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Tropea è ufficialmente comune Plastic Free.

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TROPEA (Vv). "Non può esserci efficace promozione e proiezione all’esterno dell’immagine di una destinazione turistica e culturale senza quell’impegno dal basso nella valorizzazione e nelle tutela quotidiana del patrimonio ereditato e della sua sempre più fragile sostenibilità ambientale. In questo percorso che si nutre di cittadinanza attiva, di volontariato, di sensibilità civica e di militanza senza quartiere per la difesa dell’ambiente e per il futuro delle nuove generazioni, la partecipazione protagonista, spontanea e duratura della cittadinanza resta la più preziosa chiave di successo di ogni progetto e ambizione istituzionale". A dichiararlo il Sindaco Giovanni Macrì ringraziando a nome suo personale e dell’Amministrazione Comunale donne e uomini del Principato per aver concorso ad ottenere questo ulteriore e prestigioso risultato che è di tutti: Tropea è ufficialmente comune Plastic Free. La presentazione dei 68 comuni Plastic Free 2023 si è tenuta nei giorni scorsi a Roma, nella sala stampa del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha patrocinato l’iniziativa, alla presenza, tra gli altri, del viceministro Vannia Gava, del Presidente Luca De Gaetano, del direttore nazionale Lorenzo Zitignani e del segretario generale Antonio Rancati e dall’ideatore del Festival del Sarà Antonello Barone. La premiazione dei comuni che si sono distinti per il proprio impegno verso l’ambiente e che hanno conquistato questo prestigioso riconoscimento, si terrà sabato 11 marzo a Bologna, a Palazzo Re Enzo.  Lotta contro gli abbandoni illeciti; sensibilizzazione del territorio; collaborazione con l’associazione Plastic Free; gestione dei rifiuti urbani; attività virtuose dell’ente. Sono, questi, i criteri di valutazione adottati dalla Onlus che ha valutato oltre 370 Comuni scegliendo i più virtuosi per la premiazione 2023. I Comuni vincitori riceveranno il trofeo a forma di tartaruga e l’attestato di virtuosità secondo il proprio livello di impegno. All’evento sarà presente anche il Cardinale Matteo Zuppi, Presidente CEI Conferenza Episcopale Italiana, il Sindaco di Bologna, Matteo Lepore, insieme all’Assessore Anna Lisa Boni, con delega al PNRR del Comune di Bologna.

 

Comune di Vibo, la maggioranza replica a Luciano e ricostruisce gli step che hanno portato all’azzeramento dei fondi vincolati da ricostituire

