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Vibo Valentia recupera il Carnevale dopo il rinvio per maltempo. Iniziative nel capoluogo, a Vibo Marina e Bivona

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Dopo il rinvio della data tradizionale a causa del maltempo, Vibo Valentia è pronta a recuperare gli appuntamenti in programma con maschere, sfilate e divertimento per il Carnevale 2024. “In due giorni e in tre luoghi differenti - spiega il consigliere delegato allo Spettacolo ed eventi, Antonio Schiavello, che invita tutta la cittadinanza a partecipare - abbiamo cercato di realizzare delle iniziative in favore delle famiglie e soprattutto dei più piccoli per trascorrere in serenità questo bel weekend”. Sabato 17 febbraio, dalle ore 15.30, il cuore pulsante del carnevale, grazie all’iniziativa della Dog Days production, sarà corso Vittorio Emanuele III a Vibo Valentia, con il concorso delle mascherine in passerella (verranno premiate le prime cinque classificate). Spazio al carro scenografico di Biancaneve e i sette nani, a tema “no war”, all’animazione del clown Pablo, e poi tanta musica con il gruppo Musica Viva, la banda fanfara comico-carnevalesca, la scuola di ballo New generation e i balli in piazza con Dj Russ Joseph. A portare allegria anche le mascotte di Harry Potter e Minnie e Topolino. Importante anche la partecipazione delle scuole del territorio che hanno aderito all'invito dell'amministrazione comunale. Sempre oggi pomeriggio, dalle ore 15, il Carnevale sbarcherà a Bivona, grazie alla collaborazione della parrocchia di San Pietro, che trasformerà piazza Tonnara in un luogo super colorato dove, oltre alle tradizionali mascotte, faranno capolino anche i dolci tipici della tradizione e dalle ore 18 la salsicciata. Si chiuderà domenica pomeriggio dalle ore 15, sul corso di Vibo Marina, con la partecipazione dell’associazione Mamma che festa, spazio per balli, maschere ed anche raduno dei giganti e zucchero filato per tutti. 

Nuovo teatro comunale di Vibo Valentia, intervento del sindaco Maria Limardo all’indomani dell’apertura

