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Vibo Valentia. Arrestato per spaccio custode stabilimento balneare

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Personale della Squadra Mobile di Vibo Valentia ha arrestato in flagranza di detenzione e spaccio di stupefacenti il custode di uno stabilimento balneare della Costa degli Dei. Gli agenti hanno fatto accesso al villaggio, dopo aver notato un anomalo via via di persone nonostante il periodo invernale. In seguito all’ispezione gli operatori hanno scoperto oltre mezzo etto di marijuana suddivisa in diversi involucri, materiale per il confezionamento in buste sottovuoto, bilancini di precisione ed altri strumenti atti alla predisposizione delle singole dosi destinate allo smercio. Dopo la convalida dell’arresto l’uomo è stato rimesso in libertà.

Piscopio. Investito da auto, interviene elisoccorso

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Un uomo di 70 anni è stato investito da un’auto, per cause che sono in corso di accertamento, nella frazione Piscopio di Vibo Valentia. L’anziano è rimasto ferito in modo grave. Il conducente della vettura si è fermato. E’ stato subito allertato il servizio di emergenza 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza medicalizzata. Prestate le prime cure e constatate le condizioni dell’anziano, gli operatori sanitari hanno attivato l’elisoccorso che è atterrato nel campo sportivo e, dopo avere preso a bordo il paziente, lo ha trasportato nell’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro. Le condizioni del settantenne, che avrebbe riportato vari traumi, sono giudicate gravi. La prognosi è riservata. Sul luogo dell’incidente stradale sono intervenute le forze dell’ordine che hanno avviato gli accertamenti, sentendo anche il conducente dell’auto, per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Tropea. Missione in Canada sotto i riflettori mediatici.

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TROPEA (Vv), giovedì 30 novembre 2023 – Missione in Canada, la grande attenzione mediatica e la condivisione degli strumenti, degli obiettivi e dei risultati ottenuti dal progetto Tropea, è l’attestazione più gratificante di questa riuscita iniziativa di internazionalizzazione della destinazione turistica ed esperenziale e, in generale, della immagine della Calabria. Se aggiungiamo che questa attenzione e questi risultati sono stati raggiunti in uno dei più importanti, ricchi ed influenti Paesi, tra quelli ospitanti la più imponente comunità di calabresi all’estero, la soddisfazione che condividiamo con i nostri concittadini e con tutto il territorio della Costa degli Dei, è doppia. È quanto dichiara il Sindaco Giovanni Macrì ringraziando Radio Chin Multicultural ed il Corriere Canadese per aver messo a disposizione, a favore dei lettori e degli ascoltatori, i propri strumenti multimediali per raccontare e promuovere l’esperienza Tropea. Dalle singole tappe al Premio del Presidente nell’ambito del gala Heritage Calabria. Le due testate hanno seguito passo passo le fasi della permanenza del Primo Cittadino in Canada. Lanciata nel 1966, prima compagnia televisiva multiculturale in Canada, riconosciuta per il suo importante contributo, Radio Chin è stata fondata da Johnny Lombardi, considerato da molti il padre del multiculturalismo a Toronto. Oggi l’emittente raggiunge oltre 100 comunità culturali in più di 50 lingue nell'area metropolitana di Toronto e nell'Ontario meridionale su e oltre 18 lingue e culture nella regione di Ottawa/Gatineau. È un luogo di destinazione – si legge nello speciale del Corriere Canadese diretto da Joe Volpe, già autorevole e stimato Ministro del Lavoro e dell’Immigrazione del Canada - per qualsiasi tipo di eventi: dagli affari alle conferenze accademiche, dal turismo tradizionale, ai festival artistici, ai matrimoni, ai buongustai alla ricerca di quell'esperienza culinaria prodotta dai maestri chef (le nostre nonne) che creano la loro magia con ingredienti che solo i prodotti agricoli biologici, tipici del nostro territorio, possono offrire…” così ha introdotto l'esperienza tropeana il suo entusiasta Primo Cittadino, Giovanni Macrì, alla redazione del Corriere. Ho dovuto interrompere; - prosegue lo speciale intitolato Viva la vita a Tropea, la Perla del Mediterraneo - sembrava carichissimo e pronto a decantare i benefici e le virtù della sua nativa cittadina calabrese all’infinito. Il sindaco Macrì insiste di non impegnarsi in esercizi di vanagloria. La sua città è la Perla del Mediterraneo, per buone ragioni. La sua posizione geografica, le sue acque e le sue spiagge sono stupende; la sua storia è un intreccio di popoli, miti, leggende e scontri di civiltà e imperi greci, romani e così via. Il suo presunto fondatore fu l'incomparabile eroe antico, Ercole.

