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Rapporto Human Index. Occhiuto al quarto posto tra i presidenti più amati d’Italia

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Il presidente della regione Calabria Roberto Occhiuto è tra i più amati d’Italia nel primo trimestre del 2025. È quanto emerge dal Rapporto Human Index, l’indicatore di convergenza che unisce e sintetizza i dati delle ricerche demoscopiche e quelli del web e social listening, realizzato per Sky da Vis Factor, società leader a livello nazionale nel posizionamento strategico politico e istituzionale, in collaborazione con l’istituto sondaggistico EMG. Occhiuto si piazza al quarto posto con il 56% dei consensi, primo tra i presidenti di Regione di Forza Italia. Ad occupare il podio Luca Zaia, governatore del Veneto, al primo posto con il 68,65%; Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia con il 63% al secondo e Vincenzo De Luca governatore della Campania al terzo con il 56,5%.

‘ndrangheta. Sequestrati beni per 2 milioni di euro ad imprenditore della cosca Anello-Fruci

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Sequestrati beni del valore di due milioni di euro all’imprenditore Daniele Prestanicola, 43 anni, di Maierato, nel vibonese, accusato di essere intraneo alla cosca di ‘ndrangheta Anello – Fruci di Filadelfia e di numerosi altri reati. Il provvedimento di sequestro di prevenzione è stato emesso dal Tribunale di Catanzaro – Sezione misure di prevenzione ed è stato eseguito dai finanzieri del Comando provinciale di Catanzaro.  Il sequestro riguarda l’intero capitale sociale di una società con sede a Maierato (Vibo Valentia) ed il relativo patrimonio aziendale composto da 4 immobili, 4 terreni, 25 automezzi ed un impianto di produzione di calcestruzzo. I beni sequestrati, secondo l’accusa, sono stati acquistati con i proventi illeciti, anche in relazione alla sproporzione tra il loro valore e i redditi esigui dichiarati dall’imprenditore e dai suoi familiari. Il sequestro è stato disposto alla luce dei risultati delle indagini economico-patrimoniali coordinate dalla Dda di Catanzaro ed eseguite dal Gico del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro che avrebbero accertato anche la pericolosità qualificata dell’imprenditore, coinvolto nell’operazione “Imponimento”. L’uomo è coinvolto anche nell’inchiesta “Dedalo-Petrolmafie” condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria insieme al Ros dei carabinieri di Catanzaro su delega della Dda, per vicende estorsive aggravate dalla metodologia mafiosa. Le indagini avrebbero consentito di ricostruire come la cosca abbia potuto garantirsi, attraverso le società riconducibili all’imprenditore, l’acquisizione di commesse per la fornitura di calcestruzzo nei maggiori cantieri attivi nella zona di influenza. “Emblematici, in tale ambito – spiega la Dda – risultavano gli episodi estorsivi che hanno coinvolto l’imprenditore, sotto il profilo indiziario, aventi ad oggetto i lavori di ristrutturazione del punto vendita Eurospin di Pizzo (Vibo Valentia), i lavori di costruzione del resort in località Galla di Pizzo e i lavori di ristrutturazione della stazione ferroviaria di San Pietro a Maida (Catanzaro)“.

Zambrone. Appuntamento culturale per la presentazione del libro di Saverio Zavettieri e Francesco Kostner, "Battaglie di Libertà"

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Sabato prossimo, 29 marzo, alle ore 17, si terrà al Centro Servizi Sociali di Zambrone, la presentazione del libro-intervista di Saverio Zavettieri e Francesco Kostner, "Battaglie di Libertà" - Tra politica, istituzioni e lotte sociali. "Il libro-intervista di Saverio Zavettieri attraversa una significativa porzione della storia repubblicana, intrecciando memorie personali, riflessioni e analisi. La sua esperienza politica e sindacale si fonde con le vicende pubbliche, dando vita a un racconto che spazia dall'ingresso nel PSI alla lunga militanza nella CGIL, dalla direzione della Commissione per la Calabria presso il Ministero del Mezzogiorno all'attività parlamentare, alle battaglie garantiste, dall'esperienza nel Nuovo PSI a quella di sindaco di Bova Marina.  Il volume ripercorre i principali episodi chiave della sua carriera, dalle vittorie alle sconfitte, dagli affetti alle delusioni. Alcuni momenti sono solo accennati, mentre altri vengono approfonditi con intensità, restituendo il ritratto di un uomo dalla tempra inesauribile e dal coraggio leonino. Nel susseguirsi di eventi e sfide emerge un filo conduttore: la determinazione a difendere la libertà senza compromessi, con uno spirito innovatore e coerente. Zavettieri ha incarnato una politica di impegno costante, opponendosi a convenienze e opportunismi, scegliendo di agire là dove altri preferivano l'inazione. Ma anche la volontà di difendere la verità, specie con riferimento alla storia socialista. Per farlo, usa una forza ideale e morale che richiama le radici della cultura grecanica, tra il coraggio prometeico e la volontà di superare i limiti imposti dalle piccolezze umane. Questo suo modo di essere, unito a un carattere forte e combattivo, lo ha reso bersaglio di critiche e ostilità, ma anche artefice di amicizie sincere, di stima istituzionale e di un affetto profondo all'interno della galassia socialista calabrese. Definito "l'ultimo sacerdote laico della politica", la definizione diventa ancora più calzante se accompagnata dal termine "socialista": socialista nel pensiero e nell'azione. Dall’intervista, emerge chiaramente come Saverio Zavettieri abbia sempre difeso la bandiera socialista, anche nelle situazioni più scomode e critiche. Una difesa coriacea, reale e culturale, spesso intrecciata col suo meridionalismo moderno e avveduto.  Zavettieri ha onorato le istituzioni in ogni ruolo ricoperto, lasciando ovunque un'impronta tangibile del suo operato. Le sue battaglie sociali sono state guidate da una visione chiara: contribuire all'emancipazione di uomini e donne rimasti ai margini della storia, ampliando così i confini della libertà per tutti. Il libro restituisce il ritratto di un uomo imprevedibile e appassionato, dotato di intelligenza e anticonformismo, capace di coniugare fermezza e sensibilità. Lo testimonia l'approfondita disamina sulla fine del PSI calabrese, la nobile vicinanza a Bettino Craxi nel celebre discorso parlamentare del 3 luglio 1992 e la lucida analisi delle vicende calabresi dagli anni Settanta agli anni Novanta, che hanno segnato profondamente la storia della regione. Diretto e senza edulcorazioni risulta anche l'esame dell'esperienza di governo regionale dal 2000 al 2005, come assessore alla Pubblica Istruzione, Cultura e Beni Culturali della Regione Calabria; periodo che include il subito attentato di matrice politico-mafiosa ben documentato nella sua lettura. Tra le molte riflessioni proposte, emerge una consapevolezza essenziale: la libertà non è mai una conquista definitiva, ma un obiettivo da difendere continuamente. Oggi, più che mai, la politica ha bisogno di interpreti capaci di difendere la democrazia con idee e impegno concreto. La storia di Zavettieri e le sue Battaglie di libertà offrono un percorso chiaro, tangibile ed efficace, lasciando un'eredità di speranza e azione."  Cosi il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Corrado Antonio L'Andolina, tra i relatori, nella sua recensione.  

