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Tropea. Missione in Canada sotto i riflettori mediatici.

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TROPEA (Vv), giovedì 30 novembre 2023 – Missione in Canada, la grande attenzione mediatica e la condivisione degli strumenti, degli obiettivi e dei risultati ottenuti dal progetto Tropea, è l’attestazione più gratificante di questa riuscita iniziativa di internazionalizzazione della destinazione turistica ed esperenziale e, in generale, della immagine della Calabria. Se aggiungiamo che questa attenzione e questi risultati sono stati raggiunti in uno dei più importanti, ricchi ed influenti Paesi, tra quelli ospitanti la più imponente comunità di calabresi all’estero, la soddisfazione che condividiamo con i nostri concittadini e con tutto il territorio della Costa degli Dei, è doppia. È quanto dichiara il Sindaco Giovanni Macrì ringraziando Radio Chin Multicultural ed il Corriere Canadese per aver messo a disposizione, a favore dei lettori e degli ascoltatori, i propri strumenti multimediali per raccontare e promuovere l’esperienza Tropea. Dalle singole tappe al Premio del Presidente nell’ambito del gala Heritage Calabria. Le due testate hanno seguito passo passo le fasi della permanenza del Primo Cittadino in Canada. Lanciata nel 1966, prima compagnia televisiva multiculturale in Canada, riconosciuta per il suo importante contributo, Radio Chin è stata fondata da Johnny Lombardi, considerato da molti il padre del multiculturalismo a Toronto. Oggi l’emittente raggiunge oltre 100 comunità culturali in più di 50 lingue nell'area metropolitana di Toronto e nell'Ontario meridionale su e oltre 18 lingue e culture nella regione di Ottawa/Gatineau. È un luogo di destinazione – si legge nello speciale del Corriere Canadese diretto da Joe Volpe, già autorevole e stimato Ministro del Lavoro e dell’Immigrazione del Canada - per qualsiasi tipo di eventi: dagli affari alle conferenze accademiche, dal turismo tradizionale, ai festival artistici, ai matrimoni, ai buongustai alla ricerca di quell'esperienza culinaria prodotta dai maestri chef (le nostre nonne) che creano la loro magia con ingredienti che solo i prodotti agricoli biologici, tipici del nostro territorio, possono offrire…” così ha introdotto l'esperienza tropeana il suo entusiasta Primo Cittadino, Giovanni Macrì, alla redazione del Corriere. Ho dovuto interrompere; - prosegue lo speciale intitolato Viva la vita a Tropea, la Perla del Mediterraneo - sembrava carichissimo e pronto a decantare i benefici e le virtù della sua nativa cittadina calabrese all’infinito. Il sindaco Macrì insiste di non impegnarsi in esercizi di vanagloria. La sua città è la Perla del Mediterraneo, per buone ragioni. La sua posizione geografica, le sue acque e le sue spiagge sono stupende; la sua storia è un intreccio di popoli, miti, leggende e scontri di civiltà e imperi greci, romani e così via. Il suo presunto fondatore fu l'incomparabile eroe antico, Ercole.