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"L’apertura del teatro comunale di Vibo Valentia, dopo tanti anni e lunghe attese, è la notizia più bella che bisogna custodire. Un primo, importante passo che deve aiutare tutti noi vibonesi ad abituarci ad una dimensione diversa di città, a cominciare dalla fruizione di momenti culturali che ognuno deve sentire come propri. Da questo momento in avanti bisogna guardare al futuro con rinnovato spirito e nella consapevolezza che l’unico interesse dell’amministrazione comunale è garantire alla cittadinanza tutta la possibilità di accedere ad ogni forma di evento, manifestazione o spettacolo. Purtroppo in questi giorni ho letto un po’ di tutto, tante polemiche, molte delle quali pretestuose e cariche di ipocrisia, mirate solo a colpire l’avversario politico senza preoccuparsi di accertare come siano andati realmente i fatti. È per questo motivo che intendo fare alcune precisazioni, per dovere di trasparenza e correttezza nei confronti dei cittadini vibonesi.  Ecco come sono andati i fatti.  Venerdì 9 febbraio siamo stati messi nelle condizioni di poter decidere la realizzazione dello spettacolo. A strettissimo giro, il giorno seguente, tenuto conto della data del 14 febbraio con gli artisti Ale&Franz, abbiamo deciso di consentire la prenotazione del posto a sedere con l’aiuto dei volontari della Proloco non essendoci i tempi tecnici per una vendita online. Abbiamo pensato che la soluzione migliore fosse quella di consentire una prenotazione - non una prevendita - del posto e di consentire un massimo di quattro posti per ogni persona stante il prevedibile grande afflusso, e poi successivamente procedere all’acquisto. Era davvero impensabile che tutto ciò potesse avvenire senza creare disagi. Non appena compreso che vi sarebbe stato il sold out per l’evento delle 21, mi sono prontamente attivata con l’organizzazione per ottenere un secondo spettacolo. E qui vorrei aprire una parentesi: è solo grazie agli ottimi rapporti che questo Comune ha instaurato da mesi con la direzione del Parioli che è stato possibile ottenere per Vibo Valentia una rassegna gratuita di quattro spettacoli con artisti di livello nazionale; ed è stato solo grazie a questi rapporti, che il Comune di Vibo Valentia ha potuto stabilire prezzi dei biglietti contenuti, da appena 10 euro a 30 euro. È per questa ragione che provo non poco rammarico nel leggere accuse, critiche e commenti, e addirittura sospetti sulla gestione trasparente degli incassi. Giova evidentemente ricordare come il tagliando emesso costituisce un vero e proprio scontrino fiscale, sul quale sono riportati i codici fiscali dell’emittente, Vivaticket, e del beneficiario, ovvero il teatro Parioli. Altro capitolo i posti riservati: è assolutamente doveroso che per una Prima così importante un’amministrazione riservi dei posti, gratuitamente, per le autorità: ebbene, questi posti sono stati 26. Altrettanti posti, ma paganti e con la possibilità per ognuno di acquistare i quattro ticket, sono stati riservati per rappresentanti istituzionali o per figure che hanno avuto un ruolo importante nella realizzazione dell’opera, come gesto di garbo e cortesia; purtroppo, anche su questo, l’ipocrisia l’ha fatta da padrona in alcuni commenti che, debbo confessare, ho letto con amarezza specie considerandone la provenienza. Quanto alla vendita, i paganti sono stati 400 alle 18 e 393 alle 21, questo perché si è deciso di non mettere in vendita tutti i posti per l'intera capienza del teatro, al fine di garantire al massimo la visibilità e il confort, oltre che destinare alcuni posti per la stampa e i fotografi, i tecnici, e soprattutto per fare in modo che la Prima fosse impeccabile - come effettivamente è stato - anche da questo punto di vista.  Sull’Associazione dell’Orchestra indiscusso patrimonio della città, duole davvero considerare che venga strumentalmente utilizzata ancora una volta per innescare polemiche, dispiace avere letto tante inesattezze. Va invece ancora una volta ricordato e rimarcato che in tutte le città che hanno un’orchestra ICO e un Teatro, il sindaco protempore è anche presidente protempore dell’Associazione dell’Orchestra e ciò accade a Milano con la Scala, a Roma con il Teatro dell’Opera, a Bari con il Petruzzelli e ancora a Palermo, a Bolzano e così via. E va detto orgogliosamente e con fierezza che è solo grazie allo straordinario e costante impegno profuso da questa amministrazione che è stato possibile costituire e avere contemporaneamente entrambe le realtà, il Teatro e l’Orchestra ICO, tutto ben lontano da ogni ipotesi di conflitto di interesse. Si è poi voluto far passare il messaggio che il Comune abbia “regalato” 4.500 euro, come se l’organizzazione, la conduzione, la forza lavoro che sta dietro ad un evento di tale portata, fossero cose che si fanno senza esborsi e magari con la bacchetta magica di mago Zurlì. Difatti, senza voler contabilizzare i costi per le maschere, gli addetti alla biglietteria e guardaroba, il servizio di facchinaggio, l’ufficio di produzione, i macchinisti, tutte figure essenziali per lo svolgimento di uno spettacolo, va considerato che è stato necessario noleggiare anche il service audio-luci in quanto il teatro ne è sprovvisto così come è stato necessario provvedere al falegname per l’allestimento del guardaroba, anch’esso mancante. E se tutto ciò è stato possibile ottenere con sole 4.500 euro è stato grazie all’entusiasmo che si è creato e che ha visto un nuvolo di volontari avvicendarsi, aiutarsi, darsi consigli, lavorare come operose formichine pur di vedere la realizzazione di quello che in città si aspettava da trent’anni. E qui è doveroso fare alcuni ringraziamenti: in primis a tutta la cittadinanza che ha risposto presente ad un evento storico, accogliendolo con lo spirito della bellezza e dell’entusiasmo. Poi alla generosità di chi ha garantito la realizzazione e il corretto andamento della manifestazione: a cominciare dai volontari - e ribadisco volontari - della Pro loco; ai ragazzi dell’Orchestra Sinfonica della Calabria, alla CRI, a tutte le associazioni di volontariato che hanno presenziato anche per garantire la sicurezza ed il pronto intervento, alla Polizia municipale ed alle forze dell’ordine, ai progetti PCTO. E soprattutto, mi sia consentito, all'assessore alla Cultura Giusi Fanelli, che ha lavorato giorno e notte, e che gode di tutta la mia fiducia. E tuttavia, ricordato che storicamente le stagioni teatrali sono sempre state sostenute economicamente dal Comune, a fronte delle gratuite polemiche mi pongo alcune domande. Ci si rende conto della rilevanza nazionale dello spettacolo? Del successo che ha avuto? Di cosa significhi per la città la collaborazione con il Teatro Parioli? Della direzione artistica di Angela Finocchiaro e tanti, tanti altri progetti per la prossima stagione?O forse la colpa più grande di questa amministrazione è quella di credere e investire nella cultura? A fronte di tutto ciò, e malgrado tutto ciò, sono convinta che la città abbia apprezzato l’apertura di una struttura così importante, ed universalmente riconosciuta come tale, che non appartiene a questa o quella parte politica, l’ho sempre detto e lo ripeto, ma è patrimonio di tutti. "
 
