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Crotone. Capillare azione di derattizzazione, disinfestazione e deblattizzazione

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Con un investimento notevole pari ad oltre 170.000 euro, l’amministrazione Comunale si prepara ad attuare una capillare azione di derattizzazione, disinfestazione e deblattizzazione che riguarderà l’intera città. E’ stato, infatti, approvato l’affidamento alla ditta che effettuerà per i prossimi 10 mesi interventi che hanno l’obiettivo primario di prevenire e contenere i rischi sanitari legati alla presenza e proliferazione di animali ed insetti. Il programma di interventi suddivide il territorio comunale in ventuno zone oltre ad interventi specifici che saranno effettuati presso gli istituti scolastici. Gli interventi previsti includono: trattamenti larvicidi (da aprile a maggio) e trattamenti adulticidi (da giugno a ottobre) programmati per la lotta alla zanzara tigre e per le zanzare autoctone, da effettuarsi in modo estensivo mediante l’utilizzo di macchina irroratrice. Ed inoltre, interventi di disinfestazione di insetti striscianti (blatte - pulci- formiche) ed altri artropodi (zecche-scorpioni), interventi programmati di derattizzazione nelle strutture e pertinenze degli edifici pubblici, di parchi e giardini. Previsti, ancora, interventi urgenti a chiamata per disinfestazioni in emergenza, comprensivo di disinfestazione di vespe e calabroni. Gli interventi ordinari di disinfestazione si svolgeranno nelle ore notturne, dalle 0:00 di notte alle 5:00 del mattino, previo avviso alla popolazione almeno quindici giorni prima dell’intervento. I cittadini potranno rivolgere eventuali richieste di intervento al Servizio di competenza, Settore 3 -  Servizio finanziario, patrimonio e ambiente inviando una mail a: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it..crotone.it Nei prossimi giorni sarà pubblicato il calendario degli interventi con le zone interessate che potranno essere consultati sia sul sito istituzionale dell’ente che sulle pagine social ufficiali “Città di Crotone”

Crotone. Il 5 aprile l’inaugurazione della statua di Hera Lacinia

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Adesso c’è una data, un orario e un luogo per quello che si prepara ad essere un vero e proprio evento per la città di Crotone: l’installazione della statua dedicata ad Hera Lacinia. Il prossimo 5 aprile alle ore 18.30 in piazza Berlinguer sarà, infatti, collocata l’opera voluta dall’amministrazione Comunale. L’iniziativa è stata presentata, questo pomeriggio, nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino” d dal vice sindaco Sandro Cretella e dal maestro Antonio Affidato che ha realizzato l’opera. Presenti gli assessori Nicola Corigliano, Giovanni Greco, Maria Bruni e il dirigente del settore Cultura Francesco Marano. Una statua che spiccherà non solo per bellezza ed imponenza, è altra circa due metri e mezzo e sarà collocata su una base in marmo di circa due metri, ma anche per i molteplici significati che l’installazione assume. Innanzitutto l’opera si inserisce in un più ampio piano dell’Amministrazione comunale che sta trasformando la città in un vero e proprio museo a cielo aperto con opere che hanno già avuto riconoscimenti nazionali ed internazionali. Poi la scelta di rappresentare Hera, venerata a Capo Colonna, legame tra l’antica Kroton e la Crotone moderna. Ed ancora la posizione, sul lungomare cittadino, dove sarà possibile ammirarla in tutta la sua bellezza. Un’opera che intende essere un contributo alla valorizzazione della cultura e della storia di Crotone. Antonio Affidato, che ha realizzato l’opera per l’amministrazione Comunale, ha curato tutti i dettagli: la figura della Dea è ricca di dettagli simbolici, rappresentata con il diadema, simbolo di sacralità, lo scettro, simbolo di regalità e dignità e la melagrana nella mano, emblema di fertilità e abbondanza. “L’opera affonda le sue radici nella storia millenaria di Crotone. Per me è un grandissimo onore averla realizzata e poter raccontare la storia della nostra città” ha detto Antonio Affidato. “La statua di Hera Lacinia rientra in un percorso che prevede la realizzazione di tre opere entro la fine del mandato. L’obiettivo è quello di valorizzare i luoghi attraverso un vero e proprio museo all’aperto” ha detto il vice sindaco Sandro Cretella.

