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GIORGIA MELONI A COSENZA: "NON POSSO DIRE IL NOME DEL CANDIDATO A PRESIDENTE DEL CENTRODESTRA"

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Non sono nella condizione di dire una parola definitiva sul nome del candidato del centrodestra. Una settimana fa ci siamo visti ed eravamo sostanzialmente pronti, stiamo aspettando solo alcune risposte, soprattutto da Matteo Salvini. Io sono pronta ad annunciare tutti i candidati del centrodestra nella giornata di oggi se arrivano le conferme. Il quadro era definito e saremmo pronti se si sbloccano le candidature di tutte le regioni nelle quali si vota". Lo ha detto Giorgia Meloni a Cosenza nel corso di una manifestazione elettorale al Cineteatro Italia. "Non ci sono ostacoli da rimuovere da parte nostra - ha aggiunto - noi abbiamo dato l'ok su tutti i nomi proposti, penso che arrivi a breve anche l'ok degli altri". "Per la Calabria - ha continuato la leader di Fratelli d'Italia - vogliamo lavoro, lavoro, lavoro. E il lavoro si crea avendo il coraggio di fare investimenti a lungo termine. Non è il mantenimento a metadone con il reddito di cittadinanza della condizione di povertà nella quale troppe famiglie versano. È l'investimento sulle infrastrutture, sul territorio e sostenere chi qui lavora, bisogna incentivare le aziende ad assumere. In questa manovra abbiamo fatto una proposta per detassare completamente le aziende del Nord che decidono di aprire nel Mezzogiorno, ma ci vengono bocciate. Infine c'è il grande tema della legalità, perché nessuna impresa vuole investire in un territorio sicuro e su questo bisogna lavorare molto". A proposito di legge elettorale Giorgia Meloni ha detto: "Chi pensa di mettere in piedi un sistema proporzionale che impedirebbe ancora una volta di avere un governo scelto dai cittadini con le libere elezioni, se ne assume la responsabilità di fronte agli italiani e alla storia. I giochi di palazzo osceni per consentire a gente che non ha i voti di stare al governo, questa volta spero gli italiani reagiscano e la facciano pagare a chi ne ha la responsabilità ".

SOTTOSEGRETARIO ALLA DIFESA CALVISI DOMANI AD AIELLO CALABRO

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Il sottosegretario alla Difesa Giulio Calvisi domani sarà ad Aiello Calabro, nel cosentino, per discutere di Mezzogiorno. L’incontro si terrà alle ore 17.30, al Teatro Comunale. Parteciperanno il sindaco di Aiello Calabro e presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci, il consigliere regionale Carlo Guccione, i segretari del Pd di Aiello Calabro e Cleto ed il sindaco di Serra d’Aiello Antonio Cuglietta.

'NDRANGHETA A COSENZA. SCACCO A "ITALIANI" E "ZINGARI": 18 ARRESTI

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Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza stanno eseguendo un provvedimento di fermo di indiziato di delitto della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti dei 18 soggetti appartenenti ai due principali clan di ‘ndrangheta operanti a Cosenza e ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di omicidio, estorsione, porto e detenzione abusivi di arma, ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, usura, lesioni, tutti aggravati dalle modalità mafiose. Il delitto contestato ad alcuni dei destinatari del provvedimento è quello di Luca Bruni, il presunto boss della ‘ndrangheta cosentina scomparso il 3 gennaio 2012 ed il cui cadavere è stato trovato nel dicembre 2014. Bruni, secondo gli investigatori, aveva assunto un ruolo di vertice all’interno del proprio gruppo dopo la morte del fratello Michele, e stava tentando di organizzarsi per ampliare il raggio d’azione della propria cosca. Un tentativo che sarebbe stato in contrasto con gli accordi già stabiliti da un “patto” esistente tra i cosiddetti “italiani” e gli “zingari”. I dettagli verranno comunicati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11 presso la Procura della Repubblica di Catanzaro alla presenza del Procuratore Capo Nicola Gratteri e dei vertici delle Forze dell’Ordine.

