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GIUSEPPE MANGIALAVORI (FI): "RINGRAZIO LA STAMPA E TUTTI I MIEI SOSTENITORI, MA NON SARO' CANDIDATO PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA"

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Ringrazio la stampa per l’attenzione e i molti che, dopo aver letto i giornali, mi hanno voluto attestare la loro stima. Di fronte all’ennesimo articolo nel quale si ventila una mia candidatura per il centrodestra alla presidenza della Regione Calabria, mi trovo a dover ribadire quanto ho già affermato in precedenza. Ho intenzione di continuare a fare, con grande orgoglio, il senatore della Repubblica italiana. Proseguirò il mio lavoro in Parlamento rispettando gli elettori calabresi che, poco più di un anno fa, hanno voluto onorarmi con il loro voto». Così Giuseppe Mangialavori, senatore di Forza Italia, in una nota.

VIBO VALENTIA. BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA NEGLI UFFICI DEL COMUNE

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Blitz della guardia di finanza negli uffici del Comune di Vibo Valentia. L’attività è stata disposta dalla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro ed ha riguardato numerosi uffici dell’ente. Sotto la lente del personale delle Fiamme Gialle ci sarebbero alcuni appalti ma anche altre circostanze di natura amministrativa che abbracciano diversi settori tra i quali il Suap. Il sindaco di Vibo Maria Limardo si è messa a completa disposizione dei militari della guardia di finanza accompagnandoli nei vari uffici dell’ente.

LECCE. TENTATO OMICIDIO IN CARCERE: CHIUSE INDAGINI PER IL VIBONESE OLIVIERI

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Francesco Giuseppe Olivieri, detto "Cico", già condannato all'ergastolo per il duplice omicidio in Calabria di Giuseppina Mollese e Michele Valarioti, avvenuto l'11 maggio del 2018 a Nicotera e per il tentato omicidio di altre tre persone a Limbadi, rischia adesso una nuova incriminazione per tentato omicidio. Al 33enne, e ad altre 4 persone, è stato notificato l'avviso di conclusione indagini per un'aggressione ai danni di un altro detenuto avvenuta nel carcere di Lecce il 24 giugno scorso. I fatti si sono svolti nel cortile del penitenziario dove Olivieri e gli altri 4 detenuti avrebbero spinto il compagno di cella a terra facendogli battere violentemente la testa sul pavimento al punto da tramortirlo, per poi colpirlo con pugni e calci, sempre alla testa. La vittima è stata ricoverata in stato di coma.

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ACQUARO. PERDE EQUILIBRIO E CADE DA UN ALBERO: 58ENNE TRASPORTATO IN ELISOCCORSO A CATANZARO

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Ad Acquaro (VV), un uomo di 58 anni è rimasto gravemente ferito in seguito ad una caduta da un albero di ulivo. Il fatto è avvenuto questa mattina intorno alle 10.30. Stava raccogliendo le olive in un terreno in località “Melidorio” quando avrebbe perso l’equilibrio mentre si stava arrampicando su un albero finendo rovinosamente per terra. Ad accorgersi dell’incidente il proprietario del fondo agricolo che si era allontanato qualche minuto. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso che ha portato il ferito all’ospedale di Catanzaro. I carabinieri hanno avviato le indagini. 

NARDODIPACE: REALIZZANO CASA SENZA AUTORIZZAZIONI: DUE DENUNCE

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Hanno realizzato una casa abusivamente, poiché totalmente difforme dalla progettazione depositata presso l’ufficio tecnico comunale e, pertanto, sprovvista del permesso di costruire. A Nardodipace, in provincia di Vibo Valentia, i Carabinieri Forestale hanno denunciato due persone, rispettivamente committente e progettista/direttore dei lavori. Dalle verifiche effettuate è emerso che l’immobile già completato, del valore di mercato di circa 45.000 euro, è stato realizzato invadendo un terreno di proprietà demaniale e senza alcun titolo autorizzativo.

VIBO VALENTIA: OPERAZIONE "RIMPIAZZO", ARRESTATO GIUSEPPE BROGNA

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Personale delle Squadre mobili di Vibo Valentia, Catanzaro e del Servizio centrale operativo, nell'ambito dell'operazione denominata "Rimpiazzo", ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Brogna, indagato per associazione mafiosa in quanto avrebbe partecipato attivamente, secondo l’accusa, al locale di 'ndrangheta dei Piscopisani, protagonista di numerose attività delittuose realizzate tra il 2010 e il 2012, nel tentativo di contrastare il predominio criminale che la cosca Mancuso aveva sull'intera provincia vibonese. Per gli investigatori, Brogna avrebbe assicurato la propria partecipazione alle riunioni durante le quali venivano definite le strategie delittuose del gruppo, contribuendo anche all'esecuzione delle direttive dei vertici dell'associazione.