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“Duole constatare come ancora una volta il consigliere comunale Stefano Luciano, nel vano tentativo di screditare una Giunta che con coraggio sta lavorando nell’esclusivo interesse dei vibonesi portando a casa risultati concreti, finisca con lo screditare sé stesso”. I gruppi di maggioranza al Comune di Vibo Valentia - tramite i capigruppo Nico Console (Forza Italia), Gerlando Termini (Città futura) e Antonio Curello (Fratelli d’Italia) - replicano carte alla mano alle dichiarazioni dell’esponente di Azione, smontandole punto per punto, in merito all’azzeramento, da parte dell’amministrazione Limardo, dei fondi vincolati da ricostituire, capitolo di bilancio che ha sempre rappresentato una criticità e che oggi può dirsi superato. “E se ciò è stato possibile - affermano i capigruppo - non è certo per grazia ricevuta. Si tratta di un risultato frutto di un lavoro serio e scrupoloso che parte da lontano. E l’occasione ci è utile per ricordare anche allo smemorato consigliere Luciano le tappe che ci hanno condotto fin qui. Preliminarmente è bene rammentare che, come certificato dall’allora commissario Guetta, all’1 gennaio 2019 i fondi vincolati da ricostituire ammontavano ad oltre 24 milioni di euro. Non appena insediata, questa maggioranza ha adottato una scelta chiara, magari anche sconveniente dal punto di vista politico e per questo ancor più coraggiosa, ovvero dare forma ad un Piano di riequilibrio pluriennale sulla scorta della situazione finanziaria fino ad allora nota. Ricordiamo bene l’intervento del consigliere Luciano, quel 5 agosto 2019, quando prima di votare contrario al Piano, l’ex capogruppo Pd ed oggi appendice del nuovo gruppo ‘Al Centro’, sostenne come lo stesso ‘non rappresentasse la migliore scelta possibile’. Inutile far notare che l’alternativa sarebbe stata, quasi in automatico, un altro dissesto finanziario: ipotesi che, sebbene Luciano dica continuamente di voler scongiurare, è quella verso cui propende ogni suo atto, come confermano i verbali di voto di tutte le delibere di consiglio comunale in cui si discuteva del tema e nelle quali o era assente o ha votato contrario”. Entrando nel merito della questione fondi vincolati, i tre capigruppo evidenziano come sia stato “certamente fondamentale il contributo ministeriale di circa 15 milioni di euro”, ma allo stesso tempo rimarcano come detto contributo “non sia arrivato per caso”: “Se il Comune di Vibo è stato in grado di incamerare quella cifra - dichiarano Console, Termini e Curello - è perché la legge che la stanziava, ovvero la n. 126 del 13/10/2020, prevedeva due condizioni essenziali: che l’ente non fosse in crisi per via di ‘patologie organizzative’ e che avesse approvato o in corso di attuazione il Piano di riequilibrio finanziario. Quello stesso Piano tanto osteggiato dall’opposizione (e non votato da Luciano) ma che, alla luce dei fatti, ha consentito all’ente di ottenere lo straordinario risultato dei suddetti 15 milioni di euro. E per comprendere che quella all’epoca intrapresa fosse la strada giusta non c’era certo bisogno di essere veggenti: a questo servivano, e servono tuttora, i costanti confronti tra il sindaco Limardo in primis, ed anche l’assessore Nardo ed i dirigenti, con i vertici di Anci, Ifel e con i funzionari dei vari ministeri”. In definitiva, per replicare punto per punto alle contestazioni mosse dall’esponente di Azione, i capigruppo così rispondono: “1. Al consigliere Luciano sarebbe bastato visitare l’albo del Comune per trovare quei ‘dati tecnici e contabili consuntivi’ di cui lamenta l’assenza. Lo aiutiamo noi: è la determina n. 4 del 16/01/2023. 2. Che il mancato pagamento dei tributi da parte di una larga fetta di cittadinanza sia un problema è purtroppo cosa nota e datata. Ed è proprio per invertire questa tendenza che è stato deciso di esternalizzare il servizio di riscossione, che ci aspettiamo dia quei risultati che da diversi lustri a questa parte non ci sono stati. 3. Basterebbe un semplice calcolo aritmetico per smontare l’accusa secondo la quale questa amministrazione non avrebbe meriti nella ricostituzione dei fondi vincolati e che ciò sarebbe esclusivo frutto dei trasferimenti statali. Nel ribadire che, se fosse stato per Luciano e i suoi colleghi di minoranza, quelle somme a Vibo non sarebbero mai arrivate, dobbiamo aggiungere che dai 24 milioni certificati all’epoca dal commissario Guetta, se togliamo i 15 di trasferimenti statali, ne restano 9. E se sono stati ripianati è esattamente per merito di politiche attive che questa amministrazione ha attuato. A titolo esemplificativo sia qui sufficiente ricordare come, rispetto al 2018, solo sul piano del risparmio energetico vi è stata una diminuzione della spesa del 37% nel 2019 e del 68% nel 2020. E, dunque, l'ammissione del Comune di Vibo, insieme a soli altri 12 Comuni, al Patto salva città costituisce oggi la riprova dell’utilità delle azioni messe in campo dall’amministrazione in conseguenza delle scelte politiche assunte e/o ratificate in Consiglio da questa maggioranza, tenendo conto, inoltre, che i bilanci di questi anni sono sempre stati inviati agli organi esterni deputati al controllo ed alla verifica ed i cui numeri in termini di diminuzione della massa passiva sono oggettivi e, come tali, non si prestano, purtroppo per Luciano, ad alcuna differente interpretazione strumentale”.

