fosse Ardeatine, che testimoniano i tragici accadimenti storici che il 27 gennaio vuole ricordare. La visita in Senato, inoltre, vuole testimoniare ai ragazzi con un’esperienza che sarà sicuramente coinvolgente, di come siano salde e vicine ai cittadini le istituzioni nate dalla nostra Costituzione repubblicana”.

Intimidazioni a Scalea e Diamante: Sindaci in prefettura, sabato sit-in solidale ‘Da Pietro’

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Il sindaco di Scalea Giacomo Perrotta è stato convocato per domani in prefettura dal Prefetto di Cosenza Vittoria Ciaramella insieme al sindaco di Diamante Ernesto Magorno per una riunione del comitato provinciale “Ordine e Sicurezza”. L’incontro fa seguito ai due attentati avvenuti rispettivamente a Diamante (con l’incendio di tre bus della ditta Preite) e Scalea (con l’incendio del Lido “Da Pietro”). Il sindaco di Scalea ha anche diffuso un comunicato stampa a poche ore dal rogo.

COMUNICATO STAMPA

Pochi giorni dopo il nostro insediamento abbiamo detto NO alla ‘ndrangheta affiggendo all’esterno della casa municipale la targa che giaceva da tempo nel fondo di un cassetto. Con quel gesto intendevamo dare voce alla parte sana della Città che non vuole avere nulla a che a fare con la criminalità organizzata. Oggi, a seguito dell’atto intimidatorio di chiara matrice malavitosa, che ha colpito la struttura balneare Lido da Pietro, ribadiamo con forza che Scalea ripudia la ‘ndrangheta. Rimaniamo fermi nella fiducia verso lo Stato e le forze dell’ordine augurandoci che possano assicurare alla giustizia l’autore e gli eventuali mandanti di questo ignobile gesto e, allo stesso tempo, invitiamo la popolazione a non avere paura e a non abbassare la testa di fronte a qualsiasi atto di prevaricazione. Alla famiglia Araugio, lavoratori seri ed instancabili, la massima vicinanza e l’invito a ritrovare le energie necessarie a risollevarsi dopo questo terribile episodio. Il parroco della parrocchia Santissima Trinità di Scalea Don Fiorino Imperio, coordinatore dei sacerdoti dell’Unità pastorale di Scalea, di concerto con l’amministrazione comunale, promuove un sit-in pacifico davanti al locale distrutto dalle fiamme per sabato alle ore 18.30. “Vivremo un momento di solidarietà e di preghiera insieme al nostro Sindaco, alle comunità parrocchiali e al mondo civile" – ha scritto il sacerdote.

CGL Pollino Tirreno: L’escalation della criminalità danno all'impresa di Preite e alla comunità. Si convochi un tavolo per la sicurezza e l'ordine pubblico

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
 
Il gravissimo incendio di Diamante a tre pullman di linea della ditta Preite arriva dopo l’attentato subito dalla stessa azienda nell’autunno scorso a Scalea e dentro una sfilza di episodi recenti disseminati lungo il Tirreno cosentino. Alla ditta Preite, ai lavoratori e alla comunità tutta di Diamante, la CGIL esprime vicinanza e solidarietà certi che le autorità preposte consegnino presto alla giustizia i responsabili del vile atto criminale. L’incendio ai pullman non è di per seil solo ingente danno alla Ditta Preite ma è una ferita ai dipendenti del trasporto pubblico locale, ai tanti lavoratori pendolari che quotidianamente utilizzano la storica impresa impegnata a collegare il Tirreno con il resto della provincia e della regione, per gli studenti che riempiono quei bus da generazioni per raggiungere scuole e Università, per i migranti che si spostano lungo la costa con i loro bagagli ambulanti, per i cittadini che si spostano per raggiungere ospedali o sedi provinciali della pubblica amministrazione. La virulenza di quelle fiamme che hanno avvolto come torce i tre pullman di Preite riducendoli come scheletri di guerre a noi lontane, sono un danno inferto alla comunità del Tirreno tutta, sono la drammatica raffigurazione di un territorio che si vuole risucchiare in avvenimenti che lasciano intendere ad una regia che va oltre il racconto di estemporanei fatti delinquenziali. Quelle fiamme bruciano nella coscienza civile del territorio che ne condanna la gravità e chiede vengano prontamente spente. Gli incendi, le bombe, i proiettili, i kalashnikov a bus, stabilimenti balneari, esercizi commerciali, palestre, macchine in sosta davanti il principale ospedale del territorio, barche, manomissione di impianti di video sorveglianza, strutture sanitarie private, sono i bersagli di un sommovimento criminale, non comune, che lascia sovraintendere ad un posizionamento ben più insidioso e strutturato per il controllo del territorio in cui muovono vecchi e nuovi interessi della ‘ndrangheta. In questo quadro di accadimenti che turbano il vivere civile di una comunità già affannata a superare tempi difficili di carovita e precarietà occupazionale, la CGIL chiede che venga istituito dalla Prefettura un tavolo per la sicurezza e l’ordine pubblico aperto alle rappresentanze istituzionali, economiche e sociali per fare il punto sul fenomeno e per assicurare che il territorio sia attrezzato dei mezzi e degli strumenti di intelligence e di contrasto ad ogni fenomeno criminale che pregiudica lo sviluppo e la crescita armoniosa del territorio. Allo stesso tempo, la CGIL, in ogni sua articolazione, sollecita le amministrazioni locali tutte all’esercizio rigoroso e intransigente di ogni pratica amministrativa improntata alla trasparenza ed al rispetto delle leggi per impedire che, in un frangente di trasferimento di risorse pubbliche verso i territori su cui sono note le mire della ‘ndrangheta, possa incunearsi ogni forma, diretta o indiretta, d’interesse criminale.
 