Tropea. Mancate ordinanze quarantena, Assolto il Sindaco

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Mancata emissione delle ordinanze contingibili ed urgenti di quarantena per covid nel periodo marzo – aprile 2020, il Sindaco di Tropea Giovanni Macrì è stato assolto dal reato di omissione di atti d’ufficio per non aver commesso il fatto. È quanto ha decretato il Tribunale di Vibo Valentia. Questi i fatti. Al Sindaco di Tropea la Procura della Repubblica di Vibo Valentia contestava il reato di cui all’art. 328 c.p. per aver omesso di emanare le ordinanze contingibili ed urgenti a seguito di proposta dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, nel periodo dal marzo aprile 2020 (Ordinanze di quarantena Covid). Il procedimento penale era originato dalla segnalazione effettuata dalla Legione Carabinieri “Calabria”, Stazione di Tropea. Sosteneva la polizia giudiziaria che il Sindaco, per ogni segnalazione dell’ASP, che prescriveva al soggetto positivo al Covid (ovvero quello che aveva avuto contatti diretti con il positivo) di rimanere in quarantena presso il proprio domicilio, avrebbe dovuto emanare tante Ordinanze contingibili ed urgenti ex articolo 50, comma 5 D. Lgs 267/2000. Il Sindaco, tramite il proprio difensore l’avv. Guido Siciliano, depositava una corposa memoria difensiva nella quale si evidenziava che le Ordinanze contingibili ed urgenti in materia di sanità e limitative della libertà, potevano essere legittimamente emanate quando vi erano problematiche sanitarie a “carattere esclusivamente locale” (certamente la pandemia da Covid non rientrava in questa categoria). Ed ancora, essendo il potere di ordinanza extra ordinem non poteva intervenire nel momento in cui lo Stato aveva emanato tutta una serie di Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (all’epoca Conte) che, tra l’altro, vietavano ai sindaci, per l’appunto, di far ricorso a questo strumento. In ultimo, la Ordinanza in parola sarebbe stata una inutile duplicazione delle direttive già impartite al cittadino direttamente dall’ASP che procedeva al relativo controllo ed al sostegno medico. Controllo effettuato dal Comune di Tropea attraverso i propri Vigili Urbani, che venivano immediatamente notiziati dei provvedimenti di quarantena notificati dall’ASP di Vibo Valentia. Il Sindaco veniva comunque rinviato a giudizio davanti al Tribunale Collegiale di Vibo Valentia per la celebrazione del processo. Alla prima udienza all’apertura del dibattimento il “colpo di scena” il Pubblico Ministero chiede l’immediato proscioglimento del Sindaco ai sensi dell’art. 129 c.p.p. per non aver commesso il fatto. Il Tribunale dava la parola all’accusa e alla difesa per le conclusioni (entrambi chiedevano una sentenza di assoluzione) ed emetteva sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto, con motivazione contestuale. Grande compiacimento è stato espresso dall’Avv. Guido Siciliano per le conclusioni cui è giunto il Tribunale, così come viva soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Avv. Giovanni Macrì: “Viene ancora una volta certificato dalla Magistratura la bontà del nostro operato, improntato a legalità e trasparenza e teso esclusivamente al bene dell’Ente. Tra l’altro, nel periodo Covid, ma in tutta la mia consiliatura in verità, vi è sempre stato un coordinamento continuo con gli organi sovracomunali (Prefetto, Azienda Sanitaria Provinciale, Presidente della Regione) nella gestione dell’attività amministrativa del Comune di Tropea”.