Vibo Valentia. Nomina di Catania alla CNL nazionale, gli auguri del sindaco Limardo e dell’assessore Corrado.

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Vibo Valentia. Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, e l’assessore alle Attività produttive, Carmen Corrado, esprimono le loro congratulazioni al presidente della Confederazione nazionale del lavoro, sede territoriale di Vibo Valentia, Michele Catania, per la recente nomina a coordinatore nazionale del sistema associativo della medesima organizzazione. “Conoscendo le qualità di una figura come Michele Catania - affermano il sindaco e l’assessore - non ci sorprende che la Cnl nazionale abbia deciso di puntare su di lui per un incarico così rilevante. Come Comune abbiamo più volte avuto occasione di confrontarci col dott. Catania per affrontare le problematiche del settore commercio, trovando sempre un interlocutore serio ed attento. E siamo certi che la collaborazione tra l’amministrazione comunale e la Cnl, al pari delle altre associazioni e organizzazioni sindacali, continuerà nell’ottica di una crescita a beneficio dei cittadini e di tutto il tessuto produttivo vibonese. A Michele Catania giungano dunque i nostri auguri di un proficuo lavoro per le sfide che lo attendono”.



Mastechef, puntata su Tropea la più vista

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TROPEA (Vv), giovedì 26 gennaio 2023 – Alla vigilia di una nuova puntata di Masterchef Italia, la settima in ordine di tempo dall’inizio del talent show in onda su Sky ogni giovedì, quella dedicata alla Cipolla Rossa di Tropea, ingrediente protagonista dell’Invention Test, resta ad oggi la più vista di questa nuova stagione 2023. Il Sindaco Giovanni Macri esprime apprezzamento per questo risultato straordinario che premia la scelta istituzionale del preciso ed efficace strumento di marketing territoriale, che risponde all’eccezionale promozione territoriale e regionale messa in campo rispetto alla nostra presenza a Masterchef e che ha senz’altro contribuito ad alimentare ulteriormente la reputazione, la percezione e la curiosità intorno sull’esperienza Tropea ed in generale sulla destinazione Calabria. Il Primo Cittadino coglie inoltre l’occasione per sottolineare la qualità e la chiarezza di obiettivi sottese al lavoro di squadra di quanti, insieme alle istituzioni pubbliche, hanno contribuito anche in questa preziosa occasione saputa cogliere e stanno contribuendo ad elevare progressivamente l’attrattività duratura e la forza internazionale del messaggio turistico-culturale e identitario della nostra terra. Un obiettivo comune che – aggiunge – così come dimostrano dati, risultati e trend del 2022 e del 2023 appena iniziato nel migliore dei modi, continuiamo e continueremo a riempire di contenuti e di prospettive, in sinergia con tutti gli attori co-protagonisti, puntando in modo convinto sul valore aggiunto dei marcatori identitari di tipo agroalimentare ed in generale – conclude Macrì – sulla bellezza e competitività della biodiversità della nostra regione come formidabile leva strategica dei marketing territoriale. Andato in onda giovedì 12 gennaio, il quinto appuntamento settimanale con Masterchef Italia 12 che ha visto una nuova eliminazione, ha registrato 946 mila spettatori medi con un +13% rispetto all’anno scorso e un +3% rispetto alla settimana precedente con il 4% di share. 1.069 per il primo episodio con 3.9% di share e 823 mila per il secondo con 4.1% di share. Sui sette giorni la puntata ha ottenuto 2.156 milioni con una crescita del +12% rispetto alla scorsa stagione e del +4% rispetto alla settimana precedente. 