SANT'AGATA D'ESARO. OMBRE SUI LAVORI DELLA PALESTRA COMUNALE, EX AMMINISTRATORI: "CHI HA SBAGLIATO PAGHI"

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NOTA STAMPA
Lavori Palestra Comunale: chi ha sbagliato paghi. Senza se e senza ma!
È trascorso un mese esatto dalle dimissioni dei Consiglieri Comunali che hanno provocato la decadenza dell’Amministrazione Comunale e impedito – tra l’altro - lo svolgimento dell’incontro convocato per il 4 novembre u.s. nel quale avremmo dovuto discutere in merito alla comunicazione formale (prot. n° 3825 del 28/10/19) da parte del Responsabile dell’Ufficio Tecnico Arch. Francesco Gervasi (RUP) e del suo supporto Arch. Massimo Chiodo, con oggetto “Lavori di miglioramento sismico della palestra. Proposta di revoca dell’incarico all’Ing. Carlo Bufano e Ing. Francesca Laise”.
Ad oggi i lavori non sono stati ancora ripresi, con un ritardo ulteriore che arreca danno alla collettività e inciderà, inevitabilmente, sul rischio concreto di revoca del finanziamento da parte della Regione Calabria, così come non è stato chiarito in maniera trasparente di chi siano o meno le responsabilità, nonostante vi sia stata un’azione di verifica da parte del RUP e del Supporto al RUP.
Ma da cittadini di Sant’Agata - e ancor quali ex Amministratori che su questa vicenda abbiamo finito a malo modo il mandato affidatoci dal popolo – pretendiamo chiarezza e, soprattutto, pretendiamo che vengano individuate e perseguite le responsabilità con conseguente eventuale richiesta di danni a tutela degli interessi dell’Ente e della collettività. Anche perché, dagli atti ufficiali in nostro possesso ed in possesso del Commissario Prefettizio Dr Antonella Vecchio – (che tra l’altro sono al vaglio dei nostri avvocati) risulta evidente la contrarietà ed il contrasto tra le posizioni ufficiali dell’Impresa esecutrice e della Direzione dei Lavori.
Infatti da una parte vi è la posizione dell’Impresa esecutrice, che da luglio si è rifiutata di eseguire gli ordini di servizio e riprendere i lavori motivando il rifiuto con la richiesta formale e ripetuta di una perizia di variante tecnica - strutturale con le relative superiori autorizzazioni resasi – a dir loro - necessaria a partire dalle esecuzioni delle prime lavorazioni per il rilevamento di non conformità rispetto ai documenti progettuali. Confermando, inoltre, nella raccomandata email pec del 30 settembre u.s. che gli ultimi elaborati grafici trasmessi dalla Direzione Lavori all’Impresa esecutrice rappresentano una variante tecnica – strutturale che necessita “delle superiori approvazioni e di tutte le autorizzazioni assolutamente necessarie”.
Dall’altra parte, vi è la posizione antitetica dei Direttori dei Lavori, che da luglio ad ottobre hanno contestato la richiesta di perizia di variante strutturale avanzata dall’Impresa esecutrice, per poi presentare in data 11 ottobre u.s. formale richiesta di autorizzazione a redigere perizia di variante a seguito di condizioni impreviste ed imprevedibili verificatesi durante le lavorazioni (che però sono ferme al mese di luglio).
A conferma di quanto - a parte ovviamente la presenza degli atti ufficiali che sono consultabili da parte di tutti i cittadini - si può leggere la comunicazione a firma del Responsabile Unico del Procedimento Arch. Francesco Gervasi e del Supporto al RUP Arch. Massimo Chiodo (prot. n° 3825 del 28/10/19), nella quale oltre a varie e numerose altre contestazioni e addebiti nei confronti della Direzione Lavori, si parla di “errore progettuale” e si propone la “revoca dell’incarico all’Ing. Carlo Bufano e Ing. Francesca Laise” in quanto scrivono “viene meno ogni ragionevole fiducia sulle prestazioni professionali che avrebbero dovuto tutelare la stazione appaltante”.
Alla luce di tutto ciò, certi dell’assoluta imparzialità del Commissario Prefettizio Dr Antonella Vecchio e della terzietà del Segretario Comunale Dr Antonio Coscarelli – che tra l’altro sulla vicenda è stato informato costantemente durante l’ultima fase dell’AC Branda – visto anche il Decreto del Commissario Prefettizio di conferimento delle Funzioni Dirigenziali dell’Ufficio Tecnico all’Arch. Francesco Gervasi, che di fatto confermano la fiducia nei suoi confronti quale Responsabile dell’Ufficio Tecnico e quindi di RUP per i lavori della Palestra Comunale, i cittadini di Sant’Agata (e noi insieme a loro!) pretendono di conoscere gli sviluppi della vicenda e, soprattutto, quali saranno le azioni che verranno intraprese - a tutela esclusiva degli interessi dell’Ente e dei cittadini stessi – nei confronti di chi ha responsabilità per questa situazione di stallo che ha generato situazioni che possono rappresentare una perdita economica per il Comune di Sant’Agata.
È chiaro che la risoluzione rapida di questa problematica, seppur da tutti auspicata, non può vedere sacrificato il sacrosanto diritto della Comunità di Sant’Agata di conoscere di chi siano le responsabilità e, di conseguenza, di far valere i propri interessi in termini risarcitori.
Poiché – in sintesi - da tutta la documentazione si evince che: o le responsabilità sono della Direzione Lavori e di conseguenza bisognerebbe procedere a revoca in danno dell’incarico agli ingegneri Carlo Bufano e Francesca Laise con conseguente segnalazione agli organi competenti (così come indicato nella comunicazione del RUP Arch. Gervasi e del Supporto Arch. Chiodo) oppure viceversa, se le responsabilità non sono della Direzione Lavori saranno inevitabilmente dell’Impresa esecutrice che sarebbe di fatto inadempiente e, di conseguenza, bisognerebbe procedere alla revoca in danno del contratto nei confronti dell’impresa.
Delle due l’una, in quanto una eventuale soluzione diversa sarebbe poco trasparente e significherebbe non tutelare gli interessi esclusivi dell’Ente e dei cittadini, bensì gli interessi di chi è realmente responsabile di tale situazione dannosa per il Comune di Sant’Agata. E noi utilizzeremo ogni strumento lecito e democratico per non permetterlo e per continuare, così come abbiamo sempre fatto, a tutelare gli interessi esclusivi di tutti i cittadini santagatesi.
Chi ha sbagliato è giusto che paghi, senza sconti e favoritismi di alcun genere.

