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SETTANTATREENNE DI SIBARI MUORE PER COVID: SALGONO A 109 VITTIME IN CALABRIA

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Salgono a 109 le vittime per il Covid in Calabria. Questa mattina è morta nell’ospedale di Cosenza una donna di 73 anni rientrata dalla Toscana e residente a Sibari.

Era ricoverata da alcune settimana – ha spiegato il sindaco di Cassano allo ionio Gianni Papasso con un post sulla sua pagina facebook. “Una notizia che non avrei mai voluto dare –ha scritto il primo cittadino – che dimostra la pericolosità di questo virus. Dobbiamo essere prudenti e non abbassare la guardia”.

Intanto una ragazza è risultata positiva, dopo un teste effettuato privatamente, nella frazione Sibari di Cassano. La giovane ed i suoi familiari si sono subito messi in quarantena ed hanno comunicato la notizia al sindaco che sta predisponendo gli atti per la quarantena obbligatoria per la famiglia e per i contatti più stretti avuti dalla ragazza negli ultimi giorni.

 

CORIGLIANO CALABRO-ROSSANO: SCOPERTO SUPERMARKET DELLA DROGA GESTITO DA INCENSURATO

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Personale della Polizia di Stato di Corigliano-Rossano ha arrestato  un 41enne, incensurato, per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente, ricettazione e detenzione illegale di armi e munizioni. Nel corso di controlli gli agenti hanno eseguito una perquisizione personale e domiciliare, trovando l’uomo in possesso di 5.600 euro, di cui non ha fornito valide giustificazioni sulla provenienza. Controllato il garage nei pressi dell’abitazione, gli agenti hanno scoperto un supermarket della droga con circa 50 gr di cocaina, circa 200 gr tra hashish e marijuana, sostanza da taglio, due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi, oltre ad una pistola completa di caricatore ed più di 50 munizioni dello stesso calibro. Sono in corso indagini per stabilire se l’arma sia stata utilizzata per commettere altri reati. L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Castrovillari.

Coronavirus Cosenza. All' ospedale Annunziata solo 2 ricoverati

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Sono solo due i pazienti ricoverati all’ospedale Annunziata di Cosenza perché affetti da Covid 19. Nessun nuovo caso di contagio viene segnalato nelle ultime ore in provincia e l’Azienda sanitaria provinciale comunica 4 nuovi guariti che fanno salire il totale a 343. I cittadini positivi al coranavirus e in isolamento domiciliare sono 89, di cui 14 con sintomi e 75 asintomatici. La maggior parte dei casi a domicilio risiede nel comune di Torano Castello.

TENTA DI STRANGOLARE LA MOGLIE: ARRESTATO 59ENNE

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Ha minacciato la moglie dopo averle messo le mani al collo ma è stato bloccato dagli agenti della Questura di Cosenza e arrestato per maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni. I poliziotti sono intervenuti in un appartamento dopo una segnalazione al 113 ed hanno trovato il 59enne mentre minacciava di morte la moglie di 56 anni, ferita con un coltello da cucina. Trasportata in ospedale, alla donna sono state riscontrate contusioni ai polsi ed escoriazioni al collo, giudicate guaribili in 5 giorni. Il pm ha disposto il piantonamento in ospedale dell’uomo.

CORONAVIRUS. A CASTROVILLARI POSITIVA PERSONA RIENTRATA DAL NORD

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Nuovo caso positivo al Covid a Castrovillari: si tratta di una delle persone tornate dal nord e sottoposte a tampone a Frascineto. A dare la notizia del terzo positivo è il sindaco, Mimmo Lo Polito, con un post scritto sulla sua pagina facebook. “La persona interessata – ha sostenuto Lo Polito – si è posta immediatamente in quarantena in un appartamento dove vive da sola non avendo parenti in Castrovillari. Il suo arrivo è avvenuto con una macchina privata. Quindi continuiamo a mantenere comportamenti corretti e non preoccupiamoci – ha concluso – di una situazione che dispiace, ma è sotto controllo e resta in attesa del tampone di conferma”. Il nuovo positivo va ad aggiungersi ai primi due che sono già guariti.