Il Consorzio di Tutela Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP alla 18esima edizione di Identità Golose

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Tropea. Appuntamento con il Made in Calabria a Milano dal 28 al 30 Gennaio per la 18 esima edizione di Identità Golose, il congresso internazionale di cucina e pasticceria d’autore ospitato dal Mi.Co – Milano Congressi. Il Consorzio di Tutela Cipolla Rossa di Tropea Calabria IGP promuoverà l'immagine della Regione e del paniere Agroalimentare all'evento internazionale, ad affermare l'importanza dell'esclusiva vetrina per l'intera filiera direttamente il Presidente del Consorzio, Giuseppe Laria. 




La Shoah in Calabria, racconti e testimonianze nel confronto con gli studenti organizzato dal Comune di Vibo Valentia

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Una giornata tanto sentita quanto partecipata quella dedicata alla memoria della Shoah che questa mattina, nell’aula magna del Liceo classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia, ha lasciato spazio alla forza del ricordo a condanna delle atrocità dell’Olocausto. Nell’ambito del progetto “Vibo Città Valentissima”, l’amministrazione comunale di Vibo Valentia ha voluto fortemente che questo costruttivo confronto - dal titolo “La Shoah in Calabria. Racconti per non dimenticare” - trovasse sede nella scuola, proprio al fine di sollecitare gli studenti ad importanti riflessioni, personali e collettive. A portare i saluti del sindaco Maria Limardo, assente per sopraggiunti impegni istituzionali, l’assessore alla Cultura Antonella Tripodi insieme alla collega alle Politiche sociali e Istruzione, Rosa Chiaravalloti, che hanno curato l’organizzazione dell’evento. A dare il benvenuto a tutti i relatori è stata la docente dell’istituto Anna Melecrinis, la quale ha sottolineato come “la storia debba tornare ad avere un ruolo fondamentale nella scuola, quale strumento di formazione delle coscienze, affinché il passato possa permettere di porre le basi per vivere il presente e costruire un futuro sempre migliore”. “Questo dialogo sarà determinate per una riflessione che non si dovrà fermare esclusivamente a questa giornata” ha affermato la Chiaravalloti che ha esortato gli studenti “ad interiorizzare i temi trattati”. “Ogni anno, ogni giorno venga alla mente ciò che è successo” ha sottolineato la Tripodi “affinché gli errori e orrori del passato non vengano mai ripetuti ma possano diventare ricordi dai quali trarre insegnamenti, soprattutto da parte dei giovani che devono essere il nostro presente ed il nostro futuro, ed ai quali come amministrazione comunale rivolgiamo sempre la nostra attenzione quando si tratta di affrontare tematiche e ricorrenze nazionali e internazionali come questa”. Moderatore dell’incontro il giornalista Maurizio Bonanno, che ha introdotto e presentato i relatori della giornata, sottolineando che “il ricordo è strumento per pervenire alla conquista della libertà, un bene indispensabile per ogni uomo ma mai negoziabile”. Poi, l’omaggio a diversi vibonesi scomparsi e ricordati ad uno ad uno, seguito da un applauso collettivo per rendere omaggio a coloro che hanno pagato con la vita il prezzo carissimo delle proprie origini. L’avvocato Michele Roccisano ha avviato una disamina storica, indagando ed analizzando le cause e gli effetti della Shoah, rintracciando le motivazioni in epoche remote. Non sono mancati i riferimenti filosofici, sociali e religiosi. Toccante la testimonianza cruda e diretta del dottor Giuseppe Ventra, figlio di Rocco, nato a Melicuccà e sopravvissuto al campo di sterminio di Mauthausen, scappato dall’unica via di fuga, quella garantita da un camino. Un numero identificativo, il 736, come quello di tanti altri milioni di ebrei, privati di nome e cognome, privati della dignità, delle origini e della propria identità. Scenario mostruoso e barbaro, oscenità indicibili ed immagini rappresentative di crudeltà ed atrocità. “La giornata della memoria serve a ricordare, oltre alle vittime del genocidio, anche che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi ci sembra diverso da noi”. Ha concluso la conferenza il vescovo Attilio Nostro, che si è soffermato “sulla necessità del valore della libertà, la privazione della quale inibisce le condizioni dell’umanità”. L’intervento ha permesso di attualizzare l’argomento e coinvolgere in modo diretto i ragazzi presenti con cui è stato avviato un dialogo sulla base di esempi concreti, con il fine di sollecitare alla riflessione profonda. Una giornata tanto sentita quanto partecipata quella dedicata alla memoria della Shoah che questa mattina, nell’aula magna del Liceo classico “Michele Morelli” di Vibo Valentia, ha lasciato spazio alla forza del ricordo a condanna delle atrocità dell’Olocausto. Nell’ambito del progetto “Vibo Città Valentissima”, l’amministrazione comunale di Vibo Valentia ha voluto fortemente che questo costruttivo confronto - dal titolo “La Shoah in Calabria. Racconti per non dimenticare” - trovasse sede nella scuola, proprio al fine di sollecitare gli studenti ad importanti riflessioni, personali e collettive. A portare i saluti del sindaco Maria Limardo, assente per sopraggiunti impegni istituzionali, l’assessore alla Cultura Antonella Tripodi insieme alla collega alle Politiche sociali e Istruzione, Rosa Chiaravalloti, che hanno curato l’organizzazione dell’evento. A dare il benvenuto a tutti i relatori è stata la docente dell’istituto Anna Melecrinis, la quale ha sottolineato come “la storia debba tornare ad avere un ruolo fondamentale nella scuola, quale strumento di formazione delle coscienze, affinché il passato possa permettere di porre le basi per vivere il presente e costruire un futuro sempre migliore”. “Questo dialogo sarà determinate per una riflessione che non si dovrà fermare esclusivamente a questa giornata” ha affermato la Chiaravalloti che ha esortato gli studenti “ad interiorizzare i temi trattati”. “Ogni anno, ogni giorno venga alla mente ciò che è successo” ha sottolineato la Tripodi “affinché gli errori e orrori del passato non vengano mai ripetuti ma possano diventare ricordi dai quali trarre insegnamenti, soprattutto da parte dei giovani che devono essere il nostro presente ed il nostro futuro, ed ai quali come amministrazione comunale rivolgiamo sempre la nostra attenzione quando si tratta di affrontare tematiche e ricorrenze nazionali e internazionali come questa”. Moderatore dell’incontro il giornalista Maurizio Bonanno, che ha introdotto e presentato i relatori della giornata, sottolineando che “il ricordo è strumento per pervenire alla conquista della libertà, un bene indispensabile per ogni uomo ma mai negoziabile”. Poi, l’omaggio a diversi vibonesi scomparsi e ricordati ad uno ad uno, seguito da un applauso collettivo per rendere omaggio a coloro che hanno pagato con la vita il prezzo carissimo delle proprie origini. L’avvocato Michele Roccisano ha avviato una disamina storica, indagando ed analizzando le cause e gli effetti della Shoah, rintracciando le motivazioni in epoche remote. Non sono mancati i riferimenti filosofici, sociali e religiosi. Toccante la testimonianza cruda e diretta del dottor Giuseppe Ventra, figlio di Rocco, nato a Melicuccà e sopravvissuto al campo di sterminio di Mauthausen, scappato dall’unica via di fuga, quella garantita da un camino. Un numero identificativo, il 736, come quello di tanti altri milioni di ebrei, privati di nome e cognome, privati della dignità, delle origini e della propria identità. Scenario mostruoso e barbaro, oscenità indicibili ed immagini rappresentative di crudeltà ed atrocità. “La giornata della memoria serve a ricordare, oltre alle vittime del genocidio, anche che ogni giorno esistono tante piccole discriminazioni verso chi ci sembra diverso da noi”. Ha concluso la conferenza il vescovo Attilio Nostro, che si è soffermato “sulla necessità del valore della libertà, la privazione della quale inibisce le condizioni dell’umanità”. L’intervento ha permesso di attualizzare l’argomento e coinvolgere in modo diretto i ragazzi presenti con cui è stato avviato un dialogo sulla base di esempi concreti, con il fine di sollecitare alla riflessione profonda.