Tropea. Successo in Canada, Numerosi gli incontri con imprese

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Quando parliamo di industria del turismo – così come abbiamo scritto nella modifica allo Statuto comunale quale primo atto al nostro insediamento - ci riferiamo ad una visione articolata e complessiva di tutti gli attori che insieme alla istituzione pubblica devono concorrere ad un obiettivo chiaro e semplice: la trasformazione della bellezza e di tutte quelle che vengono definite solitamente potenzialità in qualità della vita, benessere, ricchezza condivise anzi tutto dalla comunità residente ed ospitante. Ecco perché ritenevamo e riteniamo strategico e vincente il rapporto di ascolto e collaborazione, costante e costruttivo con la rete commerciale ed imprenditoriale. Perché non possono esserci progettazione e risultati, in senso lato, turistici se le politiche messe in campo non riescono a far girare l’economia e l’occupazione dei territori. È, questa, la prova del nove delle strategie di destagionalizzazione, internazionalizzazione e di promozione dell’adesione convinta della rete produttiva locale sulle quali abbiamo investito in questi anni. Ne ha parlato il Sindaco Giovanni Macrì negli ultimi incontri che hanno concluso nella giornata di ieri (martedì 28) la missione istituzionale in Canada. Tra le altre tappe della importante missione nel Nord America il Primo Cittadino ha avuto modo di visitare una delle più importanti, prestigiose e storiche realtà imprenditoriali canadesi, Unico, nata nel 1917. Leader nel settore agroalimentare per produzione di conserve agroalimentari ispirate alla tradizione Mediterranea, l’Azienda fondata da una famiglia italiana e oggi guidata da un calabrese. Storia di grande successo familiare, Unico ha l’esclusiva tutto il mercato nordamericano della pasta De Cecco. È rimasta così come è stata costruita negli anni 50 la Bakary alla periferia di Toronto avviata da un calabrese di Siderno. Panificio e store di prodotti italiani, è oggi molto frequentato ed è punto di ritrovo per tantissimi italiani. Qui il Primo Cittadino ha avuto modo di confrontarsi con i gestori. La delegazione ha fatto tappa anche al parlamento provinciale, istituzione che condivide con il governo del Canada ruoli e responsabilità superiori rispetto agli enti provinciali italiani (servizi sanitari, dell’immigrazione, dell’agricoltura, dell’assistenza sociale, del trasporto e dell’ambiente).

Vibo Valentia. Rigenerazione piazza Luigi Razza, il sindaco Limardo: “Dispiace leggere certe dichiarazioni, la nostra porta è sempre aperta. Ma il nostro dovere è contemperare esigenze e interessi di tutti”

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“Non posso che dirmi sorpresa, spiacevolmente sorpresa, nel leggere sulla stampa le dichiarazioni di alcuni commercianti di piazza Luigi Razza che contestano il progetto di rigenerazione urbana della piazza medesima, ma soprattutto imputano a questa amministrazione di non tenere in dovuta considerazione le esigenze del comparto. Inutile dire che tutto questo si discosta totalmente dal modus operandi mio e della giunta, da sempre improntato al dialogo e al confronto”. Inizia con questa considerazione il commento del sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, in merito alle affermazioni di una parte dei commercianti che hanno le loro attività intorno alla piazza nota come Santa Maria, a breve interessata da lavori di riqualificazione grazie ad un progetto approvato nell’ambito del più ampio piano di rigenerazione urbana che ha consentito al Comune di incassare 20 milioni di euro per cambiare il volto della città e delle frazioni. Per quanto concerne piazza Santa Maria, la rigenerazione prevede una nuova pavimentazione ed un viale alberato, nuovi marciapiedi e panchine, con ai lati il mantenimento delle carreggiate ma lo spostamento altrove dei posti auto. Proprio nei giorni scorsi l’amministrazione ha ricevuto una rappresentanza dei commercianti, per illustrare il progetto ed ascoltare eventuali rilievi o suggerimenti. “In quella sede ci è stato fatto presente che la rimozione dei posteggi per le auto avrebbe potuto rappresentare nocumento alle attività presenti. Da subito, sia io che i miei assessori ci siamo fatti carico di questa problematica ed abbiamo chiesto del tempo per individuare le migliori soluzioni possibili. E che l’amministrazione sia attenta e sensibile alle richieste lo dimostra quanto già fatto allorquando ci è stato chiesto di posticipare l’inizio dei lavori a dopo le ferie natalizie. Ed è per questo che sorprende e non poco, oggi, leggere certe dichiarazioni, per giunta condite da toni, per così dire, poco gradevoli, che non vorrei nascondessero anche una sorta di strumentalizzazione politica. In ogni caso, ritengo sia interesse di tutti - di certo lo è dell’amministrazione comunale - individuare la soluzione migliore alla problematica manifestata e non ho alcun dubbio che ciò avverrà a breve; stiamo già vagliando alcune ipotesi che contiamo di condividere presto con i diretti interessati. Ma una cosa è certa: un’amministrazione pubblica ha il dovere di tenere conto delle esigenze e degli interessi di tutti, equamente contemperandoli. Qui c’è in ballo un progetto di rigenerazione urbana col quale consegneremo alla città uno dei suoi spazi storici con un vestito nuovo ed ampiamente più decoroso. Non possiamo continuare a voltarci indietro se vogliamo progredire”. Quanto all’accusa di un mancato confronto con le categorie interessate, il sindaco precisa: “Un’accusa totalmente infondata, come dimostra - giusto per fare un esempio - il rapporto con la categoria degli ambulanti, che hanno dichiarato proprio in questi giorni, anche pubblicamente, come il Comune vada costantemente incontro alle loro esigenze, modulando le attività, ove possibile, in base alle necessità, da ultimo l’aver posticipato lo spostamento del mercato settimanale da piazza Martiri d’Ungheria, anche questa presto interessata da un totale rifacimento”.