 

 

Beneficiavano di contributi come imprenditori agricoli ma risultavano studenti, interviene Corte dei Conti

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La Procura regionale della Corte dei conti ha emesso tre atti di citazione a giudizio nei confronti di altrettanti imprenditori agricoli calabresi, a cui viene contestato un danno erariale di oltre mezzo milione di euro. Dalle indagini è emerso che hanno beneficiato di contributi europei destinati all'agricoltura senza essere imprenditori attivi ma studenti. Gli accertamenti, eseguiti dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria Catanzaro, coordinati dal procuratore regionale per la Corte dei conti Romeo Ermenegildo Palma e seguiti dal sostituto procuratore Gianpiero Madeo, avrebbero permesso di ricostruire la responsabilità erariale dei tre. In particolare, gli approfondimenti delle Fiamme Gialle hanno portato alla luce irregolarità nell'assegnazione di fondi destinati al Programma di Sviluppo rurale e alla politica agricola comune, erogati dalla Regione Calabria, in danno del bilancio dell'Unione europea. Le risorse, finalizzate al sostegno di giovani agricoltori per l'avvio delle attività agricole e al ricambio generazionale nello specifico settore, erano state destinate ai tre che sarebbero risultati privi dei requisiti previsti, in quanto, in realtà, non erano agricoltori attivi ma studenti universitari fuori sede, peraltro in località distanti da quelle di ubicazione dei terreni, nel catanzarese. Sulla base degli elementi raccolti, la Corte dei conti - Procura regionale presso la Sezione giurisdizionale per la Calabria, ha contestato loro un danno erariale pari a oltre 526.000 euro, oltre agli accessori di legge e alle spese di giustizia.

Maltempo. Allerta arancione domani in Calabria: scuole chiuse a Catanzaro, Lamezia, Crotone, Vibo Valentia e Pizzo

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La Protezione civile regionale ha diffuso un messaggio di Allerta Arancione per la giornata di domani per condizioni di spiccato maltempo. Alla luce dell’allerta, il sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, il sindaco di Crotone Vincenzo Voce,  il sindaco di Lamezia Paolo Mascaro, il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo ed il sindaco di Pizzo Sergio Pititto hanno disposto la chiusura delle scuole per la giornata di domani giovedì 27 marzo. “𝐿’𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑎 - 𝑟𝑖𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑎 𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑒 𝑒 𝑔𝑟𝑎𝑑𝑜, 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑝𝑎𝑟𝑖𝑡𝑎𝑟𝑖, 𝑖𝑣𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑖 𝑖 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑖𝑧𝑖 𝑒𝑑𝑢𝑐𝑎𝑡𝑖𝑣𝑖 𝑝𝑒𝑟 𝑙’𝑖𝑛𝑓𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎 𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑢𝑜𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑖𝑛𝑓𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑖 𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑖, 𝑎𝑠𝑖𝑙𝑖 𝑛𝑖𝑑𝑜 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑖 𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑖 𝑒 𝑙𝑢𝑑𝑜𝑡𝑒𝑐ℎ𝑒, 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒 𝑙𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑠𝑐𝑜𝑙𝑎𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑒𝑑 𝑒𝑥𝑡𝑟𝑎𝑠𝑐𝑜𝑙𝑎𝑠𝑡𝑖𝑐ℎ𝑒. 𝑆𝑖 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎, 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒, 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑎𝑡𝑡𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑝𝑟𝑢𝑑𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖”.

 

Catanzaro. Danneggiata sede della società a2a

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La notte scorsa ignoti hanno danneggiato la sede di Catanzaro della A2a, società multiservizi che opera nei settori ambiente, energia, calore, reti e tecnologie per le città intelligenti. Rubate anche alcune strumentazioni come computer portatili il cui danno è in via di quantificazione. A scoprire quanto accaduto sono stati i dipendenti che questa mattina hanno aperto la sede. Gli uffici sono stati messi a soqquadro, alcune suppellettili danneggiate e sono sparite alcune attrezzature. Il personale della società ha avvertito i carabinieri che hanno avviato le indagini per risalire agli autori del raid.