RENDE. ALL’UNICAL “EDUCAZIONE E DISINFORMAZIONE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS” CON IL PROF. CALIGIURI

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RENDE (6.5.2020) – Si è concluso il corso “Educazione e disinformazione ai tempi del coronavirus” tenuto dalla cattedra di pedagogia della comunicazione all’interno del corso di laurea magistrale in Scienze Pedagogiche del Dipartimento Culture Educazione e Società dell’Università della Calabria. Mario Caligiuri, titolare della cattedra di pedagogia della comunicazione, ha ricordato che ad ottobre 2019 all’inizio dell’anno accademico era stato individuato come tema dell’insegnamento la società della disinformazione, della quale adesso l’interpretazione e la comunicazione del coronavirus ne può essere considerata l’espressione più piena. Infatti, per il docente “l’eccesso ingestibile delle informazioni che ogni giorno ci investono unitamente al basso livello di istruzione e di competenze tecniche crea un corto circuito cognitivo che impedisce la comprensione della realtà. Appunto per questo, la chiave della pedagogia è più fondamentale che mai, in quanto questa necessaria e doverosa trasmigrazione forzata all’insegnamento on line indebolirà ulteriormente le competenze,soprattutto nelle scuole di base. L’emergenza del coronavirus ci è sembrata un’occasione per approfondire i temi centrali della disinformazione e dell’educazione, che sono strettamente collegati. In questo percorso formativo ci siamo immersi nell’acqua che scorre per capire dove sta andando la corrente. Che è capiremo quando approderemo alla riva”. L’insegnamento è stato impostato come sperimentazione, integrando lezioni, seminari, approfondimenti individuali e condivisione costante dei materiali di studio su una lista wathsapp appositamente predisposta.Inoltre, si è partecipato alla ricerca “Mutamenti sociali in atto COVID 19” del Consiglio Nazionale delle Ricerche, tendente a rilevare le ricadute psicologiche e sociali sul distanziamento sociale. Questo studio è stata l’occasione per avviare un’ulteriore ricerca effettuata su tutti gli studenti del corso, in cui si è sperimentato l’approccio del “sondaggio deliberativo” ideato dal James S. Fishkin. Infatti, è stato dapprima somministrato un questionario sull’impatto del coronavirus, poi ci sono stati approfondimenti sul tema, e alla fine del corso è stato di nuovo somministrato per verificare gli spostamenti di opinione e riflettere sulle ricadute educative delle lezioni a distanza. I seminari sono stati tenuti da Giulio Tarro, virologo di fama internazionale candidato per due volte al Nobel, per approfondirel’origine, gli effetti e le conseguenze mediche del virus; Piero Dominici, fellow della World Academy of Art & Science degli Stati Uniti e direttore scientifico del “Complexity Education Project” dell’Università di Perugia, per esaminare il funzionamento del sistema mediatico e sul necessario ripensamento dell’educazione; Luigi Giungato, dottore di ricerca dell’Università del Salento e ricercatore della Società Italiana di Intelligence, per ricostruire in modo accurato la narrazione del coronavirus sui social in Italia che hanno determinato un’autentica “pandemia informativa”; Giuseppe De Bartolo, già preside della Facoltà di economia dell’Università della Calabria, per definire l’importanza della statistica in una corretta interpretazione dei numeri del coronavirus, che lungi dal far comprendere quello che realmente accade possono occultare la realtà; Manuel Scarso, Responsabile della comunicazione del Comando Generale dei  Carabinieri, per  illustrare la comunicazione istituzionale dell’Arma in questa fase convulsa della vita nazionale. Particolare attenzione è stata riservata alla preparazione dell’elaborazione delle tesine individuali per accentuare il livello del pensiero critico, sviluppando la capacità di selezionare le informazioni rilevanti. Tra i diversi temi su cui gli studenti si eserciteranno da qui all’esame, emergono le differente percezione del fenomeno tra e le ricadute tra Nord e Sud del paese, il ruolo della disinformazione, i vari approcci educativi nella storia difronte alle emergenza sanitarie come la peste e la spagnola, la rilevazione degli indicatori positivi e negativi dell’insegnamento a distanza, la figura dell’untore dal punto di vista letterario attraverso i libri di Giovanni Boccaccio, Alessandro Manzoni, Albert Camus e Gesualdo Bufalino oltre che le vicende calabresi della strage dei pettinai di Santa Caterina Albanese del 1848 e dell’eccidio di Verbicaro del 1911. La documentazione prodotta verrà resa consultabile on line sul sito dell’Università della Calabria.