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Rifiuti sui terreni al posto del fertilizzante, Blitz dei Carabinieri nelle province di Vibo, Catanzaro e Reggio

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Veniva qualificato come fertilizzante ma in realtà si trattava di rifiuti smaltiti illecitamente sui terreni agricoli delle province di Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria. I Carabinieri del Nor di Serra San Bruno e i Carabinieri Forestali di Vibo Valentia, coordinati dal Procuratore della Repubblica Camillo Falvo, ipotizzano il reato di inquinamento ambientale. Al centro dell’attività investigativa un’azienda dell’entroterra vibonese, operante nel settore del recupero dei rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata, che avrebbe dovuto produrre compost. E’ emerso che, non rispettando la procedura prevista all’interno dell’autorizzazione integrata ambientale, la società generava tonnellate di prodotto che non aveva perso la qualifica di rifiuto, contende plastiche, vetri e metalli, anche pesanti come il cromo esavalente che andava ad inquinare irrimediabilmente i terreni agricoli sui quali veniva spanso. Il procedimento produttivo, inoltre, veniva effettuato all’interno di capannoni, i cui portelloni sarebbero dovuti restare chiusi; di fatto l’attività veniva svolta mantenendo gli stessi aperti, non consentendo il corretto utilizzo dei filtri e determinando l’inquinamento dell’aria a causa delle polveri e delle emissioni immesse in atmosfera. L’indagine ha consentito di cristallizzare la presunta condotta illecita di diversi soggetti, tra i quali un dirigente della Regione Calabria e alcuni tecnici.

Vibo Valentia. All'istituto di Criminologia appuntamento con la Storia: “Donne di Carta”, il libro di Mariangela Preta e Stefania Mancuso

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Il 26 Marzo alle ore 10:00 verrà presentato all’Istituto di Criminologia “Donne di Carta”, un libro edito da Libritalia e curato dall’archeologa Mariangela Preta e dalla professoressa Stefania Mancuso. L’obiettivo è proprio quello di far emergere le vite e le storie di figure femminili di cultura come scrittrici, giornaliste o poetesse in Calabria che, nate tra il diciannovesimo e ventesimo secolo, hanno dato il loro forte contributo per la valorizzazione della donna di Calabria e per un’importante linea di emancipazione in Italia. L’evento sarà presenziato dalle due curatrici dell’opera con l’intervento del Rettore Saverio Fortunato, della professoressa di lettere Daniela Rotino, della Direttrice Editoriale Libritalia Simona Toma e del Presidente della Rotary Club Ketty De Luca. Uno spaccato d’Italia tutto da scoprire tra le pagine di un libro che come unico scopo ha quello di sottrarre all’invisibile le donne calabresi e manifestare la loro soggettività in tutti gli ambiti dell’espressività come quello dell’arte, del pensiero e della scienza.

Provincia di Vibo Valentia. Con la convalida degli eletti si insedia il nuovo Consiglio provinciale

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Con la convalida degli eletti - sancita con le formule amministrative di rito dal segretario generale, Domenico Arena - si è insediato ufficialmente il nuovo Consiglio della Provincia di Vibo Valentia. Il secondo da quando è in carica il presidente Corrado Antonio L’Andolina (il cui mandato è di 4 anni), poiché la legge elettorale in vigore (la cosiddetta Delrio) prevede l’elezione del Consiglio ogni due anni. La nuova assise provinciale è dunque composta da: Carmine Franzè, Serena Lo Schiavo e Vincenzo Pagnotta (Centro Destra per Vibo); Cosimo Nicola Papa, Alessandro Lacquaniti e Giampiero Calafati (Vibo al Centro Unica e legata nella concretezza); Nicola Lasorba e Antonino Schinella (Democratici e Progressisti per la Provincia di Vibo Valentia); Carmine Mangiardi e Vincenzo Lentini (Azione con Calenda e Progressisti per la Provincia di Vibo Valentia). Il Consiglio, dopo le operazioni di convalida dei neo consiglieri, ha visto - così come da cerimoniale - intervenire il presidente L’Andolina che, nel dare gli auguri ai nuovi rappresentanti istituzionali dell’Ente, ne ha quindi delineato i profili politici e istituzionali, auspicando «una collaborazione costruttiva che affronti i nodi del programma nell’esclusivo interesse dei cittadini e del territorio». Ad intervenire subito dopo il presidente è stato il consigliere Lacquaniti (che insieme a Mangiardi è stato riconfermato in Consiglio). «Faccio gli auguri ai miei nuovi colleghi e ringrazio sentitamente i consiglieri uscenti. Anticipo che costituiremo un gruppo coeso e forte. Il presidente avrà la nostra fiducia ma questa fiducia - ha evidenziato Lacquaniti - dovrà essere opportunamente traghettata dalla parte giusta e indirizzata, quindi, verso l’esclusivo interesse dei cittadini».

A seguire l’intervento di Vincenzo Pagnotta

«La mia prima candidatura risale al 1981 e sin dai primi anni ho concepito la politica come momento di incontro e di confronto costruttivo tra le persone, al di là degli schieramenti partitici. La politica è dare, sacrificarsi. Ritorno dopo 20 anni alla Provincia di Vibo - ha ricordato Pagnotta - dove sono stato assessore. Conosco il territorio e mi impegnerò al massimo per tentare di risolvere i tanti problemi che lo caratterizzano - ha chiosato il neo consigliere».