Maria Limardo 
Sindaco di Vibo Valentia
 
 
 
 
 
 
 

Tropea in prima pagina sul Sole 24 Ore

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In poco più di cinque anni la Perla del Tirreno ha rovesciato le sue sorti. L’economia del borgo marinaro della Costa degli Dei ruota ormai esclusivamente intorno al turismo. L’offerta è alta, diversificata attrattiva e qualificata. Così, lo scorso anno si sono registrate 500mila presenze e, solo dalla tassa di soggiorno, il Comune ha incassato un milione e 150 mila euro. Nel 2018 si sfioravano appena i 400 mila euro. Tropea convertita alle vacanze di lusso, sold out tutto l’anno e prezzi in salita. - È, questo, il titolo dello speciale che l’inserto SUD de il Sole 24 Ore dedica in prima pagina alla destinazione esperenziale. Quella restituita dal prestigioso quotidiano nazionale – dichiara il Sindaco Giovanni Macrì – è la fotografia fedele di un modello ormai riconosciuto a livello internazionale, nato grazie all’intraprendenza, all’impegno e al coraggio che ha visto coinvolti istituzione ed operatori. Comune fiorito e Plastic Free, Bandiera Blu, Cinque Vele: un trofeo dietro l’altro – si continua a leggere nel servizio di Donata Marrazzo -  per Tropea che attira i viaggiatori del turismo esperenziale, immersivo e coinvolgente. Un modo di fare ospitalità – ha detto il Sindaco sulle colonne del Sole 24 Ore– per il quale ci siamo tutti dovuti preparare, abbiamo dovuto studiare nel dettaglio il nostro patrimonio materiale e immateriale, riscoprire i nostri luoghi per raccontarli e farli vivere ai nostri visitatori. Macrì – continua – non nasconde la sua soddisfazione anche per aver, si dall’inizio della sua gestione, ripianato i debiti, ereditati dalle amministrazioni precedenti, ben 5 milioni di euro: finanze risanate e nuovi investimenti in riqualificazione del territorio e progettazione turistica e culturale hanno dato in meno di sei anni risultati sperati, anzi di più. 

Vibo Valentia. Lavoratori ex legge 15, il Comune dispone l’incremento orario. L’assessore Franzè: “Un ottimo risultato che migliora le condizioni dei dipendenti”

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“Dopo alcuni mesi di lavoro serio e attento, l’amministrazione comunale è riuscita ad ottenere il tanto atteso aumento di ore per i quattro dipendenti della ex legge regionale 15 in servizio al Comune di Vibo Valentia”. Lo annuncia l’assessore al Personale Katia Franzè, che spiega: “La situazione dei lavoratori impiegati nel nostro ente, ma assunti con Azienda Calabria Lavoro, è sempre stata attenzionata da questo assessorato, che ha posto in essere tutte le procedure affinché si potesse arrivare ad un epilogo che fosse il migliore possibile per i dipendenti, figure valide che svolgono un ruolo prezioso per il corretto funzionamento dell’apparato amministrativo. D’ora in avanti, ai lavoratori attualmente contrattualizzati con 14 ore settimanali, se ne aggiungeranno altre 18, per un totale di 32, quindi quasi un contratto full-time. L’integrazione autorizzata verrà garantita per alcuni mesi, fino a quando sarà definita la natura giuridica dell’Azienda che attualmente è titolare del servizio dei dipendenti”. Conclude l’assessore Franzè: “Continueremo a lavorare affinché si possa procedere gradualmente ad un miglioramento costante delle condizioni contrattuali dei dipendenti. Intanto mi sento di ringraziare il sindaco Maria Limardo per la fiducia riposta in me affinché anche questa problematica potesse essere risolta nel minor tempo possibile e con risultati ottimali”. 