Crotone. Circolo Ibis : Calabria, Porta d'Oriente per i Migratori!

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“Tre scrigni di natura, tre luoghi simbolo. La foce del Neto, Capo Colonna e il Monte Fuscaldo, uniti in un impegno comune per la tutela di un patrimonio inestimabile, dove la migrazione si fa spettacolo."  Con l'arrivo della primavera, la Calabria si trasforma in un palcoscenico naturale di straordinaria bellezza, dove il cielo si anima di ali variopinte e richiami sonori. È il momento del grande ritorno degli uccelli migratori, viaggiatori instancabili che, dopo aver trascorso l'inverno in terre lontane, intraprendono un'epica avventura per raggiungere i luoghi di nidificazione. La nostra regione, situata nel cuore del Mediterraneo, rappresenta un crocevia fondamentale per le rotte migratorie che collegano l'Africa all'Europa. La sua posizione strategica, unita alla varietà dei suoi ecosistemi, la rende un'oasi di ristoro indispensabile per innumerevoli specie di uccelli. Tre siti in particolare nella provincia di Crotone, spiccano per la loro importanza ecologica: la foce e il corso del fiume Neto, Capo Colonna e il Monte Fuscaldo. La foce del fiume Neto, uno degli ultimi ambienti umidi della costa ionica calabrese, è un vero e proprio paradiso per gli uccelli migratori. Questo sito, di rilevante importanza ecologica e naturalistica, è stato riconosciuto a livello internazionale come Oasi di Protezione dell’ avifauna,  e Zona di Protezione Speciale (ZPS). Le sue acque calme, ricche di nutrienti e la vegetazione rigogliosa offrono un habitat ideale per aironi, anatre, limicoli e molte altre specie acquatiche. Qui, sono state avvistate  più di 200 specie di uccelli, tra stanziali e migratori, a testimonianza della ricchezza di questo ecosistema. Capo Colonna, con le sue falesie imponenti e la macchia mediterranea rara e primordiale, offre un rifugio sicuro a tante specie come ardeidi, rapaci, passeriformi, limicoli e altre specie che necessitano di aree di sosta protette. Questo sito, ricco di storia e di fascino, è anche una Zona Speciale di Conservazione (ZSC) e rappresenta un punto di riferimento importante per gli uccelli migratori che sorvolano la costa ionica, un vero e proprio Faro di navigazione, punto di accostata e riferimento per le rotte migratorie. Qui sono state censite circa 120 specie di uccelli, tra cui specie rare come colonie di  gabbiano corso e  gabbiano corallino.
 Il Monte Fuscaldo, una cupola di verde che si eleva nel Marchesato crotonese, completa questo quadro di biodiversità. Questo monte, che fa da spartiacque tra le valli dei fiumi Tacina e Neto, ospita rapaci rarissimi come il capovaccaio, il lanario e il nibbio reale, che trovano rifugio nei suoi valloni scoscesi. La migrazione degli uccelli è un'epopea di sopravvivenza, un viaggio straordinario che richiede una notevole energia e capacità di orientamento. Prima di partire, gli uccelli si preparano accumulando riserve di grasso, raddoppiando il loro peso. Durante il volo, possono percorrere migliaia di chilometri senza sosta, raggiungendo altezze elevate e velocità sorprendenti. Dichiarazione del Presidente del Circolo Ibis, Girolamo Parretta:  "La migrazione degli uccelli è un fenomeno che ci ricorda la bellezza e la fragilità del nostro pianeta, aggiunge il Presidente. L’associazione dal 1981 è impegnata a proteggere questi straordinari viaggiatori e i loro habitat, perché la loro presenza è un indicatore della salute del nostro ecosistema. Invitiamo tutti i cittadini a unirsi a noi in questo impegno, per garantire che le future generazioni possano continuare ad ammirare lo spettacolo della migrazione. È importante ricordare che questi animali, prima di partire, passano giorni a nutrirsi, arrivano a raddoppiare il loro peso, sanno che poi non ci si potrà fermare, nessuna sosta durante il viaggio. È uno dei più straordinari spettacoli della natura, un'avventura incredibile che dura da migliaia di anni: è il grande volo degli uccelli migratori. Il loro viaggio è un simbolo di speranza e di resilienza, un promemoria del legame indissolubile che ci unisce alla natura. Molti si chiederanno perché gli uccelli migrano? La risposta è legata alla necessità di trovare cibo e luoghi adatti alla riproduzione. La migrazione è un evento cruciale per la sopravvivenza di molte specie, che si spostano seguendo rotte precise e utilizzando diverse tecniche di orientamento: L’orientamento magnetico, alcuni uccelli utilizzano il campo magnetico terrestre come una bussola naturale. L’orientamento geografico, altre specie imparano a riconoscere i punti di riferimento del territorio, come coste e montagne come nel caso di Capo Colonna. Ed infine l’orientamento astronomico dove alcune specie si orientano osservando le stelle e il sole. Memoria collettiva: i giovani imparano le rotte migratorie dai genitori e dagli esemplari più esperti. Nonostante le numerose scoperte scientifiche, il mistero dell'orientamento degli uccelli migratori non è stato ancora del tutto svelato. Infine alcune curiosità :Gli uccelli migratori possono raggiungere altezze elevate, superando anche gli ottomila metri, e percorrere migliaia di chilometri senza sosta, con velocità che sfiorano gli 80 chilometri orari. Alcune specie, come la sterna artica, compiono viaggi epici, coprendo oltre ventiduemila chilometri. "Il Circolo Ibis è profondamente impegnato nel monitoraggio e nella protezione di questi straordinari viaggiatori, consapevoli che la loro presenza è un indicatore vitale della salute del nostro ecosistema. Tuttavia, la tutela di un patrimonio così prezioso richiede uno sforzo congiunto, una sinergia tra istituzioni, associazioni e cittadini. Rivolgiamo un appello accorato a tutte le parti interessate, affinché si uniscano a noi in questo impegno comune. Solo attraverso una collaborazione attiva e consapevole potremo garantire che le future generazioni abbiano il privilegio di ammirare lo spettacolo incantevole della migrazione e di ereditare un ambiente sano e ricco di biodiversità."

