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Crotone. Comune e Provincia su bonifica ex aree industriali

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La comunicazione con cui Eni Rewind ha annunciato la sospensione delle attività di scavo per la bonifica del SIN di Crotone nell’area della discarica fronte mare dell’ex Pertusola, a seguito del rinvenimento di materiale contenente TENORM (Technologically Enhanced Naturally Occurring Radioactive Materials), rappresenta un fatto di estrema gravità che non può essere liquidato come un semplice imprevisto tecnico. ENI, in realtà, sostiene ormai da tempo la tesi secondo cui la bonifica della discarica “Farina Trappeto” non si potrebbe realizzare in quanto non sussisterebbero discariche idonee per ospitare i TENORM con amianto nemmeno all’estero. Tutte le amministrazioni coinvolte esprimono da tempo forti remore rispetto a tale convincimento e, per tale ragione, abbiamo già richiesto, nell’ultimo tavolo interistituzionale presso la Prefettura di Crotone, che gli organismi tecnici assumano una motivata posizione anche ai fini della prosecuzione di uno scouting quanto mai opinabile in ordine alle relative risultanze. Ciò premesso, riteniamo del tutto evidente che, allo stato degli atti, non sussista alcuna alternativa. I rifiuti non potrebbero comunque essere conferiti presso la locale discarica di proprietà di SOVRECO S.p.A., in quanto non munita delle necessarie autorizzazioni. Alternativamente, non potrebbe essere realizzato un impianto di scopo presso il sito di Pertusola. Sosteniamo da tempo che la società vorrebbe evitare il costoso soil mixing sui suoli di Pertusola, in favore del ricorso all’attenuazione naturale potenziata (ENA). La società sta evidentemente tentando di evitare il soil mixing (per 360.000 mc di suoli da trattare), nonostante le aree da trattare risultino ormai definite dalla fine dell’anno 2022. Anche l’impianto di scopo non può essere realizzato in quanto il fattore di pressione discariche (areale), pari a 50.000 mc/kmq di discariche in un raggio di 5 km, risulta più che doppio nell’areale della discarica di proprietà di Sovreco. Il fattore di pressione “discariche” non coincide con il fattore di pressione “rifiuti”. Di conseguenza, i rifiuti delle discariche a mare, essendo queste ultime state autorizzate per rifiuti inerti (solo 50.000 tonnellate), non entrerebbero nel calcolo. Non si tratterebbe pertanto di discariche da riallocare a distanza di pochi metri sul sito di Pertusola, ma della realizzazione di una nuova discarica, irrealizzabile sulla base di quanto sinora riferito. Alla luce di tutto ciò, la nostra posizione può essere riassunta come segue:

  • riteniamo imposta la necessità che la società avvii immediatamente, all’interno dell’area “Pertusola”, i lavori di bonifica mediante soil mixing sui 360.000 mc di suoli, senza attendere gli esiti dell’ENA, che riguarderebbe la falda e non i suoli fortemente inquinati;

  • non possiamo che riaffermare la permanente vigenza delle prescrizioni di cui al provvedimento regionale ex art. 26-bis del D. Lgs. n. 152/2006 (PAUR) circa il destino dei rifiuti al di fuori dei confini regionali;

  • riteniamo necessario che siano sottoposte al vaglio di tutti gli organi tecnici presenti in conferenza di servizi le risultanze dello scouting condotto da ENI in merito alla ritenuta insussistenza di impianti per il trattamento e lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi con metalli, o di TENORM con amianto, all’estero;