Firmato:
Luca Branda
Diego Raimondo
Emanuela Monita
Carmelo Martorelli
Samuele Gallo

COSENZA. TROVATI IN UN CORTILE CONDOMINIALE GATTI AVVELENATI ED UCCISI A BASTONATE

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Le Guardie Zoofile dell’Enpa, Ente Nazionale di Protezione Animali sono intervenute a Cosenza insieme a personale dell’Asp, della Polizia provinciale e della Questura, nel cortile di un condominio del centro cittadino dove sono stati trovati due gatti con il cranio fracassato. Sarebbero stati storditi forse con dei bocconcini avvelenati e poi barbaramente uccisi a bastonate. Un atto spietato sul quale è stata aperta una indagine per risalire all’autore del crudele gesto. L’episodio è stato denunciato dall’Enpa e reso noto attraverso i social. Il codice penale prevede per coloro che causano lesioni o la morte dolose di animali, la reclusione da quattro mesi a due anni ed una sanzione pecuniaria fino a trentamila euro.

SCIGLIANO. INTERA FAMIGLIA PERCEPIVA REDDITO DI CITTADINANZA: DOVRANNO RESTITUIRE 9.000 EURO ALL'INPS

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Appartenevano allo stesso nucleo familiare ma mediante un astuto artificio erano riusciti tutti ad ottenere dall’INPS il reddito di cittadinanza, circa 1.500 euro al mese dallo scorso mese di maggio. A Scigliano, nella Sila cosentina, i carabinieri hanno denunciato 4 persone per i reati di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e comunicazione non veritiera dello stato di famiglia. I carabinieri si erano accorti da agosto dell’anomalia: la famiglia, pur essendo composta da padre, madre e due figli conviventi nella stessa casa risultava formalmente distinta in 3 nuclei familiari usando il trucchetto di scrivere la via di residenza in modo diverso. I carabinieri, su disposizione del Gip, hanno sequestrato le tessere emesse dall’Ufficio Postale di Scigliano e i quattro dovranno restituire all’INPS i quasi 9.000 euro frodati.