Tropea. Mancate ordinanze quarantena, Assolto il Sindaco

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Mancata emissione delle ordinanze contingibili ed urgenti di quarantena per covid nel periodo marzo – aprile 2020, il Sindaco di Tropea Giovanni Macrì è stato assolto dal reato di omissione di atti d’ufficio per non aver commesso il fatto. È quanto ha decretato il Tribunale di Vibo Valentia. Questi i fatti. Al Sindaco di Tropea la Procura della Repubblica di Vibo Valentia contestava il reato di cui all’art. 328 c.p. per aver omesso di emanare le ordinanze contingibili ed urgenti a seguito di proposta dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, nel periodo dal marzo aprile 2020 (Ordinanze di quarantena Covid). Il procedimento penale era originato dalla segnalazione effettuata dalla Legione Carabinieri “Calabria”, Stazione di Tropea. Sosteneva la polizia giudiziaria che il Sindaco, per ogni segnalazione dell’ASP, che prescriveva al soggetto positivo al Covid (ovvero quello che aveva avuto contatti diretti con il positivo) di rimanere in quarantena presso il proprio domicilio, avrebbe dovuto emanare tante Ordinanze contingibili ed urgenti ex articolo 50, comma 5 D. Lgs 267/2000. Il Sindaco, tramite il proprio difensore l’avv. Guido Siciliano, depositava una corposa memoria difensiva nella quale si evidenziava che le Ordinanze contingibili ed urgenti in materia di sanità e limitative della libertà, potevano essere legittimamente emanate quando vi erano problematiche sanitarie a “carattere esclusivamente locale” (certamente la pandemia da Covid non rientrava in questa categoria). Ed ancora, essendo il potere di ordinanza extra ordinem non poteva intervenire nel momento in cui lo Stato aveva emanato tutta una serie di Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (all’epoca Conte) che, tra l’altro, vietavano ai sindaci, per l’appunto, di far ricorso a questo strumento. In ultimo, la Ordinanza in parola sarebbe stata una inutile duplicazione delle direttive già impartite al cittadino direttamente dall’ASP che procedeva al relativo controllo ed al sostegno medico. Controllo effettuato dal Comune di Tropea attraverso i propri Vigili Urbani, che venivano immediatamente notiziati dei provvedimenti di quarantena notificati dall’ASP di Vibo Valentia. Il Sindaco veniva comunque rinviato a giudizio davanti al Tribunale Collegiale di Vibo Valentia per la celebrazione del processo. Alla prima udienza all’apertura del dibattimento il “colpo di scena” il Pubblico Ministero chiede l’immediato proscioglimento del Sindaco ai sensi dell’art. 129 c.p.p. per non aver commesso il fatto. Il Tribunale dava la parola all’accusa e alla difesa per le conclusioni (entrambi chiedevano una sentenza di assoluzione) ed emetteva sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto, con motivazione contestuale. Grande compiacimento è stato espresso dall’Avv. Guido Siciliano per le conclusioni cui è giunto il Tribunale, così come viva soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Avv. Giovanni Macrì: “Viene ancora una volta certificato dalla Magistratura la bontà del nostro operato, improntato a legalità e trasparenza e teso esclusivamente al bene dell’Ente. Tra l’altro, nel periodo Covid, ma in tutta la mia consiliatura in verità, vi è sempre stato un coordinamento continuo con gli organi sovracomunali (Prefetto, Azienda Sanitaria Provinciale, Presidente della Regione) nella gestione dell’attività amministrativa del Comune di Tropea”.

Tropea. Successo in Canada, Numerosi gli incontri con imprese

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Quando parliamo di industria del turismo – così come abbiamo scritto nella modifica allo Statuto comunale quale primo atto al nostro insediamento - ci riferiamo ad una visione articolata e complessiva di tutti gli attori che insieme alla istituzione pubblica devono concorrere ad un obiettivo chiaro e semplice: la trasformazione della bellezza e di tutte quelle che vengono definite solitamente potenzialità in qualità della vita, benessere, ricchezza condivise anzi tutto dalla comunità residente ed ospitante. Ecco perché ritenevamo e riteniamo strategico e vincente il rapporto di ascolto e collaborazione, costante e costruttivo con la rete commerciale ed imprenditoriale. Perché non possono esserci progettazione e risultati, in senso lato, turistici se le politiche messe in campo non riescono a far girare l’economia e l’occupazione dei territori. È, questa, la prova del nove delle strategie di destagionalizzazione, internazionalizzazione e di promozione dell’adesione convinta della rete produttiva locale sulle quali abbiamo investito in questi anni. Ne ha parlato il Sindaco Giovanni Macrì negli ultimi incontri che hanno concluso nella giornata di ieri (martedì 28) la missione istituzionale in Canada. Tra le altre tappe della importante missione nel Nord America il Primo Cittadino ha avuto modo di visitare una delle più importanti, prestigiose e storiche realtà imprenditoriali canadesi, Unico, nata nel 1917. Leader nel settore agroalimentare per produzione di conserve agroalimentari ispirate alla tradizione Mediterranea, l’Azienda fondata da una famiglia italiana e oggi guidata da un calabrese. Storia di grande successo familiare, Unico ha l’esclusiva tutto il mercato nordamericano della pasta De Cecco. È rimasta così come è stata costruita negli anni 50 la Bakary alla periferia di Toronto avviata da un calabrese di Siderno. Panificio e store di prodotti italiani, è oggi molto frequentato ed è punto di ritrovo per tantissimi italiani. Qui il Primo Cittadino ha avuto modo di confrontarsi con i gestori. La delegazione ha fatto tappa anche al parlamento provinciale, istituzione che condivide con il governo del Canada ruoli e responsabilità superiori rispetto agli enti provinciali italiani (servizi sanitari, dell’immigrazione, dell’agricoltura, dell’assistenza sociale, del trasporto e dell’ambiente).