  • qualora, e solo qualora, risultasse confermata l’impossibilità di conferire all’estero i rifiuti speciali pericolosi con metalli o i TENORM con amianto, riteniamo imposta la necessità che ENI Rewind o Edison provvedano al reperimento o alla costruzione e autorizzazione di un nuovo impianto di confinamento fuori regione, considerato che tanto il PAUR in ambito regionale quanto il fattore di pressione impediscono sia l’utilizzo della discarica di Sovreco, anche laddove in futuro autorizzata, sia la realizzazione di impianti in situ in vigenza del fattore di pressione. Siamo di fronte all’ennesimo tentativo di arresto di un percorso che dura da oltre vent’anni, dopo decenni di progettazione, studi, caratterizzazioni e promesse. Parlare oggi di una “nuova scoperta” equivale ad ammettere che le caratterizzazioni siano state eseguite in modo errato o incompleto, con conseguenze che ricadono ancora una volta sulla città di Crotone e sui suoi cittadini. Per queste ragioni abbiamo chiesto al Ministero dell’Ambiente la convocazione urgente di una conferenza dei servizi, con la partecipazione di tutte le amministrazioni competenti, affinché il soggetto responsabile della bonifica sia posto di fronte alle proprie responsabilità. Non sono più accettabili rinvii, sospensioni o continui cambi di scenario. In questo contesto rivolgiamo un appello forte e chiaro alla cittadinanza: non è il tempo delle polemiche, delle contrapposizioni o delle divisioni. È il tempo della compattezza, dell’unità e della responsabilità collettiva. La bonifica del SIN non è una battaglia di parte, ma una questione che riguarda la salute, l’ambiente e il futuro dell’intera comunità. Continueremo a esercitare ogni pressione istituzionale possibile, a vigilare con rigore e a informare costantemente la cittadinanza. La bonifica del SIN di Crotone non può e non deve fermarsi ancora. Il territorio chiede rispetto, verità e fatti concreti.

  • Il presidente della Provincia

          Fabio Manica 

          Il sindaco

          Vincenzo Voce

 

Crotone. Sequestrato immobile ad un soggetto noto alle forze dell'ordine

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La Polizia di Stato ha sequestrato a Crotone un immobile a un 49enne già noto alle forze dell’ordine. La struttura, di 10 vani per una superficie totale di 280 mq e del valore commerciale di circa 240.000 euro, risultava intestata alla coniuge convivente. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori l’immobile era, presumibilmente, provento di attività illegali commesse dall’uomo. Il provvedimento di sequestro a fini di confisca, eseguito dal personale della divisione anticrimine, è stato emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione su proposta del questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino. Tra i vari precedenti il 49enne – spiegano gli investigatori – nel 2012 era stato condannato in via definitiva della Corte d’Appello di Firenze a 4 anni e 1 mese per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. A suo carico sono inoltre attualmente pendenti diversi procedimenti penali. La divisione anticrimine della questura di Crotone ha quindi svolto indagini patrimoniali sull’uomo e sul suo nucleo familiare e, a seguito di ricostruzione storica della situazione esistente al momento dei singoli acquisti, ha riscontrato una sproporzione netta tra i redditi dichiarati e il valore dei beni posseduti.

Crotone. Intervento a piazzale Nettuno

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A fronte delle persistenti condizioni climatiche avverse, è stata individuata una soluzione temporanea per garantire tutela e sicurezza a quasi cinquanta persone attualmente presenti sul territorio e in attesa del completamento delle pratiche documentali. Si tratta di cittadini provenienti da Pakistan, Bangladesh, Iraq, Iran, oltre a persone di etnia curda. Il trasferimento si è reso opportuno per garantire condizioni minime di accoglienza e protezione durante il perdurare delle basse temperature, nel rispetto dei principi di tutela della vita e della dignità delle persone coinvolte. Le persone interessate sono state accolte presso il CARA, struttura individuata come soluzione idonea a fronteggiare l’attuale emergenza climatica. Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura, d'intesa con il Ministero degli Interni, che ha svolto un ruolo centrale di regia istituzionale e di raccordo tra i diversi soggetti coinvolti, assicurando una gestione ordinata e tempestiva dell’intervento. Fondamentale anche il contributo della Questura, che ha garantito il necessario supporto sotto il profilo della sicurezza e del rispetto delle procedure previste, operando in piena collaborazione con le altre autorità competenti. Il Comune, attraverso i propri servizi sociali, ha fornito il supporto necessario nell’ambito delle rispettive competenze, collaborando alla buona riuscita dell’intervento. L’impegno istituzionale volto a garantire la sicurezza della collettività, si inserisce nel quadro delle misure straordinarie attivate per fronteggiare l’emergenza climatica in corso e costituisce una risposta concreta, basata sulla collaborazione istituzionale e su un approccio ispirato a principi di umanità nelle decisioni pubbliche.