‘Ndrangheta. “Omicidio Pirillo a Ciro’ Marina”: quattro arresti

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I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Crotone hanno eseguito stamane una ordinanza cautelare in carcere emessa dal gip distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda, nei confronti di quattro persone per l’omicidio di Vincenzo Pirillo, presunto “reggente” della cosca Farao-Marincola, avvenuto a Cirò Marina il 5 agosto 2007. Tre ordinanze sono state notificate in carcere, mentre uno dei destinatari dell’ordinanza era libero. La misura cautelare è stata disposta a seguito degli approfondimenti investigativi svolti dal Ros grazie alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia e di altri elementi indiziari acquisiti in precedenti procedimenti tra cui il riascolto di intercettazioni effettuate prima e dopo la strage. Questo lavoro ha permesso di ricostruire un quadro indiziario nel solco di precedente procedimento penale che riguardava la vicenda per la quale è stato condannato in primo grado all’ergastolo Cataldo Marincola come mandante dell’omicidio. Il 5 agosto 2007, all’interno del ristorante “Eko”, nella piazza principale di Cirò Marina, venne ucciso Vincenzo Pirillo all’epoca reggente della cosca Farao-Marincola di Cirò. L’omicidio, sul piano della gravità indiziaria, venne qualificato in termini di “strage”, in quanto Pirillo venne colpito mentre si trovava nel locale per festeggiare una prima comunione. La vittima venne raggiunta da quattro colpi di arma da fuoco e morì poco dopo in ospedale; il killer, che nella circostanza non si fece scrupolo di sparare all’impazzata e ferì altre sei persone, tra le quali una bambina di soli 11 anni. La piccola se la caverà. L’omicidio, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stato deciso perché Pirillo, dal momento che i vertici della cosca erano in quel periodo latitanti, avrebbe esteso eccessivamente la sua ingerenza nella gestione degli affari perseguendo anche interessi propri, ragione per la quale ne sarebbe stata decisa l’eliminazione allo scopo di ripristinare il perimetro della effettiva leadership all’interno del territorio d’influenza criminale. L’indagine attuale ha consentito di ricostruire le responsabilità delle 4 persone che sarebbero coinvolte nel delitto, con i diversi ruoli: uno dei presunti esecutori materiali, il soggetto che avrebbe tenuto le comunicazioni tra presunto mandante e gli altri soggetti coinvolti, colui che avrebbe monitorato gli spostamenti della vittima e chi avrebbe fornito le armi.