Vibo Valentia. Rigenerazione piazza Luigi Razza, il sindaco Limardo: “Dispiace leggere certe dichiarazioni, la nostra porta è sempre aperta. Ma il nostro dovere è contemperare esigenze e interessi di tutti”

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“Non posso che dirmi sorpresa, spiacevolmente sorpresa, nel leggere sulla stampa le dichiarazioni di alcuni commercianti di piazza Luigi Razza che contestano il progetto di rigenerazione urbana della piazza medesima, ma soprattutto imputano a questa amministrazione di non tenere in dovuta considerazione le esigenze del comparto. Inutile dire che tutto questo si discosta totalmente dal modus operandi mio e della giunta, da sempre improntato al dialogo e al confronto”. Inizia con questa considerazione il commento del sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, in merito alle affermazioni di una parte dei commercianti che hanno le loro attività intorno alla piazza nota come Santa Maria, a breve interessata da lavori di riqualificazione grazie ad un progetto approvato nell’ambito del più ampio piano di rigenerazione urbana che ha consentito al Comune di incassare 20 milioni di euro per cambiare il volto della città e delle frazioni. Per quanto concerne piazza Santa Maria, la rigenerazione prevede una nuova pavimentazione ed un viale alberato, nuovi marciapiedi e panchine, con ai lati il mantenimento delle carreggiate ma lo spostamento altrove dei posti auto. Proprio nei giorni scorsi l’amministrazione ha ricevuto una rappresentanza dei commercianti, per illustrare il progetto ed ascoltare eventuali rilievi o suggerimenti. “In quella sede ci è stato fatto presente che la rimozione dei posteggi per le auto avrebbe potuto rappresentare nocumento alle attività presenti. Da subito, sia io che i miei assessori ci siamo fatti carico di questa problematica ed abbiamo chiesto del tempo per individuare le migliori soluzioni possibili. E che l’amministrazione sia attenta e sensibile alle richieste lo dimostra quanto già fatto allorquando ci è stato chiesto di posticipare l’inizio dei lavori a dopo le ferie natalizie. Ed è per questo che sorprende e non poco, oggi, leggere certe dichiarazioni, per giunta condite da toni, per così dire, poco gradevoli, che non vorrei nascondessero anche una sorta di strumentalizzazione politica. In ogni caso, ritengo sia interesse di tutti - di certo lo è dell’amministrazione comunale - individuare la soluzione migliore alla problematica manifestata e non ho alcun dubbio che ciò avverrà a breve; stiamo già vagliando alcune ipotesi che contiamo di condividere presto con i diretti interessati. Ma una cosa è certa: un’amministrazione pubblica ha il dovere di tenere conto delle esigenze e degli interessi di tutti, equamente contemperandoli. Qui c’è in ballo un progetto di rigenerazione urbana col quale consegneremo alla città uno dei suoi spazi storici con un vestito nuovo ed ampiamente più decoroso. Non possiamo continuare a voltarci indietro se vogliamo progredire”. Quanto all’accusa di un mancato confronto con le categorie interessate, il sindaco precisa: “Un’accusa totalmente infondata, come dimostra - giusto per fare un esempio - il rapporto con la categoria degli ambulanti, che hanno dichiarato proprio in questi giorni, anche pubblicamente, come il Comune vada costantemente incontro alle loro esigenze, modulando le attività, ove possibile, in base alle necessità, da ultimo l’aver posticipato lo spostamento del mercato settimanale da piazza Martiri d’Ungheria, anche questa presto interessata da un totale rifacimento”.
 
 
 
 
 
 

Teatro. Vibo al fianco degli altri capoluoghi per lanciare “Calabria Creazione Contemporanea”: una rete artistica per rilanciare gli spettacoli dal vivo