Crotone. Spaccio di droga e detenzione di armi: un arresto

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Nella mattinata di ieri, personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva un anno e quattro mesi nei confronti di un giovane crotonese ritenuto responsabile dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione di armi presso la sua abitazione. Il provvedimento trae origine da una precedente attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile nell’ambito della quale l’uomo, a seguito di perquisizione presso la sua abitazione, nel rione Fondo Gesù, veniva trovato in possesso di oltre 5 chili di marijuana e di circa 140 grammi di cocaina. Nello stesso contesto, venivano rinvenute numerosi armi tra le quali 2 pistole tipo revolver, una pistola Beretta calibro 22 una carabina semiautomatica e numerose munizioni di vario calibro. Alla luce dei fatti accertati, l’Autorità Giudiziaria, ha disposto la traduzione dell’uomo presso la locale Casa Circondariale. L’operazione si inquadra in un più ampio servizio predisposto dalla Questura nel contrasto allo spaccio degli stupefacenti in linea con il Procuratore della Repubblica, Domenico Guarascio, finalizzate a sgominare le organizzazioni criminali attive sul territorio provinciale. Continua incessante il piano di controllo del territorio calibrato dal Questore della Provincia di Crotone, Renato Panvino, volto al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti sul territorio, con particolare attenzione alle zone maggiormente interessate dal fenomeno dello spaccio.

Crotone. Le politiche sociali del comune ringraziano i servizi territoriali

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Sentiamo il dovere di ringraziare le assistenti sociali del nostro Comune e la Croce Rossa Italiana che, in particolare in questi giorni di freddo intenso, si stanno adoperando instancabilmente per dare assistenza ai tanti senza dimora che si trovano sul territorio di Crotone. Un ringraziamento è altresì dovuto alla Prefettura e alla Questura di Crotone per la preziosa e indispensabile sinergia nonché a tutti gli enti del Terzo Settore, per la presenza concreta con propri operatori e mediatori culturali, che gestiscono servizi comunali o servizi propri di puro volontariato. Soltanto nella giornata di sabato sono stati effettuati circa 58 colloqui per la presa in carico sociale e la giusta individuazione delle possibili soluzioni per dare assistenza. La maggior parte di queste persone si trovano in situazioni giuridiche per le quali è consentito solo l’intervento in strutture di prima accoglienza, per legge di competenza governativa, previa verifica di disponibilità di posto. Tra queste, soltanto le persone vulnerabili, ovvero con certificazione medica che attesti il precario stato di salute, possono essere accolte e accompagnate attraverso strutture di emergenza di competenza comunale presenti sul territorio grazie alle scelte politiche operate in questi anni. Per le poche persone che, invece, sono risultate essere titolari di permesso di soggiorno e per quelle con una certificazione di vulnerabilità, si è avviata la procedura finalizzata all’autorizzazione ministeriale del Servizio centrale per l’inserimento in strutture di seconda accoglienza della Rete SAI, sempre previa verifica di disponibilità di posti. Il servizio di Pronto Intervento Sociale dell’Ambito sociale di Crotone, attivo 24 ore al giorno, è gestito da Croce Rossa Italiana con il coordinamento costante del servizio sociale professionale. Il numero verde per le emergenze sociali è 800.26.26.46

Filly Pollinzi

Crotone. Sopralluogo del Sindaco e del Questore nel centro storico

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Nella giornata di venerdì il Sindaco Vincenzo Voce e il Questore di Crotone Renato Panvino hanno effettuato un duplice sopralluogo nel centro storico cittadino, svolto sia nelle ore mattutine sia in quelle serali, al fine di avere un quadro completo e puntuale della situazione nelle diverse fasce orarie. Il sopralluogo congiunto ha rappresentato un momento significativo di confronto diretto sul territorio, finalizzato a verificare le condizioni attuali del centro storico ed esaminare con attenzione le principali criticità, con particolare riferimento alla sicurezza urbana, alla vivibilità dei luoghi e alle legittime istanze dei residenti. Fondamentale, in questo percorso, il ruolo della Questura di Crotone, che attraverso la presenza costante e l’azione coordinata delle forze dell’ordine garantisce presidio, controllo e prevenzione, elementi essenziali per la tutela del centro storico e per la sicurezza della comunità. La disponibilità e l’attenzione dimostrate dal Questore Renato Panvino confermano l’importanza di una sinergia istituzionale solida e continuativa, basata sull’ascolto e sull’analisi concreta delle problematiche. L’Amministrazione comunale ribadisce la volontà di proseguire in un percorso condiviso con la Questura, nella convinzione che solo attraverso una collaborazione stretta tra istituzioni sia possibile individuare soluzioni efficaci e durature. In tale contesto, l’Amministrazione, in piena condivisione con il Comitato Centro Storico, farà la propria parte mettendo in campo le azioni di competenza e favorendo il dialogo con i cittadini, con l’obiettivo di restituire al centro storico condizioni di maggiore sicurezza, decoro e qualità della vita