Vibo Valentia. Forza Italia, Piazza Salvemini: un caso emblematico della cattiva gestione dell’amministrazione Romeo
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Riceviamo e pubblichiamo.
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Controlli straordinari del territorio svolti dalla Polizia di Stato, nell’area urbana e nell’intera provincia di Vibo Valentia. A Pizzo, in provincia di Vibo Valentia, gli agenti della Squadra Mobile , hanno fermato e denunciato tre georgiani di 21, 41 e 46 anni, per violazione di domicilio, di cui uno con precedenti per furto aggravato. All’arrivo dei poliziotti due soggetti avevano già scavalcato la recinzione di un condominio mentre un terzo, che fungeva da palo, li attendeva all’esterno. I tre stranieri, domiciliati nella provincia di Reggio Calabria, non hanno fornito giustificazioni circa la loro presenza all’interno del complesso edilizio privato ed al termine delle formalità di rito sono stati denunciati, e nei loro confronti il Questore ha emesso un provvedimento di Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Pizzo per la durata di 4 anni. Sono in corso accertamenti per verificare collegamenti con un altro soggetto georgiano arrestato nei scorsi giorni dalla Squadra Mobile per una serie di furti avvenuti in città. Nella circostanza, l’uomo, autore di una serie furti in appartamenti a cui si era introdotto mediante delle chiavi adulterate è stato identificato attraverso una scrupolosa attività di indagine svolta dalla Squadra Mobile con l’ausilio della Polizia Scientifica. Ristretto il cerchio, l’uomo è stato successivamente fermato e tratto in arresto, mentre percorreva l’autostrada A2 in direzione Nord, nei pressi dello svincolo Vibo-Pizzo.
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«La puntualità» è il primo aspetto che il sindaco di Joppolo, Giuseppe Dato, ha voluto evidenziare commentando la visita istituzionale del presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado Antonio L’Andolina. «Una dote che, alla luce di un diffuso malcostume politico, ci ha stupito ed è - per il sindaco Dato - indice di serietà. Il presidente L’Andolina - ha quindi aggiunto il primo cittadino di Joppolo - ha riconosciuto la precaria situazione delle strade provinciali ricadenti nel nostro territorio, promettendo la massima attenzione. Ha confermato quanto promesso, circa un anno fa, per il ponte crollato sulla S.P.24 nei pressi dell’abitato di Caroniti, inserendo nella sua prima programmazione e cioè nel 2025 l’impegno di spesa di 600mila euro per la ricostruzione. Quindi a breve - ha evidenziato Giuseppe Dato - vi sarà l’appalto e la consegna dei lavori che consentiranno a tutti i proprietari terrieri di Caroniti di poter riaccedere ai propri terreni; ai pendolari dell’importante strada provinciale la percorribilità; così come si darà ai fedeli la possibilità di raggiungere il Santuario della Madonna del Carmelo, sede Giubilare 2025. Nel corso del sopralluogo, abbiamo avuto anche la possibilità di evidenziare la pericolosità e l’urgenza di due interventi di dissesto segnalati in località Calafatoni. Pertanto, - ha chiosato il sindaco Dato - il sottoscritto e gli amministratori di Joppolo hanno salutato con soddisfazione la visita del presidente L’Andolina, confidando nella sua professionalità e puntualità». Così come emerso dal sopralluogo effettuato dagli amministratori, nonché dall’apposito report redatto dai tecnici della Provincia di Vibo, la viabilità di Joppolo presenta una sua specifica complessità. Il territorio comunale è stato oggetto di una serie di interventi nella passata gestione a seguito degli eventi eccezionali verificatisi nel 2018 che hanno portato allo stanziamento di risorse straordinarie ad opera della Protezione Civile. Ecco quali:
S.P. n. 24 “Torre Abate Michele-Caroniti”, OCDPC 545/2018, OCDPC 558/2018, interventi chiusi nel 2022 € 800.000,00;
S.P. n. 23 “Nicotera-Ioppolo-Coccorino-Coccorinello-Panaia”, OCDPC 545/2018 OCDPC 558/2018interventi chiusi nel 2022, € 1.000.000,00;
S.P. n. 25 “Joppolo - Petto Torre - Madonna del Carmine”, OCDPC 545/2018 OCDPC 558/2018, interventi chiusi nel 2022, € 200.000,00.
“Nel mese di dicembre è stata avanzata alla Regione Calabria un ulteriore richiesta di finanziamento di 500mila euro a valere sulle economie maturate da destinare alla messa in sicurezza della S.P. 25, che rappresenta la viabilità alternativa in caso di chiusura della S.P.23, evenienza già più volte verificatasi negli anni precedenti a seguito della caduta di materiale dal costone prospiciente la strada provinciale”, è stato, inoltre, evidenziato nel corso del focus.