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Creare una rete in grado di sviluppare visioni e politiche condivise in campo artistico tra le amministrazioni partner, favorendo il dialogo comune con la Regione Calabria e il Governo centrale, rendendo sostenibile la gestione dei teatri e degli spazi pubblici per lo spettacolo dal vivo e condividendo modalità organizzative e programmazioni artistiche, nel rispetto degli obiettivi di sviluppo sostenibile prefissati dall’Agenda 2030. Questi i punti salienti della delibera di giunta approvata nei giorni scorsi ed alla base di un protocollo d’intesa che verrà stipulato tra il Comune di Vibo Valentia e gli altri quattro Comuni calabresi capoluogo di provincia. Un partenariato che darà vita a “Calabria Creazione Contemporanea”, progetto che si inserisce perfettamente nelle linee guida dell’amministrazione Limardo in tema di collaborazioni istituzionali e sinergie in grado di garantire servizi sempre più efficienti alla cittadinanza, ancor più in campo culturale. “La cultura è sempre stata un tema primario per la mia amministrazione - afferma il sindaco Maria Limardo - e le molteplici iniziative, progetti, traguardi e riconoscimenti ottenuti in questi anni sono lì a dimostrarlo. Con questo protocollo che ci apprestiamo a firmare - aggiunge il primo cittadino - poniamo le basi affinché il nostro teatro, che a breve auspichiamo di poter inaugurare, prenda vita nel migliore dei modi e venga animato da opere e spettacoli di assoluto spessore”. “Abbiamo lavorato molto di concerto con gli amministratori dei Comuni di Cosenza, Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria - spiega l’assessore alla Cultura Giusi Fanelli - per giungere a questo atto finale che porterà la rete artistica “Calabria Creazione Contemporanea” a fare da cornice ad un quadro gestionale in grado di garantire spettacoli e rappresentazioni innovative col fine non secondario di intercettare un nuovo pubblico. È questo, infatti, uno degli obiettivi del programma: è necessario restituire alle politiche per lo spettacolo dal vivo una funzione pubblica capace di assicurare la partecipazione di tutti i cittadini, con particolare attenzione ai giovani e alle fasce maggiormente escluse dai consumi culturali. Per far questo - conclude l’assessore Fanelli - è necessario riequilibrare la proposta artistica presente attualmente in Calabria in direzione di una maggiore contemporaneità e pluralità di forme e linguaggi, in linea con quanto accade nel resto del territorio nazionale e internazionale. E la delibera che abbiamo approvato, con il successivo protocollo d’intesa, va proprio in questa direzione”.

Tropea promossa da Enit Canada come modello turistico

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La visione internazionale e la capacità di relazionarsi e posizionarsi sui più importanti mercati turistici internazionali. Il metodo istituzionale della pianificazione sul medio e lungo termine e della selezione dei target per gli esatti obiettivi di destinazione individuati e perseguiti. La duplice consapevolezza sia della propria eredità identitaria e paesaggistica sia, al tempo stesso, dell’esigenza economica di differenziare e qualificare la propria proposta complessiva attrattiva e di soggiorno, oltre il perimetro balneare-stagionale. Con tutti questi ingredienti, quello ormai sperimentato da Tropea negli ultimi può essere considerato a tutti gli effetti un modello di governo della bellezza e dei turismi, produttivo, competitivo, vincente e replicabile a tutti i livelli. Ha riscosso grande ed unanime apprezzamento il progetto di sviluppo turistico internazionale di Tropea come destinazione esperienziale e di lusso presentato dal Sindaco Giovanni Macrì al Direttore dell’ENIT Canada, Salvatore Basile, nel corso del proficuo incontro istituzionale svoltosi nella giornata di ieri (lunedì 27 novembre) a Toronto. Premiato nei giorni scorsi con l’ambito riconoscimento dell’Heritage Calabria, Macrì ha avuto modo di condividere col Direttore dell’Agenzia Nazionale del Turismo, sottoposta alla vigilanza del Ministero del Turismo, contenuti, strumenti, obiettivi ed azioni concrete messe in campo fino ad oggi per costruire l’attuale riconoscibilità turistica internazionale di Tropea non più soltanto come destinazione balneare, suscitando riscontri particolarmente positivi soprattutto per la capacità ed i risultati straordinari di destagionalizzazione prodotti fino ad oggi, con presenze misurate ed importanti ormai in tutti in mesi dell’anno, segnatamente da marzo ad ottobre. Nel corso del confronto, arricchito ed apprezzato ulteriormente dalla consegna da parte dell’Amministrazione Comunale, per nulla scontata a detta degli autorevoli interlocutori, di utili ed efficaci strumenti editoriali di promozione in inglese e francese (lingue parlate in Canada), confronto che ha toccato anche il ruolo e le funzioni delle regioni nella programmazione turistica e nelle strategie di marketing territoriale, è stata ribadita la qualità del mercato turistico canadese, caratterizzato da una domanda matura, esigente e da una notevole propensione ai viaggi internazionali. La destinazione Italia – è stato ricordato – rimane tra le preferite dai canadesi che vanno in Europa e le motivazioni restano la ricchezza di storia, arte e cultura e quell'offerta enogastronomica sulla quale – ha scandito il Sindaco di Tropea – abbiamo creduto ed investito moltissimo. Tra le altre tappe della importate missione in corso in Canada anche la visita al comune di Toronto, motore economico del Canada ed assieme a Montréal la città del Paese nordamericano più conosciuta nel mondo e tra le più multiculturali, con circa il 36% degli abitanti di origine non canadese. Qui il Primo Cittadino è stato accompagnato dalla Presidente del Consiglio Frances Nunziata che rappresenta il Ward 5 York South-Weston.