Giuseppe Guido Segretario Generale CdLT Pollino-Sibaritide-Tirreno
Mimma Iannello Responsabile Area CGIL Tirreno
Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "CGIL POLLINO SIBARITIDE TIRRENO"
 
 
 
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Corigliano Rossano. Padre e figlioletto ustionati in un incendio causato da stufa a pellet

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Non sono in pericolo di vita il padre ed il figlioletto di 11 anni che sono scampati ad un incendio divampato nella loro casa nella frazione Schiavonea a Corigliano Rossano. Secondo le prime ricostruzioni l'incendio è stato causato da una stufa a pellet. L'uomo per evitare che la situazione degenerasse ha gettato dalla finestra il materasso rimanendo ustionato in modo grave per cui è stato portato all'ospedale di Cosenza. Sul posto i vigili del fuoco di Corigliano Rossano ed i carabinieri.

Caloveto. il Sindaco esprime solidarietà al Primo cittadino di Crosia, Antonio Russo

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CALOVETO (Cs), "Non possiamo che condannare con fermezza ogni atto di violenza che vede destinatarie istituzioni e amministrazioni locali ed in primis i sindaci, sempre più in trincea, impotenti e soli di fronte al muro di istanze che provengono dai cittadini; muro che diventa di gomma quando invece di sostegni adeguati, che si invocano e si attendono dallo Stato, giungono come beffa, offese ed attentati che annientano la fiducia e minano la democrazia alle sue fondamenta." Queste le parole del Sindaco Umberto Mazza che, a nome personale, della Giunta Comunale e dell’intera comunità, rivolge sentimenti di vicinanza e solidarietà al Primo Cittadino di Crosia, Antonio Russo per il vile atto intimidatorio ai suoi danni. "Ci auguriamo – aggiunge - che le indagini in corso possano avere presto un riscontro positivo e che vengano individuati i responsabili di questo vile gesto che inquina la serenità non solo della famiglia Russo, alla quale si ribadisce massima vicinanza, ma anche della comunità crosiota."

Cariati. 2025 la data prevista per la realizzazione della Casa della Salute

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CARIATI (CS), Entro il 2025 dovrebbe essere realizzata una Casa della Salute, è quanto dichiarato dall'azienda sanitaria Provinciale di Cosenza,  nell’ambito dei fondi PNRR sono stati destinati, infatti  al presidio ospedaliero Vittorio Cosentino, due ecografi multidisciplinari di alta gamma, e Cariati è stato individuato quale sede di Ospedale di Comunità con la possibilità di ospitare da 20 a 40 posti letto. Lo riferisce direttamente il primo cittadino Filomena Greco, la quale ringrazia il Presidente Occhiuto per l'attenzione riposta in merito auspicando ad un controllo attento a garanzia della riapertura del presidio ospedaliero. "Siamo fiduciosi – aggiunge il sindaco – del fatto che la Giunta Regionale stia lavorando bene e stia andando nella giusta direzione per garantire ai cittadini di questo territorio servizi assistenziali di qualità, mettendo fine a tutti questi anni di disagi e viaggi della speranza. Fin quando, tuttavia, non leggeremo a chiari lettere che c’è conferma sulla riapertura dell’Ospedale di Cariati così come era prima della sua chiusura la preoccupazione ed anche l’ansia di questa terra resteranno immutate."