Tropea. Continuano le opere di riqualificazione urbana anche in via Carlo V

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Via l’edificio fatiscente e in stato di abbandono da via Carlo V; al suo posto sarà installata una scultura alta quasi tre metri e mezzo. È stato approvato il progetto preliminare per la riqualificazione dell'area adiacente a Piazza Vittorio Veneto, cuore del salotto diffuso di Tropea. Rispondere ad eventuali situazioni di degrado urbano con la bellezza dell’arte e restituendo valore al patrimonio architettonico della città – sottolinea il Sindaco Giovanni Macrì – continua ad essere una delle priorità dell’Esecutivo. Interamente finanziato per 300 mila euro con risorse comunali dei bilanci 2023 e 2024, gli interventi, oltre a garantire una rinnovata estetica dell’area, riguarderanno anche la sostituzione completa della rete di sotto servizi, compresa la sezionatura e il rinnovo dell'impianto idrico. ASTRA - MONUMENTO MEDITERRANEO. È, questo, il nome della scultura in pietra lavica che sarà installata in via Carlo V. Realizzata dal rinomato studio di arte e design FORMAPENSIERO - Laruffa Rovere Architetti l’opera si è classificata al secondo posto del prestigioso concorso di design al Materia Design Festival di Tropea nel 2023. Essa incarna il cielo stellato in una forma contemporanea, diventando un simbolo tangibile della città di Tropea e della sua identità mediterranea. Destinata ad essere nuovo elemento attrattivo all’interno del perimetro del Principato, l'opera si propone come strumento di promozione turistica. I suoi fruitori, cittadini temporanei e residenti, condividendo sui social l’esperienza artistica e culturale la faranno conoscere all’esterno. Astra - Monumento Mediterraneo si distingue per la sua capacità di fondere elementi naturali, architettonici e contestuali, prendendo ispirazione dalla stratificazione geologica del territorio, dalle forme architettoniche locali e dalle tradizioni costruttive medievali e ottocentesche.

Tropea. Soddisfazione per l'evento Rotary Territorio Sostenibilità e Turismo

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Contribuire ad elevare la qualità della vita della comunità dei residenti e rafforzare la percezione e la reputazione nazionale ed internazionale di una destinazione turistico-culturale-esperienziale che fa della tutela ambientale a 360 gradi il vero lusso da condividere con l’ospite, presuppongono valori, sentimenti, contenuti e visione comuni. Ed il punto di partenza e di ancoraggio di questo approccio che è culturale, di cittadinanza e di governo risiede, soprattutto nell’epoca che stiamo vivendo, nella capacità di ripensare in chiave di equilibrio di tutti gli ecosistemi e di circolarità economica, sia il nostro rapporto di co-esistenza con la terra sia lo stesso abitare spazi, case e territori. È quanto ha dichiarato il Sindaco Giovanni Macrì complimentandosi per la qualità dei contributi emersi nel corso dell’evento promosso dal Club Rotary Tropea 2102 dal titolo Territorio, sostenibilità e turismo. – Architettura in terra cruda nel paesaggio dei casali di Tropea, ospitato a Palazzo Santa Chiara nei giorni scorsi. Bioedilizia. Tutela dell’ambiente. Sviluppo eco-sostenibile del territorio. Paesaggio quale elemento centrale e identificativo del territorio. Sono stati, questi, alcuni degli argomenti che hanno fatto da filo conduttore ai diversi contributi. Con un leit-motiv: evidenziare le opportunità dell’utilizzo moderno del materiale terra, una nuova narrazione dell’abitare, capace di garantire il passaggio generazionale di questa tradizione abitativa. Patrocinato dagli Ordini degli Architetti e Ingegneri della Provincia di Vibo Valentia e della Fondazione Italiana Bioarchitettura, alla presenza dei sindaci del territorio, all’evento sono intervenuti, tra gli altri, Rosario Chimirri, docente di Storia dell’architettura all’Università della Calabria che ha parlato del vivere e costruire in crudo nel mondo, in Calabria e nel Poro, sia in chiave storica che di riproposizione contemporanea; Giuseppe Lonetti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria che si è soffermato sulla lettura del territorio e sul legame tra natura e paesaggio; Antonio Varrà che ha voluto sottolineare le qualità di tale architettura in chiave sostenibile, individuando in essa un potenziale che, se adeguatamente valorizzato, porterebbe tali costruzioni ad avere un ruolo centrale nel rappresentare l’identità del territorio.