Programmazione effettuata dalla precedente amministrazione provinciale:
S.P. n. 28 “Innesto Provinciale Nicotera-Preitoni-Comerconi”, D.M.123/2020, annualità 2024, € 50.000,00;
S.P. n. 23 “Ponte Centro abitato Joppolo”, D.M.225/2021, annualità 2025, € 400.000,00.
Programmazione effettuata dall’attuale amministrazione provinciale
S.P. 26-27-52-74-86 - S.P. 26 “Coccorino-Madonna del Carmine” - SP 27 “Coccorinello-Madonna del Carmine -SP 52 “S.S. 110 - Capistrano” - S.P. 74 “Lungo la Vallata del Fiume Marepotamo- S.S. 182 (Km 30+400) alla contrada Terzeria” - S.P. 86 “Mesiano - Papaglionti - Zungri - innesto Prov.le Cessaniti - S. Marco” (Emendamento Mangialavori), annualità 2025, € 400.000,00;
S.P. n. 24 “Torre Abate Michele-Caroniti”, D.M.101/2022, annualità 2025, € 600.000,00;
Il DM. 101/2022 è stata la prima fonte di finanziamento resasi disponibile prontamente e destinata in quota parte all’intervento finalizzato alla riapertura della strada nel tratto interessato da cedimento per collasso di pontino nel febbraio del 2024. Già avviato l’affidamento della progettazione. Tra la primavera e l’estate saranno avviati i lavori che ammontano ad € 600.000,00;
S.P. n. 26 “Coccorino-Madonna del Carmine”, D.M.101/2022, annualità 2026, € 100.000,00;
S.P. n. 23 “Nicotera-Ioppolo-Coccorino-Coccorinello-Panaia” D.M.101/2022, annualità 2027, € 350.000,00;
S.P. n. 29 “Nicotera-Torre Abate Michele-Monteporo”, D.M.101/2022, annualità 2029, € 500.000,00.
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I lavori di ristrutturazione del mercato coperto di via delle Clarisse, nel centro di Vibo Valentia, sono ripresi e dovranno proseguire senza sosta fino al termine degli interventi previsti. È quanto richiesto dall’amministrazione comunale di Vibo Valentia che ieri mattina, con gli assessori Salvatore Monteleone (Lavori pubblici) e Stefano Soriano (Commercio), accompagnati dalla dirigente Lorena Callisti, ha incontrato il direttore dei lavori e la ditta. “Abbiamo fatto presente in maniera molto chiara - spiegano i due amministratori - la assoluta necessità di proseguire e terminare i lavori senza più alcuna interruzione. Accanto al dovere di tutelare tutti gli avventori del mercato ed i lavoratori con la necessaria messa in sicurezza, abbiamo anche il dovere - concludono Monteleone e Soriano - di fare in modo che i coltivatori diretti possano fare rientro quanto prima in una struttura adeguata senza dover affrontare il prossimo inverno ancora all’esterno”.
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Due persone deferite all’Autorità Giudiziaria per ricerca di beni archeologici e utilizzo di due metal detector subacquei non autorizzati: è il bilancio dell’attività svolta nei giorni scorsi dal personale militare della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Vibo Valentia, che ha portato anche al sequestro dei due metal detector, successivamente convalidato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia. I militari della Guardia Costiera di Vibo Valentia, impegnati in attività di vigilanza ambientale, hanno notato, lungo il litorale del Comune di Ricadi (VV), in Località Formicoli, lo svolgimento di operazioni subacquee da parte di due persone che sono subito risultate sospette. L’area di mare in questione è infatti classificata di «interesse archeologico», in quanto vincolata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria, e regolamentata dall’Ordinanza n. 55 del 26.11.2020 della Capitaneria di porto di Vibo Valentia. Sono quindi scattate le verifiche specifiche, che hanno consentito di accertare lo svolgimento di ricerche di beni archeologici e l’utilizzo dei metal detector subacquei in violazione delle norme del Codice Penale e del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, in quanto in totale assenza delle autorizzazioni richieste per effettuare tale attività. Le due persone deferite alla A.G. di Vibo Valentia erano inoltre in possesso anche di bombole di ossigeno, verosimilmente utilizzate come ausilio alla respirazione nel corso delle operazioni di ricerca subacquea. Il controllo effettuato si inserisce nel quadro della costante attività di vigilanza del territorio di giurisdizione che, oltre ad essere indirizzata alla tutela dell’ambiente marino e costiero, nello specifico viene effettuata anche ai fini del concorso per la protezione dei beni archeologici subacquei.