Tra i banchi dell’opposizione si è posto con spirito costruttivo Antonino Schinella 

«Anch’io, come il presidente, faccio un richiamo alla condivisione di alti valori politici e istituzionali da perseguire nell’interesse del territorio. Assieme al consigliere Lasorba, (assente giustificato alla prima seduta di Consiglio) che ne sarà il capogruppo, costituiremo il gruppo Democratici e Progressisti per la Provincia di Vibo Valentia. Saremo all’opposizione ma ci avvarremo del pragmatismo degli amministratori, daremo dunque - ha messo in luce Schinella - un contributo fattivo alla risoluzione dei problemi del territorio».

Il Consiglio ha quindi registrato le dichiarazioni del consigliere Carmine Mangiardi che ha asserito come «la propria posizione politica e istituzionale sarà all’insegna della continuità amministrativa, volta pertanto all’esclusivo interesse della comunità provinciale. A tal fine - ha dichiarato Mangiardi - farò del mio meglio per dare un contributo incisivo alla crescita della nostra realtà territoriale». 

La prima seduta del nuovo Consiglio provinciale si è, quindi, conclusa con la presa d’atto della relazione del Collegio dei Revisori dei Conti e con un omaggio floreale del presidente L’Andolina all’unica donna eletta nell’assise provinciale: la consigliera  Serena Lo Schiavo.  

Tropea. Il 14 marzo il secondo seminario DOMINAE, In scena Rosa Luxemburg

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"Giovedì 14 Marzo, alle 18,15, a Tropea, nella preziosa bomboniera della Cappella dei Nobili, proprio accanto al Municipio, il secondo seminario DOMINAE Rassegna di donne valorose. Sulla scena Rosa Luxemburg! La Rosa Rossa, la martire ribelle, il volto umano del Socialismo. «Era piccola di statura e aveva una testa sproporzionatamente grande; un tipico volto ebreo con un grosso naso [...] aveva una camminata pesante, a volte irregolare, e zoppicava; a prima vista non suscitava un'impressione favorevole, ma bastava passare un po' di tempo con lei per accorgersi della straordinaria vitalità ed energia di quella donna, della sua intelligenza e vivacità, dell'elevatissimo livello intellettuale in cui si muoveva». La filosofa rivoluzionaria verrà tratteggiata dal Dirigente scolastico e Docente di Filosofia Angelo Stumpo, a presentare la Professoressa Lilly Pagano, entrambi  soci di sos KORAI, Organizzazione per i diritti della donna, promotrice del festival al femminile patrocinato dal Comune di Tropea e sostenuto dalla Congrega dei Bianchi di San Nicola, dalla Pro Loco, dall’Istituto d’Istruzione Superiore e dall’Istituto Comprensivo."
 
La Presidente di sos KORAI ODV
Dott.ssa Beatrice Lento 
 

Tropea avrà una nuova toponomastica identitaria

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Mettere mano, ordinare e dare un senso alla toponomastica cittadina rientra a pieno titolo nell’ambito di quella strategia di riqualificazione urbana, di miglioramento della fruizione, del decoro e dell’immagine, di valorizzazione turistica e di promozione della riconoscibilità del patrimonio storico ed identitario della destinazione esperenziale. È quanto fa sapere il Sindaco Giovanni Macrì esprimendo soddisfazione per il completamento di tutte le fasi che per oltre un anno hanno visto una commissione ad hoc, bipartisan e dall’alto profilo culturale, impegnata a risolvere situazioni di grave criticità e confusione ereditate. Curato dall’assessore Erminia Graziano, l’iter è partito dalla fotografia della situazione esistente, registrando tutte quelle anomalie nelle denominazioni di piazze, vie, larghi che fino ad oggi hanno rappresentato disagi per la comunità. Con l’obiettivo di razionalizzare, correggere e, laddove necessario, confermare la toponomastica cittadina, si è tenuto conto anche dei dati consolidati attraverso le mappe di Google. Il passaggio successivo è stato quello di rinominare, intitolare ex novo e dare adeguata numerazione, alle vie seguendo la bussola della valorizzazione del patrimonio identitario e della memoria storica come i nomi dei personaggi storici di Tropea, promuovendo, tra le altre cose, maggiore senso di appartenenza, che è il collante della comunità. Tutto il lavoro prodotto dalla Commissione è stato trasferito agli uffici della Prefettura dai quali si attende l’approvazione finale. Si passerà alla fase esecutiva già nella prossima estate per completare il tutto entro la fine dell’anno.

Briatico. Carabinieri sequestrano società operante nel settore delle escursioni nella Costa degli Dei

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I carabinieri hanno sequestrato una società operante nel settore turistico con sede a Briatico, in Provincia di Vibo Valentia, riconducibile a soggetti coinvolti nel processo “Maestrale – Carthago” che a maggio e settembre scorsi ha portato a numerosi arresti. L’operazione ha fatto luce sugli interessi delle Locali di ‘ndrangheta di Mileto, Zungri e alla ‘ndrina di Briatico nel settore turistico della “Costa degli Dei” e il monopolio delle escursioni “sotto costa” con partenza dal Porto di Tropea. I militari ipotizzano che la società era intestata fittiziamente a due soggetti riconducibili ad esponenti di vertice della ‘ndrina di Briatico, che curava le escursioni della clientela di diversi villaggi turistici presenti in zona, devolvendo i proventi ricavati dall’attività economica alla consorteria criminale. Il provvedimento è stato emesso dal GUP di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia ed è stato eseguito dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e del Nucleo Investigativo di Vibo Valentia. Il sequestro ha coinvolto i beni societari, compresi i conti correnti bancari e un’imbarcazione da diporto utilizzata a partire dalla stagione estiva 2019 per le escursioni turistiche “sotto costa” lungo la “Costa degli Dei”.