Crotone ricorda il 164° anniversario dell’Unità d’Italia

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Con una cerimonia suggestiva e coinvolgente la città di Crotone ha ricordato il 164° anniversario dell’Unità d’Italia. Suggestiva per il luogo significativo scelto, il Monumento ai Fratelli Bandiera in località Bucchi, che già nel 2011 aveva ospitato la cerimonia per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Coinvolgente perché ad animare l’iniziativa sono stati i bambini della scuola “Pizzuta” che guidati dalle professoresse Mariangela Crudo ed Elena Fabiano e dalle altre insegnanti hanno dato vita ad una serie di iniziative a cominciare dalla composizione di un puzzle con tutte le regioni d’Italia oltre a poesie e momenti di riflessione sull’importanza della giornata. Giornata che è stata allietata dall’orchestra “Vincenzo Scaramuzza” del Liceo “G.V. Gravina” diretta dal maestro Cosimo Rizzuti che ha eseguito l’inno di Mameli, l’inno alla Gioia ed una serie di brani musicali. Particolarmente apprezzato l’intervento dello storico Christian Palmieri che ha tracciato il profilo dei fratelli Bandiera, la storia del monumento e dei moti risorgimentali. La giornata si è aperta con gli interventi istituzionali del sindaco Voce affiancato dalla sindaca del Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini e delle ragazze e dei ragazzi Antonella Funaro e del vice presidente della Provincia Fabio Manica. Il sindaco nel suo intervento ha ricordato i valori dell’unità, della libertà e delle pace. “In questo luogo, in questa giornata, sento tutto l’orgoglio di indossare la fascia tricolore” ha detto il sindaco. Anche il vice presidente della Provincia Fabio Manica ha sottolineato come è fondamentale in questo periodo storico continuare ad operare per una società inclusiva. Presso il monumento è stata collocata una corona di alloro in memoria di tutti i martiri per la libertà. La giornata, che ha visto la presenza di autorità civili e militari, è stata organizzata in collaborazione con il Comitato di Quartiere Fratelli Bandiera che meritoriamente opera nel quartiere per la sua rivitalizzazione.

Crotone. Arrestato un 45enne per maltrattamenti in famiglia

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Gli Agenti della Questura di Crotone, hanno arrestato un 45enne per maltrattamenti in famiglia, commessi nei confronti della moglie convivente. Il provvedimento cautelare è stato emesso a seguito della denuncia sporta dalla donna che ha raccontato di subire dal luglio 2024, una serie di comportamenti persecutori e violenti da parte del marito, consistiti in insulti, ingiurie, lesioni personali e gravi minacce anche alla presenza dei figli minori. Gli approfondimenti investigativi condotti dagli agenti, hanno indotto l’autorità giudiziaria a richiedere una misura cautelare, che hanno immediatamente attivato la procedura del “Codice Rosso”. Le puntuali dichiarazioni della persona offesa, hanno indotto l’Autorità Giudiziaria a richiedere una misura cautelare, concessa dal G.I.P. del Tribunale di Crotone che è stata immediatamente notificata all’indagato, che è stato arresto dagli agenti della Squadra Mobile di Crotone i quali dopo le formalità di rito è stato portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.